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broken_vista Compatibilità k84l3hae3fei34ce4f2wag67iw8blcgq

Quanto è difficile configurare 2 access point perchè possano comunicare tra loro in modo sereno facendo uno da repeater dell’altro?
E quanto simili devono essere i dispositivi perchè una cosa apparentemente scontata possa funzionare?
La risposta, non si sa, e a quanto pare non la sa nemmeno chi i dispositivi li produce.
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Prologo:
mi trovo nella situazione di dover configurare una rete wireless tra 2 sedi remote, un AP deve sparare il segnale che riceve da un router ad un altro AP che dovrà a sua volta ridistribuirlo ai client. Semplice, veloce e pulito penso, ne configuro uno come AP e l’altro come Repeater e il gioco è fatto.
l5fe59lwn5rppt5hp5wf2lc6w5apag91Per evitare problemi di compatibilità, che non dovrebbero esserci ma che in queste situazioni so di dovermi aspettare, mi munisco di un paio di Linksys, un WAP54G e un WRT54GL, esteticamente identici (come questo sopra), ma molto diversi in quanto a funzionalità.
Ma il fatto che siano della stessa casa produttrice – penso incautamente – mi risparmierà qualche kg di smadonnate contro il dio degli AP.
Mai pensiero fu più sbagliato.
lizjsyxwvnirj333jn0ml206v1pudae6

Sviluppi:
Dopo qualche giro nell’interfaccia web alla ricerca delle configurazioni più disparate, mi rassegno al fatto che il firmware DD-WRT che avevo installato sul WRT54G non va troppo d’accordo con il firmware originale che ho sull’altro AP. Flasha e riflasha, faccio in modo che entrambi i fratelli riescano a parlare anche la stessa lingua.
lf1jnffuou5vwzlw62fc3d732p2kgfm4
Da bravo tecnologo vado a leggermi il fottuto manuale quando scopro, con mio grande stupore, che, per quanto riguarda il WAP54G:
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Wireless Repeater – When set to Wireless Repeater mode, the Wireless Repeater is able to talk to one remote access point within its range and retransmit its signal. (This feature only works with Linksys WAP54G and WRT54G.)mttghgjdmvm1y2ttxuybvnt4765e58cl

In pratica questo simpaticissimo affarino supporta la modalità repeater solo con un unico dispositivo (oltre a se stesso), che è, casualmente (giuro!) proprio quell’altro che mi ritrovo tra le mani!
Gran fortuna, mi dico, a questo punto è fatta.
Secondo pensiero sbagliato della giornata.m6zs1j54dtd4tus1819ofjuri3i24xqn

Senza grandi difficoltà infatti riesco a configurare i 2 AP in modo che uno faccia da repeater dell’altro ma, quando provo a impostare la più scarsa delle impostazioni di sicurezza, non funziona più nulla.

Epilogo:
Alla fine il risultato è che, con enorme limitazione, la configurazione funziona si (e scusate se solo tra questi 2 dispositivi), ma il piccolo sacrificio da dover pagare per questa enorme feature (!) è di avere una rete mvyn41mbb3t9kyq1920kkpanfx7w17tpcompletamente aperta al mondo e sprotetta da qualunque meccanismo di autenticazione.
Alla faccia della compatibilità, un giorno di questi mi sa che provo a mettere su entrambi il ddwrt e si sa mai che l’open mi fornisca una rete più protected di quella promessa dal software closed!
muunapplk3idt92xm1livxmdyjt3j0oz

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broken_vista Compatibilità

Quanto è difficile configurare 2 access point perchè possano comunicare tra loro in modo sereno facendo uno da repeater dell’altro?
E quanto simili devono essere i dispositivi perchè una cosa apparentemente scontata possa funzionare?
La risposta, non si sa, e a quanto pare non la sa nemmeno chi i dispositivi li produce.

Prologo:
mi trovo nella situazione di dover configurare una rete wireless tra 2 sedi remote, un AP deve sparare il segnale che riceve da un router ad un altro AP che dovrà a sua volta ridistribuirlo ai client. Semplice, veloce e pulito penso, ne configuro uno come AP e l’altro come Repeater e il gioco è fatto. Per evitare problemi di compatibilità, che non dovrebbero esserci ma che in queste situazioni so di dovermi aspettare, mi munisco di un paio di Linksys, un WAP54G e un WRT54GL, esteticamente identici (come questo sopra), ma molto diversi in quanto a funzionalità.
Ma il fatto che siano della stessa casa produttrice – penso incautamente – mi risparmierà qualche kg di smadonnate contro il dio degli AP.
Mai pensiero fu più sbagliato.

Sviluppi:
Dopo qualche giro nell’interfaccia web alla ricerca delle configurazioni più disparate, mi rassegno al fatto che il firmware DD-WRT che avevo installato sul WRT54G non va troppo d’accordo con il firmware originale che ho sull’altro AP. Flasha e riflasha, faccio in modo che entrambi i fratelli riescano a parlare anche la stessa lingua.
Da bravo tecnologo vado a leggermi il fottuto manuale quando scopro, con mio grande stupore, che, per quanto riguarda il WAP54G:

Wireless Repeater – When set to Wireless Repeater mode, the Wireless Repeater is able to talk to one remote access point within its range and retransmit its signal. (This feature only works with Linksys WAP54G and WRT54G.)

In pratica questo simpaticissimo affarino supporta la modalità repeater solo con un unico dispositivo (oltre a se stesso), che è, casualmente (giuro!) proprio quell’altro che mi ritrovo tra le mani!
Gran fortuna, mi dico, a questo punto è fatta.
Secondo pensiero sbagliato della giornata.

