Importazione account di posta su Windows Mobile [How-to]fev9qw7xwwr8i3ue33nn3nwexvth6j2hImportazione account di posta su Windows Mobile [How-to]

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Da qualche tempo sentivo la necessità di uno strumento per l’importazione delle impostazioni delel caselle email sul mio PDA, perchè effettivamente doversi reimpostare ogni volta gli account (soprattutto se sono più di uno), non è una cosa piacevole ma soprattutto se fatta manualmente toglie ogni nerd-gusto di automatizzazione/batching/scripting di cui gli informatici sono così spesso assetati :Dpm1alsblhnc84t9vs3kvrss7i75tw729

Tanto per non rendere la procedura troppo semplice (un tool come il pim backup utilizzato per importare la rubrica degli account, calendario e altro avrebbe tolto ogni gusto) ecco quali sono gli strumenti necessari all’operazione:pmnwvrtfpr3bb3jk9qtiz6dmcrvzlado

  1. Makisu, software contenuto all’interno del pacchetto Sashimi, proveniente dal forum di winmoexperts, prelevabile dal forum ufficiale previa registrazione oppure esternamente da quiqcqrtl8bf2tdtv5qwr0fu4htr0ymyqlf
  2. Cabdsk.exe, disponibile fino a qualche tempo fa sul sito Microsoft da cui è stato rimosso di recente, ma recuperabile chiedendo bene all’amico googleqccc2jq5n6kg06ffdd821i28llnsntwu
  3. 10 minuti di tempo liberoq35s4nllcmcjgxze423otmf5cstf7jkr

Dopo aver installato il CAB di Sashimi, troverete 2 nuove icone nei programmi, Sashimi e Makisu. Lasciate perdere la prima e lanciate Makisu.qh2pszmu1o3l9ovghv1q9nphyoa3difx

1# SALVATAGGIO DELLE IMPOSTAZIONI DI CONFIGURAZIONEqvbfjzdd8avo1xqwfzumo9m78kt8mm06

Una volta lanciato il programma avrete la possibilità di backuppare la configurazione delle caselle email e della rete wireless.r97c8cenycmqupmyssto5bxjug9vslvd

Scegliete email per la casella di posta:rng2yb565yetnxhepwlkkxt85bs01pfm

e proseguite inserendo le informazioni richieste nella classica fase di creazione dell’account (server della posta in arrivo e uscita, autenticazione, schedulazione sullo scarimento, ecc..)1 .roqv5nyqvi4wuqson70ctrsabwgomn1z

Rispondete di si alla domanda se volete inserire la configurazione nella creazione del file batch:rd5i542w3ewyc0d9uk04m9ive4ku38zt

dopodiche ricominciate se avete altri account da configurare fino a che non li avrete aggiunti tutti (reti wireless incluse).rfipjc09amn1g9lresxgruczkodzylqc

2# CREAZIONE DEL FILE XMLshuwwkymivf3ljtay1usve64q874tyhw

Conclusa questa parte nel menu iniziale scegliete “XML Operations” e “Create XML” salvando nella cartella di destinazione che preferite. A questo punto è stato creato un file XML di configurazione secondo le direttive dell’Open Mobile Alliance, che contiene i parametri di configurazione dei vostri account2.sihh5igfqz56st3zfn2f2srjltwai0tb

Se volete che le impostazioni inserite vengano subito applicate al dispositivo rispondete si alla domanda “provision XML file”:swdeuvipf1x9lkz0sg1hju1v7odxoznh

se invece avevate già configurato tutto non ce n’è bisognosbm4kv98mopbdtugpktdygylhkw2x38q

3# RIPRISTINO DELLE IMPOSTAZIONIsdc30qwubhhdhk1et4kj0me2b3rpvlqc

Ora che il file è stato creato, ci sono 2 modalità che si possono utilizzare per ripristinare la configurazione3.t3srz711jc8gyuly0hlbu45ndbvvb6o6

3a# CREAZIONE DEL FILE CABtgbvmxc1quzjs4iluzpicltmc8a0e0sb

E’ la modalità leggermente più impegnativa, ma che a fronte di qualche minuto di lavoro in questa fase risparmierà ogni operazione nella fase di ripristino. Consiste nel creare un file CAB che basterà eseguire ogni volta in cui si vorrà reimpostare la configurazione salvata.ttu09mo1ybqlmeg8oguqu1gma4p6huxf

Ecco cosa fare per generarlo:tk09dd8q5bio2mymygi6kpgwobxb4pbe

  1. Scompattate il file cabsdk.exe in una directory dedicata (esempio C:\cabsdk)tz9z3dz9cxaquvt3vkb2zcdlz7fgdtwn
  2. Copiate il file xml generato da makisu al termine della fase 2 nella cartella bin in cui avete scompattato il cabsdk (es. C:\cabsdk\bin), e rinominatelo in _setup.xmltopm3u4gkt1tb5en2xcutu451fjlueuh
  3. Aprite una console e posizionatevi in questa directory (con windows 7 basta premere il tasto destro in un punto qualunque della cartella tenendo premuto shift e scegliere dal menù “Apri prompt dei comandi qui”)uq2tg21tr1svgem6m686xfxa7zdqprm0
  4. Eseguite il comando: makecab /D COMPRESS=OFF _setup.xml settings.cabuhv9i6w9ghkyx555du3soib7x6je9haw

OK! A questo punto è stato generato il file settings.cab che vi consentirà di ripristinare le configurazioni nel giro di 3 secondi ogni volta che ne avrete bisogno, senza bisogno di sforzi ulterioriuiunus4c66b02xe9dr5auhizgqa10pbe

3b# RIPRISTINO CON MAKISUu8n4vwysvl33jox84g0wmlvw6ygokfza

Se la creazione del file CAB vi sembra un’operazione scomoda potete sempre riutilizzare Makisu per ripristinare le impostazioni in un secondo momento. Dopo aver reinstallato il pacchetto Sashimi vi basterà eseguire il software, scegliere “XML Operations” al primo menù e “Provision XML” in quello successivo. A questo punto caricate il file XML creato in precedenza e date ok, e le impostazioni saranno ripristinate.umj1k8z1knu5cfuai9yx3m68suxcqeuh

Come molte altre volte realizzare operazioni che richiedono svariati tentativi e passaggi è possibile grazie al lavoro di molte persone, in questo caso della gente di xda e del thread di riferimento utilizzato per questa guida :-)vojfvu84acl8i73di61f8md0beozimvy

  1. Attenzione perchè come segnalato dal programma inserire le credenziali significa scriverle in un file di testo in chiaro, per cui potete sempre lasciare vuota la password ed inserirla dopo l’importazione al primo scaricamento della posta []vpit7fg700cbnzbhj34welkstygnauxf
  2. vedi file di esempio []vrv0kndk794ds8j03c08i6exzi9s56oz
  3. in realtà ce ne sarebbe anche una terza, secondo cui se utilizzate una ROM UC Capable è sufficiente salvare il file XML nell’apposita directory sulla scheda di memoria. Ma questa, è un’altra storia… []v4e46dpkfrvgmihmxt5g1m2wyfoy70t3
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Da qualche tempo sentivo la necessità di uno strumento per l’importazione delle impostazioni delel caselle email sul mio PDA, perchè effettivamente doversi reimpostare ogni volta gli account (soprattutto se sono più di uno), non è una cosa piacevole ma soprattutto se fatta manualmente toglie ogni nerd-gusto di automatizzazione/batching/scripting di cui gli informatici sono così spesso assetati :D

Tanto per non rendere la procedura troppo semplice (un tool come il pim backup utilizzato per importare la rubrica degli account, calendario e altro avrebbe tolto ogni gusto) ecco quali sono gli strumenti necessari all’operazione:

  1. Makisu, software contenuto all’interno del pacchetto Sashimi, proveniente dal forum di winmoexperts, prelevabile dal forum ufficiale previa registrazione oppure esternamente da qui
  2. Cabdsk.exe, disponibile fino a qualche tempo fa sul sito Microsoft da cui è stato rimosso di recente, ma recuperabile chiedendo bene all’amico google
  3. 10 minuti di tempo libero

Dopo aver installato il CAB di Sashimi, troverete 2 nuove icone nei programmi, Sashimi e Makisu. Lasciate perdere la prima e lanciate Makisu.

1# SALVATAGGIO DELLE IMPOSTAZIONI DI CONFIGURAZIONE

Una volta lanciato il programma avrete la possibilità di backuppare la configurazione delle caselle email e della rete wireless.

