Sidebar gadget with Canon, Nikon, and many other formats support2bek0qkgwqkcfjh1a20rom19hh7h4ohoSidebar gadget with Canon, Nikon, and many other formats support

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Tra tutti i software inutili che si possono installare in quel periodo compreso tra l’installazione del sistema operativo e l’inevitabile momento in cui saremo costretti a riformattarlo c’è una categoria di software di cui non ho mai saputo fare  a meno: i widget, declinati come gadget nella sidebar dei sistemi della famiglia NT 6.0, ovvero quelle piccole applicazioni che se ne stanno in un angolino (tipicamente sul desktop del sistema), per mostrare ad axc531u1hxhmrptjb28y9xf00cad3kewesempio l’utilizzo delle risorse, lo slideshow delle foto, per ascoltare la radio o per ospitare una sfera della verità, tanto inutili e fini a se stesse quanto irresistibili e divertenti. byyqczcvp17pyz38sohlhc0fux0isnpb:-)bcvo1ce4e3zsrqz95hfnxdasgth6ymki

Proprio utilizzando uno dei gadget che apprezzo di più, lo slideshow di Microsoft (incluso nel pacchetto di gadget installati di default sui sistemi sidebar-dotati), mi sono accorto di un’enorme limitazione che gli è stata imposta: le tipologie di file che il componente va ad indicizzare quando si seleziona una directory è limitata alle 5 estensioni più comuni utilizzate per le immagini (jpg, jpeg, png, bmp, gif), senza possibilità di filtraggio sugli stessi ne di aggiunta di nuovi tipi.bzu4t9n8npovc2o66l40xkjwv3ec2om3

Questa è una grossa limitazione, soprattutto per tutti quegli appassionati di fotografia reflexdotati,  abituati a maneggiare i file grezzi sfornati dai loro gioiellini digitali, che non hanno l’abitudine di esportare sempre le immagini in jpg o che magari vogliono mantenere anche i file grezzi salvando il tutto in un’unico formato, come potrebbe essere il recente (e si spera unificatore) dng.bbnnbojpw2ey8dozxgljjux6i0qjz8a2

Sto parlando dei file cr2 prodotti dalle Canon, dei nef prodotti dalle nikon, degli sr2 prodotti dalle Sony, gli orf prodotti dalle Olympus e di una lunga serie di formati, rigorosamente proprietari e differenti, e chiaramente non standardizzati per cui non esiste un software gratuito in grado di aprirli tutti, e per cui i produttori non sempre rilasciano i codec necessari alla visualizzazione nel sistema operativo utilizzato1.bmplqu0m6b316pqzkodc8z3qtyxqqjix

Attualmente pare che per chi utilizza sistemi a 64bit di Microsoft e voglia visualizzare i file raw prodotti dalla propria reflex direttamente nel visualizzatore immagini di windows l’unica strada possibile sia quella di installare un software di terze parti, come il FastPictureViewer codec pack2, che include i codec per interpretare correttamente la maggioranza di questi formati proprietari.cxsj5zgjfks442sy8x66w39a4w5wgurs

E’ proprio basandomi sui formati interpretabili da questo codec pack, e modificando lo slideshow di Microsoft, che ho sviluppato una versione potenziata del gadget slideshow per la sidebar (SlideEXT3), che consente di selezionare quali formati indicizzare nella directory selezionata per la visualizzazione delle immagini che vogliamo ci distraggano in continuazione mentre siamo al pc.cl4syjgx6qh8pvgascpevv4s664lo1if

I formati gestibili con il gadget sono 27, corrispondenti ai 6 formati standard visualizzabili di default da windows più tutti i formati proprietari aggiunti dal codec pack:cya4jl2nwo8aknei2j0req5eh2h9nrxh


.jpg
.jpeg
.gif
.png
.bmp
.tif
.dng
.cr2
.crw
.nef
.nrw
.orf
.erf
.raf
.3pr
.fff
.kdc
.dcr
.raw
.mef
.mrw
.rw2
.pef
.x3f
.cs1
.sr2
.arw

Il gadget è localizzato in italiano ed inglese, per installarlo è sufficiente prelevarlo da qui e fare un doppio click sul file salvato.czaiu6aqmczdpfnm3g28kqd6zn9wfyyz

