Hamachi ha perso la connessione con il motorexfkf2g0uel0bn6jmmvmb8m0uxqm8v2ypHamachi ha perso la connessione con il motore

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Cosa succede al povero Hamachi? Come potrà continuare a scorrazzarci sulle autostrade del sicuro traffico crittografato, senza il suo proverbiale motore trainante?1aqejudnmh3rqkda2nef9nkqsw49owli

Non può. Ecco perchè, a questo scomodo errore che ultimamente imperversa sulla mia macchina ad ogni ibernazione del sistema, serve un workaround che non richieda più di un paio di click (un doppio click, per essere precisi) per risolvere il problema.2lfjwc3be5rvpegv5lde063yfvayb23a

Senza dilungarsi sulle motivazioni che causano la perdita di connessione, sembra che disabilitare la scheda di rete virtuale e riavviare il servizio, sia un metodo efficace e veloce per risolvere il problema, almeno sulla mia macchina :D2v4p8uuy6tgyo9jf9icdqqm52ugnz8m3

Per farlo si può scegliere la faticosa strada di aprire la mmc, riavviare a mano il servizio, poi aprire la gestione delle schede di rete1, disabilitare  e riabilitare la scheda virtuale, e infine avviare la GUI.2h0ruuz9zr42c4c4noj7v5z7i58duwhh

Oppure, con enorme risparmio di energia, si può creare un semplice script da eseguire con un doppio click ogni volta che hamachi ha bisogno di andare dal meccanico.2rqw7cpxrfs5bzforli6lpje53e2h2z9

Potete scaricare il file qui sotto, rinoninandolo da .txt in .bat dopo averlo scaricato, e avendo l’accortezza, solo se avete un sistema a 32 bit e non uno a 64bit, di sostituire l’ultima riga:3pji63nejqg9muvbinkl16z0oqvrrhod


"C:\Program Files (x86)\LogMeIn Hamachi\hamachi-2-ui.exe"

con questa:3dizy0xisc6c86k8ir9y1d8530syvjpx


"C:\Program Files\LogMeIn Hamachi\hamachi-2-ui.exe"
RestartHamachi.bat

Questo di seguito è il codice contenuto nello script, se preferite potete sempre crearvi il vostro bat attigendo da qui:3mhj788mlwtg81pzj2k8uqime0vodgrl


netsh interface set interface "Hamachi" DISABLED
ping 1.1.1.1 -n 5 -w 1000 > nul
netsh interface set interface "Hamachi" ENABLED
ping 1.1.1.1 -n 5 -w 1000 > nul
sc stop hamachi2svc
ping 1.1.1.1 -n 5 -w 1000 > nul
sc start hamachi2svc
ping 1.1.1.1 -n 5 -w 1000 > nul
"C:\Program Files (x86)\LogMeIn Hamachi\hamachi-2-ui.exe"
  1. che se avete un sistema da Vista in avanti sapere quanto è diventata scomoda da raggiungere []39gzz5iqujijudewk69muxrrtasvhit6
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Cosa succede al povero Hamachi? Come potrà continuare a scorrazzarci sulle autostrade del sicuro traffico crittografato, senza il suo proverbiale motore trainante?

Non può. Ecco perchè, a questo scomodo errore che ultimamente imperversa sulla mia macchina ad ogni ibernazione del sistema, serve un workaround che non richieda più di un paio di click (un doppio click, per essere precisi) per risolvere il problema.

Senza dilungarsi sulle motivazioni che causano la perdita di connessione, sembra che disabilitare la scheda di rete virtuale e riavviare il servizio, sia un metodo efficace e veloce per risolvere il problema, almeno sulla mia macchina :D

Per farlo si può scegliere la faticosa strada di aprire la mmc, riavviare a mano il servizio, poi aprire la gestione delle schede di rete1, disabilitare  e riabilitare la scheda virtuale, e infine avviare la GUI.

Oppure, con enorme risparmio di energia, si può creare un semplice script da eseguire con un doppio click ogni volta che hamachi ha bisogno di andare dal meccanico.

Potete scaricare il file qui sotto, rinoninandolo da .txt in .bat dopo averlo scaricato, e avendo l’accortezza, solo se avete un sistema a 32 bit e non uno a 64bit, di sostituire l’ultima riga:


"C:\Program Files (x86)\LogMeIn Hamachi\hamachi-2-ui.exe"

con questa:


"C:\Program Files\LogMeIn Hamachi\hamachi-2-ui.exe"
RestartHamachi.bat

Questo di seguito è il codice contenuto nello script, se preferite potete sempre crearvi il vostro bat attigendo da qui:


netsh interface set interface "Hamachi" DISABLED
ping 1.1.1.1 -n 5 -w 1000 > nul
netsh interface set interface "Hamachi" ENABLED
ping 1.1.1.1 -n 5 -w 1000 > nul
sc stop hamachi2svc
ping 1.1.1.1 -n 5 -w 1000 > nul
sc start hamachi2svc
ping 1.1.1.1 -n 5 -w 1000 > nul
"C:\Program Files (x86)\LogMeIn Hamachi\hamachi-2-ui.exe"
  1. che se avete un sistema da Vista in avanti sapere quanto è diventata scomoda da raggiungere []

Sidebar gadget with Canon, Nikon, and many other formats support55v0pmhd5nf5n6zvhi405owv5jvnpj7tSidebar gadget with Canon, Nikon, and many other formats support

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Tra tutti i software inutili che si possono installare in quel periodo compreso tra l’installazione del sistema operativo e l’inevitabile momento in cui saremo costretti a riformattarlo c’è una categoria di software di cui non ho mai saputo fare  a meno: i widget, declinati come gadget nella sidebar dei sistemi della famiglia NT 6.0, ovvero quelle piccole applicazioni che se ne stanno in un angolino (tipicamente sul desktop del sistema), per mostrare ad eb325zdgan9hhxtdf2afo0298502v0o0esempio l’utilizzo delle risorse, lo slideshow delle foto, per ascoltare la radio o per ospitare una sfera della verità, tanto inutili e fini a se stesse quanto irresistibili e divertenti. ez2jxwnjjayk29ibg6zto7beney9z2ql:-)enslt2c6r0pnlj51kwbvkjt8enyfad8a

Proprio utilizzando uno dei gadget che apprezzo di più, lo slideshow di Microsoft (incluso nel pacchetto di gadget installati di default sui sistemi sidebar-dotati), mi sono accorto di un’enorme limitazione che gli è stata imposta: le tipologie di file che il componente va ad indicizzare quando si seleziona una directory è limitata alle 5 estensioni più comuni utilizzate per le immagini (jpg, jpeg, png, bmp, gif), senza possibilità di filtraggio sugli stessi ne di aggiunta di nuovi tipi.fwr41bnbkkcrmfask7m6ex3qpn15raay

Questa è una grossa limitazione, soprattutto per tutti quegli appassionati di fotografia reflexdotati,  abituati a maneggiare i file grezzi sfornati dai loro gioiellini digitali, che non hanno l’abitudine di esportare sempre le immagini in jpg o che magari vogliono mantenere anche i file grezzi salvando il tutto in un’unico formato, come potrebbe essere il recente (e si spera unificatore) dng.f6qoajzfd40vnbgjlixg7ad70m3u96cm