Senza grandi difficoltà infatti riesco a configurare i 2 AP in modo che uno faccia da repeater dell’altro ma, quando provo a impostare la più scarsa delle impostazioni di sicurezza, non funziona più nulla.

Epilogo:
Alla fine il risultato è che, con enorme limitazione, la configurazione funziona si (e scusate se solo tra questi 2 dispositivi), ma il piccolo sacrificio da dover pagare per questa enorme feature (!) è di avere una rete completamente aperta al mondo e sprotetta da qualunque meccanismo di autenticazione.
Alla faccia della compatibilità, un giorno di questi mi sa che provo a mettere su entrambi il ddwrt e si sa mai che l’open mi fornisca una rete più protected di quella promessa dal software closed!

S’e’ (già) rotto!

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broken_vistaDELUDENTEtffnd547zgiqoju1pzndjk1w2wsj802n

E’ durato circa 3 settimane, accumulando acciacchi ogni giorno che passava (e ogni software installato).tg28n4m07k9tvu4q5mw0qymbxhhpx3d2

Dopodichè ha deciso di rompersi definitivamente.thouw25ufo0w24efm84nyd6qr17vm6oh

Speravo potesse durare di più il nuovo giocattolo di casa Microsoft, quantomeno le aspettative che gli sono state cucite addosso lo lasciavano credere.tthdeh1ao1pzyfe8d3l5jnl0ezj1jqdg

Dopo svariati errori causati dall’installazione dei driver Ati, dalla Vmware 6 (beta) che lo ha visto arrancare faticosamente, la creazione di un semplice Bridge di rete tra la ethernet e la scheda Wireless lo ha definitivamente stroncato.usddk53kx1f26qq3r263uwxpxk581j8q

Nonostante la creazione del Bridge tra le due schede non abbia causato problemi, e la rete continuasse a funzionare indipendentemente dall’attivazione di una o dell’altra scheda, l’eliminazione del brdige è probabilmente un’operazione troppo complessa (o comunque non ancora ben implementata, 5 anni dico, mica si può fare tutto in 5 anni…) per cui da quando ho tentato di eliminarlo è successo di tutto, ma le schede di rete non hanno più spedito un pacchetto in croce.utm5rhw4nl55ej1dodlw3pvr45twnit3

Da quel momento in poi Windows non è più riuscito a installare le schede di rete nel sistema, propinando uno stupido errore del tipo "The system cannot find the file specified" sul driver da installare, nonostante sapesse dov’era e cosa doveva fare.
A nulla è servito lavorare di netsh, ripulire il registro, disinstallare e reinstallare i device più volte, modificare i file .INF per ingannarlo facendogli credere di stare installando dei driver diversi da quelli gia in suo
uy14l77d17pam1f7vh2980sqs8j6jgsb possesso, e altri giochetti strani.uohslocj92gc3azs2u201jibugnb02q5

Alla fine, con mio enorme dispiacere, ho dovuto fare una cosa che odio terribilmente e a cui non vorrei mai arrivare.
Ho dovuto arrendermi alla fragilità di questa scatola di vetro (ecco perchè le trasparenze…!)  e reinstallare il sistema da 0, ben  20 giorni dopo l’installazione precedente.
vcu1f8bx096fn4n4m9l8zaesxpmz79is

Che dire?
…
Ai posteri l’ardua (ma neanche tanto) sentenza
vygp5ivrrbvjaydm32gs1w0ko0ho96ta

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broken_vistaDELUDENTE

E’ durato circa 3 settimane, accumulando acciacchi ogni giorno che passava (e ogni software installato).

Dopodichè ha deciso di rompersi definitivamente.

Speravo potesse durare di più il nuovo giocattolo di casa Microsoft, quantomeno le aspettative che gli sono state cucite addosso lo lasciavano credere.

Dopo svariati errori causati dall’installazione dei driver Ati, dalla Vmware 6 (beta) che lo ha visto arrancare faticosamente, la creazione di un semplice Bridge di rete tra la ethernet e la scheda Wireless lo ha definitivamente stroncato.

Nonostante la creazione del Bridge tra le due schede non abbia causato problemi, e la rete continuasse a funzionare indipendentemente dall’attivazione di una o dell’altra scheda, l’eliminazione del brdige è probabilmente un’operazione troppo complessa (o comunque non ancora ben implementata, 5 anni dico, mica si può fare tutto in 5 anni…) per cui da quando ho tentato di eliminarlo è successo di tutto, ma le schede di rete non hanno più spedito un pacchetto in croce.

Da quel momento in poi Windows non è più riuscito a installare le schede di rete nel sistema, propinando uno stupido errore del tipo "The system cannot find the file specified" sul driver da installare, nonostante sapesse dov’era e cosa doveva fare.
A nulla è servito lavorare di netsh, ripulire il registro, disinstallare e reinstallare i device più volte, modificare i file .INF per ingannarlo facendogli credere di stare installando dei driver diversi da quelli gia in suo possesso, e altri giochetti strani.

Alla fine, con mio enorme dispiacere, ho dovuto fare una cosa che odio terribilmente e a cui non vorrei mai arrivare.
Ho dovuto arrendermi alla fragilità di questa scatola di vetro (ecco perchè le trasparenze…!)  e reinstallare il sistema da 0, ben  20 giorni dopo l’installazione precedente.

