Hamachi ha perso la connessione con il motoreou64039pbr2blkwolu675qqz37uyf769Hamachi ha perso la connessione con il motore

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Cosa succede al povero Hamachi? Come potrà continuare a scorrazzarci sulle autostrade del sicuro traffico crittografato, senza il suo proverbiale motore trainante?v6gymxt4d7axbpsrsdq41o1x0xcwyy4k

Non può. Ecco perchè, a questo scomodo errore che ultimamente imperversa sulla mia macchina ad ogni ibernazione del sistema, serve un workaround che non richieda più di un paio di click (un doppio click, per essere precisi) per risolvere il problema.wfoa2gxsxbn4kd9rqzf63vahii3a1trl

Senza dilungarsi sulle motivazioni che causano la perdita di connessione, sembra che disabilitare la scheda di rete virtuale e riavviare il servizio, sia un metodo efficace e veloce per risolvere il problema, almeno sulla mia macchina :Dws3fuuc2es4amzj9yg5cwk95z04mngqz

Per farlo si può scegliere la faticosa strada di aprire la mmc, riavviare a mano il servizio, poi aprire la gestione delle schede di rete1, disabilitare  e riabilitare la scheda virtuale, e infine avviare la GUI.xtl08gx6vwkg2k5ts2yxe76ac6gyudxo

Oppure, con enorme risparmio di energia, si può creare un semplice script da eseguire con un doppio click ogni volta che hamachi ha bisogno di andare dal meccanico.xvu7rdxtb51lf5p7qaf7t0b31cwa7iji

Potete scaricare il file qui sotto, rinoninandolo da .txt in .bat dopo averlo scaricato, e avendo l’accortezza, solo se avete un sistema a 32 bit e non uno a 64bit, di sostituire l’ultima riga:xljny5vj9kjr48l1uyurwc0qa5o4a22o


"C:\Program Files (x86)\LogMeIn Hamachi\hamachi-2-ui.exe"

con questa:yn5miolg7d0wha4ubh6v9qsxna5xrdfk


"C:\Program Files\LogMeIn Hamachi\hamachi-2-ui.exe"
RestartHamachi.bat

Questo di seguito è il codice contenuto nello script, se preferite potete sempre crearvi il vostro bat attigendo da qui:ypdt1lm3nlh2uuo79pn5oiyqcfl94j1e


netsh interface set interface "Hamachi" DISABLED
ping 1.1.1.1 -n 5 -w 1000 > nul
netsh interface set interface "Hamachi" ENABLED
ping 1.1.1.1 -n 5 -w 1000 > nul
sc stop hamachi2svc
ping 1.1.1.1 -n 5 -w 1000 > nul
sc start hamachi2svc
ping 1.1.1.1 -n 5 -w 1000 > nul
"C:\Program Files (x86)\LogMeIn Hamachi\hamachi-2-ui.exe"
  1. che se avete un sistema da Vista in avanti sapere quanto è diventata scomoda da raggiungere []zq97huxgm9y88ya6nmal4qh8dlz3fkx6
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Cosa succede al povero Hamachi? Come potrà continuare a scorrazzarci sulle autostrade del sicuro traffico crittografato, senza il suo proverbiale motore trainante?

Non può. Ecco perchè, a questo scomodo errore che ultimamente imperversa sulla mia macchina ad ogni ibernazione del sistema, serve un workaround che non richieda più di un paio di click (un doppio click, per essere precisi) per risolvere il problema.

Senza dilungarsi sulle motivazioni che causano la perdita di connessione, sembra che disabilitare la scheda di rete virtuale e riavviare il servizio, sia un metodo efficace e veloce per risolvere il problema, almeno sulla mia macchina :D

Per farlo si può scegliere la faticosa strada di aprire la mmc, riavviare a mano il servizio, poi aprire la gestione delle schede di rete1, disabilitare  e riabilitare la scheda virtuale, e infine avviare la GUI.

Oppure, con enorme risparmio di energia, si può creare un semplice script da eseguire con un doppio click ogni volta che hamachi ha bisogno di andare dal meccanico.

Potete scaricare il file qui sotto, rinoninandolo da .txt in .bat dopo averlo scaricato, e avendo l’accortezza, solo se avete un sistema a 32 bit e non uno a 64bit, di sostituire l’ultima riga:


"C:\Program Files (x86)\LogMeIn Hamachi\hamachi-2-ui.exe"

con questa:


"C:\Program Files\LogMeIn Hamachi\hamachi-2-ui.exe"
RestartHamachi.bat

Questo di seguito è il codice contenuto nello script, se preferite potete sempre crearvi il vostro bat attigendo da qui:


netsh interface set interface "Hamachi" DISABLED
ping 1.1.1.1 -n 5 -w 1000 > nul
netsh interface set interface "Hamachi" ENABLED
ping 1.1.1.1 -n 5 -w 1000 > nul
sc stop hamachi2svc
ping 1.1.1.1 -n 5 -w 1000 > nul
sc start hamachi2svc
ping 1.1.1.1 -n 5 -w 1000 > nul
"C:\Program Files (x86)\LogMeIn Hamachi\hamachi-2-ui.exe"
  1. che se avete un sistema da Vista in avanti sapere quanto è diventata scomoda da raggiungere []

Sidebar gadget with Canon, Nikon, and many other formats support1hwm461s0g71qzrzjrhybvw844ys1azxSidebar gadget with Canon, Nikon, and many other formats support

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Tra tutti i software inutili che si possono installare in quel periodo compreso tra l’installazione del sistema operativo e l’inevitabile momento in cui saremo costretti a riformattarlo c’è una categoria di software di cui non ho mai saputo fare  a meno: i widget, declinati come gadget nella sidebar dei sistemi della famiglia NT 6.0, ovvero quelle piccole applicazioni che se ne stanno in un angolino (tipicamente sul desktop del sistema), per mostrare ad au99jkonh7mhp6w6s1sewo8b7sxhazwgesempio l’utilizzo delle risorse, lo slideshow delle foto, per ascoltare la radio o per ospitare una sfera della verità, tanto inutili e fini a se stesse quanto irresistibili e divertenti. b7odby3xyo2nss6oziikpd70oaytvmvv:-)ban5x4j3d1ks3bov0cnj1cmjpei4f2yt