Scegliete email per la casella di posta:

e proseguite inserendo le informazioni richieste nella classica fase di creazione dell’account (server della posta in arrivo e uscita, autenticazione, schedulazione sullo scarimento, ecc..)1 .

Rispondete di si alla domanda se volete inserire la configurazione nella creazione del file batch:

dopodiche ricominciate se avete altri account da configurare fino a che non li avrete aggiunti tutti (reti wireless incluse).

2# CREAZIONE DEL FILE XML

Conclusa questa parte nel menu iniziale scegliete “XML Operations” e “Create XML” salvando nella cartella di destinazione che preferite. A questo punto è stato creato un file XML di configurazione secondo le direttive dell’Open Mobile Alliance, che contiene i parametri di configurazione dei vostri account2.

Se volete che le impostazioni inserite vengano subito applicate al dispositivo rispondete si alla domanda “provision XML file”:

se invece avevate già configurato tutto non ce n’è bisogno

3# RIPRISTINO DELLE IMPOSTAZIONI

Ora che il file è stato creato, ci sono 2 modalità che si possono utilizzare per ripristinare la configurazione3.

3a# CREAZIONE DEL FILE CAB

E’ la modalità leggermente più impegnativa, ma che a fronte di qualche minuto di lavoro in questa fase risparmierà ogni operazione nella fase di ripristino. Consiste nel creare un file CAB che basterà eseguire ogni volta in cui si vorrà reimpostare la configurazione salvata.

Ecco cosa fare per generarlo:

  1. Scompattate il file cabsdk.exe in una directory dedicata (esempio C:\cabsdk)
  2. Copiate il file xml generato da makisu al termine della fase 2 nella cartella bin in cui avete scompattato il cabsdk (es. C:\cabsdk\bin), e rinominatelo in _setup.xml
  3. Aprite una console e posizionatevi in questa directory (con windows 7 basta premere il tasto destro in un punto qualunque della cartella tenendo premuto shift e scegliere dal menù “Apri prompt dei comandi qui”)
  4. Eseguite il comando: makecab /D COMPRESS=OFF _setup.xml settings.cab

OK! A questo punto è stato generato il file settings.cab che vi consentirà di ripristinare le configurazioni nel giro di 3 secondi ogni volta che ne avrete bisogno, senza bisogno di sforzi ulteriori

3b# RIPRISTINO CON MAKISU

Se la creazione del file CAB vi sembra un’operazione scomoda potete sempre riutilizzare Makisu per ripristinare le impostazioni in un secondo momento. Dopo aver reinstallato il pacchetto Sashimi vi basterà eseguire il software, scegliere “XML Operations” al primo menù e “Provision XML” in quello successivo. A questo punto caricate il file XML creato in precedenza e date ok, e le impostazioni saranno ripristinate.

Come molte altre volte realizzare operazioni che richiedono svariati tentativi e passaggi è possibile grazie al lavoro di molte persone, in questo caso della gente di xda e del thread di riferimento utilizzato per questa guida :-)

  1. Attenzione perchè come segnalato dal programma inserire le credenziali significa scriverle in un file di testo in chiaro, per cui potete sempre lasciare vuota la password ed inserirla dopo l’importazione al primo scaricamento della posta []
  2. vedi file di esempio []
  3. in realtà ce ne sarebbe anche una terza, secondo cui se utilizzate una ROM UC Capable è sufficiente salvare il file XML nell’apposita directory sulla scheda di memoria. Ma questa, è un’altra storia… []

Sidebar gadget with Canon, Nikon, and many other formats supportx39pg0rdetl4h15d1cfpbox8g6qdjt5hSidebar gadget with Canon, Nikon, and many other formats support

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Tra tutti i software inutili che si possono installare in quel periodo compreso tra l’installazione del sistema operativo e l’inevitabile momento in cui saremo costretti a riformattarlo c’è una categoria di software di cui non ho mai saputo fare  a meno: i widget, declinati come gadget nella sidebar dei sistemi della famiglia NT 6.0, ovvero quelle piccole applicazioni che se ne stanno in un angolino (tipicamente sul desktop del sistema), per mostrare ad 6pthiocpgghfupigj1s2yeoma2sqfkcnesempio l’utilizzo delle risorse, lo slideshow delle foto, per ascoltare la radio o per ospitare una sfera della verità, tanto inutili e fini a se stesse quanto irresistibili e divertenti. 6qtvt9ks648i0hrkjyvj4evesmje7re4:-)64pshml1w60lt8olxrulkf5qfi01dq8b

Proprio utilizzando uno dei gadget che apprezzo di più, lo slideshow di Microsoft (incluso nel pacchetto di gadget installati di default sui sistemi sidebar-dotati), mi sono accorto di un’enorme limitazione che gli è stata imposta: le tipologie di file che il componente va ad indicizzare quando si seleziona una directory è limitata alle 5 estensioni più comuni utilizzate per le immagini (jpg, jpeg, png, bmp, gif), senza possibilità di filtraggio sugli stessi ne di aggiunta di nuovi tipi.6gib01hi4jpopjneoma46qk01fb79bxa

Questa è una grossa limitazione, soprattutto per tutti quegli appassionati di fotografia reflexdotati,  abituati a maneggiare i file grezzi sfornati dai loro gioiellini digitali, che non hanno l’abitudine di esportare sempre le immagini in jpg o che magari vogliono mantenere anche i file grezzi salvando il tutto in un’unico formato, come potrebbe essere il recente (e si spera unificatore) dng.7tonl438vhgrkcmmyslhqllnccpv90bc

Sto parlando dei file cr2 prodotti dalle Canon, dei nef prodotti dalle nikon, degli sr2 prodotti dalle Sony, gli orf prodotti dalle Olympus e di una lunga serie di formati, rigorosamente proprietari e differenti, e chiaramente non standardizzati per cui non esiste un software gratuito in grado di aprirli tutti, e per cui i produttori non sempre rilasciano i codec necessari alla visualizzazione nel sistema operativo utilizzato1.7tknqs5i3h5utnyhbs6f1uxcvyb2su6n

Attualmente pare che per chi utilizza sistemi a 64bit di Microsoft e voglia visualizzare i file raw prodotti dalla propria reflex direttamente nel visualizzatore immagini di windows l’unica strada possibile sia quella di installare un software di terze parti, come il FastPictureViewer codec pack2, che include i codec per interpretare correttamente la maggioranza di questi formati proprietari.74zd6kcpv9vxqhzvjbs3ojp9uwlql94k

E’ proprio basandomi sui formati interpretabili da questo codec pack, e modificando lo slideshow di Microsoft, che ho sviluppato una versione potenziata del gadget slideshow per la sidebar (SlideEXT3), che consente di selezionare quali formati indicizzare nella directory selezionata per la visualizzazione delle immagini che vogliamo ci distraggano in continuazione mentre siamo al pc.75mzgjuj3el0xr9kzx1qvyaoogawacgz

I formati gestibili con il gadget sono 27, corrispondenti ai 6 formati standard visualizzabili di default da windows più tutti i formati proprietari aggiunti dal codec pack:87ldr42ms2d22jio0v471xhg602k2khg


.jpg
.jpeg
.gif
.png
.bmp
.tif
.dng
.cr2
.crw
.nef
.nrw
.orf
.erf
.raf
.3pr
.fff
.kdc
.dcr
.raw
.mef
.mrw
.rw2
.pef
.x3f
.cs1
.sr2
.arw

Il gadget è localizzato in italiano ed inglese, per installarlo è sufficiente prelevarlo da qui e fare un doppio click sul file salvato.89yj4c0z0b457sq6k30j5hbkdkvpxx80

Slideshow EXT

———————————————————————————————————–8mugtp18pdv70km8ywzlmjlxzgcc3w36

@17.04.10: ho aggiornato il gadget aggiungendo nuove utili funzionalità. In particolare ora:8ng22nj2xhma7uwxei88tx6cu12irzel

  • è possibile scegliere la dimensione dell’immagine “undocked”, ovvero quando non è chiusa nella sidebar81czr0lbnjdd0msysb69azgogxi5xx9s
  • è possibile memorizzare tutte le impostazioni del gadget in modo permanente. Per farlo leggo e scrivo dei valori nel registro483cd2ltec85f6d12s99rgyogyhatp5b9
  • è possibile scegliere in qualunque momento di eliminare i valori salvati nel registro, di tornare alle impostazioni di default o di non utilizzare temporaneamente i valori salvati9h8aqyuo2awiz5x4617tw0ysldrgv45g

