Pubblicazione foto su Schmap Guidel9jkaellp6gixzng0l9zai0yczffzgcxPubblicazione foto su Schmap Guide

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Fabio Giacomelli on SchmapQualche giorno fa sono stato contattato da Schmap per la pubblicazione di una mia foto di qualche tempo fa su una delle loro guide online.scpvsow672r3vjqnkt2knbd4gchtk43u

Si tratta di una foto alla celeberrima fontana di Trevi, la cui scelta mi ha naturalmente reso felice visto che in qualche modo si tratta di un riconoscimento alla bontà dello scatto :-)spismp0q6489xmzjbmmkelz5ltkn9wtb

Imparzialità a parte :-) , pare che queste guide di Schmap siano seriamente interessanti: disponibili anche (e soprattutto) in versione mobile, si prestano ad essere utilizzate direttamente “sul campo” sui cellulari con uno schermo sufficientemente spazioso.srqy5l1dmcpea6jx9u3ute4zazzzm2f5

Recensite da un gran numero di mezzi d’informazione, ricoprono buona parte delle principali località turistiche e grazie alla versione “desktop” sono scaricabili totalmente in locale per una consultazione immediata grazie allo Schmap player dedicato1 che offre diverse features interessanti, come il collegamento immediato alle fotografie satellitari di GoogleEarth, Yahoo e Microsoft Virtual Earth, ad un sito tjftnz66agxn51ovdflv1p0e1cjght0tdi previsioni meteo, oltre ad un altro po di collegamenti interessanti reperibili in rete relativi al luogo che si sta visualizzando.uknz6v7tqoesjl89bn25gi67qhzsuzmm

Da una prima occhiata mi è sembrato che il punto forte di Schmap stia proprio nella sua capacità di raggruppare informazioni interessanti grazie ad un’organizzazione semplice e di consultazione immediata dei link: scelta una città si può velocemente spaziare tra le descrizioni dei luoghi principali (con stupende fotografie annesse :-) ), trovare collegamenti relativi ad eventi, luoghi turistici, ristoranti e ad uovkzdgjwln12y1q9smx0ajty76rzdaxaltre informazioni di interesse, oltre a consultare le mappe dei luoghi in modalità browsing.vrucmjwpby56dhjxanrwc9xdzbp2jtdw

Insomma uno strumento interessante, basato su e grazie al materiale gratuito reperibile in rete  (wiki, flickr, ecc…) che probabilmente non sarà in grado di mettere in crisi le meravigliose guide della Lonely ma sicuramente sarà un valido ausilio per tutti i turisti guide-dependent come me.vrdx06hts2lcs36h59lhuwuhci1eqpjl

Insomma da provare seriamente al primo giro turistico disponibile (o un’ottima scusa per inventarsene uno, a scelta) :-)vhol6bp99x2ijo3xpl67ynwrxbrqq4cp

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  1. sembra tuttavia che la versione per PC non sia particolarmente prestante, nelle prove su Win XP SP3 totalmente patchato ho dovuto killare più volte il processo per farlo riprendere e il software mi è sembrato discretamente pesante []wmm5folm4n2s5r3crbh5llpuykuctzhl
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Fabio Giacomelli on SchmapQualche giorno fa sono stato contattato da Schmap per la pubblicazione di una mia foto di qualche tempo fa su una delle loro guide online.

Si tratta di una foto alla celeberrima fontana di Trevi, la cui scelta mi ha naturalmente reso felice visto che in qualche modo si tratta di un riconoscimento alla bontà dello scatto :-)

Imparzialità a parte :-) , pare che queste guide di Schmap siano seriamente interessanti: disponibili anche (e soprattutto) in versione mobile, si prestano ad essere utilizzate direttamente “sul campo” sui cellulari con uno schermo sufficientemente spazioso.

Recensite da un gran numero di mezzi d’informazione, ricoprono buona parte delle principali località turistiche e grazie alla versione “desktop” sono scaricabili totalmente in locale per una consultazione immediata grazie allo Schmap player dedicato1 che offre diverse features interessanti, come il collegamento immediato alle fotografie satellitari di GoogleEarth, Yahoo e Microsoft Virtual Earth, ad un sito di previsioni meteo, oltre ad un altro po di collegamenti interessanti reperibili in rete relativi al luogo che si sta visualizzando.

Da una prima occhiata mi è sembrato che il punto forte di Schmap stia proprio nella sua capacità di raggruppare informazioni interessanti grazie ad un’organizzazione semplice e di consultazione immediata dei link: scelta una città si può velocemente spaziare tra le descrizioni dei luoghi principali (con stupende fotografie annesse :-) ), trovare collegamenti relativi ad eventi, luoghi turistici, ristoranti e ad altre informazioni di interesse, oltre a consultare le mappe dei luoghi in modalità browsing.