Slideshow EXT

———————————————————————————————————–dpq6unexu7qg7p86at30e83q2vd2wkwt

@17.04.10: ho aggiornato il gadget aggiungendo nuove utili funzionalità. In particolare ora:d1ipd3ad2lgj307z0okizii0osp8t4ls

  • è possibile scegliere la dimensione dell’immagine “undocked”, ovvero quando non è chiusa nella sidebarde2tzsmda27lxa5mu6oqhz60no4ewypx
  • è possibile memorizzare tutte le impostazioni del gadget in modo permanente. Per farlo leggo e scrivo dei valori nel registro4dr75kv7300xos23u5cz31u7mxlh2vo4z
  • è possibile scegliere in qualunque momento di eliminare i valori salvati nel registro, di tornare alle impostazioni di default o di non utilizzare temporaneamente i valori salvatid4r97lj38iormc1gzt3akbvmwiw7yi83

Il gadget è attualmente in fase di approvazione sulla gallery ufficiale:-)etgc2r8qh8eu5nn72kgdgndgmrwd9uqt

@06.2010: Pare che finalmente si siano decisi ad approvare il gadget sulla gallery, ora è ufficialmente disponibile anche sul sito live.comeu2xcqqkpd5xcxywj6p0o2xvhbmjyx17

  1. questa è come minimo una critica diretta alla Canon, che fino ad ora ha rilasciato i codec per windows solo per i sistemi a 32 bit ignorando completamente quella fetta di utenti che utilizzano sistemi a 64 bit []evpilo9dxhwzj88l0sxnvgiabwcpm0dm
  2. il software attualmente viene distribuito a pagamento, ma pare che cercando bene e accontentandosi di versioni più vecchie sia comunque possibile reperire la vecchia versione gratuita []ejelhvy058m22ivc4japrt0525dvxbuc
  3. Slide EXTended for EXTensions []ewxp3k90dpd5wssyy0fxa9o411s105zg
  4. tutte sotto la chiave HKEY_CURRENT_USER\\Software\\Microsoft\\Windows\\CurrentVersion\\Sidebar\ []fmdd31e6ll48d2cj5dfo3reo39w6hrxa
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Tra tutti i software inutili che si possono installare in quel periodo compreso tra l’installazione del sistema operativo e l’inevitabile momento in cui saremo costretti a riformattarlo c’è una categoria di software di cui non ho mai saputo fare  a meno: i widget, declinati come gadget nella sidebar dei sistemi della famiglia NT 6.0, ovvero quelle piccole applicazioni che se ne stanno in un angolino (tipicamente sul desktop del sistema), per mostrare ad esempio l’utilizzo delle risorse, lo slideshow delle foto, per ascoltare la radio o per ospitare una sfera della verità, tanto inutili e fini a se stesse quanto irresistibili e divertenti. :-)

Proprio utilizzando uno dei gadget che apprezzo di più, lo slideshow di Microsoft (incluso nel pacchetto di gadget installati di default sui sistemi sidebar-dotati), mi sono accorto di un’enorme limitazione che gli è stata imposta: le tipologie di file che il componente va ad indicizzare quando si seleziona una directory è limitata alle 5 estensioni più comuni utilizzate per le immagini (jpg, jpeg, png, bmp, gif), senza possibilità di filtraggio sugli stessi ne di aggiunta di nuovi tipi.

Questa è una grossa limitazione, soprattutto per tutti quegli appassionati di fotografia reflexdotati,  abituati a maneggiare i file grezzi sfornati dai loro gioiellini digitali, che non hanno l’abitudine di esportare sempre le immagini in jpg o che magari vogliono mantenere anche i file grezzi salvando il tutto in un’unico formato, come potrebbe essere il recente (e si spera unificatore) dng.

Sto parlando dei file cr2 prodotti dalle Canon, dei nef prodotti dalle nikon, degli sr2 prodotti dalle Sony, gli orf prodotti dalle Olympus e di una lunga serie di formati, rigorosamente proprietari e differenti, e chiaramente non standardizzati per cui non esiste un software gratuito in grado di aprirli tutti, e per cui i produttori non sempre rilasciano i codec necessari alla visualizzazione nel sistema operativo utilizzato1.

