Netbook data transfer: Linux VS Windows 7mlwqbma1tt056a0r239m8n6l3is1kos4Netbook data transfer: Linux VS Windows 7

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Da qualche giorno ho acquistato un irresistibile giocattolino, una di quelle meraviglie della tecnica impensabili fino a pochi anni fa, che recentemente sta conquistando enormi fette di mercato nel settore dei pc: uno spettacolo di portabilità ed efficienza, ovvero ciò che per il campo di utilizzo viene comunemente definito Netbook.y9u95dwkziqou26d80fhubpf18ni64v8

Dopo svariate ricerche ho trovato nell’Acer Aspire One D150 un ottimo compromesso tra prezzo e dotazione, anche se praticamente fino ad ora tutti i netbook se la giocano principalmente sull’hard disk (SSD vs SATA) e sulla batteria (3 celle vs 6 celle), meno sul quantitativo di RAM (da 512MB a 2GB) installata e poco sullo schermo (8.9″ vs 10″ vs 11″), visto che la piattaforma su cui viene distribuito l’Atom sui netbook è solo quella z0abgf9tx28uh301fbjqttnrm0jbfxvjdell’intel e la scelta tra 945 o GN40 di certo non fa una gran differenza.zomkaz87o8yx2xodzq1zrli8pahzm4m6

Sicuramente si vedranno enormi evoluzioni a breve visto che il segmento è appena nato, e visto che su piattaforme fisse Nvidia ha già iniziato a distribuire soluzioni di un certo livello che offrono un pool di connessioni di I/O (HDMI, eSata, LAN Gigabit, ecc…) e un comparto grafico di tutto rispetto e ben superiori rispetto a ciò che si può trovare sulla maggioranza dei netpc attualmente sugli scaffali.zmszbdvyx3m0c93ea3y85nl8ww06zn1c

Il D150 che ho tra le mani monta un TOSHIBA MK1655GSX, disco assolutamente silenzioso e discretamente prestante, con 8MB di cache e rotazione a 5400rpm come la maggioranza dei dischi da 2,5″.0xvwqicv7cb3al5exbr1tsqs7u8dpy97

Per quanto mi riguarda il netbook è uno strumento dedicato principalmente a 2 compiti:0y4pxu5fxw16iegnvm5u2lpudfw1bwvj

  • accesso ad internet con maggior comodità rispetto a quanto si possa fare da un PDA quando il portatile da 4Kg è troppo scomodo da poter essere portato appresso0l36pqei7ira3q5lvqu82sxyspt8fzw4
  • gestione e condivisione di file all’interno della rete locale109gfjaewypgdojtxf5dg0jtgvzswn6or

Dal momento che lo sfruttamento delle potenzialità del dispositivo2 è una delle caratteristiche più importanti per questa tipologia di utilizzo, ho voluto effettuare alcuni test di trasferimento dati per tastare con mano la qualità di gestione dei dischi dai due sistemi operativi principali che vi si possono installare in questo momento.1w239kyqpr5gadjfwy8z25f8m9nlp3z9

Dati dei sistemi utilizzati nei test1wbwgvqagbvjh6upu9msbydatub9a1km


Sistema operativo 1l1yc2fxo1mm1hhgxzzu7bv4j3cgld2b

  1. Netbook 1: Windows 7 Ultimate X86 patchato all’11/09/200919q0895kxscpks471qcx4ndzacdmwok0
  2. Netbook 2: Ubuntu 9.04 con Xfce, kernel 2.6.28-15-generic1m95vygk4a3re22tv8g4m40y88rrzjp5
  3. PC: Windows Vista 64bit SP22nvq4wyddetulccicuprtild3thxnm0k

PC2oicdvh7likxsmm7tgye1w6sxe73cobz

  1. Acer Aspire D150 160GB hard disk, 1GB ram2p4xmtz0tna0yxwwa2618br7syx91rmd
  2. Intel Core2duo E4300@3.1GHz, 6GB ram, Asus P5N-E SLI2e7sknexjy13hpi2x4dz38ve67zwf8u5