Insomma uno strumento interessante, basato su e grazie al materiale gratuito reperibile in rete  (wiki, flickr, ecc…) che probabilmente non sarà in grado di mettere in crisi le meravigliose guide della Lonely ma sicuramente sarà un valido ausilio per tutti i turisti guide-dependent come me.

Insomma da provare seriamente al primo giro turistico disponibile (o un’ottima scusa per inventarsene uno, a scelta) :-)

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  1. sembra tuttavia che la versione per PC non sia particolarmente prestante, nelle prove su Win XP SP3 totalmente patchato ho dovuto killare più volte il processo per farlo riprendere e il software mi è sembrato discretamente pesante []

Macro: tecnica dell’obiettivo inverso

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Ant Macro

E’ meraviglioso scoprire quante cose si possano fare applicando una tecnica non convenzionale agli oggetti. Scoprire come funziona una cosa, coglierne appieno le potenzialità, spingerle al limite, esprimerle.5syter6bazfylfcvbyz4opcr00lxpe21

Il caso della tecnica fotografica dell’obiettivo inverso (reverse lens technique) è emblematica di questo modo di pensare: come prendere una lente “normale”, come ad esempio il mio Canon 50mm f1.8, e utilizzarlo per fare delle fotografie macro impensabili per un utilizzo standard della lente.5in9lj328fx4ai7qgmeoq11d9terryl7

La tecnica1 è piuttosto semplice: si tratta di prendere l’obiettivo, sganciarlo dalla macchina, e con l’aiuto di un’apposita ghiera di inversione (o delle mani, come ho fatto io) tenerlo sul corpo in posizione inversa e scattare.5v2edxicpwd9c3h7n34tjq12rbf3dllm

Questa tecnica consente di avvicinarsi di molto al soggetto, per fare un esempio concreto la distanza minima di messa a fuoco per il Canon 50 f1.8 passa da 45cm minimi in modalità standard a circa 5cm con questa tecnica.6l5nmc5b4wvf1nchb2d8knc1n49ei9uv

Pare che per ottenere risultati migliori sia consiglibile aprire il diaframma alla massima misura consentita (operazione da eseguire preventivamente perchè ovviamente una volta che si è staccato l’obiettivo dai contatti del corpo non è più possibile controllarne l’apertura), e impostare il fuoco in manuale sull’infinito ideale. 6jggp4gtom8mmc5jws7qbsi02das7do6Per mettere a fuoco il soggetto poi sarà necessario avvicinarsi e allontanarsi fisicamente2, e gestire i tempi manualmente controllando successivamente il risultato dello scatto, visto che l’esposimentro in questa modalità è decisamente poco affidabile.772iqz8q5cosey45di4ridbkb7x51i15

Tutorials: 1, 278xw68i4415xs1q4rfr6zlu1cdbzbjxx

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Formiche: macro eseguite su fiori di diametro massimo di 2cm, si possono vedere le foto come da scatto seguite dai crop sui corpi delle formiche. La nitidezza non è eccellente, ma in un paio di foto si possono contare i peli sul dietro dei simpatici insetti :-)81l407w0it48to36xxcqdwy7mbm4xij1

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Fiori: ecco i risultati di alcune macro eseguite sul corpo di piccoli fiori di ciliegio; si può vedere quanto è ridotto il piano focale perchè in alcune il fuoco è limitato ai pistilli mentre in altre lo sono solo i petali.9u9cu69xvl4jtah82gw9r71dw9y8kh56

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Ragno: questo piccolo ragno aveva un corpo di circa 6-7 mm, il risultato ottenuto considerando gli strumenti a disposizione è notevoleanxln4nt9d3uuwva7zhs4i5j569d6gqb

  1. che ho scoperto solo da poco e per cui ringrazio l’autore di questo thread sul simpatico forum CCI, ma che è nota da tempo []adzuwkatodl0igqjvyq65ehi2z3ob40k
  2. questo è un giochetto che mette a dura prova i nervi, perchè la profondità di campo è talmente ridotta che uno spostamento di pochi millimetri mette completamente fuori fuoco il soggetto: scattare a mano libera tenendo con una mano il corpo e con l’altra l’obiettivo è un’attività da veri funamboli! []a3bh2ph9582581nzgacw95jrntt0bjto
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Ant Macro

E’ meraviglioso scoprire quante cose si possano fare applicando una tecnica non convenzionale agli oggetti. Scoprire come funziona una cosa, coglierne appieno le potenzialità, spingerle al limite, esprimerle.

Il caso della tecnica fotografica dell’obiettivo inverso (reverse lens technique) è emblematica di questo modo di pensare: come prendere una lente “normale”, come ad esempio il mio Canon 50mm f1.8, e utilizzarlo per fare delle fotografie macro impensabili per un utilizzo standard della lente.