Il gadget è attualmente in fase di approvazione sulla gallery ufficiale:-)96oyqfzu95nlgeiodf8kqipdnlvmcq3a

@06.2010: Pare che finalmente si siano decisi ad approvare il gadget sulla gallery, ora è ufficialmente disponibile anche sul sito live.com98nc207xzuenm6rsdcb2vhw455n94x5r

  1. questa è come minimo una critica diretta alla Canon, che fino ad ora ha rilasciato i codec per windows solo per i sistemi a 32 bit ignorando completamente quella fetta di utenti che utilizzano sistemi a 64 bit []9l6gopix7b5qggoe7tf9eyk4421f6s9v
  2. il software attualmente viene distribuito a pagamento, ma pare che cercando bene e accontentandosi di versioni più vecchie sia comunque possibile reperire la vecchia versione gratuita []99wikw7kf2vtzrb5bkscaa1yub2lh3rl
  3. Slide EXTended for EXTensions []ab8px55xnbnv40jovtpoevv31uvqcgi4
  4. tutte sotto la chiave HKEY_CURRENT_USER\\Software\\Microsoft\\Windows\\CurrentVersion\\Sidebar\ []ap5mmh67cdeyxsfp9lnqvw5gnqceifdb
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Tra tutti i software inutili che si possono installare in quel periodo compreso tra l’installazione del sistema operativo e l’inevitabile momento in cui saremo costretti a riformattarlo c’è una categoria di software di cui non ho mai saputo fare  a meno: i widget, declinati come gadget nella sidebar dei sistemi della famiglia NT 6.0, ovvero quelle piccole applicazioni che se ne stanno in un angolino (tipicamente sul desktop del sistema), per mostrare ad esempio l’utilizzo delle risorse, lo slideshow delle foto, per ascoltare la radio o per ospitare una sfera della verità, tanto inutili e fini a se stesse quanto irresistibili e divertenti. :-)

Proprio utilizzando uno dei gadget che apprezzo di più, lo slideshow di Microsoft (incluso nel pacchetto di gadget installati di default sui sistemi sidebar-dotati), mi sono accorto di un’enorme limitazione che gli è stata imposta: le tipologie di file che il componente va ad indicizzare quando si seleziona una directory è limitata alle 5 estensioni più comuni utilizzate per le immagini (jpg, jpeg, png, bmp, gif), senza possibilità di filtraggio sugli stessi ne di aggiunta di nuovi tipi.

Questa è una grossa limitazione, soprattutto per tutti quegli appassionati di fotografia reflexdotati,  abituati a maneggiare i file grezzi sfornati dai loro gioiellini digitali, che non hanno l’abitudine di esportare sempre le immagini in jpg o che magari vogliono mantenere anche i file grezzi salvando il tutto in un’unico formato, come potrebbe essere il recente (e si spera unificatore) dng.

Sto parlando dei file cr2 prodotti dalle Canon, dei nef prodotti dalle nikon, degli sr2 prodotti dalle Sony, gli orf prodotti dalle Olympus e di una lunga serie di formati, rigorosamente proprietari e differenti, e chiaramente non standardizzati per cui non esiste un software gratuito in grado di aprirli tutti, e per cui i produttori non sempre rilasciano i codec necessari alla visualizzazione nel sistema operativo utilizzato1.

Attualmente pare che per chi utilizza sistemi a 64bit di Microsoft e voglia visualizzare i file raw prodotti dalla propria reflex direttamente nel visualizzatore immagini di windows l’unica strada possibile sia quella di installare un software di terze parti, come il FastPictureViewer codec pack2, che include i codec per interpretare correttamente la maggioranza di questi formati proprietari.

E’ proprio basandomi sui formati interpretabili da questo codec pack, e modificando lo slideshow di Microsoft, che ho sviluppato una versione potenziata del gadget slideshow per la sidebar (SlideEXT3), che consente di selezionare quali formati indicizzare nella directory selezionata per la visualizzazione delle immagini che vogliamo ci distraggano in continuazione mentre siamo al pc.

I formati gestibili con il gadget sono 27, corrispondenti ai 6 formati standard visualizzabili di default da windows più tutti i formati proprietari aggiunti dal codec pack:


.jpg
.jpeg
.gif
.png
.bmp
.tif
.dng
.cr2
.crw
.nef
.nrw
.orf
.erf
.raf
.3pr
.fff
.kdc
.dcr
.raw
.mef
.mrw
.rw2
.pef
.x3f
.cs1
.sr2
.arw

Il gadget è localizzato in italiano ed inglese, per installarlo è sufficiente prelevarlo da qui e fare un doppio click sul file salvato.

Slideshow EXT

———————————————————————————————————–

@17.04.10: ho aggiornato il gadget aggiungendo nuove utili funzionalità. In particolare ora:

  • è possibile scegliere la dimensione dell’immagine “undocked”, ovvero quando non è chiusa nella sidebar
  • è possibile memorizzare tutte le impostazioni del gadget in modo permanente. Per farlo leggo e scrivo dei valori nel registro4
  • è possibile scegliere in qualunque momento di eliminare i valori salvati nel registro, di tornare alle impostazioni di default o di non utilizzare temporaneamente i valori salvati

Il gadget è attualmente in fase di approvazione sulla gallery ufficiale:-)

@06.2010: Pare che finalmente si siano decisi ad approvare il gadget sulla gallery, ora è ufficialmente disponibile anche sul sito live.com

  1. questa è come minimo una critica diretta alla Canon, che fino ad ora ha rilasciato i codec per windows solo per i sistemi a 32 bit ignorando completamente quella fetta di utenti che utilizzano sistemi a 64 bit []
  2. il software attualmente viene distribuito a pagamento, ma pare che cercando bene e accontentandosi di versioni più vecchie sia comunque possibile reperire la vecchia versione gratuita []
  3. Slide EXTended for EXTensions []
  4. tutte sotto la chiave HKEY_CURRENT_USER\\Software\\Microsoft\\Windows\\CurrentVersion\\Sidebar\ []

Security summit 2010: hacking film festival + hacking special guests

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Security Summit 2010: come gli altri anni anche nel 2010 l’evento si è confermato uno dei più importanti nel panorama nazionale della sicurezza informatica, grazie al livello degli speaker coinvolti che hanno proposto diversi talk di indiscutibile interesse, con percorsi rivolti agli svariati attori coinvolti nel processo, spaziando da questioni di natura legale ad argomenti squisitamente ed esclusivamente di carattere tecnico.g75gn2t01g2f6fo2iay50ge9nrq2dop0

Oltre alla parte più formale della manifestazione quest’anno ho avuto il piacere di partecipare ad una serata dell’hacking film festival, la vera ciliegina sulla torta dell’evento, sia per quanto riguarda la modalità che il contenuto proposti. h2raaygwwdnknea7zg1hpf3q7gwt4a1pDi per se infatti la sola visione di un singolare documentario come Freedom Downtime, commentato e introdotto da studiosi e appassionati di hacking da svariati anni, avrebbe garantito di passare una serata affascinante che non ne avrebbe fatto rimpiangere la scelta. h3evjxyp4henuokwg2a4xuo511mztdd4Ma è sicuro che l’intervento di Mark Abene (aka Phiber Optik), l’arrivo in fretta e furia di Raoul Chiesa che dopo un paio di mirabolanti gesti tecnici compiuti sul cellulare1 ha telefonato nientepocodimenochè a Kevin Mitnick2, hanno reso la serata un evento indimenticabile per i pochi spettatori presenti.h4d9ui7su65pzgtzhzcl3tvxkldmllel

Peccato solo per la scarsità di affluenza, perchè credo che un pubblico più numeroso avrebbe dato maggior soddisfazione alle persone che si sono occupate dell’organizzazione; in ogni caso ringrazio sinceramente tutti coloro grazie a cui è stato possibile partecipare, in particolare per la soprendente modalità di apertura con telefonata a sorpresa e l’ancor più originale chiusura con conto alla rovescia e corsa giù per le scale in perfetto stile mission impossible :Dh3wgyjktllus9a7gbo3pfhk9f7yb1ajt

  1. per la legge di Murphy se qualcosa deve andare storto lo farà nel momento peggiore, e quindi le batterie hanno i loro problemi nel momento più sbagliato :-) []ismiuq9guckvsku7eegsbt245gzhbl1i
  2. graziandoci di qualche parere sul film che ci apprestavamo a vedere e rispondendo a qualche domanda diretta dalla piccola platea di partecipanti []isvb1110kway0d5gcpukkn06c1n5xkmu
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Security Summit 2010: come gli altri anni anche nel 2010 l’evento si è confermato uno dei più importanti nel panorama nazionale della sicurezza informatica, grazie al livello degli speaker coinvolti che hanno proposto diversi talk di indiscutibile interesse, con percorsi rivolti agli svariati attori coinvolti nel processo, spaziando da questioni di natura legale ad argomenti squisitamente ed esclusivamente di carattere tecnico.