Attualmente pare che per chi utilizza sistemi a 64bit di Microsoft e voglia visualizzare i file raw prodotti dalla propria reflex direttamente nel visualizzatore immagini di windows l’unica strada possibile sia quella di installare un software di terze parti, come il FastPictureViewer codec pack2, che include i codec per interpretare correttamente la maggioranza di questi formati proprietari.

E’ proprio basandomi sui formati interpretabili da questo codec pack, e modificando lo slideshow di Microsoft, che ho sviluppato una versione potenziata del gadget slideshow per la sidebar (SlideEXT3), che consente di selezionare quali formati indicizzare nella directory selezionata per la visualizzazione delle immagini che vogliamo ci distraggano in continuazione mentre siamo al pc.

I formati gestibili con il gadget sono 27, corrispondenti ai 6 formati standard visualizzabili di default da windows più tutti i formati proprietari aggiunti dal codec pack:


.jpg
.jpeg
.gif
.png
.bmp
.tif
.dng
.cr2
.crw
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.dcr
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.mef
.mrw
.rw2
.pef
.x3f
.cs1
.sr2
.arw

Il gadget è localizzato in italiano ed inglese, per installarlo è sufficiente prelevarlo da qui e fare un doppio click sul file salvato.

Slideshow EXT

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@17.04.10: ho aggiornato il gadget aggiungendo nuove utili funzionalità. In particolare ora:

  • è possibile scegliere la dimensione dell’immagine “undocked”, ovvero quando non è chiusa nella sidebar
  • è possibile memorizzare tutte le impostazioni del gadget in modo permanente. Per farlo leggo e scrivo dei valori nel registro4
  • è possibile scegliere in qualunque momento di eliminare i valori salvati nel registro, di tornare alle impostazioni di default o di non utilizzare temporaneamente i valori salvati

Il gadget è attualmente in fase di approvazione sulla gallery ufficiale:-)

@06.2010: Pare che finalmente si siano decisi ad approvare il gadget sulla gallery, ora è ufficialmente disponibile anche sul sito live.com

  1. questa è come minimo una critica diretta alla Canon, che fino ad ora ha rilasciato i codec per windows solo per i sistemi a 32 bit ignorando completamente quella fetta di utenti che utilizzano sistemi a 64 bit []
  2. il software attualmente viene distribuito a pagamento, ma pare che cercando bene e accontentandosi di versioni più vecchie sia comunque possibile reperire la vecchia versione gratuita []
  3. Slide EXTended for EXTensions []
  4. tutte sotto la chiave HKEY_CURRENT_USER\\Software\\Microsoft\\Windows\\CurrentVersion\\Sidebar\ []

Schmap 2gqi4vgweypyv0xrz6q7ky2w8kxd0kqs9Schmap 2

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schmap_Schmap colpisce ancora: sembra che questi di Schmap abbiano davvero buon gusto per le fotografie selezionate per illustrare al meglio i bellissimi luoghi per cui scrivono le guide!jaoz0rjsq4qt2gypv2zq0g5nu7d0oo0j

Infatti mi hanno ricontattato per selezionare un’altra fotografia, scattata alla basilica di Lione, ed includerla nella guida mobile.j8hlzig9iffxdbecm424fxl9euupy3om

Che dire, visti i criteri di selezione, queste guide avranno lunga vita! :-) )jl0pm8s9qx607lbzgm6cye99cr9v1xtq

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schmap_Schmap colpisce ancora: sembra che questi di Schmap abbiano davvero buon gusto per le fotografie selezionate per illustrare al meglio i bellissimi luoghi per cui scrivono le guide!

Infatti mi hanno ricontattato per selezionare un’altra fotografia, scattata alla basilica di Lione, ed includerla nella guida mobile.