Che dire?
…
Ai posteri l’ardua (ma neanche tanto) sentenza

Rete neuTralew18akofmx6y3rkkkk5bcsmnzy46dhtxpRete neuTrale

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NetThe internet future31ot5f5giqbdxyhtcku18zy605g4gev4

Da qualche tempo non scrivo sul blog, esami, lavoro, ecc… ma questa volta c’è davvero un valido motivo per cui vale la pena spendere del tempo per dire qualcosa che mi piacerebbe condividere con il più ampio possibile numero di persone.31xmdqy09a1g5rs39v8uhtx86q4s2dgh

Questa mattina ho seguito nella mia università un seminario estremamente interessante, tenuto da una persona geniale di come penso ce ne vorrebbero a quintalate nel nostro paese ma di cui, purtroppo, c’è sempre meno disponibilità.3ddctj4703qj2kthgevi4ip55ndgwsfe

Una di quelle persone in grado di catturare totalmente l’attenzione dell’interlocutore, in grado di accendere quella scintilla che ti spinge a darti una mossa, a documentarti su ciò di cui si è parlato e a desiderare di fare qualcosa.3ofa8ok49cfn0wvh4nobtnvpgmlnm3n9

Dicesi anche presa di coscienza.3oo2fzdo0w5q7p6r1y342gtrn79b818m

Quel momento in cui i tuoi dubbi, le tue idee e le tue perplessità si materializzano grazie all’interpretazione di qualcuno che ti porta a scoprire le radici di quel qualcosa di cui avevi avuto un intuizione ma che non avevi ancora scoperto nella sua complessità.4boj7wns9ivtt1vo12rh2n1w1h6id3a6

La persona di cui sto parlando si chiama Stefano Quintarelli, uno che ha fatto e dato molto per l’ICT in Italia e che spero potrà fare ancora altrettanto (specie dal punto di vista politico, visto che gli riesce molto bene :-) ).4mqhm13pjqjwqdxnpakbrr7gcfep3ei1

L’argomento della mattinata era intitolato4l9op2gqa69z07b3jybf3fws71zej3n9 "Neutralità della rete"4mw9y1zjiaz27hls0lk2ath72lpk76yo, si è parlato dei meccanismi perversi che stanno dietro le società che detengono le redini di internet (soprattutto in Italia), del perchè e del per come la rete è a rischio e dei rallentamenti tecnologici che sta subendo a causa degli interessi (Economici) di queste società.5xy7d6fhsjo55unrntcvzynrdkxqyh6j

E che ci taglieranno (come Italiani) tanto per cambiare fuori da una grossa occasione di sviluppo e di ripresa, per proteggere interessi che saranno comunque strappati a forza (è questione di tempo, ma non molto) da chi avrà le mascelle abbastanza forti per farlo. (Esempio)5815rbwe1sd936prb15oo2tboi4xpsee

Voglio linkare un articolo scritto dallo stesso Quintarelli sul sole 24 ore che riassume in modo molto sintetico ma significativo alcuni dei punti salienti dell’argomento citato.5kgv842ltk2c0zp5ilscbsl8ngemi7dc

LINK ALL’ARTICOLO586x4br81btfjacwmc4f8432dofstju1

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NetThe internet future

Da qualche tempo non scrivo sul blog, esami, lavoro, ecc… ma questa volta c’è davvero un valido motivo per cui vale la pena spendere del tempo per dire qualcosa che mi piacerebbe condividere con il più ampio possibile numero di persone.

Questa mattina ho seguito nella mia università un seminario estremamente interessante, tenuto da una persona geniale di come penso ce ne vorrebbero a quintalate nel nostro paese ma di cui, purtroppo, c’è sempre meno disponibilità.

Una di quelle persone in grado di catturare totalmente l’attenzione dell’interlocutore, in grado di accendere quella scintilla che ti spinge a darti una mossa, a documentarti su ciò di cui si è parlato e a desiderare di fare qualcosa.

Dicesi anche presa di coscienza.

Quel momento in cui i tuoi dubbi, le tue idee e le tue perplessità si materializzano grazie all’interpretazione di qualcuno che ti porta a scoprire le radici di quel qualcosa di cui avevi avuto un intuizione ma che non avevi ancora scoperto nella sua complessità.

La persona di cui sto parlando si chiama Stefano Quintarelli, uno che ha fatto e dato molto per l’ICT in Italia e che spero potrà fare ancora altrettanto (specie dal punto di vista politico, visto che gli riesce molto bene :-) ).

L’argomento della mattinata era intitolato "Neutralità della rete", si è parlato dei meccanismi perversi che stanno dietro le società che detengono le redini di internet (soprattutto in Italia), del perchè e del per come la rete è a rischio e dei rallentamenti tecnologici che sta subendo a causa degli interessi (Economici) di queste società.

E che ci taglieranno (come Italiani) tanto per cambiare fuori da una grossa occasione di sviluppo e di ripresa, per proteggere interessi che saranno comunque strappati a forza (è questione di tempo, ma non molto) da chi avrà le mascelle abbastanza forti per farlo. (Esempio)

Voglio linkare un articolo scritto dallo stesso Quintarelli sul sole 24 ore che riassume in modo molto sintetico ma significativo alcuni dei punti salienti dell’argomento citato.