Oltre alla parte più formale della manifestazione quest’anno ho avuto il piacere di partecipare ad una serata dell’hacking film festival, la vera ciliegina sulla torta dell’evento, sia per quanto riguarda la modalità che il contenuto proposti. Di per se infatti la sola visione di un singolare documentario come Freedom Downtime, commentato e introdotto da studiosi e appassionati di hacking da svariati anni, avrebbe garantito di passare una serata affascinante che non ne avrebbe fatto rimpiangere la scelta. Ma è sicuro che l’intervento di Mark Abene (aka Phiber Optik), l’arrivo in fretta e furia di Raoul Chiesa che dopo un paio di mirabolanti gesti tecnici compiuti sul cellulare1 ha telefonato nientepocodimenochè a Kevin Mitnick2, hanno reso la serata un evento indimenticabile per i pochi spettatori presenti.

Peccato solo per la scarsità di affluenza, perchè credo che un pubblico più numeroso avrebbe dato maggior soddisfazione alle persone che si sono occupate dell’organizzazione; in ogni caso ringrazio sinceramente tutti coloro grazie a cui è stato possibile partecipare, in particolare per la soprendente modalità di apertura con telefonata a sorpresa e l’ancor più originale chiusura con conto alla rovescia e corsa giù per le scale in perfetto stile mission impossible :D

  1. per la legge di Murphy se qualcosa deve andare storto lo farà nel momento peggiore, e quindi le batterie hanno i loro problemi nel momento più sbagliato :-) []
  2. graziandoci di qualche parere sul film che ci apprestavamo a vedere e rispondendo a qualche domanda diretta dalla piccola platea di partecipanti []

Streaming radio url file (non solo per Radio Tana)jmaxgxsj5cgioegc94nhpezi6qyacdz1Streaming radio url file (non solo per Radio Tana)

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Molto carino radiotana, il gadget per la sidebar di Windows che consente di ascoltare le radio che stremmano su web con protocolli wmp compatibili; lo uso da un sacco di tempo e a parte qualche sana ma sporadica eccezione non gestita che lo fa andare in crash posso dire che funziona bene ed è probabilmente l’unico compontente della sidebar che fin’ora ho trovato davvero utile. :-)nkvbo82b4xgpya6o6v79qgfeg3rau676

Il problema è che con la lista rilasciata dallo sviluppatore un buon 80% delle radio preimpostate attualmente non funzionano, e doversi andare a ricercare a mano l’url della radio preferita ogni volta che si reinstalla il gadget è un’operazione scomoda e noiosa.n9kdkeryco6shltfamkcmsw87csg5ipw

Fortunatamente il saggio Red Squirrel ha pensato bene di predisporre un semplice file di testo dove è sufficiente aggiungere il nome visualizzato e l’url per aggiungere o modificare la lista delle radio.nnha8rs72qxuacpgofie3u7kt883bhk2

Il passo per azzerare il tempo di inserimento è dato da una lista sufficentemente completa e aggiornata da copia-incollare all’interno del nostro file: eccone una qui di seguito, una buona parte delle sorgenti è stato prelevato da questa lista che pare essere abbastanza completa e che si può usare anche per ascoltare le radio che non partono con il vecchio windows media player.no3vhpa1auoxhn0551r1a8rznty90kvh


Classica, http://www.radioclassica.fm/radio-classica.asx
Ecoradio, rtsp://209.11.243.252/EcoRadio
FM Classic, http://www.streamsolution.it/onair/fmclassic.asx
kissKiss, http://htstr31.creacast.com/kisskiss1
LatteMiele, http://www.streamsolution.it/ONAIR/LATTEMIELE.asx
LifeGate, http://www.streamsolution.it/onair/lifegate.asx
Millenote, http://live11.streamingmedia.it/tunein.php/radiomillenote/playlist.asx
M2O,http://live.mediaserver.kataweb.it/m2o
Punk Rock,http://s3.mediastreaming.it/7550/listen.asx
Radio24, mms://tilive1.alice.cdn.interbusiness.it/radio24sole1
Radio Capital,http://live.mediaserver.kataweb.it/capital
Radio Classica Bresciana, http://radio.gruppoeditorialebresciana.it/radioclassica
Radio CRC,http://s8.mediastreaming.it/7590/listen.asx
Radio Deejay,mms://wm.streaming.kataweb.it/reflector:51783
Radio Italia Network, rtsp://wm1.sz.xlcdn.com/sz=ws-next=rin_web
Radio Italia, http://radioitalialive.str.idc.extra.it/radioitalia\
Radio Metrò, http://players.fluidstream.net/radiometro.asx
RDS, http://62.101.82.64/player/rds.asx
RTL, http://www.rtl.it/player/streaming/rtl1025.asx
Viva FM, http://www.vivafm.it/viva.asx
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Molto carino radiotana, il gadget per la sidebar di Windows che consente di ascoltare le radio che stremmano su web con protocolli wmp compatibili; lo uso da un sacco di tempo e a parte qualche sana ma sporadica eccezione non gestita che lo fa andare in crash posso dire che funziona bene ed è probabilmente l’unico compontente della sidebar che fin’ora ho trovato davvero utile. :-)

Il problema è che con la lista rilasciata dallo sviluppatore un buon 80% delle radio preimpostate attualmente non funzionano, e doversi andare a ricercare a mano l’url della radio preferita ogni volta che si reinstalla il gadget è un’operazione scomoda e noiosa.

Fortunatamente il saggio Red Squirrel ha pensato bene di predisporre un semplice file di testo dove è sufficiente aggiungere il nome visualizzato e l’url per aggiungere o modificare la lista delle radio.

Il passo per azzerare il tempo di inserimento è dato da una lista sufficentemente completa e aggiornata da copia-incollare all’interno del nostro file: eccone una qui di seguito, una buona parte delle sorgenti è stato prelevato da questa lista che pare essere abbastanza completa e che si può usare anche per ascoltare le radio che non partono con il vecchio windows media player.


Classica, http://www.radioclassica.fm/radio-classica.asx
Ecoradio, rtsp://209.11.243.252/EcoRadio
FM Classic, http://www.streamsolution.it/onair/fmclassic.asx
kissKiss, http://htstr31.creacast.com/kisskiss1
LatteMiele, http://www.streamsolution.it/ONAIR/LATTEMIELE.asx
LifeGate, http://www.streamsolution.it/onair/lifegate.asx
Millenote, http://live11.streamingmedia.it/tunein.php/radiomillenote/playlist.asx
M2O,http://live.mediaserver.kataweb.it/m2o
Punk Rock,http://s3.mediastreaming.it/7550/listen.asx
Radio24, mms://tilive1.alice.cdn.interbusiness.it/radio24sole1
Radio Capital,http://live.mediaserver.kataweb.it/capital
Radio Classica Bresciana, http://radio.gruppoeditorialebresciana.it/radioclassica
Radio CRC,http://s8.mediastreaming.it/7590/listen.asx
Radio Deejay,mms://wm.streaming.kataweb.it/reflector:51783
Radio Italia Network, rtsp://wm1.sz.xlcdn.com/sz=ws-next=rin_web
Radio Italia, http://radioitalialive.str.idc.extra.it/radioitalia\
Radio Metrò, http://players.fluidstream.net/radiometro.asx
RDS, http://62.101.82.64/player/rds.asx
RTL, http://www.rtl.it/player/streaming/rtl1025.asx
Viva FM, http://www.vivafm.it/viva.asx

Sportypal GPS Trackingpjmw3j7eczvh1489od1haqlehgfvosevSportypal GPS Tracking

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Da qualche mese ho iniziato a usare questo ottimo strumento per tenere traccia dei miei allenamenti in bicicletta o correndo, in modo da poter tracciare il percorso fatto e visualizzare successivamente i tempi sul pc.unc7vg4klwlmt3l5co0b6db2ytddodvd

E’ uno strumento molto utile a chi voglia tener salvati i propri percorsi di allenamento, in modo da verificare eventuali miglioramenti o peggioramenti sugli stessi tracciati, analizzare le performance o anche solo curiosamente visualizzare la traccia sulla mappa di google earth del percorso effettuato.v0iigjqacucpowkdmuaoq9do9qq1n29f