Che dire, visti i criteri di selezione, queste guide avranno lunga vita! :-) )

Spazio colore in Firefoxlf2jzhtkttbjw5ofup5e4kl8igjidmguSpazio colore in Firefox

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Ultimamente mi sono casualmente imbattuto in una discussione in cui ci si lamentava del fatto che le fotografie visualizzate attraverso Firefox non presentassero dei colori fedeli a quelli visualizzati con gli altri programmi di gestione delle immagini.ogcvmnqxh63taslpv0fd7rhmmc75tw6m

Questo aspetto è estremamente importante perchè se la fotografia non è interpretata correttamente può risultare desaturata e questo non rende sicuramente giustizia al fotografo, oltre ad impedirci di apprezzare al meglio le splendide immagini di cui traboccano siti come flickr e compagnia bella.o3bcejz1qtswv3amw44r7ypq1m4bxy86

Nella v.3 di Firefox è possibile abilitare la gestione degli spazi colore diversi da sRgb semplicemente abilitando una parola chiave nelle impostazioni, ed anche se la maggioranza delle fotografie esportate per web utilizzino proprio questo spazio colore è consigliabile abilitare anche gli altri per evitare dubbi residui.p38cj82bzsiz3fmh94pph71fk8qigs3g

Visto che altri hanno già scritto in merito a questo, mi limito a linkare le pagine dove è possibile apprezzare la differenza di riproduzione dei colori con i profili abilitati.pfdo3ao2pq82y7lpka011222v436ghhj

References:ptxsq0z1x8z5thibds49kiq2t1ibibmn

http://www.pseudotecnico.org/blog/2008/09/12/firefox-31-e-la-gestione-del-colore/ph92kjzfoep8db6ny7nhialjwah0qida

http://www.color.org/version4html.xalterqhvntih8wifaklgcftw4po6yqv76flpp

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Ultimamente mi sono casualmente imbattuto in una discussione in cui ci si lamentava del fatto che le fotografie visualizzate attraverso Firefox non presentassero dei colori fedeli a quelli visualizzati con gli altri programmi di gestione delle immagini.

Questo aspetto è estremamente importante perchè se la fotografia non è interpretata correttamente può risultare desaturata e questo non rende sicuramente giustizia al fotografo, oltre ad impedirci di apprezzare al meglio le splendide immagini di cui traboccano siti come flickr e compagnia bella.

Nella v.3 di Firefox è possibile abilitare la gestione degli spazi colore diversi da sRgb semplicemente abilitando una parola chiave nelle impostazioni, ed anche se la maggioranza delle fotografie esportate per web utilizzino proprio questo spazio colore è consigliabile abilitare anche gli altri per evitare dubbi residui.

Visto che altri hanno già scritto in merito a questo, mi limito a linkare le pagine dove è possibile apprezzare la differenza di riproduzione dei colori con i profili abilitati.

References:

http://www.pseudotecnico.org/blog/2008/09/12/firefox-31-e-la-gestione-del-colore/

http://www.color.org/version4html.xalter

Pubblicazione foto su Schmap Guidery1ytzpc01kul55vf1ymltfds9rtdii3Pubblicazione foto su Schmap Guide

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Fabio Giacomelli on SchmapQualche giorno fa sono stato contattato da Schmap per la pubblicazione di una mia foto di qualche tempo fa su una delle loro guide online.yc5eegm1sl4d1xnwb8la3oobhdrkkq19

Si tratta di una foto alla celeberrima fontana di Trevi, la cui scelta mi ha naturalmente reso felice visto che in qualche modo si tratta di un riconoscimento alla bontà dello scatto :-)yoyxxvih1zugx8np232spz2l4a2qhaq9

Imparzialità a parte :-) , pare che queste guide di Schmap siano seriamente interessanti: disponibili anche (e soprattutto) in versione mobile, si prestano ad essere utilizzate direttamente “sul campo” sui cellulari con uno schermo sufficientemente spazioso.youx2jlrayjj5jzkg2nqz7eanwpwz3lj

Recensite da un gran numero di mezzi d’informazione, ricoprono buona parte delle principali località turistiche e grazie alla versione “desktop” sono scaricabili totalmente in locale per una consultazione immediata grazie allo Schmap player dedicato1 che offre diverse features interessanti, come il collegamento immediato alle fotografie satellitari di GoogleEarth, Yahoo e Microsoft Virtual Earth, ad un sito zrtpoq1ypb1ph3hshxspb6tun088jjohdi previsioni meteo, oltre ad un altro po di collegamenti interessanti reperibili in rete relativi al luogo che si sta visualizzando.zsfayojrygsrodrhxj1cild9ilyd8mzw