Sto parlando dei file cr2 prodotti dalle Canon, dei nef prodotti dalle nikon, degli sr2 prodotti dalle Sony, gli orf prodotti dalle Olympus e di una lunga serie di formati, rigorosamente proprietari e differenti, e chiaramente non standardizzati per cui non esiste un software gratuito in grado di aprirli tutti, e per cui i produttori non sempre rilasciano i codec necessari alla visualizzazione nel sistema operativo utilizzato1.frmrwi3q62nyb687zo4acqq9fyvk4u70

Attualmente pare che per chi utilizza sistemi a 64bit di Microsoft e voglia visualizzare i file raw prodotti dalla propria reflex direttamente nel visualizzatore immagini di windows l’unica strada possibile sia quella di installare un software di terze parti, come il FastPictureViewer codec pack2, che include i codec per interpretare correttamente la maggioranza di questi formati proprietari.goprrzloz8b2p2q0m3j0v1x6nl9a7zfy

E’ proprio basandomi sui formati interpretabili da questo codec pack, e modificando lo slideshow di Microsoft, che ho sviluppato una versione potenziata del gadget slideshow per la sidebar (SlideEXT3), che consente di selezionare quali formati indicizzare nella directory selezionata per la visualizzazione delle immagini che vogliamo ci distraggano in continuazione mentre siamo al pc.gmhdqqj5rjz60x6nd5meajds68pzhe42

I formati gestibili con il gadget sono 27, corrispondenti ai 6 formati standard visualizzabili di default da windows più tutti i formati proprietari aggiunti dal codec pack:gxkb5vz20so9y98m1de8zojch7x67pcx


.jpg
.jpeg
.gif
.png
.bmp
.tif
.dng
.cr2
.crw
.nef
.nrw
.orf
.erf
.raf
.3pr
.fff
.kdc
.dcr
.raw
.mef
.mrw
.rw2
.pef
.x3f
.cs1
.sr2
.arw

Il gadget è localizzato in italiano ed inglese, per installarlo è sufficiente prelevarlo da qui e fare un doppio click sul file salvato.g901mo69rldcv3908x1wmdb9g47v15au

Slideshow EXT

———————————————————————————————————–gkfs2gcgje3fsxaefhoka346f2hjuk9r

@17.04.10: ho aggiornato il gadget aggiungendo nuove utili funzionalità. In particolare ora:hv5xfz34b2rjrrdzjenj0mnd21n8irrk

  • è possibile scegliere la dimensione dell’immagine “undocked”, ovvero quando non è chiusa nella sidebarh67ut4j1kbgmp3fy6mfcprtydzvf91zf
  • è possibile memorizzare tutte le impostazioni del gadget in modo permanente. Per farlo leggo e scrivo dei valori nel registro4huk4nojfbh6p9x3aq2yknioff8u4g8r2
  • è possibile scegliere in qualunque momento di eliminare i valori salvati nel registro, di tornare alle impostazioni di default o di non utilizzare temporaneamente i valori salvatihtg4sclpkhvsi8f541jiyr04yugaz2mc

Il gadget è attualmente in fase di approvazione sulla gallery ufficiale:-)itc4y0ozthlvqjr0i14h8zbthf2hhvhn

@06.2010: Pare che finalmente si siano decisi ad approvare il gadget sulla gallery, ora è ufficialmente disponibile anche sul sito live.comigysoa8tljaydeijzuy0alxl8qx5jss5

  1. questa è come minimo una critica diretta alla Canon, che fino ad ora ha rilasciato i codec per windows solo per i sistemi a 32 bit ignorando completamente quella fetta di utenti che utilizzano sistemi a 64 bit []iqb4y597vny2crmojf342juf7p2d3ukv
  2. il software attualmente viene distribuito a pagamento, ma pare che cercando bene e accontentandosi di versioni più vecchie sia comunque possibile reperire la vecchia versione gratuita []i009bn0vnbm5bmp9nd23s3dnun82r02o
  3. Slide EXTended for EXTensions []j0w9gb35wbc9kx140cn13bpcd9u99txy
  4. tutte sotto la chiave HKEY_CURRENT_USER\\Software\\Microsoft\\Windows\\CurrentVersion\\Sidebar\ []jo8jav2inh2c4qpglr5a13ktgitxh0pl
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Tra tutti i software inutili che si possono installare in quel periodo compreso tra l’installazione del sistema operativo e l’inevitabile momento in cui saremo costretti a riformattarlo c’è una categoria di software di cui non ho mai saputo fare  a meno: i widget, declinati come gadget nella sidebar dei sistemi della famiglia NT 6.0, ovvero quelle piccole applicazioni che se ne stanno in un angolino (tipicamente sul desktop del sistema), per mostrare ad esempio l’utilizzo delle risorse, lo slideshow delle foto, per ascoltare la radio o per ospitare una sfera della verità, tanto inutili e fini a se stesse quanto irresistibili e divertenti. :-)

Proprio utilizzando uno dei gadget che apprezzo di più, lo slideshow di Microsoft (incluso nel pacchetto di gadget installati di default sui sistemi sidebar-dotati), mi sono accorto di un’enorme limitazione che gli è stata imposta: le tipologie di file che il componente va ad indicizzare quando si seleziona una directory è limitata alle 5 estensioni più comuni utilizzate per le immagini (jpg, jpeg, png, bmp, gif), senza possibilità di filtraggio sugli stessi ne di aggiunta di nuovi tipi.

Questa è una grossa limitazione, soprattutto per tutti quegli appassionati di fotografia reflexdotati,  abituati a maneggiare i file grezzi sfornati dai loro gioiellini digitali, che non hanno l’abitudine di esportare sempre le immagini in jpg o che magari vogliono mantenere anche i file grezzi salvando il tutto in un’unico formato, come potrebbe essere il recente (e si spera unificatore) dng.

Sto parlando dei file cr2 prodotti dalle Canon, dei nef prodotti dalle nikon, degli sr2 prodotti dalle Sony, gli orf prodotti dalle Olympus e di una lunga serie di formati, rigorosamente proprietari e differenti, e chiaramente non standardizzati per cui non esiste un software gratuito in grado di aprirli tutti, e per cui i produttori non sempre rilasciano i codec necessari alla visualizzazione nel sistema operativo utilizzato1.

Attualmente pare che per chi utilizza sistemi a 64bit di Microsoft e voglia visualizzare i file raw prodotti dalla propria reflex direttamente nel visualizzatore immagini di windows l’unica strada possibile sia quella di installare un software di terze parti, come il FastPictureViewer codec pack2, che include i codec per interpretare correttamente la maggioranza di questi formati proprietari.

E’ proprio basandomi sui formati interpretabili da questo codec pack, e modificando lo slideshow di Microsoft, che ho sviluppato una versione potenziata del gadget slideshow per la sidebar (SlideEXT3), che consente di selezionare quali formati indicizzare nella directory selezionata per la visualizzazione delle immagini che vogliamo ci distraggano in continuazione mentre siamo al pc.

I formati gestibili con il gadget sono 27, corrispondenti ai 6 formati standard visualizzabili di default da windows più tutti i formati proprietari aggiunti dal codec pack:


.jpg
.jpeg
.gif
.png
.bmp
.tif
.dng
.cr2
.crw
.nef
.nrw
.orf
.erf
.raf
.3pr
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.kdc
.dcr
.raw
.mef
.mrw
.rw2
.pef
.x3f
.cs1
.sr2
.arw

Il gadget è localizzato in italiano ed inglese, per installarlo è sufficiente prelevarlo da qui e fare un doppio click sul file salvato.