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Cd drive scomparso in vista77sq6m1h9ts06zqctkzw9dzcovsjidm3Cd drive scomparso in vista

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E’ stata una svista!bvorj2hpo99d7hd4bo5ed6hhk1cu0lnc

Svista

Da qualche giorno sto testando il nuovo sistema operativo di casa Redmond, l’ormai celeberrimo sistema che riesce a far vedere le finestre aperte anche tutte insieme una dietro l’altra e udite udite, addirittura messe di traverso con un fantastico effetto 3D……………….Wow……………..Vista :Db64h0unwf2zg4adii7s20vaejzlit1la

Che dire, il sistema è carino, l’interfaccia gradevole, funziona tutto e quasi quasi sul mio notebook gira più fluidamente di Xp.b7q29t6pn6pjalo7zt0p7autdkboi4xo

Insomma, se non fosse per i 12GB che mi ha occupato dopo l’installazione (ma deve avermi conservato di nascosto senza dire nulla anche la vecchia dir Programmi) potrei quasi dire che è un buon sistema operativo, d’altra parte siamo in una fase in cui le cicorie costano più dei MB e quindi possiamo quasi anche chiudere un occhio.bkwetvsfe4gm5dmea0b2r5wfohocitbq

Comunque, oggi durante l’utilizzo ho avuto necessità di accedere al masterizzatore DVD (QSI SDW-082) quando mi sono accorto che era scomparso!bwpxcbowmh5p1om70vsldgapbe0ifd0q

Non so se la cosa sia successa prima o dopo l’installazione di Daemon Tool o di Nero, fatto sta che il lettore veniva visto nel gestore delle periferiche ma il sistema rilevava il driver come non valido e non voleva saperne di farmici accedere.cxbjl96pvlws8ywwhh08kuv45yqo3gb5

Beh trovare la soluzione è stato meno immediato del previsto, ma fortunatamente alla fine ho scoperto l’arcano che permette di risolvere velocemente il problema e ritornare a bruciare cd come fuscelli in quella fornace ardente che è il vostro masterizzatore!cyaxwuetkanueq50ie3pqu2wnjhcvocm

Link alla soluzionec0ab8fmwayexjie3ib56wtao639znwd3

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E’ stata una svista!

Svista

Da qualche giorno sto testando il nuovo sistema operativo di casa Redmond, l’ormai celeberrimo sistema che riesce a far vedere le finestre aperte anche tutte insieme una dietro l’altra e udite udite, addirittura messe di traverso con un fantastico effetto 3D……………….Wow……………..Vista :D

Che dire, il sistema è carino, l’interfaccia gradevole, funziona tutto e quasi quasi sul mio notebook gira più fluidamente di Xp.

Insomma, se non fosse per i 12GB che mi ha occupato dopo l’installazione (ma deve avermi conservato di nascosto senza dire nulla anche la vecchia dir Programmi) potrei quasi dire che è un buon sistema operativo, d’altra parte siamo in una fase in cui le cicorie costano più dei MB e quindi possiamo quasi anche chiudere un occhio.

Comunque, oggi durante l’utilizzo ho avuto necessità di accedere al masterizzatore DVD (QSI SDW-082) quando mi sono accorto che era scomparso!

Non so se la cosa sia successa prima o dopo l’installazione di Daemon Tool o di Nero, fatto sta che il lettore veniva visto nel gestore delle periferiche ma il sistema rilevava il driver come non valido e non voleva saperne di farmici accedere.

Beh trovare la soluzione è stato meno immediato del previsto, ma fortunatamente alla fine ho scoperto l’arcano che permette di risolvere velocemente il problema e ritornare a bruciare cd come fuscelli in quella fornace ardente che è il vostro masterizzatore!

Link alla soluzione

Pubblicità ingannevole

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World L’invasione delle offerte commercialik5h6vjcrgrcxi2ziropffwnuicqqekiw

A parte il fatto che in questi ultimi periodi le offerte commerciali hanno raggiunto picchi stratosferici, soprattutto dal punto di vista telefonico, per cui si viene spessokttgp3b57x203vnuc37ndniblmpemraj disturbatik5mz7j7lgas3z6nn2yo6yyxl8j0ljbyj nel pieno delle proprie attività domestiche da una voce che insiste per proporre l’offerta del momento, che allude a risparmi irrestibili in rifiuto dei quali saremmo proprio degli stolti dissennati.

A parte che la cordialità della persona che propone l’offerta è inversamente proporzionale alla competenza e alla cortesia delle (spesso le solite) persone che una volta sottoscritta l’offerta si trovano a rispondere alle richieste di lioax9wmf8892axqq4jgt2ax110f1u8vassistenza/informazione/aiuto (e qui è meglio non approfondire il discorso perchè troppe compagnie telefoniche hanno fatto la loro sporca parte e troppe cose negative ci sarebbero da dire).

Se oltre a questi fastidiosissimi e a volte scorretti comportamenti, ci si mette a diffondere degli slogan volutamente ambigui, capaci di mettere in difficoltà anche gli esperti del settore, immaginiamoci gli effetti che questi potrebbero avere su persone che ls0n84x0qcwc2n2vbqoll06r004mlv0meccedono in fiducia e non approfondiscono la questione.lt01jq53f0nf8fbzbor2r0ejjlwad313

L’esplicito riferimento che una compagnia telefonica sta facendo in questo periodo, all’eliminazione del canone telecom, è come minimo l’ennesimo caso di questo tipo, visto che la promessa fatta di eliminare il pagamento del canone grazie ad un fantomatico rimborso che sarebbe versato dalla compagnia a favore del contribuente, è a dir poco più che una burla.
Infatti a dispetto dello slogan sonoramente sbandierato, per cui potrebbe sembrare che
m6f5b3jdwi3lb0khj5g8kod803xmzr1hattivando il servizio si smetterebbe di pagare il canone telecom, quello che succede è che la compagnia telefonica applica uno sconto su un proprio servizio di telefonate flat del valore pari al canone telecom, per cui secondo la pubblicità applicare questo "sconto" su una tariffa da loro stessi creata equivarrebbe a rimborsare il canone telecom!m5yce4wdnxsokuyxdt7bwc2kvpibef6p