Da una prima occhiata mi è sembrato che il punto forte di Schmap stia proprio nella sua capacità di raggruppare informazioni interessanti grazie ad un’organizzazione semplice e di consultazione immediata dei link: scelta una città si può velocemente spaziare tra le descrizioni dei luoghi principali (con stupende fotografie annesse :-) ), trovare collegamenti relativi ad eventi, luoghi turistici, ristoranti e ad zj74bdmackbwawkko5yggnyyrdvojkoaaltre informazioni di interesse, oltre a consultare le mappe dei luoghi in modalità browsing.zl7imyud282zgotnp21xln5q9xncbsqr

Insomma uno strumento interessante, basato su e grazie al materiale gratuito reperibile in rete  (wiki, flickr, ecc…) che probabilmente non sarà in grado di mettere in crisi le meravigliose guide della Lonely ma sicuramente sarà un valido ausilio per tutti i turisti guide-dependent come me.09jsgitrtfs20hhz9hj5je07c6l0jyhe

Insomma da provare seriamente al primo giro turistico disponibile (o un’ottima scusa per inventarsene uno, a scelta) :-)0a5dpgck1ji57rroq3ssrtlm6rb681st

[nggallery id=9]0zl1pxgq9e98o1b9xgtkkbc68zfbonqn

  1. sembra tuttavia che la versione per PC non sia particolarmente prestante, nelle prove su Win XP SP3 totalmente patchato ho dovuto killare più volte il processo per farlo riprendere e il software mi è sembrato discretamente pesante []0oownrvnzp0a6txekizhf9gen7iz23ye
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Fabio Giacomelli on SchmapQualche giorno fa sono stato contattato da Schmap per la pubblicazione di una mia foto di qualche tempo fa su una delle loro guide online.

Si tratta di una foto alla celeberrima fontana di Trevi, la cui scelta mi ha naturalmente reso felice visto che in qualche modo si tratta di un riconoscimento alla bontà dello scatto :-)

Imparzialità a parte :-) , pare che queste guide di Schmap siano seriamente interessanti: disponibili anche (e soprattutto) in versione mobile, si prestano ad essere utilizzate direttamente “sul campo” sui cellulari con uno schermo sufficientemente spazioso.

Recensite da un gran numero di mezzi d’informazione, ricoprono buona parte delle principali località turistiche e grazie alla versione “desktop” sono scaricabili totalmente in locale per una consultazione immediata grazie allo Schmap player dedicato1 che offre diverse features interessanti, come il collegamento immediato alle fotografie satellitari di GoogleEarth, Yahoo e Microsoft Virtual Earth, ad un sito di previsioni meteo, oltre ad un altro po di collegamenti interessanti reperibili in rete relativi al luogo che si sta visualizzando.

Da una prima occhiata mi è sembrato che il punto forte di Schmap stia proprio nella sua capacità di raggruppare informazioni interessanti grazie ad un’organizzazione semplice e di consultazione immediata dei link: scelta una città si può velocemente spaziare tra le descrizioni dei luoghi principali (con stupende fotografie annesse :-) ), trovare collegamenti relativi ad eventi, luoghi turistici, ristoranti e ad altre informazioni di interesse, oltre a consultare le mappe dei luoghi in modalità browsing.

Insomma uno strumento interessante, basato su e grazie al materiale gratuito reperibile in rete  (wiki, flickr, ecc…) che probabilmente non sarà in grado di mettere in crisi le meravigliose guide della Lonely ma sicuramente sarà un valido ausilio per tutti i turisti guide-dependent come me.

Insomma da provare seriamente al primo giro turistico disponibile (o un’ottima scusa per inventarsene uno, a scelta) :-)

[nggallery id=9]

  1. sembra tuttavia che la versione per PC non sia particolarmente prestante, nelle prove su Win XP SP3 totalmente patchato ho dovuto killare più volte il processo per farlo riprendere e il software mi è sembrato discretamente pesante []

Fotografie imperdibili2faisg2v4c3vzee8rdm6s3ax5zko29p9Fotografie imperdibili

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infrared

Qualche link di un paio di siti di fotografia che meritano assolutamente di essere visitati…4jc276lhz0suj15juyiosxpmd0lpamqf

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infrared

Qualche link di un paio di siti di fotografia che meritano assolutamente di essere visitati…