Slideshow EXT

———————————————————————————————————–

@17.04.10: ho aggiornato il gadget aggiungendo nuove utili funzionalità. In particolare ora:

  • è possibile scegliere la dimensione dell’immagine “undocked”, ovvero quando non è chiusa nella sidebar
  • è possibile memorizzare tutte le impostazioni del gadget in modo permanente. Per farlo leggo e scrivo dei valori nel registro4
  • è possibile scegliere in qualunque momento di eliminare i valori salvati nel registro, di tornare alle impostazioni di default o di non utilizzare temporaneamente i valori salvati

Il gadget è attualmente in fase di approvazione sulla gallery ufficiale:-)

@06.2010: Pare che finalmente si siano decisi ad approvare il gadget sulla gallery, ora è ufficialmente disponibile anche sul sito live.com

  1. questa è come minimo una critica diretta alla Canon, che fino ad ora ha rilasciato i codec per windows solo per i sistemi a 32 bit ignorando completamente quella fetta di utenti che utilizzano sistemi a 64 bit []
  2. il software attualmente viene distribuito a pagamento, ma pare che cercando bene e accontentandosi di versioni più vecchie sia comunque possibile reperire la vecchia versione gratuita []
  3. Slide EXTended for EXTensions []
  4. tutte sotto la chiave HKEY_CURRENT_USER\\Software\\Microsoft\\Windows\\CurrentVersion\\Sidebar\ []

Streaming radio url file (non solo per Radio Tana)lka4abkz6qp14tk4zq9bj8bcmcmvd4foStreaming radio url file (non solo per Radio Tana)

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Molto carino radiotana, il gadget per la sidebar di Windows che consente di ascoltare le radio che stremmano su web con protocolli wmp compatibili; lo uso da un sacco di tempo e a parte qualche sana ma sporadica eccezione non gestita che lo fa andare in crash posso dire che funziona bene ed è probabilmente l’unico compontente della sidebar che fin’ora ho trovato davvero utile. :-)ozkeg5fc96ja3w0j0uyes85duj4zgk4b

Il problema è che con la lista rilasciata dallo sviluppatore un buon 80% delle radio preimpostate attualmente non funzionano, e doversi andare a ricercare a mano l’url della radio preferita ogni volta che si reinstalla il gadget è un’operazione scomoda e noiosa.oy3lj6sd1m8dcqe0uiph4wupp5pnw99j

Fortunatamente il saggio Red Squirrel ha pensato bene di predisporre un semplice file di testo dove è sufficiente aggiungere il nome visualizzato e l’url per aggiungere o modificare la lista delle radio.pmfvdqrqssygxj2cey7p2nq7seoc3g16

Il passo per azzerare il tempo di inserimento è dato da una lista sufficentemente completa e aggiornata da copia-incollare all’interno del nostro file: eccone una qui di seguito, una buona parte delle sorgenti è stato prelevato da questa lista che pare essere abbastanza completa e che si può usare anche per ascoltare le radio che non partono con il vecchio windows media player.pxitsv8n11mjvv4b260jrsvr3cviur91


Classica, http://www.radioclassica.fm/radio-classica.asx
Ecoradio, rtsp://209.11.243.252/EcoRadio
FM Classic, http://www.streamsolution.it/onair/fmclassic.asx
kissKiss, http://htstr31.creacast.com/kisskiss1
LatteMiele, http://www.streamsolution.it/ONAIR/LATTEMIELE.asx
LifeGate, http://www.streamsolution.it/onair/lifegate.asx
Millenote, http://live11.streamingmedia.it/tunein.php/radiomillenote/playlist.asx
M2O,http://live.mediaserver.kataweb.it/m2o
Punk Rock,http://s3.mediastreaming.it/7550/listen.asx
Radio24, mms://tilive1.alice.cdn.interbusiness.it/radio24sole1
Radio Capital,http://live.mediaserver.kataweb.it/capital
Radio Classica Bresciana, http://radio.gruppoeditorialebresciana.it/radioclassica
Radio CRC,http://s8.mediastreaming.it/7590/listen.asx
Radio Deejay,mms://wm.streaming.kataweb.it/reflector:51783
Radio Italia Network, rtsp://wm1.sz.xlcdn.com/sz=ws-next=rin_web
Radio Italia, http://radioitalialive.str.idc.extra.it/radioitalia\
Radio Metrò, http://players.fluidstream.net/radiometro.asx
RDS, http://62.101.82.64/player/rds.asx
RTL, http://www.rtl.it/player/streaming/rtl1025.asx
Viva FM, http://www.vivafm.it/viva.asx
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Molto carino radiotana, il gadget per la sidebar di Windows che consente di ascoltare le radio che stremmano su web con protocolli wmp compatibili; lo uso da un sacco di tempo e a parte qualche sana ma sporadica eccezione non gestita che lo fa andare in crash posso dire che funziona bene ed è probabilmente l’unico compontente della sidebar che fin’ora ho trovato davvero utile. :-)

Il problema è che con la lista rilasciata dallo sviluppatore un buon 80% delle radio preimpostate attualmente non funzionano, e doversi andare a ricercare a mano l’url della radio preferita ogni volta che si reinstalla il gadget è un’operazione scomoda e noiosa.

Fortunatamente il saggio Red Squirrel ha pensato bene di predisporre un semplice file di testo dove è sufficiente aggiungere il nome visualizzato e l’url per aggiungere o modificare la lista delle radio.

Il passo per azzerare il tempo di inserimento è dato da una lista sufficentemente completa e aggiornata da copia-incollare all’interno del nostro file: eccone una qui di seguito, una buona parte delle sorgenti è stato prelevato da questa lista che pare essere abbastanza completa e che si può usare anche per ascoltare le radio che non partono con il vecchio windows media player.


Classica, http://www.radioclassica.fm/radio-classica.asx
Ecoradio, rtsp://209.11.243.252/EcoRadio
FM Classic, http://www.streamsolution.it/onair/fmclassic.asx
kissKiss, http://htstr31.creacast.com/kisskiss1
LatteMiele, http://www.streamsolution.it/ONAIR/LATTEMIELE.asx
LifeGate, http://www.streamsolution.it/onair/lifegate.asx
Millenote, http://live11.streamingmedia.it/tunein.php/radiomillenote/playlist.asx
M2O,http://live.mediaserver.kataweb.it/m2o
Punk Rock,http://s3.mediastreaming.it/7550/listen.asx
Radio24, mms://tilive1.alice.cdn.interbusiness.it/radio24sole1
Radio Capital,http://live.mediaserver.kataweb.it/capital
Radio Classica Bresciana, http://radio.gruppoeditorialebresciana.it/radioclassica
Radio CRC,http://s8.mediastreaming.it/7590/listen.asx
Radio Deejay,mms://wm.streaming.kataweb.it/reflector:51783
Radio Italia Network, rtsp://wm1.sz.xlcdn.com/sz=ws-next=rin_web
Radio Italia, http://radioitalialive.str.idc.extra.it/radioitalia\
Radio Metrò, http://players.fluidstream.net/radiometro.asx
RDS, http://62.101.82.64/player/rds.asx
RTL, http://www.rtl.it/player/streaming/rtl1025.asx
Viva FM, http://www.vivafm.it/viva.asx