Sportypal contiene gran parte delle funzioni che si possano desiderare da un GPS tracker:vcou1lb12r2sjoilx1l1a4ebjn4pnroh

  • consente di scegliere la tipologia di allenamento, che utilizza come base per il calcolo delle calorie bruciate (non troppo accurato per ora)vdxn8w4ksbsvqhtvub0ujxcdq8sd9p9u
  • dopo aver salvato il percorso, con un paio di click consente di caricare l’allenamento sul proprio profilo sul sito (account obbligatorio)vqgrumfk0tjykrrhot411e0dp47jckdy
  • consente l’analisi e la modifica del percorso sul sito, su cui oltretutto si possono visualizzare i grafici relativi a velocità/altitudinev4cojzhuqvb0einj1m33ifapb0n6hj85
  • consente di esportare le traccie in formato GPX e di caricare le tracce nello stesso formato generate da altri softwarew5c3ukpxfj23jawm2j5kofhhtkfu9q9m
  • è compatibile con un’enormità di dispositivi e piattaforme, da WM a Blackberry, passando per Nokia, Iphone e Androidwvrqu1t3nft61kg79w6chx81wsjzqc7g
  • funziona anche con gps esterni (non integrati)wwr45m26d3k86cpb9u9tnxftedbnik9x
  • ha uno staff impegnato e collaborativo, scrivo da tempo per segnalare bug o richiesta di nuove feature e ottengo puntualmente una risposta veloce e personalewan1uz3g25bbz3mcnm7v3yq609raoi34
  • è in costante miglioramentowcmf5kbjsu2e5vugnkad9xxxjtjygq5l

C’è da dire che oltre a questo è free ed ha un’interfaccia estremamente semplice da usare, con un telefono con gps integrato si autoconfigura e in pochi minuti è pronto per essere utilizzato.xpsrqnx9irtg0ntoyqlqttyktqwmfgjn

E’ vero che a volte può capitare di scoprire qualche bug, da quando lo utilizzo (inizio estate 2009) ne ho trovati diversi (vedi l’errore sulla segnalazione della velocità massima nell’immagine sopra che pur essendo stata corretta continua a comparire nel sito), ma lo staff è estremamente collaborativo nella risoluzione dei problemi e se i miglioramenti e gli sforzi che ho notato da quando lo utilizzo continueranno penso che sportypal continuerà a girare per un bel po sui dispositivi di un numero xu8qkd8iwddl856i5u22y4vjhsmwbeivsempre crescenti di sportivi.x84n9q9slf4o1w2kjn04f55w4o3jhdd2

Non per nulla ha vinto il titolo di miglior applicazione per lo sport per android (Android Network Awards) e sta per lanciare un nuovo software dedicato esclusivamente ai ciclisti..xwup5xyfu6vrk7pbmdd7binqux4pspvr

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Da qualche mese ho iniziato a usare questo ottimo strumento per tenere traccia dei miei allenamenti in bicicletta o correndo, in modo da poter tracciare il percorso fatto e visualizzare successivamente i tempi sul pc.

E’ uno strumento molto utile a chi voglia tener salvati i propri percorsi di allenamento, in modo da verificare eventuali miglioramenti o peggioramenti sugli stessi tracciati, analizzare le performance o anche solo curiosamente visualizzare la traccia sulla mappa di google earth del percorso effettuato.

Sportypal contiene gran parte delle funzioni che si possano desiderare da un GPS tracker:

  • consente di scegliere la tipologia di allenamento, che utilizza come base per il calcolo delle calorie bruciate (non troppo accurato per ora)
  • dopo aver salvato il percorso, con un paio di click consente di caricare l’allenamento sul proprio profilo sul sito (account obbligatorio)
  • consente l’analisi e la modifica del percorso sul sito, su cui oltretutto si possono visualizzare i grafici relativi a velocità/altitudine
  • consente di esportare le traccie in formato GPX e di caricare le tracce nello stesso formato generate da altri software
  • è compatibile con un’enormità di dispositivi e piattaforme, da WM a Blackberry, passando per Nokia, Iphone e Android
  • funziona anche con gps esterni (non integrati)
  • ha uno staff impegnato e collaborativo, scrivo da tempo per segnalare bug o richiesta di nuove feature e ottengo puntualmente una risposta veloce e personale
  • è in costante miglioramento

C’è da dire che oltre a questo è free ed ha un’interfaccia estremamente semplice da usare, con un telefono con gps integrato si autoconfigura e in pochi minuti è pronto per essere utilizzato.

E’ vero che a volte può capitare di scoprire qualche bug, da quando lo utilizzo (inizio estate 2009) ne ho trovati diversi (vedi l’errore sulla segnalazione della velocità massima nell’immagine sopra che pur essendo stata corretta continua a comparire nel sito), ma lo staff è estremamente collaborativo nella risoluzione dei problemi e se i miglioramenti e gli sforzi che ho notato da quando lo utilizzo continueranno penso che sportypal continuerà a girare per un bel po sui dispositivi di un numero sempre crescenti di sportivi.

Non per nulla ha vinto il titolo di miglior applicazione per lo sport per android (Android Network Awards) e sta per lanciare un nuovo software dedicato esclusivamente ai ciclisti..

Pinnacle PCTV Stereo (PCTV 100i) on Vista X64zot5c9uwhdybca5jdjuqnx3n0o8vvzcoPinnacle PCTV Stereo (PCTV 100i) on Vista X64

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pinnacleOvvero come ti recupero un’ottima scheda TV analogica1 ormai abbandonata a se stessa, e la faccio rivivere assicurandole un futuro migliore2.4w61d0pow93docygg11jxev3ncxnxp0d

Da qualche tempo infatti cercavo di far funzionare, senza esserci mai riuscito, questa ottima scheda TV su quello che dovrebbe essere il più recente sistema op. ufficialmente rilasciato da casa Microsoft, in grado di indirizzare un quantitativo di memoria decente senza andare in overflow3.5kw396eb5ztg7nl7ksemtqdydlxt80h2

Infatti sebbene la scheda abbia sempre funzionato sotto Linux e XP senza grossi problemi, non avevo ancora trovato il modo di farla funzionare in altri ambienti semplicemente perchè seppur la Pinnacle abbia rilasciato dei driver – brr – beta a 64bit per tutte le schede di vecchia generazione, il software rilasciato originariamente per la gestione dei canali (la mia era dotata di un Pinnacle PCTV Stereo v5.9), già vecchio qualche anno fa, si rifiuta di 5d2qpj631oclsndpvp5kpekzacxln3xiriconoscere l’hardware sotto Vista negandone pertando qualunque possibilità di utilizzo.5fex2r4g8w4nxwk7fx1wtze4gwqqigo2

Chiaramente nemmeno gli appositi driver sviluppati per renderla compatibile con il Media Center funzionano, e quindi dopo un’accanita serie di tentativi di diverso genere non resta che mettersi il cuore in pace e piazzare la scheda su ebay se non sotto una gamba della scrivania traballante.5rk8muq6zuuqspjfp3c9dufrqt3eh534

Ma – sorpresa delle sorprese – in un attimo di ordinaria follia, mi scatta quella voglia irrefrenabile di riprovarci4 e casualmente mi trovo per le mani una versione di Pinnacle TVCenter Pro (v.4.99.2088). Detto, fatto: nel giro di un’attimo me lo ritrovo installato e dopo i soliti 4 click di configurazione con mio incontenibile stupore mi rendo che finalmente questa cavolo di scheda funziona anche sotto lo stupido Vista. Incredibile! 6zt7rsmss9huvmrcnszua2giqt25tspnOvviamente la versione è estremamente migliorata, le funzionalità sono rimaste pressapoco le stesse (registrazione, radio, tv analogica), anche se con grande piacere ho notato l’aggiunta della possibilità di utilizzare l’audio SPDIF del proprio sistema, che oltre ad offrire un nitido suono mono o stereo esattamente come quello in uscita dalla scheda stessa consente di eliminare quei fastidiosi 2-3 secondi di asincronia tra audio e video che misteriosamente sono comparsi in questa magica accoppiata 6uf0eo9nn72yckdh4y26z150aj9wke1cβdriver&software.6ws7rx70uft1htl0o6zi3mz4g321frsw

  1. reperibile ormai alla modica cifra di 10€ sulla baia []69xjczsqldk4cmj8yd9vnh0rr0fpeg7y
  2. di quello nello scrigno impolverato del girone dell’hardware abbandonato []7xnl86idt4a7vw6y23mxkuimh9gvpson
  3. anche se dalla descrizione non sembrerebbe, ebbene si, trattasi di Vista 64 bit []7b6puwtd1l19p64lwlr52a6lg5v1smtr
  4. come resistere alla tentazione di un quarto d’ora di probabili imprecazioni scagliate contro i produttori del software che ti accompagna per mano ogni giorno? []7bsb4ub69qrcwhead7zs9pr0aql7hp46
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pinnacleOvvero come ti recupero un’ottima scheda TV analogica1 ormai abbandonata a se stessa, e la faccio rivivere assicurandole un futuro migliore2.