Purtroppo mi sono trovato nel caso di dover richiedere la disattivazione del servizio proprio perchè, a causa di questo ABUSO mediatico applicato nei confronti di una persona totalmente in fiducia dell’operatore che stava proponendo l’offerta, la compagnia oggetto della pubblicità era riuscita a far credere che si sarebbe fatta carico del pagamento del canone telecom, tanto che quando ho spiegato la situazione all’operatrice (una volta tanto una persona quanto midh6ibn4f9ung8fkawhp129c7jn0354meno garbata), questa ha capito ed ha effettivamente preso consapevolezza della situazione accettando la disdetta con cognizione di causa.

Mi chiedo solo quante persone, anziani, distratti, o semplicemente poco zelanti abbiano ricevuto l’attivazione di un servizio che non desideravano con la falsa convizione di ottenere un beneficio, dietro cui si cela l’ennesimo raggiro che aggiunge soldi alle casse di chi davvero certe mosse se le potrebbe risparmiare.
nt2mi02bw3xxmabzo7vgfllgz5pcn9nw

L’onestà arranca, non lasciamola morirenhsoe7ry5uo05lyqsy8jcx3aqeqiyk5m

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World L’invasione delle offerte commerciali

A parte il fatto che in questi ultimi periodi le offerte commerciali hanno raggiunto picchi stratosferici, soprattutto dal punto di vista telefonico, per cui si viene spesso disturbati nel pieno delle proprie attività domestiche da una voce che insiste per proporre l’offerta del momento, che allude a risparmi irrestibili in rifiuto dei quali saremmo proprio degli stolti dissennati.

A parte che la cordialità della persona che propone l’offerta è inversamente proporzionale alla competenza e alla cortesia delle (spesso le solite) persone che una volta sottoscritta l’offerta si trovano a rispondere alle richieste di assistenza/informazione/aiuto (e qui è meglio non approfondire il discorso perchè troppe compagnie telefoniche hanno fatto la loro sporca parte e troppe cose negative ci sarebbero da dire).

Se oltre a questi fastidiosissimi e a volte scorretti comportamenti, ci si mette a diffondere degli slogan volutamente ambigui, capaci di mettere in difficoltà anche gli esperti del settore, immaginiamoci gli effetti che questi potrebbero avere su persone che eccedono in fiducia e non approfondiscono la questione.

L’esplicito riferimento che una compagnia telefonica sta facendo in questo periodo, all’eliminazione del canone telecom, è come minimo l’ennesimo caso di questo tipo, visto che la promessa fatta di eliminare il pagamento del canone grazie ad un fantomatico rimborso che sarebbe versato dalla compagnia a favore del contribuente, è a dir poco più che una burla.
Infatti a dispetto dello slogan sonoramente sbandierato, per cui potrebbe sembrare che attivando il servizio si smetterebbe di pagare il canone telecom, quello che succede è che la compagnia telefonica applica uno sconto su un proprio servizio di telefonate flat del valore pari al canone telecom, per cui secondo la pubblicità applicare questo "sconto" su una tariffa da loro stessi creata equivarrebbe a rimborsare il canone telecom!

Purtroppo mi sono trovato nel caso di dover richiedere la disattivazione del servizio proprio perchè, a causa di questo ABUSO mediatico applicato nei confronti di una persona totalmente in fiducia dell’operatore che stava proponendo l’offerta, la compagnia oggetto della pubblicità era riuscita a far credere che si sarebbe fatta carico del pagamento del canone telecom, tanto che quando ho spiegato la situazione all’operatrice (una volta tanto una persona quanto meno garbata), questa ha capito ed ha effettivamente preso consapevolezza della situazione accettando la disdetta con cognizione di causa.

Mi chiedo solo quante persone, anziani, distratti, o semplicemente poco zelanti abbiano ricevuto l’attivazione di un servizio che non desideravano con la falsa convizione di ottenere un beneficio, dietro cui si cela l’ennesimo raggiro che aggiunge soldi alle casse di chi davvero certe mosse se le potrebbe risparmiare.

L’onestà arranca, non lasciamola morire

Bugsowhs654za3qla7rmmxznepua4u37kz2rBugs

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Le inspiegabili situazioni della vitaycyzko2v7r4c12256cetujuoxsw1gviv

Bugs

  z0o1gvsifhufldpwa3rvrwcio1w7r60k

Capita una sera, tra amici, in cui ti trovi a debuggare del codice in VB per eseguire delle operazioni da quel simpatico applicativo che è Microsoft Access.
Capita magari che tra le diverse attività che la serata ti offre, ti trovi a dover accedere ad un file Excel dalla macro che hai scritto, e a dover modificare delle righe per inserire o aggiornare dati.
Capita che a un certo punto non riesci a fare quello
zmtw96pcyz8mg1tulkci45nmaycl8sgbche volevi, anche se hai la convinzione di essere nel giusto e di stare compiendo le operazioni nel modo corretto.
Allora inizi a ripercorrere mentalmente le molteplici strade che il codice può scegliere, cercando di scovare il bug che potrebbe essersi insidiato in qualche semplice scelta condizionale, o nell’ultimo assert della più complessa procedura remota.
Fatto sta che, pensa che ti ripensa, e cerca che ti ricerca, dopo un bel po di tempo scopri che,
z82sxsjx8gwp4ekyj1d775n1d86s6l1q20 giorni prima che tu ti imbattessi nel problema che ti sta affliggendo, qualcuno in casa Microsoft ha ben deciso di rilasciare un articolo del supporto tecnico intitolato:0lvbf8fdhums0pkr9wuptg1b06hy35qq

Impossibile modificare, aggiungere o eliminare dati in tabelle collegate a una cartella di lavoro di Excel in Office Access 2003 o in Access 20020vkgsq619iawzknbdttoj0lin4nnqb8j

che spiega come mai è impossibile modificare file di Excel collegati ad un DB Access, la cui unica sembra essere l’importazione e l’esportazione dei dati dal file soluzionesenza la possibilità di agire direttamente su esso.