Associare nuove estensioni in Windows 7 o Windows Vistaqtamk0xkuqk5n5npjups03n83l0t4xerAssociare nuove estensioni in Windows 7 o Windows Vista

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Pare che con le ultime release di Windows in casa M$ abbiano voluto rendere più difficile mettere mano ai componenti del sistema, in nome dello slogan – come direbbe un mio vecchio amico – “meno libertà agli utenti!” :-)umktajqxe8fe6onbkssyfxhve2ddvi3c

Infatti se mentre con i sistemi fino a XP aggiungere una nuova estensione ed associarvi un programma era un gioco da ragazzi, consistente nell’arrivare ad aprire la lista dei tipi di file (file types, come spiegato in questa guida), e premere sul pulsante “aggiungi”, da Vista e Seven non è più così.uvjcir116s3h6kt2l2289ardq1g3cf50

In realtà la cosa nella maggioranza dei casi può non essere vista come un grosso problema, infatti la maggior parte degli utenti di Microsoft non si spingeranno al punto di visualizzare le estensioni dei file del sistema…uit86ewlharluxk5ik3xcbqstc9aa7qg

Scherzi a parte, la cosa potrebbe non essere un problema perchè con Vista o Seven per associare un’estensione sconosciuta è sufficiente rinominare il file (o prendere il file con la nuova estensione da associare) e con il classico “apri con”, flaggando l’opzione “ricorda l’associazione…” il gioco è fatto, e per modificare o ripristinare l’associazione dei file conosciuti dal sistema si può usare la gestione dei componenti di default dal pannello di controllo come spiegato qui .vrsrfm7q9uepvtpwjue75o194bc0s4s4

Domanda: ma se si vuole associare un file senza estensione?
Risposta: da interfaccia grafica è impossibile :-)
v1hwr4yd1i3stntgnsd6w8kgraipfaaw

Per poterlo fare però possiamo ricorrere alla potenza della shell di Windows, lanciando un paio di comandi del tipo:vo3lhei7tksvgijz4k8pxu68ikdeh7mf

assoc .=filesenzaestensione
ftype filesenzaestensione="%windir%\notepad.exe" "%1"

dove il primo dice al sistema di registrare una nuova estensione, che però in questo caso non specificandone nessuna le racchiude tutte, e il secondo dice al sistema cosa usare per aprire queste estensioni (in questo caso il buon vecchio notepad).vnmskfv8k0hzpcwfy9yt9hvkd6y2wwrn

Chiaramente si potrebbe usare la stessa coppia di comandi per registrare qualunque estensione in modo più veloce, aggiungendo l’estensione desiderata dopo il punto nel primo comando (es. assoc .txt=testo) e il percorso completo dell’eseguibile da usare tra le virgolette nel secondo.wa9gaof2c262c6nxf1tcb3hc4htryt25

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Pare che con le ultime release di Windows in casa M$ abbiano voluto rendere più difficile mettere mano ai componenti del sistema, in nome dello slogan – come direbbe un mio vecchio amico – “meno libertà agli utenti!” :-)

Infatti se mentre con i sistemi fino a XP aggiungere una nuova estensione ed associarvi un programma era un gioco da ragazzi, consistente nell’arrivare ad aprire la lista dei tipi di file (file types, come spiegato in questa guida), e premere sul pulsante “aggiungi”, da Vista e Seven non è più così.

In realtà la cosa nella maggioranza dei casi può non essere vista come un grosso problema, infatti la maggior parte degli utenti di Microsoft non si spingeranno al punto di visualizzare le estensioni dei file del sistema…

Scherzi a parte, la cosa potrebbe non essere un problema perchè con Vista o Seven per associare un’estensione sconosciuta è sufficiente rinominare il file (o prendere il file con la nuova estensione da associare) e con il classico “apri con”, flaggando l’opzione “ricorda l’associazione…” il gioco è fatto, e per modificare o ripristinare l’associazione dei file conosciuti dal sistema si può usare la gestione dei componenti di default dal pannello di controllo come spiegato qui .

Domanda: ma se si vuole associare un file senza estensione?
Risposta: da interfaccia grafica è impossibile :-)

Per poterlo fare però possiamo ricorrere alla potenza della shell di Windows, lanciando un paio di comandi del tipo:

assoc .=filesenzaestensione
ftype filesenzaestensione="%windir%\notepad.exe" "%1"

dove il primo dice al sistema di registrare una nuova estensione, che però in questo caso non specificandone nessuna le racchiude tutte, e il secondo dice al sistema cosa usare per aprire queste estensioni (in questo caso il buon vecchio notepad).

Chiaramente si potrebbe usare la stessa coppia di comandi per registrare qualunque estensione in modo più veloce, aggiungendo l’estensione desiderata dopo il punto nel primo comando (es. assoc .txt=testo) e il percorso completo dell’eseguibile da usare tra le virgolette nel secondo.

Hard drive transfer rate -> Windows Vista x64 vs Windows 7 x64xraqguqgpk0pl1obt9hshf2gpg0lfkruHard drive transfer rate -> Windows Vista x64 vs Windows 7 x64

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I test sulla velocità di trasferimento dati effettuati sul notebook poco tempo fa mi hanno notevolmente stupito, tanto che ho pensato di ripetere qualche benchmark simile sul mio notebook prima dell’upgrade del sistema operativo da Windows Vista (64 bit) a Windows 7 (64 bit pure lui).75frg5qzeyme8nrctg0mtp8pcvzag3fe

Anche in questo caso mi sono limitato a misurare i tempi di trasferimento di file di grosse dimensioni da un hard disk esterno USB al disco locale, ed anche in questo caso i risultati si sono rivelati a dir poco interessanti..7r1f6fat60ahuhiua8u5ubvh35vzh0qx

-ghfkswoke50u8dy3jeh8fxygrjxhlnlvbh6m1rsn1p807jpzqkhydwignhumcee08feo0za6x70keb66uodes2qz6ftop7ij

Dati dei sistemi utilizzati nei test8exv30n7ompoo5jmpc4h5qfb01ec4wnr


Sistema operativo 82wcvwxax8fr9g8jpgtv4wogfbbj9ypc

  1. Windows Vista Business SP2 X64 patchato al 15/09/20098q8mpgwoof4utaww9vb32ojxika7h5gz
  2. Windows 7 Ultimate X64 patchato al 26/09/20098qiewrp7fzux128576qwchhzp5yv231b

PC9dhvooybolk0mex37afaboq44fv2753w

  1. Acer Travelmate 5720G: Intel core 2 duo T7700, RAM 4GB9d03rpbcf193w8aj1y6dobfgy1frnu84

Hard disk9o206us9p9y7ukcip7y7cgl09znyd4gz

  1. Notebook: Hitachi HTS542525K9SA00 250GB – Filesystem NTFS90vjoaoqymoaqvcbf2fpyq0awwz4ap4z
  2. USB: WD Elements 500GB – Filesystem NTFSabba52uxpfddnpdpml2dlgs7vu8s353w

Tipologie di testaauh837xgv2gwjq6gashx3hjqgthjt84

  1. From usb to local: scrittura su disco locale (1) lettura da USB (2)aaqhdra7pvsj5u31u9df8ct992fo2n3e
  2. From local to usb: lettura da disco locale (1) scrittura su USB (2)abzak33rgfimdnebrks7h5rbfn3cnlor