Da qualche tempo infatti cercavo di far funzionare, senza esserci mai riuscito, questa ottima scheda TV su quello che dovrebbe essere il più recente sistema op. ufficialmente rilasciato da casa Microsoft, in grado di indirizzare un quantitativo di memoria decente senza andare in overflow3.

Infatti sebbene la scheda abbia sempre funzionato sotto Linux e XP senza grossi problemi, non avevo ancora trovato il modo di farla funzionare in altri ambienti semplicemente perchè seppur la Pinnacle abbia rilasciato dei driver – brr – beta a 64bit per tutte le schede di vecchia generazione, il software rilasciato originariamente per la gestione dei canali (la mia era dotata di un Pinnacle PCTV Stereo v5.9), già vecchio qualche anno fa, si rifiuta di riconoscere l’hardware sotto Vista negandone pertando qualunque possibilità di utilizzo.

Chiaramente nemmeno gli appositi driver sviluppati per renderla compatibile con il Media Center funzionano, e quindi dopo un’accanita serie di tentativi di diverso genere non resta che mettersi il cuore in pace e piazzare la scheda su ebay se non sotto una gamba della scrivania traballante.

Ma – sorpresa delle sorprese – in un attimo di ordinaria follia, mi scatta quella voglia irrefrenabile di riprovarci4 e casualmente mi trovo per le mani una versione di Pinnacle TVCenter Pro (v.4.99.2088). Detto, fatto: nel giro di un’attimo me lo ritrovo installato e dopo i soliti 4 click di configurazione con mio incontenibile stupore mi rendo che finalmente questa cavolo di scheda funziona anche sotto lo stupido Vista. Incredibile! Ovviamente la versione è estremamente migliorata, le funzionalità sono rimaste pressapoco le stesse (registrazione, radio, tv analogica), anche se con grande piacere ho notato l’aggiunta della possibilità di utilizzare l’audio SPDIF del proprio sistema, che oltre ad offrire un nitido suono mono o stereo esattamente come quello in uscita dalla scheda stessa consente di eliminare quei fastidiosi 2-3 secondi di asincronia tra audio e video che misteriosamente sono comparsi in questa magica accoppiata βdriver&software.

  1. reperibile ormai alla modica cifra di 10€ sulla baia []
  2. di quello nello scrigno impolverato del girone dell’hardware abbandonato []
  3. anche se dalla descrizione non sembrerebbe, ebbene si, trattasi di Vista 64 bit []
  4. come resistere alla tentazione di un quarto d’ora di probabili imprecazioni scagliate contro i produttori del software che ti accompagna per mano ogni giorno? []

Condivisione Libreria83rqb67owxvxnkui3dgbl47xggpdkzl3Condivisione Libreria

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anobii1

Grazie alla segnalazione di un’amico oggi ho conosciuto aNobii, un’altro ottimo strumento per la condivisione di opinioni relative ad oggetti di uso comune ad alta diffusione, nella fattispecie di libri e affini.c1zbhtr5dxv4yylfht69nl0g3tgvyn36

Meglio tardi che mai, visto che il progetto pare essere nato nel 2005, anche se probabilmente questa è la fase in cui inizia ad essere più seriamente appetibile raggiungendo una maturità che gli permette di limitare problemi e bug passati (come la duplicazione delle fonti) e di ottenere una diffusione e usabilità di tutto rispetto.cdsuz9nmlak7u9l88onr8vfpqrr1v8s6

La cosa che trovo più utile in questi strumenti è la possibilità di condividere opinioni le più disparate possibili in merito al soggetto della discussione, e la capacità di trovare materiale affine (per gusto, stile, genere, ecc..) ai nostri gusti personali.c1hwvgc9u1baek7zcezu58wkg0s76j9v

Infine, la possibilità di estrarre un sottoinsieme del proprio materiale e pubblicarlo in una pagina web è una feature narcisistica che farà felici un bel po di blogger… :-)   [scrollare in fondo alla pagina per un esempio concreto]cdafev8q3e1dav7s39gcqibu3x3d34yv

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anobii1

Grazie alla segnalazione di un’amico oggi ho conosciuto aNobii, un’altro ottimo strumento per la condivisione di opinioni relative ad oggetti di uso comune ad alta diffusione, nella fattispecie di libri e affini.

Meglio tardi che mai, visto che il progetto pare essere nato nel 2005, anche se probabilmente questa è la fase in cui inizia ad essere più seriamente appetibile raggiungendo una maturità che gli permette di limitare problemi e bug passati (come la duplicazione delle fonti) e di ottenere una diffusione e usabilità di tutto rispetto.

La cosa che trovo più utile in questi strumenti è la possibilità di condividere opinioni le più disparate possibili in merito al soggetto della discussione, e la capacità di trovare materiale affine (per gusto, stile, genere, ecc..) ai nostri gusti personali.

Infine, la possibilità di estrarre un sottoinsieme del proprio materiale e pubblicarlo in una pagina web è una feature narcisistica che farà felici un bel po di blogger… :-)   [scrollare in fondo alla pagina per un esempio concreto]

Pubblicazione foto su Schmap Guideewj4kalmnm7w8vtjqf1dhegb49tiagyhPubblicazione foto su Schmap Guide

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Fabio Giacomelli on SchmapQualche giorno fa sono stato contattato da Schmap per la pubblicazione di una mia foto di qualche tempo fa su una delle loro guide online.k0k016ahwmtew3ipzaypg4qh10cpika9

Si tratta di una foto alla celeberrima fontana di Trevi, la cui scelta mi ha naturalmente reso felice visto che in qualche modo si tratta di un riconoscimento alla bontà dello scatto :-)l0tt8h20m6jh4wtzwlcipyoj8l0d4ivl

Imparzialità a parte :-) , pare che queste guide di Schmap siano seriamente interessanti: disponibili anche (e soprattutto) in versione mobile, si prestano ad essere utilizzate direttamente “sul campo” sui cellulari con uno schermo sufficientemente spazioso.ldz5tkord49kzor77rnu9tp6ihe147an

Recensite da un gran numero di mezzi d’informazione, ricoprono buona parte delle principali località turistiche e grazie alla versione “desktop” sono scaricabili totalmente in locale per una consultazione immediata grazie allo Schmap player dedicato1 che offre diverse features interessanti, come il collegamento immediato alle fotografie satellitari di GoogleEarth, Yahoo e Microsoft Virtual Earth, ad un sito ltl1xsdnrztpv6u6o4c3s0g0zxpc7omgdi previsioni meteo, oltre ad un altro po di collegamenti interessanti reperibili in rete relativi al luogo che si sta visualizzando.lvkf8dlqhnkr1y39o2fkyznshhhzzvnx

Da una prima occhiata mi è sembrato che il punto forte di Schmap stia proprio nella sua capacità di raggruppare informazioni interessanti grazie ad un’organizzazione semplice e di consultazione immediata dei link: scelta una città si può velocemente spaziare tra le descrizioni dei luoghi principali (con stupende fotografie annesse :-) ), trovare collegamenti relativi ad eventi, luoghi turistici, ristoranti e ad mo3vpc3svw4wlgt6ja0ds8h618i9h3tfaltre informazioni di interesse, oltre a consultare le mappe dei luoghi in modalità browsing.mdiipt7y2rvz3qerqn14mr7q4gmfyor9

Insomma uno strumento interessante, basato su e grazie al materiale gratuito reperibile in rete  (wiki, flickr, ecc…) che probabilmente non sarà in grado di mettere in crisi le meravigliose guide della Lonely ma sicuramente sarà un valido ausilio per tutti i turisti guide-dependent come me.mesbw40itbl2bjp1nyfxvk6ta1a3kncm

Insomma da provare seriamente al primo giro turistico disponibile (o un’ottima scusa per inventarsene uno, a scelta) :-)m37zwl5p06c5ssalubgoo3wdd9e808ag

[nggallery id=9]nu0fypz5qm478jtllzabf6aa3hkvkyyc

  1. sembra tuttavia che la versione per PC non sia particolarmente prestante, nelle prove su Win XP SP3 totalmente patchato ho dovuto killare più volte il processo per farlo riprendere e il software mi è sembrato discretamente pesante []njg2y64bxhvaqte5scb29o0u5po11jw6
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Fabio Giacomelli on SchmapQualche giorno fa sono stato contattato da Schmap per la pubblicazione di una mia foto di qualche tempo fa su una delle loro guide online.