Proprio utilizzando uno dei gadget che apprezzo di più, lo slideshow di Microsoft (incluso nel pacchetto di gadget installati di default sui sistemi sidebar-dotati), mi sono accorto di un’enorme limitazione che gli è stata imposta: le tipologie di file che il componente va ad indicizzare quando si seleziona una directory è limitata alle 5 estensioni più comuni utilizzate per le immagini (jpg, jpeg, png, bmp, gif), senza possibilità di filtraggio sugli stessi ne di aggiunta di nuovi tipi.bmcol8iuve0z8y0j57ozxvcjuxfgugi3

Questa è una grossa limitazione, soprattutto per tutti quegli appassionati di fotografia reflexdotati,  abituati a maneggiare i file grezzi sfornati dai loro gioiellini digitali, che non hanno l’abitudine di esportare sempre le immagini in jpg o che magari vogliono mantenere anche i file grezzi salvando il tutto in un’unico formato, come potrebbe essere il recente (e si spera unificatore) dng.cbbjoqz1upg4z1yk68gu21sfrr4bqqk5

Sto parlando dei file cr2 prodotti dalle Canon, dei nef prodotti dalle nikon, degli sr2 prodotti dalle Sony, gli orf prodotti dalle Olympus e di una lunga serie di formati, rigorosamente proprietari e differenti, e chiaramente non standardizzati per cui non esiste un software gratuito in grado di aprirli tutti, e per cui i produttori non sempre rilasciano i codec necessari alla visualizzazione nel sistema operativo utilizzato1.caqqxffbu4vbh7ovdwrwpxth5zb6p7kn

Attualmente pare che per chi utilizza sistemi a 64bit di Microsoft e voglia visualizzare i file raw prodotti dalla propria reflex direttamente nel visualizzatore immagini di windows l’unica strada possibile sia quella di installare un software di terze parti, come il FastPictureViewer codec pack2, che include i codec per interpretare correttamente la maggioranza di questi formati proprietari.dkpog8zjdc9hou2qe45opabqzj5jycos

E’ proprio basandomi sui formati interpretabili da questo codec pack, e modificando lo slideshow di Microsoft, che ho sviluppato una versione potenziata del gadget slideshow per la sidebar (SlideEXT3), che consente di selezionare quali formati indicizzare nella directory selezionata per la visualizzazione delle immagini che vogliamo ci distraggano in continuazione mentre siamo al pc.dwe74cxavppnsheejz64lt1p412wdq72

I formati gestibili con il gadget sono 27, corrispondenti ai 6 formati standard visualizzabili di default da windows più tutti i formati proprietari aggiunti dal codec pack:empu9h5qbk6ti2bt3brupk4ypvt8c406


.jpg
.jpeg
.gif
.png
.bmp
.tif
.dng
.cr2
.crw
.nef
.nrw
.orf
.erf
.raf
.3pr
.fff
.kdc
.dcr
.raw
.mef
.mrw
.rw2
.pef
.x3f
.cs1
.sr2
.arw

Il gadget è localizzato in italiano ed inglese, per installarlo è sufficiente prelevarlo da qui e fare un doppio click sul file salvato.eb1ifmc7sfnz8n89oodktb68apjkcjta

Slideshow EXT

———————————————————————————————————–epuf8ngqqh44aqh6fgwjkls9g6md0bjr

@17.04.10: ho aggiornato il gadget aggiungendo nuove utili funzionalità. In particolare ora:fdfhai9o77ja2cgsx6tkr6mtp19qugwr

  • è possibile scegliere la dimensione dell’immagine “undocked”, ovvero quando non è chiusa nella sidebarf34xha6e6m1grecm1u94uibfyu1jw0fx
  • è possibile memorizzare tutte le impostazioni del gadget in modo permanente. Per farlo leggo e scrivo dei valori nel registro4gsglmfdumhimhz92m7uux9dojosvwe81
  • è possibile scegliere in qualunque momento di eliminare i valori salvati nel registro, di tornare alle impostazioni di default o di non utilizzare temporaneamente i valori salvatigis8rklb3cyr7k6i6kfk10gy4hi7vt16

Il gadget è attualmente in fase di approvazione sulla gallery ufficiale:-)h8hpyci11sgxwn2ca7v44c5kdaa1ydkc

@06.2010: Pare che finalmente si siano decisi ad approvare il gadget sulla gallery, ora è ufficialmente disponibile anche sul sito live.comhlwtqqwbi9w3z8buipk9x149uscdj0kr

  1. questa è come minimo una critica diretta alla Canon, che fino ad ora ha rilasciato i codec per windows solo per i sistemi a 32 bit ignorando completamente quella fetta di utenti che utilizzano sistemi a 64 bit []hms77z7ogxd8dbxtwl7pd8nqvyp7u1gi
  2. il software attualmente viene distribuito a pagamento, ma pare che cercando bene e accontentandosi di versioni più vecchie sia comunque possibile reperire la vecchia versione gratuita []iyujwqwpgvtehf8wkr308c02pgp1ckpu
  3. Slide EXTended for EXTensions []iojz4itfeaak6i3qofikaopoyahvf391
  4. tutte sotto la chiave HKEY_CURRENT_USER\\Software\\Microsoft\\Windows\\CurrentVersion\\Sidebar\ []jr5yo1jcb3spjkmj6zton2hvbfyovelx
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Tra tutti i software inutili che si possono installare in quel periodo compreso tra l’installazione del sistema operativo e l’inevitabile momento in cui saremo costretti a riformattarlo c’è una categoria di software di cui non ho mai saputo fare  a meno: i widget, declinati come gadget nella sidebar dei sistemi della famiglia NT 6.0, ovvero quelle piccole applicazioni che se ne stanno in un angolino (tipicamente sul desktop del sistema), per mostrare ad esempio l’utilizzo delle risorse, lo slideshow delle foto, per ascoltare la radio o per ospitare una sfera della verità, tanto inutili e fini a se stesse quanto irresistibili e divertenti. :-)

Proprio utilizzando uno dei gadget che apprezzo di più, lo slideshow di Microsoft (incluso nel pacchetto di gadget installati di default sui sistemi sidebar-dotati), mi sono accorto di un’enorme limitazione che gli è stata imposta: le tipologie di file che il componente va ad indicizzare quando si seleziona una directory è limitata alle 5 estensioni più comuni utilizzate per le immagini (jpg, jpeg, png, bmp, gif), senza possibilità di filtraggio sugli stessi ne di aggiunta di nuovi tipi.