Metodologiabl27z8jopn7pbzgaftl16axvqlbjewwm

  1. Per le operazioni sui file è stato utilizzato explorer da interfaccia grafica, e i tempi misurati sono stati rilevati con l’utilizzo dell’eseguibile process monitor (vedi screen sotto). Sono stati effettuati 3 test di trasferimento con file diversi per ogni tipologia di prova, in modo da limitare la varianza ed effettuare una media attendibile sulle velocità. btyd2jp01ittefpst5er4wb92m8rmes3Tutti i test sono stati ripetuti nello stesso identico modo sia su Vista che su Seven, mantenendo gli stessi collegamenti, lo stesso hardware e scrivendo sulle stesse partizioni, in modo che l’unico fattore di diversità fosse il sistema operativo.bgxutgz4a5ix0qept92543kehw5yrgtn

-ghfkswoke50u8dy3jeh8fxygrjxhlnlvbh6m1rsn1p807jpzqkhydwignhumcee08feo0za6x70keb66uodes2qz6ftop7ij

RISULTATIc5jwvbr1svy3sddbbz06boeyqqsakl6n


Windows Vista x64
ctv5puqej2o6c61nvfie9f9ft0rzssya

From usb to locale4o2uwkiq1j3j3dc138xpussnvff4weacgumgr0isod9xiqkvj7s9mik8ao5wuzu

  1. 28 sec = 699.383.816 / 28 = 23,8 MB/sc2qp2r5tkl1cldj99peme1vmnlgvsiv8
  2. 27 sec = 699 MB/ 27 = 25,88MB/sdr6c289zsgsf3n3ug2fe7kl6ptk083t2
  3. 58 sec = 1,45 GB/ 58 = 25,77MB/sdtjjgg7czpki8wbc0bbqb4fbwde63fkl

Velocità media di trasferimento: 25.15 MB/sdvixr1ffpebkdokg18e7h4n3ex5tvnl3

From local to usbfmsync2kboah1zbydyt7wnniz1up7gy9dw4j0zx8xi1nkyu5iunuoi7i8ivzkqxi

  1. 40 sec = 749.450.149 / 40 = 17,8 MB/sdxr49yg25msqr84tygvhwxsw32l59t8w
  2. 37 sec = 699 / 37 = 18,89 MB/seaa8wnr2d4jtli2gsy0pedgw1z0bbnc1
  3. 80 sec = 1,45 / 80 = 18,56 MB/secmf9wpfkdavqs9zc6w1ixa18itg604k

Velocità media di trasferimento: 18.41 MB/sep5jwl1fsu1yk27l6o181ex06f8l9u8p


Windows 7 x64
e2ooibce0cs1ec48056fjul04bnrcodt

From usb to locale4o2uwkiq1j3j3dc138xpussnvff4weacgumgr0isod9xiqkvj7s9mik8ao5wuzu

  1. 26 sec = 688MB / 26 = 26,4 MB/seikzi9lrf3b6dv9dew7y5v349rv2av9h
  2. 54 sec = 1.46GB / 54 = 27,68 MB/sfj6kr74ln719j5j2vigldanj4cl8yykw
  3. 24 sec = 699MB / 24 = 29,1 MB/sfk6y3scodvsbpxs6wfi3j9vbmwdvq6md

Velocità media di trasferimento: 27.72 MB/s ovvero 10,21% in più rispetto a Vista x64f9v1zz1blmie88fwz6v6fmc5d5d11h42

From local to usbfmsync2kboah1zbydyt7wnniz1up7gy9dw4j0zx8xi1nkyu5iunuoi7i8ivzkqxi

  1. 35 sec = 699MB / 35 = 20 MB/sfcutl6hh1z1jkrx40005rkrpdawclx61
  2. 70 sec = 1.46GB = 21.35 MB/sgdu7wrpkrosmqj671y3mwkyhwuo0c58i
  3. 33 sec = 699MB / 33 = 21.18 MB/sg3auw8uqyjjp7trs8b3eq2p1y2s5tq6c

Velocità media di trasferimento: 20.84 MB/s ovvero 13.19% in più rispetto a Vista x64grzxsfjd7a9sq3djc1ggmf7wpbtc42n1

-ghfkswoke50u8dy3jeh8fxygrjxhlnlvbh6m1rsn1p807jpzqkhydwignhumcee08feo0za6x70keb66uodes2qz6ftop7ij

Anche in questo caso i risultati parlano da soli, pare che a Redmond abbiano deciso di rimboccarsi le maniche e i miglioramenti da quel che si può misurare almeno in questo campo sono tangibili.h6ifqp2h4grxq5k96gn5av2n5sz5z4tn

inizio_copia

Process monitor: inizio della copia, sulla colonna più a destra si possono leggere l operazioni svolte dal sistema operativo per l’allocazione del nuovo file, e poi l’inizio della copia a blocchi sequenziali di bytes.hjorbso7udh0lyihgnyiuq3agoctyt8p

fine_copia

Process monitor: fine della copia, sulla colonna più a destra si possono leggere i blocchi sequenziali di bytes copiati, e come ultima l’operazione di chiusura del file.
hvu3vvaxlb83gqhprt9vem4wrlqhyimr

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I test sulla velocità di trasferimento dati effettuati sul notebook poco tempo fa mi hanno notevolmente stupito, tanto che ho pensato di ripetere qualche benchmark simile sul mio notebook prima dell’upgrade del sistema operativo da Windows Vista (64 bit) a Windows 7 (64 bit pure lui).

Anche in questo caso mi sono limitato a misurare i tempi di trasferimento di file di grosse dimensioni da un hard disk esterno USB al disco locale, ed anche in questo caso i risultati si sono rivelati a dir poco interessanti..

-

Dati dei sistemi utilizzati nei test


Sistema operativo

  1. Windows Vista Business SP2 X64 patchato al 15/09/2009
  2. Windows 7 Ultimate X64 patchato al 26/09/2009

PC

  1. Acer Travelmate 5720G: Intel core 2 duo T7700, RAM 4GB

Hard disk

  1. Notebook: Hitachi HTS542525K9SA00 250GB – Filesystem NTFS
  2. USB: WD Elements 500GB – Filesystem NTFS

Tipologie di test

  1. From usb to local: scrittura su disco locale (1) lettura da USB (2)
  2. From local to usb: lettura da disco locale (1) scrittura su USB (2)

Metodologia

  1. Per le operazioni sui file è stato utilizzato explorer da interfaccia grafica, e i tempi misurati sono stati rilevati con l’utilizzo dell’eseguibile process monitor (vedi screen sotto). Sono stati effettuati 3 test di trasferimento con file diversi per ogni tipologia di prova, in modo da limitare la varianza ed effettuare una media attendibile sulle velocità. Tutti i test sono stati ripetuti nello stesso identico modo sia su Vista che su Seven, mantenendo gli stessi collegamenti, lo stesso hardware e scrivendo sulle stesse partizioni, in modo che l’unico fattore di diversità fosse il sistema operativo.