Hard disk2ftdulwqr2s5nzsqeqmmangt1sp23b5k

  1. Netbook: Toshiba MK1655GSX – Filesystem NTFS su Windows 7 ed EXT3 su Linux3rmwc0s70fi8jarj5l24wxu3op090vuk
  2. PC: HD Seagate Barracuda 500Gb SATA-II NCQ 7200 RPM 32Mb ST350032 – Filesystem NTFS3s8ilzb08j8bql18l7br3cfiiaqepy5y
  3. USB: WD Elements 500GB – Filesystem NTFS3tv3vxtugozexvbx2tkebq0xdugke1gd

Network3ixytr8r6zqhfnx3qvqb6o44r3i8rio5

  1. Netbook: Ethernet Attansic L1e 10/100MB3jkj2pqke3gkmy7r7hzyd2pjmn8egl0k
  2. PC: Ethernet Nvidia Gigabit controller48me0j5h4e7m4qtxuj6v80tr0wb2u17b
  3. Switch: Cisco Gigabit 8 porte4l5im8hhcwypy0qko0a3qghqysq7xwcg

Tipologie di test4ybu7b272tostspsy6lfabid9p3vwlri

  1. LOCAL READ: lettura da disco locale (1) scrittura su USB (3)4yknemvrtdev1l02vh08j5gfgarjijcu
  2. LOCAL WRITE: scrittura su disco locale (1) lettura da USB (3)5z78nkdk1h5y8vaqc38vrj1uavhp7mn9
  3. NETWORK READ: lettura da disco locale (1) e scrittura su PC remoto(2)5oa3leshrsw0qoww05fsmh51p3jdl3v1
  4. NETWORK WRITE: scrittura su  disco locale (1) e lettura da PC remoto(2)51ff6he7hqm3lgu4abq56c7oz0w1ks93

Metodologia5220ffw1pud6sq4tryysdrr3ulm79vli

  1. Per le operazioni su Windows 7 si è utilizzato explorer da interfaccia grafica, e i tempi misurati sono stati rilevati in concomitanza con l’apertura del popup della copia e la chiusura dello stesso35qea9zweg029ckt5bdh0binkwulvh2c5
  2. Per le operazioni su Linux si è utilizzata la shell e i tempi sono stati rilevati dal comando time. Il file system remoto è stato montato utilizzando le utility del pacchetto smbfs.6qn2gaoy7ksckd4f8owtkclm3g9j30xh

RISULTATI46fd5chdlfbjf3nr6ce8who3huoapdcf7


Windows 76fmxks656v9ibg2g9pnoqi1j0aydza0j

  1. File da 4.555.188KB copiato in 529s ==> 8,40MB/s6fvqr3zowfzlj9dq702hzbzl7vm2l8lw
  2. File da 4.694.939.550B copiato in 163s ==> 27,46MB/s6teudtao4xqodjac1h6ohsnl5r17n2q0
  3. File da 992.837.632KB copiato in 83s ==> 11,40MB/s7ihpbnplu8hqvbwiojdlcprsk03v1jys
  4. File da 992.837.632KB copiato in 84s ==> 11,27MB/s7j3bll7f2c7t2m6755m8j3c7ekt1qm96

Linux7jqwujq8agyw8wgwmruvrixm95j7fpkl

  1. File da 4.555.188KB copiato in 10m 44.292s ==> 6.90MB7kzo1uis10ozgps6j29o0bvofq7v0n6y
  2. File da 4.555.188KB copiato in 1m 28.830s ==> 18MB/s792jzoxprbe2yhdb64glu9zvuz9ie3dp
  3. File da 1.463.969.792B copiato in 3m 47.732 s ==> 6,15MB/s8ao58mfizg545rn0nqo82nkaojzo36p4
  4. File da 1.463.969.792B copiato in 4m 7.730s ==> 5,65MB/s8mugtp18pdv70km8ywzlmjlxzgcc3w36

read_network_7_L

Test 3 su Windows 7: trasferimento dal disco locale al PC in rete8ng22nj2xhma7uwxei88tx6cu12irzel

write7_L

Test 2 su Windows 7: trasferimento dal disco USB al disco locale
8c64yu9p68cdq5joi9kaqao6ka2o2awa