Ovvero, a seconda della situazione, una banalità o una pazzia. 0qtvolbqckm3nsk5bl4ngeue1fjk60vnCertamente un’oscenità.

A meno di non voler disinstallare la Service Pack di Office, certo, e reintrodurre un’innumerevole quantità di bug che sembravano sconfitti per sempre.

Motivo: sembra che un programmatore abbia brevettato il software che offre questa funzionalità per cui la casa produttrice 161zq6ac8u58ktop9n0110zvuutd7chddel software ha ben pensato che oltre ad aver perso la causa non fosse il caso di spendere altri soldi per offrire la funzionalità agli utenti, meglio eliminarla e lasciarli a marcire nel loro brodo. 1tbues4xjctb86ft640q40yax5nk543tMa potrebbe anche non aver avuto scelta, chissà.

Meglio tardi che mai, comunque -qualcuno potrebbe dire- la scoperta, oltre al fatto che avere un barile su cui scaricare le colpe di tanto tempo perso può sempre essere un ottima valvola di sfogo.

Solo una cosa mi chiedo: sembra che ultimamente Microsoft confezioni bug dedicati a intralciare il lavoro 1jd3n7rwycbhwqa2u4a54xa9uyhvbtc2altrui, che ci sia qualcuno che glieli commissiona su misura?

Un giorno di questi ve ne racconterò un’altra di queste…

Che vi vuoi fà, è un mondo difficile, e un destino beffardo e imprevedibile.
25mybumh8tzkj316rlbt7y9ox9a39lxi
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Le inspiegabili situazioni della vita

Bugs

 

Capita una sera, tra amici, in cui ti trovi a debuggare del codice in VB per eseguire delle operazioni da quel simpatico applicativo che è Microsoft Access.
Capita magari che tra le diverse attività che la serata ti offre, ti trovi a dover accedere ad un file Excel dalla macro che hai scritto, e a dover modificare delle righe per inserire o aggiornare dati.
Capita che a un certo punto non riesci a fare quello che volevi, anche se hai la convinzione di essere nel giusto e di stare compiendo le operazioni nel modo corretto.
Allora inizi a ripercorrere mentalmente le molteplici strade che il codice può scegliere, cercando di scovare il bug che potrebbe essersi insidiato in qualche semplice scelta condizionale, o nell’ultimo assert della più complessa procedura remota.
Fatto sta che, pensa che ti ripensa, e cerca che ti ricerca, dopo un bel po di tempo scopri che, 20 giorni prima che tu ti imbattessi nel problema che ti sta affliggendo, qualcuno in casa Microsoft ha ben deciso di rilasciare un articolo del supporto tecnico intitolato:

Impossibile modificare, aggiungere o eliminare dati in tabelle collegate a una cartella di lavoro di Excel in Office Access 2003 o in Access 2002

che spiega come mai è impossibile modificare file di Excel collegati ad un DB Access, la cui unica sembra essere l’importazione e l’esportazione dei dati dal file soluzionesenza la possibilità di agire direttamente su esso.

Ovvero, a seconda della situazione, una banalità o una pazzia. Certamente un’oscenità.

A meno di non voler disinstallare la Service Pack di Office, certo, e reintrodurre un’innumerevole quantità di bug che sembravano sconfitti per sempre.

Motivo: sembra che un programmatore abbia brevettato il software che offre questa funzionalità per cui la casa produttrice del software ha ben pensato che oltre ad aver perso la causa non fosse il caso di spendere altri soldi per offrire la funzionalità agli utenti, meglio eliminarla e lasciarli a marcire nel loro brodo. Ma potrebbe anche non aver avuto scelta, chissà.

Meglio tardi che mai, comunque -qualcuno potrebbe dire- la scoperta, oltre al fatto che avere un barile su cui scaricare le colpe di tanto tempo perso può sempre essere un ottima valvola di sfogo.

Solo una cosa mi chiedo: sembra che ultimamente Microsoft confezioni bug dedicati a intralciare il lavoro altrui, che ci sia qualcuno che glieli commissiona su misura?

Un giorno di questi ve ne racconterò un’altra di queste…

Che vi vuoi fà, è un mondo difficile, e un destino beffardo e imprevedibile.