-

RISULTATI


Windows Vista x64

From usb to local

  1. 28 sec = 699.383.816 / 28 = 23,8 MB/s
  2. 27 sec = 699 MB/ 27 = 25,88MB/s
  3. 58 sec = 1,45 GB/ 58 = 25,77MB/s

Velocità media di trasferimento: 25.15 MB/s

From local to usb

  1. 40 sec = 749.450.149 / 40 = 17,8 MB/s
  2. 37 sec = 699 / 37 = 18,89 MB/s
  3. 80 sec = 1,45 / 80 = 18,56 MB/s

Velocità media di trasferimento: 18.41 MB/s


Windows 7 x64

From usb to local

  1. 26 sec = 688MB / 26 = 26,4 MB/s
  2. 54 sec = 1.46GB / 54 = 27,68 MB/s
  3. 24 sec = 699MB / 24 = 29,1 MB/s

Velocità media di trasferimento: 27.72 MB/s ovvero 10,21% in più rispetto a Vista x64

From local to usb

  1. 35 sec = 699MB / 35 = 20 MB/s
  2. 70 sec = 1.46GB = 21.35 MB/s
  3. 33 sec = 699MB / 33 = 21.18 MB/s

Velocità media di trasferimento: 20.84 MB/s ovvero 13.19% in più rispetto a Vista x64

-

Anche in questo caso i risultati parlano da soli, pare che a Redmond abbiano deciso di rimboccarsi le maniche e i miglioramenti da quel che si può misurare almeno in questo campo sono tangibili.

inizio_copia

Process monitor: inizio della copia, sulla colonna più a destra si possono leggere l operazioni svolte dal sistema operativo per l’allocazione del nuovo file, e poi l’inizio della copia a blocchi sequenziali di bytes.

fine_copia

Process monitor: fine della copia, sulla colonna più a destra si possono leggere i blocchi sequenziali di bytes copiati, e come ultima l’operazione di chiusura del file.

Upgrade from Vista to Windows 7jtu26v0ht8mvmlkh5pfe2q27gza3mudaUpgrade from Vista to Windows 7

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Translators:

Ho appena concluso l’aggiornamento della mia workstation da Windows Vista 64 a Windows Seven 64.nefpnqhg9zhe69zqsu88w9codewavayx

L’aggiornamento (per ora) è stato meno doloroso del previsto: tutto l’hardware precedentemente installato è ancora correttamente riconosciuto, e questa era la cosa che mi preoccupava maggiormente visto che alcuni dei componenti installati (come ad esempio la pinnacle pctv 100) non sono particolarmente recenti.nqvf4inn1s6h3204zdvwjz4lcc6ypqxv

Ma d’altra parte Seven non è altro che Vista con una reputazione migliore (ma minore) e un’interfaccia più trasparente, non è così? :-)open7j0ns7vkdweku2l0wmtx7yrn4e23

Gli unici dispositivi non funzionanti sono il drive cd virtuale installato da daemon tools e la scheda di rete virtuale di hamachi; tuttavia non sono componenti critici e sono talmente diffusi che non credo passerà molto tempo prima che vengano rilasciati gli aggiornamenti per la compatibilità.odd3zgar1tlny83hu6aevt22m8ou9h3n

Per quanto riguarda il software invece fino ad ora non ho notato problemi di sorta: Visual Studio 2008 funziona ancora così come MSSQL 2008, il device mobile center continua a dialogare con Windows Mobile per cui le applicazioni più critiche (seppur di casa MS) per lo sviluppo non sembrano soffrire problemi di compatibilità.op6miw68a7aquj2al1rwh3hc85z061sn

L’unica incompatibilità notata fin’ora fortunatamente si è risolta da sè: la suite di Pinnacle TV Center Pro ha perso definitivamente la capacità di avviarsi e quindi di gestire la scheda TV; per una volta però non mi posso lamentare perchè il mastodontico Media Center, che nella versione installata su Vista 64 non riconosceva il tv tuner analogico, in questa l’ha riconosciuto al volo provvedendo per scusarsi alla ricerca immediata dei canali e a fornirmi tutte oip2zvoaofuve1s7f9cpbcbqtw0ao9x5le informazioni possibile relative alle trasmissioni.pv87mlzawxly8bqu9qhwusyqrsfgq32a

Notevole l’usabilità del media center che per quanto riguarda la TV è in grado di mostrare in modo comodo ed efficace tutta la programmazione in realtime dei canali televisivi, di gestire la registrazione automatica oltre che per canale anche per programma, e interfacciarsi con il televideo in un paio di click.p6a40qg756a16nstxz9pix4a2qnmhea5

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Ho appena concluso l’aggiornamento della mia workstation da Windows Vista 64 a Windows Seven 64.

L’aggiornamento (per ora) è stato meno doloroso del previsto: tutto l’hardware precedentemente installato è ancora correttamente riconosciuto, e questa era la cosa che mi preoccupava maggiormente visto che alcuni dei componenti installati (come ad esempio la pinnacle pctv 100) non sono particolarmente recenti.

Ma d’altra parte Seven non è altro che Vista con una reputazione migliore (ma minore) e un’interfaccia più trasparente, non è così? :-)

Gli unici dispositivi non funzionanti sono il drive cd virtuale installato da daemon tools e la scheda di rete virtuale di hamachi; tuttavia non sono componenti critici e sono talmente diffusi che non credo passerà molto tempo prima che vengano rilasciati gli aggiornamenti per la compatibilità.

Per quanto riguarda il software invece fino ad ora non ho notato problemi di sorta: Visual Studio 2008 funziona ancora così come MSSQL 2008, il device mobile center continua a dialogare con Windows Mobile per cui le applicazioni più critiche (seppur di casa MS) per lo sviluppo non sembrano soffrire problemi di compatibilità.

L’unica incompatibilità notata fin’ora fortunatamente si è risolta da sè: la suite di Pinnacle TV Center Pro ha perso definitivamente la capacità di avviarsi e quindi di gestire la scheda TV; per una volta però non mi posso lamentare perchè il mastodontico Media Center, che nella versione installata su Vista 64 non riconosceva il tv tuner analogico, in questa l’ha riconosciuto al volo provvedendo per scusarsi alla ricerca immediata dei canali e a fornirmi tutte le informazioni possibile relative alle trasmissioni.

Notevole l’usabilità del media center che per quanto riguarda la TV è in grado di mostrare in modo comodo ed efficace tutta la programmazione in realtime dei canali televisivi, di gestire la registrazione automatica oltre che per canale anche per programma, e interfacciarsi con il televideo in un paio di click.

Netbook data transfer: Linux VS Windows 7qp6ef3byyh7obxo90r3eh6t6yo3xdtl5Netbook data transfer: Linux VS Windows 7

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Translators:

Da qualche giorno ho acquistato un irresistibile giocattolino, una di quelle meraviglie della tecnica impensabili fino a pochi anni fa, che recentemente sta conquistando enormi fette di mercato nel settore dei pc: uno spettacolo di portabilità ed efficienza, ovvero ciò che per il campo di utilizzo viene comunemente definito Netbook.3ox2hpluovw8q8lkxmnai6ji1rix3lcs

Dopo svariate ricerche ho trovato nell’Acer Aspire One D150 un ottimo compromesso tra prezzo e dotazione, anche se praticamente fino ad ora tutti i netbook se la giocano principalmente sull’hard disk (SSD vs SATA) e sulla batteria (3 celle vs 6 celle), meno sul quantitativo di RAM (da 512MB a 2GB) installata e poco sullo schermo (8.9″ vs 10″ vs 11″), visto che la piattaforma su cui viene distribuito l’Atom sui netbook è solo quella 3ezbq48u3vddesftllwoi3viykc89al0dell’intel e la scelta tra 945 o GN40 di certo non fa una gran differenza.3evbvsb4cu3gm4soylhntc67h5yes3gb