I risultati parlano da se, avevo avuto questo sentore verificando la relativa lentezza nella velocità di trasferimento osservata sulla Ubuntu, che personalmente ritengo una distribuzione eccezionale vista la semplicità di utilizzo e perfetta su questi netbook: è leggera e veloce, tutto l’hardware viene riconosciuto durante l’installazione e, sorpresa delle sorprese, finalmente  è possibile condividere la connessione al pc tramite il PDA con windows mobile usandolo 9fipmne535vi160a3fj40up39enhpvpbcome modem UMTS senza ricompilare nulla, visto che il modulo rndis è già perfettamente integrato nel kernel.947riu4sbwllkhm175w7w67xznon0670

Ma a parte le considerazioni sul sistema operativo, i numeri non sono contestabili e i vantaggi che arrivano al 100% nei trasferimenti di rete da parte di Windows 7 decretano una gestione dell’hardware pesantemente migliore per quanto riguarda il comparto disco-rete.9sk0ce3522bo4aadrlffuy2f2wnb7dzn

  1. determinante l’assorbimento di energia elettrica estremamente ridotto []9g938lssat1rolx4vbshrak9t5nhipgd
  2. e in particolare della velocità di trasferimento dati []a5z54shfjkru7vkvy24knm13jeont1y2
  3. certo non è un gran metodo ma funziona e se si considera uno scarto del 2-3% può essere ritenuto affidabile []ahson7dwrxhx36kopxl39xgd6bzupln2
  4. note per la lettura: i numeri si riferiscono alla tipologia di test, quindi il test 1 è quello di LOCAL READ, ecc.. []auy07azmiv80yzivz3wftsh0h8dipb14
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Da qualche giorno ho acquistato un irresistibile giocattolino, una di quelle meraviglie della tecnica impensabili fino a pochi anni fa, che recentemente sta conquistando enormi fette di mercato nel settore dei pc: uno spettacolo di portabilità ed efficienza, ovvero ciò che per il campo di utilizzo viene comunemente definito Netbook.

Dopo svariate ricerche ho trovato nell’Acer Aspire One D150 un ottimo compromesso tra prezzo e dotazione, anche se praticamente fino ad ora tutti i netbook se la giocano principalmente sull’hard disk (SSD vs SATA) e sulla batteria (3 celle vs 6 celle), meno sul quantitativo di RAM (da 512MB a 2GB) installata e poco sullo schermo (8.9″ vs 10″ vs 11″), visto che la piattaforma su cui viene distribuito l’Atom sui netbook è solo quella dell’intel e la scelta tra 945 o GN40 di certo non fa una gran differenza.

Sicuramente si vedranno enormi evoluzioni a breve visto che il segmento è appena nato, e visto che su piattaforme fisse Nvidia ha già iniziato a distribuire soluzioni di un certo livello che offrono un pool di connessioni di I/O (HDMI, eSata, LAN Gigabit, ecc…) e un comparto grafico di tutto rispetto e ben superiori rispetto a ciò che si può trovare sulla maggioranza dei netpc attualmente sugli scaffali.

Il D150 che ho tra le mani monta un TOSHIBA MK1655GSX, disco assolutamente silenzioso e discretamente prestante, con 8MB di cache e rotazione a 5400rpm come la maggioranza dei dischi da 2,5″.

Per quanto mi riguarda il netbook è uno strumento dedicato principalmente a 2 compiti:

  • accesso ad internet con maggior comodità rispetto a quanto si possa fare da un PDA quando il portatile da 4Kg è troppo scomodo da poter essere portato appresso
  • gestione e condivisione di file all’interno della rete locale1

Dal momento che lo sfruttamento delle potenzialità del dispositivo2 è una delle caratteristiche più importanti per questa tipologia di utilizzo, ho voluto effettuare alcuni test di trasferimento dati per tastare con mano la qualità di gestione dei dischi dai due sistemi operativi principali che vi si possono installare in questo momento.