MMC SL453zxlwegb39v7ffpw2zoonxjq9j8e786yMMC SL45

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Fon SL45 Revival
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Quello splendido gioiellino del mio cellulare, il Siemens SL45, giunto ormai al suo sesto o settimo anno di vita, continua a svolgere egregiamente il suo lavoro, senza fare una piega.
Dopo aver digerito l’aggiornamento del firmware alla versione "i" (che supporta Java), funziona ancora alla perfezione sia come jukebox che come telefono 80nbkiy7oayz6flk05xvdb9dizrk0t8mvero e proprio.
Proprio in questi giorni ho azzardato un ulteriore aggiornamento provando ad inserirgli una scheda di memoria più grande alla precedente da 256MB che possedevo ( e che diverse voci mi avevano detto essere il limite massimo supportato dal telefono).
Con mio grande stupore invece ho potuto constatare che la nuova MMC-RS da 1GB viene tranquillamente vista dal telefono, che riesce 8n9zasi1gcn2s9b3hyreeww59am92qj4pertanto a riprodurre tranquillamente tutti gli MP3 che riuscirete a ficcarglici dentro.
Eccezziunale veramente, questo si che è ancora un gran telefono! 9n5zfglbpcc51koyvyccp57usv8gkjee
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Fon SL45 Revival

Quello splendido gioiellino del mio cellulare, il Siemens SL45, giunto ormai al suo sesto o settimo anno di vita, continua a svolgere egregiamente il suo lavoro, senza fare una piega.
Dopo aver digerito l’aggiornamento del firmware alla versione "i" (che supporta Java), funziona ancora alla perfezione sia come jukebox che come telefono vero e proprio.
Proprio in questi giorni ho azzardato un ulteriore aggiornamento provando ad inserirgli una scheda di memoria più grande alla precedente da 256MB che possedevo ( e che diverse voci mi avevano detto essere il limite massimo supportato dal telefono).
Con mio grande stupore invece ho potuto constatare che la nuova MMC-RS da 1GB viene tranquillamente vista dal telefono, che riesce pertanto a riprodurre tranquillamente tutti gli MP3 che riuscirete a ficcarglici dentro.
Eccezziunale veramente, questo si che è ancora un gran telefono!

Errori che costanoa00h8rm34g4thjwvza0q5z1tdx5bjhqpErrori che costano

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MedicoMedicihoy20265gqmcnu5lme1e36h97eolv1xd

E’ una categoria molto particolare quella del medico, investita di una grande responsabilità che solo alcuni possono (o dovrebbero) ricoprire, quella di curare le persone e spesso di salvare vite umane.
Per questo motivo alla categoria dei medici è giustamente riconosciuto un grande prestigio, che si riscontra quotidianamente nella posizione sociale e nondimeno nella remunerazione economica.
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Ultimamente, mio malgrado, ho avuto a che fare con diversi medici e con diverse situazioni cliniche, vivendo sia personalmente che indirettamente la delicata situazione di chi si deve affidare nelle mani di uno specialista che possa risolvere i propri problemi.
Oltre all’indiscussa professionalità e serietà di alcuni medici, quello che, con mio grande dispiacere, ho verificato, è che troppo spesso questo mestiere così delicato viene svolto con eccessiva sicurezza e leggerezza, tanto
icsx98rmo0slm9fh0fd7jl9unuzla4upda portare all’emissione di diagnosi sbagliate e a banali errori che possono costare cari.i1iz5fg9wrio6k2845qafxqpd3zskgcf

Non parlo per sentito dire, ma per situazioni vissute realmente da me e da alcuni miei conoscenti: 2 errori su 4 visite specialistiche ortopediche significano il 50% di errorei1eza3jj5r8reve3i5a8q62ewpmy397p, e queste sono le somme di una vicenda che mi ha coinvolto, fortunatamente senza conseguenze sul piano personale (ma forse a causa di un eccessivo zelo "da paziente") negli ultimi mesi.
Altri casi di errori paurosamente gravi, in interventi chirurgici sbagliati, diagnosi mediche errate, sono il risultato di alcuni episodi cui ho avuto modo di assistere negli ultimi (pochi) anni ad un ristretto numero di persone.
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E’ vero che una famosa locuzione latina afferma che "Errare humanum est", ma la stessa massima intende dire che, come sapientemente interpretato dagli autori del wiki, questa non deve essere un’attenuante per giustificare la trascuratezza, ma un invito ad imparare dall’esperienza per ridurre il numero di errori commessi.jyqtcvu1phly0k863v4rib7daxncsd10

Tutto ciò per dire che ho la netta impressione che spesso i medici, soprattutto quelli di un certo livello, a causa del potere che possiedono  e della sicurezza che hanno acquisito nei diversi anni di servizio, agiscano con sufficienza in molte situazioni dimenticandosi che il loro è un ambito in cui ciò non è assolutamente concedibile perchè dalla loro precisione e scrupolosità dipendono le sorti della gente che si affida ciecamente nelle loro mani.js8m5fk6tew5qu76x0s1ij8jd9ga2s8z
Purtroppo questi spiacevoli episodi mi stanno facendo perdere fiducia e stima nei confronti della categoria, perchè non ritengo assolutamente ammissibile un atteggiamento simile nel settore più delicato della società.
Un po più di senso del dovere, una buone dose di umiltà e qualche centinaio di € in meno per le visite private a pagamento, che sempre più sono necessarie per ottenere un trattamento accurato dagli stessi medici che occupano
k2kzfblk3ik9p7bcimx5ai5ec8khmt0q (con disparità di trattamento) posti di dipendenza statale, sarebbero un buon inizio per sistemare  quelle (troppe) situazioni in cui è evidente che qualcosa non va. k2trnmd4t2acx0mmfxbyjb3gjt858rl2:-/k2prsage220f6byhsxwwtkf51eucqlgc

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MedicoMedici

E’ una categoria molto particolare quella del medico, investita di una grande responsabilità che solo alcuni possono (o dovrebbero) ricoprire, quella di curare le persone e spesso di salvare vite umane.
Per questo motivo alla categoria dei medici è giustamente riconosciuto un grande prestigio, che si riscontra quotidianamente nella posizione sociale e nondimeno nella remunerazione economica.