Sicuramente si vedranno enormi evoluzioni a breve visto che il segmento è appena nato, e visto che su piattaforme fisse Nvidia ha già iniziato a distribuire soluzioni di un certo livello che offrono un pool di connessioni di I/O (HDMI, eSata, LAN Gigabit, ecc…) e un comparto grafico di tutto rispetto e ben superiori rispetto a ciò che si può trovare sulla maggioranza dei netpc attualmente sugli scaffali.41izl2vy4wsk9yi7fdc6uxty8gt3t0st

Il D150 che ho tra le mani monta un TOSHIBA MK1655GSX, disco assolutamente silenzioso e discretamente prestante, con 8MB di cache e rotazione a 5400rpm come la maggioranza dei dischi da 2,5″.4016o38yvchniswn92297lib22es9px1

Per quanto mi riguarda il netbook è uno strumento dedicato principalmente a 2 compiti:4pq8k9yl427q13iedsfc3x05tbeyj0eq

  • accesso ad internet con maggior comodità rispetto a quanto si possa fare da un PDA quando il portatile da 4Kg è troppo scomodo da poter essere portato appresso4pcut8gfc7yt8ds3ueozackkov4483q5
  • gestione e condivisione di file all’interno della rete locale14p9uzwjpl6nwhp5y8e9xlkw96hqarxlf

Dal momento che lo sfruttamento delle potenzialità del dispositivo2 è una delle caratteristiche più importanti per questa tipologia di utilizzo, ho voluto effettuare alcuni test di trasferimento dati per tastare con mano la qualità di gestione dei dischi dai due sistemi operativi principali che vi si possono installare in questo momento.50brd1zmufczf17xvm1rap2thfyhh8ta

Dati dei sistemi utilizzati nei test52b5om7pk432ksg1wk48go9l0zq59fur


Sistema operativo 5g73dz9za6v4ekc29d3awpjymv7sfepy

  1. Netbook 1: Windows 7 Ultimate X86 patchato all’11/09/20095gtomxrsial7kumrqzbx444dggwy4h0d
  2. Netbook 2: Ubuntu 9.04 con Xfce, kernel 2.6.28-15-generic5tz070dj87cafnlz05maoz5zrdam47ff
  3. PC: Windows Vista 64bit SP26ullgyvcgc2dmxvohrvxveqemxzssaqu

PC6ke1i2ps5ruf2oen8fpjnh3bc55fc0eq

  1. Acer Aspire D150 160GB hard disk, 1GB ram6l1nr08mdvli9zocp1y6uwoq6qvl13p5
  2. Intel Core2duo E4300@3.1GHz, 6GB ram, Asus P5N-E SLI6a3hpuni36blsraic343ptsylyx9fjxx

Hard disk6ozfe7ost83nli6jqw356v3a7uewlis3

  1. Netbook: Toshiba MK1655GSX – Filesystem NTFS su Windows 7 ed EXT3 su Linux7dphaedf1ztq4ttatng827k4y3f2vuat
  2. PC: HD Seagate Barracuda 500Gb SATA-II NCQ 7200 RPM 32Mb ST350032 – Filesystem NTFS71fj6k22aqjtn4g1xdsazk2zocf866ri
  3. USB: WD Elements 500GB – Filesystem NTFS73rqjt0fhzbwsdojhmpm34w4uw9d1ij1

Network7shsf0p2pp1zboaalc2pzgeyl59jcu1r

  1. Netbook: Ethernet Attansic L1e 10/100MB84n4z2bsgnr16g9ivjc2jcflw2n7bjft
  2. PC: Ethernet Nvidia Gigabit controller859p90tmori4dqj7c5lprq00qmcd0mq8
  3. Switch: Cisco Gigabit 8 porte86vaizbfwv97k1twtrucy5lfl72jpp2m

Tipologie di test888hv79s340apa1edzqo2pejrrvok2t6

  1. LOCAL READ: lettura da disco locale (1) scrittura su USB (3)8lrmixlsbmrcjky17hvvl62jpnaunwya
  2. LOCAL WRITE: scrittura su disco locale (1) lettura da USB (3)9zaq4mwsj4ifduwo1zz23mqiojpzpq2f
  3. NETWORK READ: lettura da disco locale (1) e scrittura su PC remoto(2)90wbekflr89ik46cil8pa1bxi4f5eteu
  4. NETWORK WRITE: scrittura su  disco locale (1) e lettura da PC remoto(2)9c2nyn0bh5zlfx4ksrj2uwckt1steisw

Metodologia92iby45ip1qnw7p5z4june34v9xzv4qq

  1. Per le operazioni su Windows 7 si è utilizzato explorer da interfaccia grafica, e i tempi misurati sono stati rilevati in concomitanza con l’apertura del popup della copia e la chiusura dello stesso39phrq1flynfqhie20888nlb9aju5z6sa
  2. Per le operazioni su Linux si è utilizzata la shell e i tempi sono stati rilevati dal comando time. Il file system remoto è stato montato utilizzando le utility del pacchetto smbfs.aqrkxc75p76tpbpcxjn0weabh4itl4dn

RISULTATI4aegmtjwsxxww8mc319z3trr57dizwgvc


Windows 7armyeliinvmz3ebbbgagdmtsiawnv59e

  1. File da 4.555.188KB copiato in 529s ==> 8,40MB/sagptcfxfd6d2m7wgzihd8kxzwiyb9mh6
  2. File da 4.694.939.550B copiato in 163s ==> 27,46MB/sahbeldf9la35sh65f4p0fyier3ohypsl
  3. File da 992.837.632KB copiato in 83s ==> 11,40MB/sbix0uby2ueu7zrguwqynmd2tloenns40
  4. File da 992.837.632KB copiato in 84s ==> 11,27MB/sbjkl3agw2jla62rjdc7aurn8g83tcvfe

Linuxbw3pqzsva0cd0co67tbhc8b8e5iyepjj

  1. File da 4.555.188KB copiato in 10m 44.292s ==> 6.90MBb991b2dm0y2gv4mdh0muw3cup2vmeeyl
  2. File da 4.555.188KB copiato in 1m 28.830s ==> 18MB/sbavnk0wf82tj2ew2ymvh3ix9jmls3h90
  3. File da 1.463.969.792B copiato in 3m 47.732 s ==> 6,15MB/scylpg7l2gtjmlpjt2c7k0uf4avmyetrp
  4. File da 1.463.969.792B copiato in 4m 7.730s ==> 5,65MB/scbr1097t7q9ogii1cjixkpgrkszmdi6r

read_network_7_L

Test 3 su Windows 7: trasferimento dal disco locale al PC in reteccdma7pmfv0rnssqt5rkr416fdps2lh6

write7_L

Test 2 su Windows 7: trasferimento dal disco USB al disco locale
c02o6ee9nlqu63fhxv3mogi06mqydxzv

I risultati parlano da se, avevo avuto questo sentore verificando la relativa lentezza nella velocità di trasferimento osservata sulla Ubuntu, che personalmente ritengo una distribuzione eccezionale vista la semplicità di utilizzo e perfetta su questi netbook: è leggera e veloce, tutto l’hardware viene riconosciuto durante l’installazione e, sorpresa delle sorprese, finalmente  è possibile condividere la connessione al pc tramite il PDA con windows mobile usandolo dgbs7zdvkw9z43j1vxz092mhy10re8llcome modem UMTS senza ricompilare nulla, visto che il modulo rndis è già perfettamente integrato nel kernel.d5en5tssa702mw46iz5x30roda2erptd