Questa è una grossa limitazione, soprattutto per tutti quegli appassionati di fotografia reflexdotati,  abituati a maneggiare i file grezzi sfornati dai loro gioiellini digitali, che non hanno l’abitudine di esportare sempre le immagini in jpg o che magari vogliono mantenere anche i file grezzi salvando il tutto in un’unico formato, come potrebbe essere il recente (e si spera unificatore) dng.

Sto parlando dei file cr2 prodotti dalle Canon, dei nef prodotti dalle nikon, degli sr2 prodotti dalle Sony, gli orf prodotti dalle Olympus e di una lunga serie di formati, rigorosamente proprietari e differenti, e chiaramente non standardizzati per cui non esiste un software gratuito in grado di aprirli tutti, e per cui i produttori non sempre rilasciano i codec necessari alla visualizzazione nel sistema operativo utilizzato1.

Attualmente pare che per chi utilizza sistemi a 64bit di Microsoft e voglia visualizzare i file raw prodotti dalla propria reflex direttamente nel visualizzatore immagini di windows l’unica strada possibile sia quella di installare un software di terze parti, come il FastPictureViewer codec pack2, che include i codec per interpretare correttamente la maggioranza di questi formati proprietari.

E’ proprio basandomi sui formati interpretabili da questo codec pack, e modificando lo slideshow di Microsoft, che ho sviluppato una versione potenziata del gadget slideshow per la sidebar (SlideEXT3), che consente di selezionare quali formati indicizzare nella directory selezionata per la visualizzazione delle immagini che vogliamo ci distraggano in continuazione mentre siamo al pc.

I formati gestibili con il gadget sono 27, corrispondenti ai 6 formati standard visualizzabili di default da windows più tutti i formati proprietari aggiunti dal codec pack:


.jpg
.jpeg
.gif
.png
.bmp
.tif
.dng
.cr2
.crw
.nef
.nrw
.orf
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.raf
.3pr
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.dcr
.raw
.mef
.mrw
.rw2
.pef
.x3f
.cs1
.sr2
.arw

Il gadget è localizzato in italiano ed inglese, per installarlo è sufficiente prelevarlo da qui e fare un doppio click sul file salvato.

Slideshow EXT

———————————————————————————————————–

@17.04.10: ho aggiornato il gadget aggiungendo nuove utili funzionalità. In particolare ora:

  • è possibile scegliere la dimensione dell’immagine “undocked”, ovvero quando non è chiusa nella sidebar
  • è possibile memorizzare tutte le impostazioni del gadget in modo permanente. Per farlo leggo e scrivo dei valori nel registro4
  • è possibile scegliere in qualunque momento di eliminare i valori salvati nel registro, di tornare alle impostazioni di default o di non utilizzare temporaneamente i valori salvati

Il gadget è attualmente in fase di approvazione sulla gallery ufficiale:-)

@06.2010: Pare che finalmente si siano decisi ad approvare il gadget sulla gallery, ora è ufficialmente disponibile anche sul sito live.com

  1. questa è come minimo una critica diretta alla Canon, che fino ad ora ha rilasciato i codec per windows solo per i sistemi a 32 bit ignorando completamente quella fetta di utenti che utilizzano sistemi a 64 bit []
  2. il software attualmente viene distribuito a pagamento, ma pare che cercando bene e accontentandosi di versioni più vecchie sia comunque possibile reperire la vecchia versione gratuita []
  3. Slide EXTended for EXTensions []
  4. tutte sotto la chiave HKEY_CURRENT_USER\\Software\\Microsoft\\Windows\\CurrentVersion\\Sidebar\ []

Hard drive transfer rate -> Windows Vista x64 vs Windows 7 x64lhoeh1ryy9qm9xg7f3l05g8kkkkk1yiyHard drive transfer rate -> Windows Vista x64 vs Windows 7 x64

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I test sulla velocità di trasferimento dati effettuati sul notebook poco tempo fa mi hanno notevolmente stupito, tanto che ho pensato di ripetere qualche benchmark simile sul mio notebook prima dell’upgrade del sistema operativo da Windows Vista (64 bit) a Windows 7 (64 bit pure lui).vdv3hj3ba36di78q3y2yo8gbssbvq9d4

Anche in questo caso mi sono limitato a misurare i tempi di trasferimento di file di grosse dimensioni da un hard disk esterno USB al disco locale, ed anche in questo caso i risultati si sono rivelati a dir poco interessanti..w1uyk1li9emj9a7r4zuttew8qmzpnjg6

-dgbo40ldrj7w4ts0zr3hwkimn0jzlaau38humh09g7q6akepud2a6jylzh0qbx5uwr6lq7tzq93ozw47ocfjx5zhbgq1mx9a

Dati dei sistemi utilizzati nei testw5bblums6uku0gbizfsdn07w4xucevpt


Sistema operativo xj48fvqc4w102jkfq8cdeaty9ex62nfa

  1. Windows Vista Business SP2 X64 patchato al 15/09/2009xlp80fh82pj5el378rnisol4mjfzjyr6
  2. Windows 7 Ultimate X64 patchato al 26/09/2009ynyeibhvix0bs6nl5z4s6hryboubw3e0

PCy134ezbpyjigsquxg3imwczd45zno1uj

  1. Acer Travelmate 5720G: Intel core 2 duo T7700, RAM 4GByqfsj4j5fezmibrc1f3c032mpzqynfnn

Hard diskz4lhfsdzv0grjvzocjg6qya1iguafc36

  1. Notebook: Hitachi HTS542525K9SA00 250GB – Filesystem NTFSzidf9shit2xxly7k3b06h8w2nyx435sn
  2. USB: WD Elements 500GB – Filesystem NTFS0lc7wzxp9ff2wips4655t6bmo2gfnkvm

Tipologie di test0zhwrnrip1x8x2x3faizi1j1gjlqehb5

  1. From usb to local: scrittura su disco locale (1) lettura da USB (2)1p6dzfo8ngedm5syjyxkld8npcdkh1ub
  2. From local to usb: lettura da disco locale (1) scrittura su USB (2)13c2u3i232vjnp09u1bea8h1itiv9yav