Canon Digital Photo Professional Update && Canon EOS 40D color profile6dth5qa5sz3nvhhfgnvasz9ffhtvd1fiCanon Digital Photo Professional Update && Canon EOS 40D color profile

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(…continued)c6zgx4chaslw4qfvabuwh4qnz2vjt7tv

Canon Digital Photo Professional 3.5

Valutando la qualità del formato di elaborazione dei file RAW offerta dai diversi software (i principali sono DPP (Canon Digital Photo Professional), ACR (Adobe Camera RAW) e Lightroom, che può essere visto come l’evoluzione di ACR)), mi sono accorto che proprio la versione di DPP distribuita con il cd non era aggiornata, visto che si trattava della 3.2 quando in release siamo attualmente alla 3.5.dvoitb14ijbzn11me16ydg7hpbwp4jbk

Purtroppo non è facile trovare un link diretto al setup di aggiornamento, perchè per qualche ignoto motivo Canon ha rimosso ogni collegamento e sembra davvero impossibile recuperare un collegamento al download.d7uuddnv8g21it0up8hbxc94089d48pm

Fortunatamente google è mio amico e anche questa volta mi ha aiutato a trovare ciò che mi serve :-) [qui]d8hfnc5ogks4p4aj5uqy4qtjvtzjsb01

Tra le altre cose spulciando in giro ho trovato una discussione dove sono linkati i profili per la calibrazione del colore corretto per la 40D da importare in Ligthroom.dx6hjiubpbi78fxa9k2112bdl2zp3nir

La calibrazione è importante per consentire al software una gestione dei colori che sia il più fedele possibile a ciò che è stato effettivamente rilevato dal sensore, per evitare un’interpretazione errata che può portare a strane dominanti (come il giallo di queste foto).eljrc2upgi8at8lmt0l9zu6vobydbuae

L’importazione non è niente di complicato ma non si può sicuramente definire intuitiva. E’ bene pertanto non farsi sfuggire questo passaggio:ey2vzs5onzzdnii8nhqghauum7djdoei

In LR open a pic and enter the Develope module, right click on “user presets” go to import, then navigate to the huelight presets, select and the should show up under “user presets”, click them to use, or simply apply which ever you like to all images you import from a 40d (there’s a spot to apply presets in mass to images you import).enrxvzvbwqpg6s5zr82jencpdgepo0w7

Nel frattempo qualche link (recente) per iniziare a valutare la bontà dei 2 principali software nella gestione dei RAW:ecustt98m1gjplr5e99g9kgwrpgd2g4z

  1. http://camerablognetwork.com/2008/08/lightroom-2-versus-canon-dpp-showdown-2/epdxfil8uj7ljvos8reor14wqlvi5a93
  2. http://camerablognetwork.com/2008/08/lightroom-2-versus-canon-dpp-341-comparison/fegsdc05kuyo1naxwtklmy834uy6jrhv
  3. http://photography-on-the.net/forum/showthread.php?t=562258&highlight=DPP+LR2&page=3frm3yfmvarorwf856zvy6uapfrbuigvx
  4. http://www.juzaforum.com/forum/viewtopic.php?f=8&t=74292fslh90uy0gfu27h97xyfcthhxb2iaoxe
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(…continued)

Canon Digital Photo Professional 3.5

Valutando la qualità del formato di elaborazione dei file RAW offerta dai diversi software (i principali sono DPP (Canon Digital Photo Professional), ACR (Adobe Camera RAW) e Lightroom, che può essere visto come l’evoluzione di ACR)), mi sono accorto che proprio la versione di DPP distribuita con il cd non era aggiornata, visto che si trattava della 3.2 quando in release siamo attualmente alla 3.5.

Purtroppo non è facile trovare un link diretto al setup di aggiornamento, perchè per qualche ignoto motivo Canon ha rimosso ogni collegamento e sembra davvero impossibile recuperare un collegamento al download.

Fortunatamente google è mio amico e anche questa volta mi ha aiutato a trovare ciò che mi serve :-) [qui]

Tra le altre cose spulciando in giro ho trovato una discussione dove sono linkati i profili per la calibrazione del colore corretto per la 40D da importare in Ligthroom.