Ma a parte le considerazioni sul sistema operativo, i numeri non sono contestabili e i vantaggi che arrivano al 100% nei trasferimenti di rete da parte di Windows 7 decretano una gestione dell’hardware pesantemente migliore per quanto riguarda il comparto disco-rete.ds0bv3cm29o58qvpzr0h5ldg4kx3tm4v

  1. determinante l’assorbimento di energia elettrica estremamente ridotto []dtmw41ugadf8f05egd94c0yvy5n9ipfa
  2. e in particolare della velocità di trasferimento dati []eu9iezd9ii6bmbf2xzhrkeiatqdf6srp
  3. certo non è un gran metodo ma funziona e se si considera uno scarto del 2-3% può essere ritenuto affidabile []ejbccts68swe4318k1oofcnh7yf3k9zh
  4. note per la lettura: i numeri si riferiscono alla tipologia di test, quindi il test 1 è quello di LOCAL READ, ecc.. []ewhowwdwyqnhzvzgv8z1y7o4ivsrkydj
(original) Visualizza English translation

Da qualche giorno ho acquistato un irresistibile giocattolino, una di quelle meraviglie della tecnica impensabili fino a pochi anni fa, che recentemente sta conquistando enormi fette di mercato nel settore dei pc: uno spettacolo di portabilità ed efficienza, ovvero ciò che per il campo di utilizzo viene comunemente definito Netbook.

Dopo svariate ricerche ho trovato nell’Acer Aspire One D150 un ottimo compromesso tra prezzo e dotazione, anche se praticamente fino ad ora tutti i netbook se la giocano principalmente sull’hard disk (SSD vs SATA) e sulla batteria (3 celle vs 6 celle), meno sul quantitativo di RAM (da 512MB a 2GB) installata e poco sullo schermo (8.9″ vs 10″ vs 11″), visto che la piattaforma su cui viene distribuito l’Atom sui netbook è solo quella dell’intel e la scelta tra 945 o GN40 di certo non fa una gran differenza.

Sicuramente si vedranno enormi evoluzioni a breve visto che il segmento è appena nato, e visto che su piattaforme fisse Nvidia ha già iniziato a distribuire soluzioni di un certo livello che offrono un pool di connessioni di I/O (HDMI, eSata, LAN Gigabit, ecc…) e un comparto grafico di tutto rispetto e ben superiori rispetto a ciò che si può trovare sulla maggioranza dei netpc attualmente sugli scaffali.

Il D150 che ho tra le mani monta un TOSHIBA MK1655GSX, disco assolutamente silenzioso e discretamente prestante, con 8MB di cache e rotazione a 5400rpm come la maggioranza dei dischi da 2,5″.

Per quanto mi riguarda il netbook è uno strumento dedicato principalmente a 2 compiti:

  • accesso ad internet con maggior comodità rispetto a quanto si possa fare da un PDA quando il portatile da 4Kg è troppo scomodo da poter essere portato appresso
  • gestione e condivisione di file all’interno della rete locale1

Dal momento che lo sfruttamento delle potenzialità del dispositivo2 è una delle caratteristiche più importanti per questa tipologia di utilizzo, ho voluto effettuare alcuni test di trasferimento dati per tastare con mano la qualità di gestione dei dischi dai due sistemi operativi principali che vi si possono installare in questo momento.

Dati dei sistemi utilizzati nei test


Sistema operativo

  1. Netbook 1: Windows 7 Ultimate X86 patchato all’11/09/2009
  2. Netbook 2: Ubuntu 9.04 con Xfce, kernel 2.6.28-15-generic
  3. PC: Windows Vista 64bit SP2

PC

  1. Acer Aspire D150 160GB hard disk, 1GB ram
  2. Intel Core2duo E4300@3.1GHz, 6GB ram, Asus P5N-E SLI

Hard disk

  1. Netbook: Toshiba MK1655GSX – Filesystem NTFS su Windows 7 ed EXT3 su Linux
  2. PC: HD Seagate Barracuda 500Gb SATA-II NCQ 7200 RPM 32Mb ST350032 – Filesystem NTFS
  3. USB: WD Elements 500GB – Filesystem NTFS

Network

  1. Netbook: Ethernet Attansic L1e 10/100MB
  2. PC: Ethernet Nvidia Gigabit controller
  3. Switch: Cisco Gigabit 8 porte

Tipologie di test

  1. LOCAL READ: lettura da disco locale (1) scrittura su USB (3)
  2. LOCAL WRITE: scrittura su disco locale (1) lettura da USB (3)
  3. NETWORK READ: lettura da disco locale (1) e scrittura su PC remoto(2)
  4. NETWORK WRITE: scrittura su  disco locale (1) e lettura da PC remoto(2)

Metodologia

  1. Per le operazioni su Windows 7 si è utilizzato explorer da interfaccia grafica, e i tempi misurati sono stati rilevati in concomitanza con l’apertura del popup della copia e la chiusura dello stesso3
  2. Per le operazioni su Linux si è utilizzata la shell e i tempi sono stati rilevati dal comando time. Il file system remoto è stato montato utilizzando le utility del pacchetto smbfs.

RISULTATI4


Windows 7

  1. File da 4.555.188KB copiato in 529s ==> 8,40MB/s
  2. File da 4.694.939.550B copiato in 163s ==> 27,46MB/s
  3. File da 992.837.632KB copiato in 83s ==> 11,40MB/s
  4. File da 992.837.632KB copiato in 84s ==> 11,27MB/s

Linux

  1. File da 4.555.188KB copiato in 10m 44.292s ==> 6.90MB
  2. File da 4.555.188KB copiato in 1m 28.830s ==> 18MB/s
  3. File da 1.463.969.792B copiato in 3m 47.732 s ==> 6,15MB/s
  4. File da 1.463.969.792B copiato in 4m 7.730s ==> 5,65MB/s

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Test 3 su Windows 7: trasferimento dal disco locale al PC in rete

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Test 2 su Windows 7: trasferimento dal disco USB al disco locale

I risultati parlano da se, avevo avuto questo sentore verificando la relativa lentezza nella velocità di trasferimento osservata sulla Ubuntu, che personalmente ritengo una distribuzione eccezionale vista la semplicità di utilizzo e perfetta su questi netbook: è leggera e veloce, tutto l’hardware viene riconosciuto durante l’installazione e, sorpresa delle sorprese, finalmente  è possibile condividere la connessione al pc tramite il PDA con windows mobile usandolo come modem UMTS senza ricompilare nulla, visto che il modulo rndis è già perfettamente integrato nel kernel.

Ma a parte le considerazioni sul sistema operativo, i numeri non sono contestabili e i vantaggi che arrivano al 100% nei trasferimenti di rete da parte di Windows 7 decretano una gestione dell’hardware pesantemente migliore per quanto riguarda il comparto disco-rete.

  1. determinante l’assorbimento di energia elettrica estremamente ridotto []
  2. e in particolare della velocità di trasferimento dati []
  3. certo non è un gran metodo ma funziona e se si considera uno scarto del 2-3% può essere ritenuto affidabile []
  4. note per la lettura: i numeri si riferiscono alla tipologia di test, quindi il test 1 è quello di LOCAL READ, ecc.. []
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