Metodologia1ueb4i51i2dob9vjh0ksb5s1fmc7emj4

  1. Per le operazioni sui file è stato utilizzato explorer da interfaccia grafica, e i tempi misurati sono stati rilevati con l’utilizzo dell’eseguibile process monitor (vedi screen sotto). Sono stati effettuati 3 test di trasferimento con file diversi per ogni tipologia di prova, in modo da limitare la varianza ed effettuare una media attendibile sulle velocità. 23moj19q26rvkybjfm9vec1kx73lhh64Tutti i test sono stati ripetuti nello stesso identico modo sia su Vista che su Seven, mantenendo gli stessi collegamenti, lo stesso hardware e scrivendo sulle stesse partizioni, in modo che l’unico fattore di diversità fosse il sistema operativo.2held2d90781l0kg7etv5mnm2o6e69wl

-dgbo40ldrj7w4ts0zr3hwkimn0jzlaau38humh09g7q6akepud2a6jylzh0qbx5uwr6lq7tzq93ozw47ocfjx5zhbgq1mx9a

RISULTATI3wfoqzhgfi6c1ocqvft5bpehwbok878w


Windows Vista x64
4a8mj0l0djni2rlnn7d53z0j1trew0yd

From usb to local97nk1xxka6dd750pph67d3bquxmspliw4nnqbd0au13n5cv5uo2awo08jbtqinxr

  1. 28 sec = 699.383.816 / 28 = 23,8 MB/s41fn5e4us3kt7f31lhlanym9oswj6fn8
  2. 27 sec = 699 MB/ 27 = 25,88MB/s5r43c61kri2zwizwq51upabwxlod9z6f
  3. 58 sec = 1,45 GB/ 58 = 25,77MB/s559t8uvd74j4x27708eof4jaq2so0wmy

Velocità media di trasferimento: 25.15 MB/s6ulhdz2unz0ann4nllzejvmkbwj00bf2

From local to usbbuhm3h9gjvs5ozecu45unbf6rykd5fwv6wunww3h37hf08o0jthoyord01ycdh2w

  1. 40 sec = 749.450.149 / 40 = 17,8 MB/s6y3ues43kgylds8eh1yychx7p7eornop
  2. 37 sec = 699 / 37 = 18,89 MB/s7osalk1uivgr3v49lpdiftmuy06ht67w
  3. 80 sec = 1,45 / 80 = 18,56 MB/s7q0h4h2hy3xwggomjxvsumson5mt7cup

Velocità media di trasferimento: 18.41 MB/s8r9nmd23ece2t080g5c28fxica15kigj


Windows 7 x64
8hlbsiakv7v8jl5f1ixsc60rx4shkx9n

From usb to local97nk1xxka6dd750pph67d3bquxmspliw4nnqbd0au13n5cv5uo2awo08jbtqinxr

  1. 26 sec = 688MB / 26 = 26,4 MB/s99wrjux7rfujlqk2npohswhkj2143r5q
  2. 54 sec = 1.46GB / 54 = 27,68 MB/s9n1gfhr071bomarext1bhrpzcj6fvol9
  3. 24 sec = 699MB / 24 = 29,1 MB/sae3poxe0m0tuaumnlsaqin1y9c0q0cui

Velocità media di trasferimento: 27.72 MB/s ovvero 10,21% in più rispetto a Vista x64asvmixikl2azcxvkckuq9xnzeu3kp4kz

From local to usbbuhm3h9gjvs5ozecu45unbf6rykd5fwv6wunww3h37hf08o0jthoyord01ycdh2w

  1. 35 sec = 699MB / 35 = 20 MB/sbwqsld93z39a1kyqrcm414k0g40pjljp
  2. 70 sec = 1.46GB = 21.35 MB/sbxyz4aaqfcqgf5i4pk4egxqu59g1wr5i
  3. 33 sec = 699MB / 33 = 21.18 MB/sco08dpxqvb8l3pdddjdthu1t12ac2fer

Velocità media di trasferimento: 20.84 MB/s ovvero 13.19% in più rispetto a Vista x64c2t57q1atdpr5rla4cwt84nv6jd6q848

-dgbo40ldrj7w4ts0zr3hwkimn0jzlaau38humh09g7q6akepud2a6jylzh0qbx5uwr6lq7tzq93ozw47ocfjx5zhbgq1mx9a

Anche in questo caso i risultati parlano da soli, pare che a Redmond abbiano deciso di rimboccarsi le maniche e i miglioramenti da quel che si può misurare almeno in questo campo sono tangibili.dtqswezn81n27f1i68tnp9ib4ikb6xa8

inizio_copia

Process monitor: inizio della copia, sulla colonna più a destra si possono leggere l operazioni svolte dal sistema operativo per l’allocazione del nuovo file, e poi l’inizio della copia a blocchi sequenziali di bytes.dipnzwhu7b38yi0j79kivfy82c9537da

fine_copia

Process monitor: fine della copia, sulla colonna più a destra si possono leggere i blocchi sequenziali di bytes copiati, e come ultima l’operazione di chiusura del file.
evrzpn5u69je2mamvfftpjbjvu80lqmm

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I test sulla velocità di trasferimento dati effettuati sul notebook poco tempo fa mi hanno notevolmente stupito, tanto che ho pensato di ripetere qualche benchmark simile sul mio notebook prima dell’upgrade del sistema operativo da Windows Vista (64 bit) a Windows 7 (64 bit pure lui).

Anche in questo caso mi sono limitato a misurare i tempi di trasferimento di file di grosse dimensioni da un hard disk esterno USB al disco locale, ed anche in questo caso i risultati si sono rivelati a dir poco interessanti..

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Dati dei sistemi utilizzati nei test


Sistema operativo

  1. Windows Vista Business SP2 X64 patchato al 15/09/2009
  2. Windows 7 Ultimate X64 patchato al 26/09/2009

PC

  1. Acer Travelmate 5720G: Intel core 2 duo T7700, RAM 4GB

Hard disk

  1. Notebook: Hitachi HTS542525K9SA00 250GB – Filesystem NTFS
  2. USB: WD Elements 500GB – Filesystem NTFS

Tipologie di test

  1. From usb to local: scrittura su disco locale (1) lettura da USB (2)
  2. From local to usb: lettura da disco locale (1) scrittura su USB (2)

Metodologia

  1. Per le operazioni sui file è stato utilizzato explorer da interfaccia grafica, e i tempi misurati sono stati rilevati con l’utilizzo dell’eseguibile process monitor (vedi screen sotto). Sono stati effettuati 3 test di trasferimento con file diversi per ogni tipologia di prova, in modo da limitare la varianza ed effettuare una media attendibile sulle velocità. Tutti i test sono stati ripetuti nello stesso identico modo sia su Vista che su Seven, mantenendo gli stessi collegamenti, lo stesso hardware e scrivendo sulle stesse partizioni, in modo che l’unico fattore di diversità fosse il sistema operativo.