La calibrazione è importante per consentire al software una gestione dei colori che sia il più fedele possibile a ciò che è stato effettivamente rilevato dal sensore, per evitare un’interpretazione errata che può portare a strane dominanti (come il giallo di queste foto).

L’importazione non è niente di complicato ma non si può sicuramente definire intuitiva. E’ bene pertanto non farsi sfuggire questo passaggio:

In LR open a pic and enter the Develope module, right click on “user presets” go to import, then navigate to the huelight presets, select and the should show up under “user presets”, click them to use, or simply apply which ever you like to all images you import from a 40d (there’s a spot to apply presets in mass to images you import).

Nel frattempo qualche link (recente) per iniziare a valutare la bontà dei 2 principali software nella gestione dei RAW:

  1. http://camerablognetwork.com/2008/08/lightroom-2-versus-canon-dpp-showdown-2/
  2. http://camerablognetwork.com/2008/08/lightroom-2-versus-canon-dpp-341-comparison/
  3. http://photography-on-the.net/forum/showthread.php?t=562258&highlight=DPP+LR2&page=3
  4. http://www.juzaforum.com/forum/viewtopic.php?f=8&t=74292

Finalmente 40Dh2d7lthu97effxkuod1rry7m1u298011Finalmente 40D

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Canon EOS 40DImmani peripezie hanno accompagnato la sua venuta, ma finalmente sono giunto in possesso di questo gioiello della tecnica fotografica moderna.nznrddv75wuzfuomu643b4d4bqy2cdyy

Come per tutti gli oggetti tecnologici che mi accompagnano la sua scelta è stata preceduta da una profonda fase di studio, dei materiali, della tecnica, delle potenzialità legate alla macchina, e ovviamente, da una lunga valutazione delle comparative tra i diversi modelli offerti dal mercato in questo segmento (semi-pro), passando per i vari dpreview, flickr, juzaforum e molti altri siti animatamente frequentati dagli appassionati di of9nglj3jrd4ccrlbjtbua3yr5acguarfotografia di ogni parte del mondo.ot5k5ylc8t5753nnpcsdbcebe1q0mt5y

Perchè 40D?oivn15a0hkvaoeadt25g7ov54ar6w4nn

La scelta dell’acquisto di una DSLR è stata un’evoluzione naturale dalla compatta (un’ottima Lumix TZ-3): la necessità di scattare fotografie senza sentirsi legati dai limiti imposti da una point and shoot, che per quanto possa offrire una serie di impostazioni manuali non ha nulla a che vedere con una macchina di questo tipo, per una lunga serie di motivi, a partire dal mirino a pentaspecchio fino alla superba gestione del rumore, passando per un corpo in lega di magnesio e le più comode e px4r3q9mevefmfexq40tsa0mxq1yxg9dmoderne features, come il liveview o la pulizia automatica del sensore.pnke37dslq5h4pyixh0lltq6zy54e177

Dopo una prima cernita legata al budget mi sono focalizzato sulle due marche più note, che offrono probabilmente il più ampio parco di ottiche e una maggior visibilità nel settore fotografico: Canon e Nikon.pnge8vg2uqvkc0bdbgljw12wikrawu2h

Ammetto di essere stato indeciso a lungo su quale delle due case scegliere: la più giovane sperimentatrice Canon o la storica e classica Nikon?p0zjvks228ln6a805yqqehqvgg6gzp7m

I colori sgargianti sfornati direttamente dalle Nikon hanno catturato la mia attenzione per diverso tempo, ma la fedeltà cromatica e i consigli di diversi fotografi a favore di Canon hanno riportato l’ago della bilancia al centro. Stringendo il fuoco sui modelli con il miglior rapporto qualità/prezzo di una fascia equiparabile sono giunto a valutare la Canon Eos 40D e la Nikon D90, i due più vicini in quanto a caratteristiche nella fascia semi-pro delle 2 case nipponiche.pcs2d0ojblbq2l8twt690s553dimw9vl

Compiere l’ultimo passo nella scelta finale è stato più facile del previsto: la differenza di prezzo tra le 2, nel momento della scelta a favore della Canon, e una leggera propensione per questa casa (ma questo è un fattore di gusto personale) mi hanno portato a scegliere con grande soddisfazione la 40D.qdenmy6cjp2t9viicffw76pkxy8slc60