Dati dei sistemi utilizzati nei test


Sistema operativo

  1. Netbook 1: Windows 7 Ultimate X86 patchato all’11/09/2009
  2. Netbook 2: Ubuntu 9.04 con Xfce, kernel 2.6.28-15-generic
  3. PC: Windows Vista 64bit SP2

PC

  1. Acer Aspire D150 160GB hard disk, 1GB ram
  2. Intel Core2duo E4300@3.1GHz, 6GB ram, Asus P5N-E SLI

Hard disk

  1. Netbook: Toshiba MK1655GSX – Filesystem NTFS su Windows 7 ed EXT3 su Linux
  2. PC: HD Seagate Barracuda 500Gb SATA-II NCQ 7200 RPM 32Mb ST350032 – Filesystem NTFS
  3. USB: WD Elements 500GB – Filesystem NTFS

Network

  1. Netbook: Ethernet Attansic L1e 10/100MB
  2. PC: Ethernet Nvidia Gigabit controller
  3. Switch: Cisco Gigabit 8 porte

Tipologie di test

  1. LOCAL READ: lettura da disco locale (1) scrittura su USB (3)
  2. LOCAL WRITE: scrittura su disco locale (1) lettura da USB (3)
  3. NETWORK READ: lettura da disco locale (1) e scrittura su PC remoto(2)
  4. NETWORK WRITE: scrittura su  disco locale (1) e lettura da PC remoto(2)

Metodologia

  1. Per le operazioni su Windows 7 si è utilizzato explorer da interfaccia grafica, e i tempi misurati sono stati rilevati in concomitanza con l’apertura del popup della copia e la chiusura dello stesso3
  2. Per le operazioni su Linux si è utilizzata la shell e i tempi sono stati rilevati dal comando time. Il file system remoto è stato montato utilizzando le utility del pacchetto smbfs.

RISULTATI4


Windows 7

  1. File da 4.555.188KB copiato in 529s ==> 8,40MB/s
  2. File da 4.694.939.550B copiato in 163s ==> 27,46MB/s
  3. File da 992.837.632KB copiato in 83s ==> 11,40MB/s
  4. File da 992.837.632KB copiato in 84s ==> 11,27MB/s

Linux

  1. File da 4.555.188KB copiato in 10m 44.292s ==> 6.90MB
  2. File da 4.555.188KB copiato in 1m 28.830s ==> 18MB/s
  3. File da 1.463.969.792B copiato in 3m 47.732 s ==> 6,15MB/s
  4. File da 1.463.969.792B copiato in 4m 7.730s ==> 5,65MB/s

read_network_7_L

Test 3 su Windows 7: trasferimento dal disco locale al PC in rete

write7_L

Test 2 su Windows 7: trasferimento dal disco USB al disco locale

I risultati parlano da se, avevo avuto questo sentore verificando la relativa lentezza nella velocità di trasferimento osservata sulla Ubuntu, che personalmente ritengo una distribuzione eccezionale vista la semplicità di utilizzo e perfetta su questi netbook: è leggera e veloce, tutto l’hardware viene riconosciuto durante l’installazione e, sorpresa delle sorprese, finalmente  è possibile condividere la connessione al pc tramite il PDA con windows mobile usandolo come modem UMTS senza ricompilare nulla, visto che il modulo rndis è già perfettamente integrato nel kernel.

Ma a parte le considerazioni sul sistema operativo, i numeri non sono contestabili e i vantaggi che arrivano al 100% nei trasferimenti di rete da parte di Windows 7 decretano una gestione dell’hardware pesantemente migliore per quanto riguarda il comparto disco-rete.

  1. determinante l’assorbimento di energia elettrica estremamente ridotto []
  2. e in particolare della velocità di trasferimento dati []
  3. certo non è un gran metodo ma funziona e se si considera uno scarto del 2-3% può essere ritenuto affidabile []
  4. note per la lettura: i numeri si riferiscono alla tipologia di test, quindi il test 1 è quello di LOCAL READ, ecc.. []
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