-

RISULTATI


Windows Vista x64

From usb to local

  1. 28 sec = 699.383.816 / 28 = 23,8 MB/s
  2. 27 sec = 699 MB/ 27 = 25,88MB/s
  3. 58 sec = 1,45 GB/ 58 = 25,77MB/s

Velocità media di trasferimento: 25.15 MB/s

From local to usb

  1. 40 sec = 749.450.149 / 40 = 17,8 MB/s
  2. 37 sec = 699 / 37 = 18,89 MB/s
  3. 80 sec = 1,45 / 80 = 18,56 MB/s

Velocità media di trasferimento: 18.41 MB/s


Windows 7 x64

From usb to local

  1. 26 sec = 688MB / 26 = 26,4 MB/s
  2. 54 sec = 1.46GB / 54 = 27,68 MB/s
  3. 24 sec = 699MB / 24 = 29,1 MB/s

Velocità media di trasferimento: 27.72 MB/s ovvero 10,21% in più rispetto a Vista x64

From local to usb

  1. 35 sec = 699MB / 35 = 20 MB/s
  2. 70 sec = 1.46GB = 21.35 MB/s
  3. 33 sec = 699MB / 33 = 21.18 MB/s

Velocità media di trasferimento: 20.84 MB/s ovvero 13.19% in più rispetto a Vista x64

-

Anche in questo caso i risultati parlano da soli, pare che a Redmond abbiano deciso di rimboccarsi le maniche e i miglioramenti da quel che si può misurare almeno in questo campo sono tangibili.

inizio_copia

Process monitor: inizio della copia, sulla colonna più a destra si possono leggere l operazioni svolte dal sistema operativo per l’allocazione del nuovo file, e poi l’inizio della copia a blocchi sequenziali di bytes.

fine_copia

Process monitor: fine della copia, sulla colonna più a destra si possono leggere i blocchi sequenziali di bytes copiati, e come ultima l’operazione di chiusura del file.

Pinnacle PCTV Stereo (PCTV 100i) on Vista X64hygq2qz6jc8enr2ifpihrr3wfw7kqyxqPinnacle PCTV Stereo (PCTV 100i) on Vista X64

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pinnacleOvvero come ti recupero un’ottima scheda TV analogica1 ormai abbandonata a se stessa, e la faccio rivivere assicurandole un futuro migliore2.ms3hr3ni9p1jm6nifoqz49vr4vpjrg7v

Da qualche tempo infatti cercavo di far funzionare, senza esserci mai riuscito, questa ottima scheda TV su quello che dovrebbe essere il più recente sistema op. ufficialmente rilasciato da casa Microsoft, in grado di indirizzare un quantitativo di memoria decente senza andare in overflow3.ngpjsyfgqggpesm4xfn0buobdqcvllju

Infatti sebbene la scheda abbia sempre funzionato sotto Linux e XP senza grossi problemi, non avevo ancora trovato il modo di farla funzionare in altri ambienti semplicemente perchè seppur la Pinnacle abbia rilasciato dei driver – brr – beta a 64bit per tutte le schede di vecchia generazione, il software rilasciato originariamente per la gestione dei canali (la mia era dotata di un Pinnacle PCTV Stereo v5.9), già vecchio qualche anno fa, si rifiuta di nyx164m5dfqxhlzsvdlv2f0koqebd572riconoscere l’hardware sotto Vista negandone pertando qualunque possibilità di utilizzo.oc3r1sgyt182i5736hyqsa8yh7jn52nl

Chiaramente nemmeno gli appositi driver sviluppati per renderla compatibile con il Media Center funzionano, e quindi dopo un’accanita serie di tentativi di diverso genere non resta che mettersi il cuore in pace e piazzare la scheda su ebay se non sotto una gamba della scrivania traballante.ody5i1rcrpp8x8s2kem58irficwhf3jc

Ma – sorpresa delle sorprese – in un attimo di ordinaria follia, mi scatta quella voglia irrefrenabile di riprovarci4 e casualmente mi trovo per le mani una versione di Pinnacle TVCenter Pro (v.4.99.2088). Detto, fatto: nel giro di un’attimo me lo ritrovo installato e dopo i soliti 4 click di configurazione con mio incontenibile stupore mi rendo che finalmente questa cavolo di scheda funziona anche sotto lo stupido Vista. Incredibile! p9jdgjmacb1fkyob1hrz3hoolmuvyxwjOvviamente la versione è estremamente migliorata, le funzionalità sono rimaste pressapoco le stesse (registrazione, radio, tv analogica), anche se con grande piacere ho notato l’aggiunta della possibilità di utilizzare l’audio SPDIF del proprio sistema, che oltre ad offrire un nitido suono mono o stereo esattamente come quello in uscita dalla scheda stessa consente di eliminare quei fastidiosi 2-3 secondi di asincronia tra audio e video che misteriosamente sono comparsi in questa magica accoppiata pt812ap2wjdmjpwm6p18nehdjk3a3zgzβdriver&software.qkaabpb2cjvs89rvuoamobscgdxm8oq8

  1. reperibile ormai alla modica cifra di 10€ sulla baia []qx375qgmblcx9czslhumfleelv0fxgfp
  2. di quello nello scrigno impolverato del girone dell’hardware abbandonato []qb8x0e9fr7t3aw74wk7h5gnsec5rpdv8
  3. anche se dalla descrizione non sembrerebbe, ebbene si, trattasi di Vista 64 bit []r2a6atwf66b8yg1dkkgv5dzrb4z2u14h
  4. come resistere alla tentazione di un quarto d’ora di probabili imprecazioni scagliate contro i produttori del software che ti accompagna per mano ogni giorno? []rf233t0z58se0jaabczvxnltgm2wjuuy
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pinnacleOvvero come ti recupero un’ottima scheda TV analogica1 ormai abbandonata a se stessa, e la faccio rivivere assicurandole un futuro migliore2.