Ovviamente una volta ricevuto lo strumento si apre un nuovo mondo, per l’apprendimento delle tecniche necessarie sfruttarlo adeguatamente e di tutto ciò che vi ruota intorno. Le prossime elucubrazioni quindi riguarderanno:q2hiksl990twrn4n0hmt24urc6agztes

  • gestione RAW: Lightroom o DPP?qg0m7iw9hikylx1auyq0lkhra3pl1njw
  • utilizzo obiettivo attuale (50mm f.1.8 mkII): parametri ideali?qtjrt789p0a1f7yxogv8315q9z4r4hn1
  • prossimo obiettivo (grandangolo)?q7foik9ie2249zvy19u9k2f3vvleagi7
  • apprendimento impostazioni di scattorwvbi1epmxt6q9fj8mu1dl6nx3pkr1g1

(to be continued…)ry7iv9c1t6l9vin1svrdh50s4nipme8l

[nggallery id=4]r0kp9h9e0ecb0rvkc3nplpuwa7cuhrz4

Artist at work r2j3k3ihq33e5j4od0q6rp1osr3i8y0m

[nggallery id=5]rszrkkmoxyuhnto8keryk7s8vz7npkyg

First shoots s5vo8wnxn0mjgkkax6p0192lhvobvjtm

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Canon EOS 40DImmani peripezie hanno accompagnato la sua venuta, ma finalmente sono giunto in possesso di questo gioiello della tecnica fotografica moderna.

Come per tutti gli oggetti tecnologici che mi accompagnano la sua scelta è stata preceduta da una profonda fase di studio, dei materiali, della tecnica, delle potenzialità legate alla macchina, e ovviamente, da una lunga valutazione delle comparative tra i diversi modelli offerti dal mercato in questo segmento (semi-pro), passando per i vari dpreview, flickr, juzaforum e molti altri siti animatamente frequentati dagli appassionati di fotografia di ogni parte del mondo.

Perchè 40D?

La scelta dell’acquisto di una DSLR è stata un’evoluzione naturale dalla compatta (un’ottima Lumix TZ-3): la necessità di scattare fotografie senza sentirsi legati dai limiti imposti da una point and shoot, che per quanto possa offrire una serie di impostazioni manuali non ha nulla a che vedere con una macchina di questo tipo, per una lunga serie di motivi, a partire dal mirino a pentaspecchio fino alla superba gestione del rumore, passando per un corpo in lega di magnesio e le più comode e moderne features, come il liveview o la pulizia automatica del sensore.

Dopo una prima cernita legata al budget mi sono focalizzato sulle due marche più note, che offrono probabilmente il più ampio parco di ottiche e una maggior visibilità nel settore fotografico: Canon e Nikon.

Ammetto di essere stato indeciso a lungo su quale delle due case scegliere: la più giovane sperimentatrice Canon o la storica e classica Nikon?

I colori sgargianti sfornati direttamente dalle Nikon hanno catturato la mia attenzione per diverso tempo, ma la fedeltà cromatica e i consigli di diversi fotografi a favore di Canon hanno riportato l’ago della bilancia al centro. Stringendo il fuoco sui modelli con il miglior rapporto qualità/prezzo di una fascia equiparabile sono giunto a valutare la Canon Eos 40D e la Nikon D90, i due più vicini in quanto a caratteristiche nella fascia semi-pro delle 2 case nipponiche.

Compiere l’ultimo passo nella scelta finale è stato più facile del previsto: la differenza di prezzo tra le 2, nel momento della scelta a favore della Canon, e una leggera propensione per questa casa (ma questo è un fattore di gusto personale) mi hanno portato a scegliere con grande soddisfazione la 40D.

Ovviamente una volta ricevuto lo strumento si apre un nuovo mondo, per l’apprendimento delle tecniche necessarie sfruttarlo adeguatamente e di tutto ciò che vi ruota intorno. Le prossime elucubrazioni quindi riguarderanno:

  • gestione RAW: Lightroom o DPP?
  • utilizzo obiettivo attuale (50mm f.1.8 mkII): parametri ideali?
  • prossimo obiettivo (grandangolo)?
  • apprendimento impostazioni di scatto

(to be continued…)

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