La tecnica1 è piuttosto semplice: si tratta di prendere l’obiettivo, sganciarlo dalla macchina, e con l’aiuto di un’apposita ghiera di inversione (o delle mani, come ho fatto io) tenerlo sul corpo in posizione inversa e scattare.

Questa tecnica consente di avvicinarsi di molto al soggetto, per fare un esempio concreto la distanza minima di messa a fuoco per il Canon 50 f1.8 passa da 45cm minimi in modalità standard a circa 5cm con questa tecnica.

Pare che per ottenere risultati migliori sia consiglibile aprire il diaframma alla massima misura consentita (operazione da eseguire preventivamente perchè ovviamente una volta che si è staccato l’obiettivo dai contatti del corpo non è più possibile controllarne l’apertura), e impostare il fuoco in manuale sull’infinito ideale. Per mettere a fuoco il soggetto poi sarà necessario avvicinarsi e allontanarsi fisicamente2, e gestire i tempi manualmente controllando successivamente il risultato dello scatto, visto che l’esposimentro in questa modalità è decisamente poco affidabile.

Tutorials: 1, 2

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Formiche: macro eseguite su fiori di diametro massimo di 2cm, si possono vedere le foto come da scatto seguite dai crop sui corpi delle formiche. La nitidezza non è eccellente, ma in un paio di foto si possono contare i peli sul dietro dei simpatici insetti :-)

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Fiori: ecco i risultati di alcune macro eseguite sul corpo di piccoli fiori di ciliegio; si può vedere quanto è ridotto il piano focale perchè in alcune il fuoco è limitato ai pistilli mentre in altre lo sono solo i petali.

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Ragno: questo piccolo ragno aveva un corpo di circa 6-7 mm, il risultato ottenuto considerando gli strumenti a disposizione è notevole

  1. che ho scoperto solo da poco e per cui ringrazio l’autore di questo thread sul simpatico forum CCI, ma che è nota da tempo []
  2. questo è un giochetto che mette a dura prova i nervi, perchè la profondità di campo è talmente ridotta che uno spostamento di pochi millimetri mette completamente fuori fuoco il soggetto: scattare a mano libera tenendo con una mano il corpo e con l’altra l’obiettivo è un’attività da veri funamboli! []

Finalmente 40Ddoby5mgxnr50z7fova7txgp7rhbt3xlsFinalmente 40D

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Canon EOS 40DImmani peripezie hanno accompagnato la sua venuta, ma finalmente sono giunto in possesso di questo gioiello della tecnica fotografica moderna.ko6usbs97yusiybcjjoq00uox2g3gtw3

Come per tutti gli oggetti tecnologici che mi accompagnano la sua scelta è stata preceduta da una profonda fase di studio, dei materiali, della tecnica, delle potenzialità legate alla macchina, e ovviamente, da una lunga valutazione delle comparative tra i diversi modelli offerti dal mercato in questo segmento (semi-pro), passando per i vari dpreview, flickr, juzaforum e molti altri siti animatamente frequentati dagli appassionati di l75y9sfis240jplul5aanrenj1lifm0ffotografia di ogni parte del mondo.la4qvyvo8fn5v931lzf9zqt6k54uy12e

Perchè 40D?m06y5dione4ajtya9zoozn56hyy54qcm

La scelta dell’acquisto di una DSLR è stata un’evoluzione naturale dalla compatta (un’ottima Lumix TZ-3): la necessità di scattare fotografie senza sentirsi legati dai limiti imposti da una point and shoot, che per quanto possa offrire una serie di impostazioni manuali non ha nulla a che vedere con una macchina di questo tipo, per una lunga serie di motivi, a partire dal mirino a pentaspecchio fino alla superba gestione del rumore, passando per un corpo in lega di magnesio e le più comode e miegikpdaeeimmby7xmjq8gfsy0lw9zumoderne features, come il liveview o la pulizia automatica del sensore.nxasiiyqp4xnl5g3lon2c9xjwe8wugvi

Dopo una prima cernita legata al budget mi sono focalizzato sulle due marche più note, che offrono probabilmente il più ampio parco di ottiche e una maggior visibilità nel settore fotografico: Canon e Nikon.ny56yr93oset08120kbithg0ykmq4hs9

Ammetto di essere stato indeciso a lungo su quale delle due case scegliere: la più giovane sperimentatrice Canon o la storica e classica Nikon?n0r5ja00llvzcalvh4mm6v87ap3jls45