Da qualche tempo infatti cercavo di far funzionare, senza esserci mai riuscito, questa ottima scheda TV su quello che dovrebbe essere il più recente sistema op. ufficialmente rilasciato da casa Microsoft, in grado di indirizzare un quantitativo di memoria decente senza andare in overflow3.

Infatti sebbene la scheda abbia sempre funzionato sotto Linux e XP senza grossi problemi, non avevo ancora trovato il modo di farla funzionare in altri ambienti semplicemente perchè seppur la Pinnacle abbia rilasciato dei driver – brr – beta a 64bit per tutte le schede di vecchia generazione, il software rilasciato originariamente per la gestione dei canali (la mia era dotata di un Pinnacle PCTV Stereo v5.9), già vecchio qualche anno fa, si rifiuta di riconoscere l’hardware sotto Vista negandone pertando qualunque possibilità di utilizzo.

Chiaramente nemmeno gli appositi driver sviluppati per renderla compatibile con il Media Center funzionano, e quindi dopo un’accanita serie di tentativi di diverso genere non resta che mettersi il cuore in pace e piazzare la scheda su ebay se non sotto una gamba della scrivania traballante.

Ma – sorpresa delle sorprese – in un attimo di ordinaria follia, mi scatta quella voglia irrefrenabile di riprovarci4 e casualmente mi trovo per le mani una versione di Pinnacle TVCenter Pro (v.4.99.2088). Detto, fatto: nel giro di un’attimo me lo ritrovo installato e dopo i soliti 4 click di configurazione con mio incontenibile stupore mi rendo che finalmente questa cavolo di scheda funziona anche sotto lo stupido Vista. Incredibile! Ovviamente la versione è estremamente migliorata, le funzionalità sono rimaste pressapoco le stesse (registrazione, radio, tv analogica), anche se con grande piacere ho notato l’aggiunta della possibilità di utilizzare l’audio SPDIF del proprio sistema, che oltre ad offrire un nitido suono mono o stereo esattamente come quello in uscita dalla scheda stessa consente di eliminare quei fastidiosi 2-3 secondi di asincronia tra audio e video che misteriosamente sono comparsi in questa magica accoppiata βdriver&software.

  1. reperibile ormai alla modica cifra di 10€ sulla baia []
  2. di quello nello scrigno impolverato del girone dell’hardware abbandonato []
  3. anche se dalla descrizione non sembrerebbe, ebbene si, trattasi di Vista 64 bit []
  4. come resistere alla tentazione di un quarto d’ora di probabili imprecazioni scagliate contro i produttori del software che ti accompagna per mano ogni giorno? []

Visio for Enterprise Architects on Vista X64 (VS2008 installed)t5zxnvqrjaz8jlt93uij7mr4v6xmzaglVisio for Enterprise Architects on Vista X64 (VS2008 installed)

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(Italiano → English) View original
Translators:

Chiunque conosca Visio for enterprise Architects sa quanto possa essere comodo uno strumento del genere quando si deve progettare lo schema ER di un database di medie dimensioni (>= 20~40 tabelle), impostando le relazioni, le azioni da compiere sugli aggiornamenti e tutto ciò che si fa durante la creazione di un DB, per non parlare di quanto tempo si possa risparmiare generando automaticamente la controparte fisica dello y6cv9cjdnq2zb3qjhpxwzeuegnebpqs6schema1 sfruttando il driver odbc che ne consente l’integrazione con un gran numero di database.zwe4ir6d3qk5znls5o6a0b6dcg8mve1f

Purtroppo allo stato attuale pare non essere ancora disponibile alcuna versione aggiornata di questa particolare versione  di Visio, che tra i prerequisiti necessita di nientepocodimenochè di VS2005, per cui doverlo installare su una macchina di sviluppo su cui magari sono già installati altri IDE può diventare davvero esoso in termini di spazio richiesto, per non parlare del fatto che di quella istanza di VS2005 non ce ne faremmo nulla e generalmente la cosa può infastidire un zqj58p69p2ucqflegi0q1yk7rrz22picpo..0hy6jrjinmcidhf2os4z0gijckvvaihn

Fortunatamente c’è la possibilità, con un piccolo trick, come si fa per l’installazione sotto XP, di installare il tutto senza *davvero* installarsi anche Visual Studio 2005, ma semplicemente facendo credere all’installer che ciò che cerca ci sia veramente e che quindi si possa procedere oltre.06x1n91pmxtn4kd3puvu6myf9ejp7skp

E’ bene specificare che, affinchè il tutto funzioni è necessario che sulla macchina sia installato VS2008, visto che il giochino delle chiavi si basa proprio su quelle create dopo l’installazione di questa versione2.0uj3o4tn3n8tw7cp6ksvd7szj8610xxo

Quello che bisogna fare, su Vista X64, è:18otksmgj9qzxrj0ho6p320dcpbdrud8

  1. Esportarsi separamente le 2 chiavi di registro:1bas4bddh2849t2tz7huggskous685q4
    Computer\HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Wow6432Node\Microsoft\Visual Studio\9.0
    
    Computer\HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Wow6432Node\Microsoft\Visual Studio\8.0
    

    (Se la chiave 8.0 non è presente non è importante, la importeremo noi al punto successivo)2psb2mwge8qa9v9jtmoi4wnb5bzz37wp