Si tratta di una foto alla celeberrima fontana di Trevi, la cui scelta mi ha naturalmente reso felice visto che in qualche modo si tratta di un riconoscimento alla bontà dello scatto :-)

Imparzialità a parte :-) , pare che queste guide di Schmap siano seriamente interessanti: disponibili anche (e soprattutto) in versione mobile, si prestano ad essere utilizzate direttamente “sul campo” sui cellulari con uno schermo sufficientemente spazioso.

Recensite da un gran numero di mezzi d’informazione, ricoprono buona parte delle principali località turistiche e grazie alla versione “desktop” sono scaricabili totalmente in locale per una consultazione immediata grazie allo Schmap player dedicato1 che offre diverse features interessanti, come il collegamento immediato alle fotografie satellitari di GoogleEarth, Yahoo e Microsoft Virtual Earth, ad un sito di previsioni meteo, oltre ad un altro po di collegamenti interessanti reperibili in rete relativi al luogo che si sta visualizzando.

Da una prima occhiata mi è sembrato che il punto forte di Schmap stia proprio nella sua capacità di raggruppare informazioni interessanti grazie ad un’organizzazione semplice e di consultazione immediata dei link: scelta una città si può velocemente spaziare tra le descrizioni dei luoghi principali (con stupende fotografie annesse :-) ), trovare collegamenti relativi ad eventi, luoghi turistici, ristoranti e ad altre informazioni di interesse, oltre a consultare le mappe dei luoghi in modalità browsing.

Insomma uno strumento interessante, basato su e grazie al materiale gratuito reperibile in rete  (wiki, flickr, ecc…) che probabilmente non sarà in grado di mettere in crisi le meravigliose guide della Lonely ma sicuramente sarà un valido ausilio per tutti i turisti guide-dependent come me.

Insomma da provare seriamente al primo giro turistico disponibile (o un’ottima scusa per inventarsene uno, a scelta) :-)

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  1. sembra tuttavia che la versione per PC non sia particolarmente prestante, nelle prove su Win XP SP3 totalmente patchato ho dovuto killare più volte il processo per farlo riprendere e il software mi è sembrato discretamente pesante []

Finalmente 40Doa2p4vaj24yuievzz7yrmjueogrp1pn1Finalmente 40D

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Canon EOS 40DImmani peripezie hanno accompagnato la sua venuta, ma finalmente sono giunto in possesso di questo gioiello della tecnica fotografica moderna.v82uzq3fyyfehawl8mpr3v9m9bricc03

Come per tutti gli oggetti tecnologici che mi accompagnano la sua scelta è stata preceduta da una profonda fase di studio, dei materiali, della tecnica, delle potenzialità legate alla macchina, e ovviamente, da una lunga valutazione delle comparative tra i diversi modelli offerti dal mercato in questo segmento (semi-pro), passando per i vari dpreview, flickr, juzaforum e molti altri siti animatamente frequentati dagli appassionati di vevlw44xt4zin98vz10y6qsymdjabfpdfotografia di ogni parte del mondo.w51uzvon04rl3hr991pfwfs80lqeya4c

Perchè 40D?wikzmk0n8minxrow3itmevf8yh5k058g

La scelta dell’acquisto di una DSLR è stata un’evoluzione naturale dalla compatta (un’ottima Lumix TZ-3): la necessità di scattare fotografie senza sentirsi legati dai limiti imposti da una point and shoot, che per quanto possa offrire una serie di impostazioni manuali non ha nulla a che vedere con una macchina di questo tipo, per una lunga serie di motivi, a partire dal mirino a pentaspecchio fino alla superba gestione del rumore, passando per un corpo in lega di magnesio e le più comode e wmm5folm4n2s5r3crbh5llpuykuctzhlmoderne features, come il liveview o la pulizia automatica del sensore.wpzcswjzbwtva1aubjdhp5jz54nhob95

Dopo una prima cernita legata al budget mi sono focalizzato sulle due marche più note, che offrono probabilmente il più ampio parco di ottiche e una maggior visibilità nel settore fotografico: Canon e Nikon.xplx1u1sj0kyhbkjs5m4xk4ezpdndekk

Ammetto di essere stato indeciso a lungo su quale delle due case scegliere: la più giovane sperimentatrice Canon o la storica e classica Nikon?xf1l1b6yrwb0yl53zjmvq2vy2xhtuzie

I colori sgargianti sfornati direttamente dalle Nikon hanno catturato la mia attenzione per diverso tempo, ma la fedeltà cromatica e i consigli di diversi fotografi a favore di Canon hanno riportato l’ago della bilancia al centro. Stringendo il fuoco sui modelli con il miglior rapporto qualità/prezzo di una fascia equiparabile sono giunto a valutare la Canon Eos 40D e la Nikon D90, i due più vicini in quanto a caratteristiche nella fascia semi-pro delle 2 case nipponiche.xskpo1hyzd23sv2qt0r28jix0twywumi

Compiere l’ultimo passo nella scelta finale è stato più facile del previsto: la differenza di prezzo tra le 2, nel momento della scelta a favore della Canon, e una leggera propensione per questa casa (ma questo è un fattore di gusto personale) mi hanno portato a scegliere con grande soddisfazione la 40D.xhnklvwvpot6bnowg2y03gn5e2ymaaua

Ovviamente una volta ricevuto lo strumento si apre un nuovo mondo, per l’apprendimento delle tecniche necessarie sfruttarlo adeguatamente e di tutto ciò che vi ruota intorno. Le prossime elucubrazioni quindi riguarderanno:x7pfjpbsfzk8tfa2444xyercta1aor21

  • gestione RAW: Lightroom o DPP?y92mxx95m8bbyoikoc192ylhzuufj3ul
  • utilizzo obiettivo attuale (50mm f.1.8 mkII): parametri ideali?ynbbnx0otu3dqxd1lht5hki69pdks7fu
  • prossimo obiettivo (grandangolo)?yehkrokd0uvg66vfvgim79hgnwkpf2tt
  • apprendimento impostazioni di scattoyg7k6j70pnni9x2cz09saeyyigfcdjaf

(to be continued…)yjxjmfvmdgfkdn8a3kzyckefczazb1s0

[nggallery id=4]yy69cem5k37n5w3q0osvr6b4mvt4k5d9

Artist at work zcfz3edprpzpx5y6xskr6s7uwqb9t8yj

[nggallery id=5]zes6gmb1zyrs2e6ph1h3ad1z2a5enlp2

First shoots z4lmiq5hodiuj5qo8pbp2gfwshb17bdy

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Canon EOS 40DImmani peripezie hanno accompagnato la sua venuta, ma finalmente sono giunto in possesso di questo gioiello della tecnica fotografica moderna.

Come per tutti gli oggetti tecnologici che mi accompagnano la sua scelta è stata preceduta da una profonda fase di studio, dei materiali, della tecnica, delle potenzialità legate alla macchina, e ovviamente, da una lunga valutazione delle comparative tra i diversi modelli offerti dal mercato in questo segmento (semi-pro), passando per i vari dpreview, flickr, juzaforum e molti altri siti animatamente frequentati dagli appassionati di fotografia di ogni parte del mondo.

Perchè 40D?

La scelta dell’acquisto di una DSLR è stata un’evoluzione naturale dalla compatta (un’ottima Lumix TZ-3): la necessità di scattare fotografie senza sentirsi legati dai limiti imposti da una point and shoot, che per quanto possa offrire una serie di impostazioni manuali non ha nulla a che vedere con una macchina di questo tipo, per una lunga serie di motivi, a partire dal mirino a pentaspecchio fino alla superba gestione del rumore, passando per un corpo in lega di magnesio e le più comode e moderne features, come il liveview o la pulizia automatica del sensore.

Dopo una prima cernita legata al budget mi sono focalizzato sulle due marche più note, che offrono probabilmente il più ampio parco di ottiche e una maggior visibilità nel settore fotografico: Canon e Nikon.

Ammetto di essere stato indeciso a lungo su quale delle due case scegliere: la più giovane sperimentatrice Canon o la storica e classica Nikon?