Ultimamente, mio malgrado, ho avuto a che fare con diversi medici e con diverse situazioni cliniche, vivendo sia personalmente che indirettamente la delicata situazione di chi si deve affidare nelle mani di uno specialista che possa risolvere i propri problemi.
Oltre all’indiscussa professionalità e serietà di alcuni medici, quello che, con mio grande dispiacere, ho verificato, è che troppo spesso questo mestiere così delicato viene svolto con eccessiva sicurezza e leggerezza, tanto da portare all’emissione di diagnosi sbagliate e a banali errori che possono costare cari.

Non parlo per sentito dire, ma per situazioni vissute realmente da me e da alcuni miei conoscenti: 2 errori su 4 visite specialistiche ortopediche significano il 50% di errore, e queste sono le somme di una vicenda che mi ha coinvolto, fortunatamente senza conseguenze sul piano personale (ma forse a causa di un eccessivo zelo "da paziente") negli ultimi mesi.
Altri casi di errori paurosamente gravi, in interventi chirurgici sbagliati, diagnosi mediche errate, sono il risultato di alcuni episodi cui ho avuto modo di assistere negli ultimi (pochi) anni ad un ristretto numero di persone.

E’ vero che una famosa locuzione latina afferma che "Errare humanum est", ma la stessa massima intende dire che, come sapientemente interpretato dagli autori del wiki, questa non deve essere un’attenuante per giustificare la trascuratezza, ma un invito ad imparare dall’esperienza per ridurre il numero di errori commessi.

Tutto ciò per dire che ho la netta impressione che spesso i medici, soprattutto quelli di un certo livello, a causa del potere che possiedono  e della sicurezza che hanno acquisito nei diversi anni di servizio, agiscano con sufficienza in molte situazioni dimenticandosi che il loro è un ambito in cui ciò non è assolutamente concedibile perchè dalla loro precisione e scrupolosità dipendono le sorti della gente che si affida ciecamente nelle loro mani.
Purtroppo questi spiacevoli episodi mi stanno facendo perdere fiducia e stima nei confronti della categoria, perchè non ritengo assolutamente ammissibile un atteggiamento simile nel settore più delicato della società.
Un po più di senso del dovere, una buone dose di umiltà e qualche centinaio di € in meno per le visite private a pagamento, che sempre più sono necessarie per ottenere un trattamento accurato dagli stessi medici che occupano (con disparità di trattamento) posti di dipendenza statale, sarebbero un buon inizio per sistemare  quelle (troppe) situazioni in cui è evidente che qualcosa non va. :-/

Intelligenza artificiale7w3qeor2ueazhunql8c968l29iy5we34Intelligenza artificiale

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Head

Estensioni cerebraliavr3gaxkkzk3je065zb4w1p8095xwegz

Prima o poi doveva succedere.
Che si riuscisse ad associare i segnali elettrici emanati dal cervello alle corrispondenti azioni generate, in modo da poterli riconoscere e decifrare.
avepp8fds3b5qpavmlkr3ganvuv3khse

Questo esperimento apre le porte ad un universo parallelo, in cui sarà possibile estendere i poteri dell’uomo a livelli incredibili, ad un universo che ad oggi sa di paranormale e surreale ma a cui credo siamo sempre più vicini.avapuwin1308y0nq0l5peomcefha3ano

La sola idea di poter manovrare con il pensiero degli oggetti meccanici la cui forza e potenza potrebbe essere limitata solo dalle leggi fisiche, è una cosa davvero straordinaria e incredibile.a7pfbpouswqcvuo475rd1ee9ddryxqll

Che mette i brividi anche.b8c0kn7o00ge24ytor008szo7xh4ltw0

E che sa molto di uno scenario AAsimoviano, fantascientifico e romanzesco.blv57dio8i7hwevgh857r8mo6uwaon15

Link alla notiziabmhqgb0hgmyk3o55yuduyn730flgdqck

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Head

Estensioni cerebrali

Prima o poi doveva succedere.
Che si riuscisse ad associare i segnali elettrici emanati dal cervello alle corrispondenti azioni generate, in modo da poterli riconoscere e decifrare.

Questo esperimento apre le porte ad un universo parallelo, in cui sarà possibile estendere i poteri dell’uomo a livelli incredibili, ad un universo che ad oggi sa di paranormale e surreale ma a cui credo siamo sempre più vicini.

La sola idea di poter manovrare con il pensiero degli oggetti meccanici la cui forza e potenza potrebbe essere limitata solo dalle leggi fisiche, è una cosa davvero straordinaria e incredibile.

Che mette i brividi anche.

E che sa molto di uno scenario AAsimoviano, fantascientifico e romanzesco.

Link alla notizia

Dott. Medd3dl07pl914vamy5p0jbh1mi6o4dv3eDott. Me

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DOTTORATO…fji3eyonn6i6k6lssjtdgvagwribgmv4

…BATTEZZATO!

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Grazie a tutti quelli che hanno partecipato in qualunque modo a tutto questo, è stato stupendo e indimenticabile…e ora inchinatevi al supremo potere del Dottore, perchè adesso più nulla potrà fermarmi! UAHAHAHAHAHAH gj0osk9r4ayczr7cn5myyi6kaxunni2t
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DOTTORATO…

…BATTEZZATO!


Grazie a tutti quelli che hanno partecipato in qualunque modo a tutto questo, è stato stupendo e indimenticabile…e ora inchinatevi al supremo potere del Dottore, perchè adesso più nulla potrà fermarmi! UAHAHAHAHAHAH
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