  2. A questo punto ci si crea una copia della chiave 9.0 e la si mette da parte, perchè ci servirà come ultimo punto.2sr3ptcmul8flerquhthfu2v6fibmmyo
  3. Successivamente si apre il file contenente la chiave 9.0 con il notepad, e si sostituiscono tutte le istanze della stringa “9.0″ con “8.0″.27alm4wprsqlkgxhov163axnnwp4ho49
  4. Fatto questo si reimporta la chiave di registro appena modificata, e da questo momento in avanti l’installazione di Visio for Enterprise Architects procederà senza problemi fino alla fine convinto che tutti i componenti siano installati come lui si aspetta.39wl7nmlpk7qxig96fcbhopt016xyzh5
  5. Una volta terminata l’installazione, onde evitare inutili attacchi di panico da parte di windows dovuto a situazioni non previste nel registro, è necessario ripristinare la condizione precedente alla modifica ripristinando le chiavi furbescamente modificate.Per farlo è sufficiente reimportare le 2 chiavi esportare inizialmente, facendo chiaramente attenzione a importare la copia originale della chiave 9.0 che avevamo ci si era creati subito dopo l’esportazione.3brznwxzo9owbm18kczqxw8a16kr80dx
  1. tipicamente in mssql []4cnd468cmx51qpn7y9n6e4rs2cyli19o
  2. i più intrepidi potrebbero provare un’installazione importando delle chiavi generate da altri pc, prerequisiti per il funzionamento a parte (che potrebbero far crashare il programma in esecuzione) l’installazione potrebbe terminare con successo []4dirkfjplll74s85c5aluca93ibft26f
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Chiunque conosca Visio for enterprise Architects sa quanto possa essere comodo uno strumento del genere quando si deve progettare lo schema ER di un database di medie dimensioni (>= 20~40 tabelle), impostando le relazioni, le azioni da compiere sugli aggiornamenti e tutto ciò che si fa durante la creazione di un DB, per non parlare di quanto tempo si possa risparmiare generando automaticamente la controparte fisica dello schema1 sfruttando il driver odbc che ne consente l’integrazione con un gran numero di database.

Purtroppo allo stato attuale pare non essere ancora disponibile alcuna versione aggiornata di questa particolare versione  di Visio, che tra i prerequisiti necessita di nientepocodimenochè di VS2005, per cui doverlo installare su una macchina di sviluppo su cui magari sono già installati altri IDE può diventare davvero esoso in termini di spazio richiesto, per non parlare del fatto che di quella istanza di VS2005 non ce ne faremmo nulla e generalmente la cosa può infastidire un po..

Fortunatamente c’è la possibilità, con un piccolo trick, come si fa per l’installazione sotto XP, di installare il tutto senza *davvero* installarsi anche Visual Studio 2005, ma semplicemente facendo credere all’installer che ciò che cerca ci sia veramente e che quindi si possa procedere oltre.

E’ bene specificare che, affinchè il tutto funzioni è necessario che sulla macchina sia installato VS2008, visto che il giochino delle chiavi si basa proprio su quelle create dopo l’installazione di questa versione2.

Quello che bisogna fare, su Vista X64, è:

  1. Esportarsi separamente le 2 chiavi di registro:
    Computer\HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Wow6432Node\Microsoft\Visual Studio\9.0
    
    Computer\HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Wow6432Node\Microsoft\Visual Studio\8.0
    

    (Se la chiave 8.0 non è presente non è importante, la importeremo noi al punto successivo)

  2. A questo punto ci si crea una copia della chiave 9.0 e la si mette da parte, perchè ci servirà come ultimo punto.
  3. Successivamente si apre il file contenente la chiave 9.0 con il notepad, e si sostituiscono tutte le istanze della stringa “9.0″ con “8.0″.
  4. Fatto questo si reimporta la chiave di registro appena modificata, e da questo momento in avanti l’installazione di Visio for Enterprise Architects procederà senza problemi fino alla fine convinto che tutti i componenti siano installati come lui si aspetta.
  5. Una volta terminata l’installazione, onde evitare inutili attacchi di panico da parte di windows dovuto a situazioni non previste nel registro, è necessario ripristinare la condizione precedente alla modifica ripristinando le chiavi furbescamente modificate.Per farlo è sufficiente reimportare le 2 chiavi esportare inizialmente, facendo chiaramente attenzione a importare la copia originale della chiave 9.0 che avevamo ci si era creati subito dopo l’esportazione.
  1. tipicamente in mssql []
  2. i più intrepidi potrebbero provare un’installazione importando delle chiavi generate da altri pc, prerequisiti per il funzionamento a parte (che potrebbero far crashare il programma in esecuzione) l’installazione potrebbe terminare con successo []

Reiserfs driver windows Vista 6461c7xk3pjyr2qevxhqbq9klhi42o04lvReiserfs driver windows Vista 64

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Con un progetto non proprio aggiornatissimo (ma forse solo perchè non ce n’è bisogno) YaReg continua a funzionare alla grande, senza problemi di sorta, anche sulle versioni di Vista a 64bit servicepaccate, consentendoci di leggere velocemente i file contenuti nelle partizioni formattate in ReiserFS senza nemmeno la necessità di installarsi sul pc (eseguibile al volo da qualunque dispositivo). Testato e funzionante.9d93xyuihxxwp0vqaegbeqt4ue3yuf7l

Ovviamente è tutto scaricabile dal sito ufficiale9ehaguv5x6e23lf47mxltjyyjji98ltf

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Con un progetto non proprio aggiornatissimo (ma forse solo perchè non ce n’è bisogno) YaReg continua a funzionare alla grande, senza problemi di sorta, anche sulle versioni di Vista a 64bit servicepaccate, consentendoci di leggere velocemente i file contenuti nelle partizioni formattate in ReiserFS senza nemmeno la necessità di installarsi sul pc (eseguibile al volo da qualunque dispositivo). Testato e funzionante.

Ovviamente è tutto scaricabile dal sito ufficiale

Driver ATI mobile su Vista64bno70cyc7csuyg8zwrczvjq40aow3fxkDriver ATI mobile su Vista64

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Se questa schermata è diventata il vostro incubo peggiore, o state passando ore alla ricerca disperata di qualcuna delle stringhe contenute in un log come questo:gm2rb8jvl44jk7w5aoothcmm26ex1n8o

Firma problema:
Nome evento problema:	APPCRASH
Nome applicazione:	InstallManagerApp.exe
Versione applicazione:	3.0.699.0
Timestamp applicazione:	4907be0b
Nome modulo con errori:	MFC80U.DLL
Versione modulo con errori:	8.0.50727.1833
Timestamp modulo con errori:	482bb4a2
Codice eccezione:	c0000005
Offset eccezione:	00000000000854ee
Versione SO:	6.0.6001.2.1.0.256.6
ID impostazioni locali:	1040
Informazioni aggiuntive 1:	bfef
Ulteriori informazioni 2:	e8adce1c2b9e7be834b4063ac3c53863
Ulteriori informazioni 3:	bfef
Ulteriori informazioni 4:	e8adce1c2b9e7be834b4063ac3c53863

probabilmente state cercando di installare i driver ATI su una scheda video Mobile dopo averli modificati con l’ottimo tool di mobility modder.gz431y8vk2kpnb68yuk4bgzywpdrk5i0