I colori sgargianti sfornati direttamente dalle Nikon hanno catturato la mia attenzione per diverso tempo, ma la fedeltà cromatica e i consigli di diversi fotografi a favore di Canon hanno riportato l’ago della bilancia al centro. Stringendo il fuoco sui modelli con il miglior rapporto qualità/prezzo di una fascia equiparabile sono giunto a valutare la Canon Eos 40D e la Nikon D90, i due più vicini in quanto a caratteristiche nella fascia semi-pro delle 2 case nipponiche.

Compiere l’ultimo passo nella scelta finale è stato più facile del previsto: la differenza di prezzo tra le 2, nel momento della scelta a favore della Canon, e una leggera propensione per questa casa (ma questo è un fattore di gusto personale) mi hanno portato a scegliere con grande soddisfazione la 40D.

Ovviamente una volta ricevuto lo strumento si apre un nuovo mondo, per l’apprendimento delle tecniche necessarie sfruttarlo adeguatamente e di tutto ciò che vi ruota intorno. Le prossime elucubrazioni quindi riguarderanno:

  • gestione RAW: Lightroom o DPP?
  • utilizzo obiettivo attuale (50mm f.1.8 mkII): parametri ideali?
  • prossimo obiettivo (grandangolo)?
  • apprendimento impostazioni di scatto

(to be continued…)

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Artist at work

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First shoots

Panoramio badge per blog1htj24ngvdjfstowvfqfbxnfjzhrh6euPanoramio badge per blog

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Dopo aver visto e provato felicemente il simpatico badge di Flick’r per blog, mi è venuta subito voglia di linkare anche le foto panoramiche che condivido tramite il mio account su Panoramio.mzh6ir19xt9kaa0hvmloxrhwdrr6l17f

Per questo ho immediatamente provato a cercare un plugin che mi permettesse di inserirlo, ma evidentemente in quel di Panoramio non hanno ancora pensato di realizzarlo, presi come saranno dal validare tutte le richieste di inserimento che ricevono per google earth & c. :-)mn68exqw5kzntln8ycxqt4zr40scvdo4

Per questo ho riscritto il codice che permette di ottenere un plugin molto simile a quello di Flickr, in modo che anche accostandoli la cosa risulti apprezzabile. (il risultato si può vedere sulla sidebar qui a lato quasi in fondo alla pagina)nn28kmt6ekpq2w03ccio4cbgnmeje6je

Eccolo qui (fa un po schifo visto così lo so, ma in originale era indentato decentemente :-) ), basta un copy and paste al volo per linkare direttamente le vostre foto:np2mv71948gt7o97d9l6aci856566elv





   u82t7dv6j0udl3qmmvy3lvytnrbitvy1
nei9vo6fb37vpxtrkmly3u9s7eacnzjp

   u82t7dv6j0udl3qmmvy3lvytnrbitvy1
nei9vo6fb37vpxtrkmly3u9s7eacnzjp    

   u82t7dv6j0udl3qmmvy3lvytnrbitvy1
nei9vo6fb37vpxtrkmly3u9s7eacnzjp        

   u82t7dv6j0udl3qmmvy3lvytnrbitvy1
nei9vo6fb37vpxtrkmly3u9s7eacnzjp    

   u82t7dv6j0udl3qmmvy3lvytnrbitvy1
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www.www.www.panoramio.com
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http://www.panoramio.com/user/819203">http://static4.bareka.com/photos/thumbnail/6798307.jpg" alt="Photo1" id="panoramio_badge_icon" />            o1bjfkj8b8hegc7f0z0wisrrwncwf9lr
http://www.panoramio.com/user/819203">http://static2.bareka.com/photos/thumbnail/4236489.jpg" alt="Photo2" id="panoramio_badge_icon" />            p9chuuldnnio0v32pmse1hfyxvj0sixv
http://www.panoramio.com/user/819203">http://static2.bareka.com/photos/thumbnail/4165309.jpg" alt="Photo3" id="panoramio_badge_icon" />             qsw5k9qfgvky9xo87umlvmkbeeelfecm

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http://www.panoramio.com/user/819203">http://farm2.static.flickr.com/1203/buddyicons/10072448@N07.jpg?1184450283" alt="Caio’s photos" id="panoramio_badge_icon" />                    shfek1ru5tmj429trrrqdqjsx7bt65wa More of
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per personalizzarlo è sufficente seguire queste poche istruzioni:

1) dove c’è il colore              inseriamo l’indirizzo che si vede nel browser nella pagina principale del vostro account Panoramio (tipo questo per intenderci)
2) dove c’è il colore              inseriamo l’URL delle 3 (o più) foto che uhkkjmkb3z7kwt9thu0grwxnucyxqg5xvogliamo linkare. u7qtmd40azzmb2r8ruoxhkxw8j52dbjwPer recuperarlo, sempre dalla stessa pagina principale di prima basta fare tasto destro sull’anteprima dell’immagine che si vuole includere, e scegliere "copia indirizzo immagine" (se Firefox).
3) dove c’è il colore               inseriamo l’indirizzo dell’immaginetta simbolo che più ci aggrada. vx6hmu97huqptbcsy7ppa2ohar97uxhqVisto che su Panoramio non è prevista un’immagine associata all’account, per evitare problemi di ridimensionamento si può usare la stessa immagine associata all’account Flickr (per copiarla stesso procedimento di quello fatto sopra per le foto di Panoramio).
4) dove c’è il colore              modificate a piacimento inserendo il nickname desiderato (attenzione alla lunghezza che può portare a un ridimensionamento indesiderato di v4punip8c5ctx9mvs8ola4gjyt5yzan4tutto il banner).
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(original) Visualizza English translation


Dopo aver visto e provato felicemente il simpatico badge di Flick’r per blog, mi è venuta subito voglia di linkare anche le foto panoramiche che condivido tramite il mio account su Panoramio.

Per questo ho immediatamente provato a cercare un plugin che mi permettesse di inserirlo, ma evidentemente in quel di Panoramio non hanno ancora pensato di realizzarlo, presi come saranno dal validare tutte le richieste di inserimento che ricevono per google earth & c. :-)

Per questo ho riscritto il codice che permette di ottenere un plugin molto simile a quello di Flickr, in modo che anche accostandoli la cosa risulti apprezzabile. (il risultato si può vedere sulla sidebar qui a lato quasi in fondo alla pagina)

Eccolo qui (fa un po schifo visto così lo so, ma in originale era indentato decentemente :-) ), basta un copy and paste al volo per linkare direttamente le vostre foto:





   

       

           

       

   

www.www.www.panoramio.com
           
               
                   
                       
                   
                   
                       
                   
                   
                       
                   
                   
                       
                   
               
           
http://www.panoramio.com/user/819203">http://static4.bareka.com/photos/thumbnail/6798307.jpg" alt="Photo1" id="panoramio_badge_icon" />            
http://www.panoramio.com/user/819203">http://static2.bareka.com/photos/thumbnail/4236489.jpg" alt="Photo2" id="panoramio_badge_icon" />            
http://www.panoramio.com/user/819203">http://static2.bareka.com/photos/thumbnail/4165309.jpg" alt="Photo3" id="panoramio_badge_icon" />            

                       
                           
                               
                                   
                                   
                               
                           
                       
http://www.panoramio.com/user/819203">http://farm2.static.flickr.com/1203/buddyicons/10072448@N07.jpg?1184450283" alt="Caio’s photos" id="panoramio_badge_icon" />                     More of
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per personalizzarlo è sufficente seguire queste poche istruzioni:

1) dove c’è il colore              inseriamo l’indirizzo che si vede nel browser nella pagina principale del vostro account Panoramio (tipo questo per intenderci)
2) dove c’è il colore              inseriamo l’URL delle 3 (o più) foto che vogliamo linkare. Per recuperarlo, sempre dalla stessa pagina principale di prima basta fare tasto destro sull’anteprima dell’immagine che si vuole includere, e scegliere "copia indirizzo immagine" (se Firefox).
3) dove c’è il colore               inseriamo l’indirizzo dell’immaginetta simbolo che più ci aggrada. Visto che su Panoramio non è prevista un’immagine associata all’account, per evitare problemi di ridimensionamento si può usare la stessa immagine associata all’account Flickr (per copiarla stesso procedimento di quello fatto sopra per le foto di Panoramio).
4) dove c’è il colore              modificate a piacimento inserendo il nickname desiderato (attenzione alla lunghezza che può portare a un ridimensionamento indesiderato di tutto il banner).

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