I colori sgargianti sfornati direttamente dalle Nikon hanno catturato la mia attenzione per diverso tempo, ma la fedeltà cromatica e i consigli di diversi fotografi a favore di Canon hanno riportato l’ago della bilancia al centro. Stringendo il fuoco sui modelli con il miglior rapporto qualità/prezzo di una fascia equiparabile sono giunto a valutare la Canon Eos 40D e la Nikon D90, i due più vicini in quanto a caratteristiche nella fascia semi-pro delle 2 case nipponiche.oqglq3xqk0c41dgpls1786xtjivdobnc

Compiere l’ultimo passo nella scelta finale è stato più facile del previsto: la differenza di prezzo tra le 2, nel momento della scelta a favore della Canon, e una leggera propensione per questa casa (ma questo è un fattore di gusto personale) mi hanno portato a scegliere con grande soddisfazione la 40D.ohiuzikqz0uapxbz9rbl939sgbpotzxl

Ovviamente una volta ricevuto lo strumento si apre un nuovo mondo, per l’apprendimento delle tecniche necessarie sfruttarlo adeguatamente e di tutto ciò che vi ruota intorno. Le prossime elucubrazioni quindi riguarderanno:p8k38x7qfzcfdh68xqk0a0krd3jzzo6t

  • gestione RAW: Lightroom o DPP?pa62tgxmdsulqjp0e9v4nedyq80tfyip
  • utilizzo obiettivo attuale (50mm f.1.8 mkII): parametri ideali?pp1dse7zsjcqp2u6s0wo9fu2vo94d5ed
  • prossimo obiettivo (grandangolo)?qghf4hj8p2uvc4nu0a0x8xsefh5xmyeo
  • apprendimento impostazioni di scattoq8whfjwinmd0z5hi7l367fqq090qurd0

(to be continued…)rb813c2ykjv696y4sr2zhyrnpdlihc60

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Artist at work r5mv1lvdwgwg8r900wa7sf4jaa0m9k8a

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First shoots scx8clh09qxruc8tmwf0dyjz0i4qgk39

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Canon EOS 40DImmani peripezie hanno accompagnato la sua venuta, ma finalmente sono giunto in possesso di questo gioiello della tecnica fotografica moderna.

Come per tutti gli oggetti tecnologici che mi accompagnano la sua scelta è stata preceduta da una profonda fase di studio, dei materiali, della tecnica, delle potenzialità legate alla macchina, e ovviamente, da una lunga valutazione delle comparative tra i diversi modelli offerti dal mercato in questo segmento (semi-pro), passando per i vari dpreview, flickr, juzaforum e molti altri siti animatamente frequentati dagli appassionati di fotografia di ogni parte del mondo.

Perchè 40D?

La scelta dell’acquisto di una DSLR è stata un’evoluzione naturale dalla compatta (un’ottima Lumix TZ-3): la necessità di scattare fotografie senza sentirsi legati dai limiti imposti da una point and shoot, che per quanto possa offrire una serie di impostazioni manuali non ha nulla a che vedere con una macchina di questo tipo, per una lunga serie di motivi, a partire dal mirino a pentaspecchio fino alla superba gestione del rumore, passando per un corpo in lega di magnesio e le più comode e moderne features, come il liveview o la pulizia automatica del sensore.

Dopo una prima cernita legata al budget mi sono focalizzato sulle due marche più note, che offrono probabilmente il più ampio parco di ottiche e una maggior visibilità nel settore fotografico: Canon e Nikon.

Ammetto di essere stato indeciso a lungo su quale delle due case scegliere: la più giovane sperimentatrice Canon o la storica e classica Nikon?

I colori sgargianti sfornati direttamente dalle Nikon hanno catturato la mia attenzione per diverso tempo, ma la fedeltà cromatica e i consigli di diversi fotografi a favore di Canon hanno riportato l’ago della bilancia al centro. Stringendo il fuoco sui modelli con il miglior rapporto qualità/prezzo di una fascia equiparabile sono giunto a valutare la Canon Eos 40D e la Nikon D90, i due più vicini in quanto a caratteristiche nella fascia semi-pro delle 2 case nipponiche.

Compiere l’ultimo passo nella scelta finale è stato più facile del previsto: la differenza di prezzo tra le 2, nel momento della scelta a favore della Canon, e una leggera propensione per questa casa (ma questo è un fattore di gusto personale) mi hanno portato a scegliere con grande soddisfazione la 40D.

Ovviamente una volta ricevuto lo strumento si apre un nuovo mondo, per l’apprendimento delle tecniche necessarie sfruttarlo adeguatamente e di tutto ciò che vi ruota intorno. Le prossime elucubrazioni quindi riguarderanno:

  • gestione RAW: Lightroom o DPP?
  • utilizzo obiettivo attuale (50mm f.1.8 mkII): parametri ideali?
  • prossimo obiettivo (grandangolo)?
  • apprendimento impostazioni di scatto

(to be continued…)

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Artist at work

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First shoots

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