Dopo infinite ed estrose varianti per riuscire a trovare la soluzione a questo inspiegabile problema1 ho trovato un workaround in grado di consentire l’installazione. Il tutto consiste in una sequenza di 4 semplici passi:hbtmp26m2fzvsxiw2pll7zpx17b4zj1a

  1. Dopo aver estratto i driver nella tipica cartellina C:\ATI\Support\xxxxx (o dove altro preferite) e averli moddati con il mobility modder (rimando alla guida per la modifica) aprire un cmd come amministratorehbb73osqjjf17j5gxae6pmm1eeng6g7z
  2. Recarsi nella cartella Bin642 (cd C:\ATI\Support\xxxxx\bin64)hctsiadt0nv6n5r0rw8r79i5skzseceo
  3. Se ci sono versioni precedenti dei driver, disinstallare con il comando “ATISetup.exe -Uninstall -output screen”, altrimenti skippare al punto successivoiov4811u0kbcq923f2322dvhl2znwvn0
  4. Installare i driver con il comando “ATISetup.exe -Install -output screen”iqrioac7y8si5co2uzqiileym8ch6wjr

In questo modo tutto dovrebbe funzionare senza problemi e i nuovi driver essere installati3.j36ngorhfp9o7xxj1ggnbaen3qetsjj6

Il metodo funziona anche per il package contenente il software aggiuntivo, quindi non è tassativo scaricare i soli driver ma si può scaricare anche tutto il package da 50 e rotti MB (il catalyst software suite per intenderci).jf8y6ffhenpub18mpmby6erzx8dna2ti

Voci di corridoio attribuiscono questo crash dell’interfaccia dell’installer al Framework 3.5 SP1 o al Runtime di Visual C++ Redistributable, personalmente ho provveduto a rimuovere entrambi i pacchetti prima dell’installazione ma non credo sia necessario visto che molto probabilmente le istruzioni che generano l’eccezione non dovrebbero essere chiamate in causa lanciando l’installer da riga di comando.kgrkk10lvr50qnv6k75jo1n3afpziyz7

In ogni caso se l’installazione dovesse fallire anche con i 4 fatidici passi riportati sopra provate a rimuovere anche i due pacchetti del framework prima di rilanciare la procedura.k5penjisu1l6hqt7l9weu73079ete829

  1. e dico inspiegabile perchè fino a un paio di mesi fa i driver si installavano senza problemi dopo la modifica, mentre ad oggi le stesse versioni di allora non si installano più []k6ls4st5tp2bwue6z5juafmh8fsno9y0
  2. Se avete un sistema non a 64bit utilizzare la cartella Bin []lvxg9x1makjhmfblji5je6pqt8izoor5
  3. Testato su notebook Acer Travelmate 5720 con Ati HD2600 e Vista 64bit SP1, driver Ati 8.11 ccc_wdm_enu_70230 []l8ck1bfwq2zno0l3rzup7vofbqjb9brj
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Se questa schermata è diventata il vostro incubo peggiore, o state passando ore alla ricerca disperata di qualcuna delle stringhe contenute in un log come questo:

Firma problema:
Nome evento problema:	APPCRASH
Nome applicazione:	InstallManagerApp.exe
Versione applicazione:	3.0.699.0
Timestamp applicazione:	4907be0b
Nome modulo con errori:	MFC80U.DLL
Versione modulo con errori:	8.0.50727.1833
Timestamp modulo con errori:	482bb4a2
Codice eccezione:	c0000005
Offset eccezione:	00000000000854ee
Versione SO:	6.0.6001.2.1.0.256.6
ID impostazioni locali:	1040
Informazioni aggiuntive 1:	bfef
Ulteriori informazioni 2:	e8adce1c2b9e7be834b4063ac3c53863
Ulteriori informazioni 3:	bfef
Ulteriori informazioni 4:	e8adce1c2b9e7be834b4063ac3c53863

probabilmente state cercando di installare i driver ATI su una scheda video Mobile dopo averli modificati con l’ottimo tool di mobility modder.

Dopo infinite ed estrose varianti per riuscire a trovare la soluzione a questo inspiegabile problema1 ho trovato un workaround in grado di consentire l’installazione. Il tutto consiste in una sequenza di 4 semplici passi:

  1. Dopo aver estratto i driver nella tipica cartellina C:\ATI\Support\xxxxx (o dove altro preferite) e averli moddati con il mobility modder (rimando alla guida per la modifica) aprire un cmd come amministratore
  2. Recarsi nella cartella Bin642 (cd C:\ATI\Support\xxxxx\bin64)
  3. Se ci sono versioni precedenti dei driver, disinstallare con il comando “ATISetup.exe -Uninstall -output screen”, altrimenti skippare al punto successivo
  4. Installare i driver con il comando “ATISetup.exe -Install -output screen”

In questo modo tutto dovrebbe funzionare senza problemi e i nuovi driver essere installati3.

Il metodo funziona anche per il package contenente il software aggiuntivo, quindi non è tassativo scaricare i soli driver ma si può scaricare anche tutto il package da 50 e rotti MB (il catalyst software suite per intenderci).

Voci di corridoio attribuiscono questo crash dell’interfaccia dell’installer al Framework 3.5 SP1 o al Runtime di Visual C++ Redistributable, personalmente ho provveduto a rimuovere entrambi i pacchetti prima dell’installazione ma non credo sia necessario visto che molto probabilmente le istruzioni che generano l’eccezione non dovrebbero essere chiamate in causa lanciando l’installer da riga di comando.

In ogni caso se l’installazione dovesse fallire anche con i 4 fatidici passi riportati sopra provate a rimuovere anche i due pacchetti del framework prima di rilanciare la procedura.

  1. e dico inspiegabile perchè fino a un paio di mesi fa i driver si installavano senza problemi dopo la modifica, mentre ad oggi le stesse versioni di allora non si installano più []
  2. Se avete un sistema non a 64bit utilizzare la cartella Bin []
  3. Testato su notebook Acer Travelmate 5720 con Ati HD2600 e Vista 64bit SP1, driver Ati 8.11 ccc_wdm_enu_70230 []
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