Pinnacle PCTV Stereo (PCTV 100i) on Vista X64wokzswx11r0xqoi7jnrupg8gmd6h3gfyPinnacle PCTV Stereo (PCTV 100i) on Vista X64

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pinnacleOvvero come ti recupero un’ottima scheda TV analogica1 ormai abbandonata a se stessa, e la faccio rivivere assicurandole un futuro migliore2.1guj41o0jv1zktuo0e31xd675sva9lxj

Da qualche tempo infatti cercavo di far funzionare, senza esserci mai riuscito, questa ottima scheda TV su quello che dovrebbe essere il più recente sistema op. ufficialmente rilasciato da casa Microsoft, in grado di indirizzare un quantitativo di memoria decente senza andare in overflow3.2gqjaprbsvr2t57jeeoz8lhwoeihsest

Infatti sebbene la scheda abbia sempre funzionato sotto Linux e XP senza grossi problemi, non avevo ancora trovato il modo di farla funzionare in altri ambienti semplicemente perchè seppur la Pinnacle abbia rilasciato dei driver – brr – beta a 64bit per tutte le schede di vecchia generazione, il software rilasciato originariamente per la gestione dei canali (la mia era dotata di un Pinnacle PCTV Stereo v5.9), già vecchio qualche anno fa, si rifiuta di 2kfx06n07da82nmkivhmgq550i4rh3bwriconoscere l’hardware sotto Vista negandone pertando qualunque possibilità di utilizzo.2xy1nwy0fu1awxk7ccluy7t5zejxkyg1

Chiaramente nemmeno gli appositi driver sviluppati per renderla compatibile con il Media Center funzionano, e quindi dopo un’accanita serie di tentativi di diverso genere non resta che mettersi il cuore in pace e piazzare la scheda su ebay se non sotto una gamba della scrivania traballante.2a4d7ykq5srdrqifmjw7i2us9bwlknu3

Ma – sorpresa delle sorprese – in un attimo di ordinaria follia, mi scatta quella voglia irrefrenabile di riprovarci4 e casualmente mi trovo per le mani una versione di Pinnacle TVCenter Pro (v.4.99.2088). Detto, fatto: nel giro di un’attimo me lo ritrovo installato e dopo i soliti 4 click di configurazione con mio incontenibile stupore mi rendo che finalmente questa cavolo di scheda funziona anche sotto lo stupido Vista. Incredibile! 35q7uv7m0pch9o5k3pzj82j9t03cb96sOvviamente la versione è estremamente migliorata, le funzionalità sono rimaste pressapoco le stesse (registrazione, radio, tv analogica), anche se con grande piacere ho notato l’aggiunta della possibilità di utilizzare l’audio SPDIF del proprio sistema, che oltre ad offrire un nitido suono mono o stereo esattamente come quello in uscita dalla scheda stessa consente di eliminare quei fastidiosi 2-3 secondi di asincronia tra audio e video che misteriosamente sono comparsi in questa magica accoppiata 3bwrtwyedgxme4g9ef4kajpyt2xldhm4βdriver&software.3psoi8zn2ipo7wcar83mqkzafyd9jggb

  1. reperibile ormai alla modica cifra di 10€ sulla baia []32y02blesffr2oai2edzaf0xqvqxj6vd
  2. di quello nello scrigno impolverato del girone dell’hardware abbandonato []4r1v050aiq6ulhwopgkw5d4453tkwm35
  3. anche se dalla descrizione non sembrerebbe, ebbene si, trattasi di Vista 64 bit []4s09bq8d8fxxr85rqdnebccwnok8ou4m
  4. come resistere alla tentazione di un quarto d’ora di probabili imprecazioni scagliate contro i produttori del software che ti accompagna per mano ogni giorno? []4u0nnbghy3ozw0evqbpvhcjo58cwg253
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pinnacleOvvero come ti recupero un’ottima scheda TV analogica1 ormai abbandonata a se stessa, e la faccio rivivere assicurandole un futuro migliore2.

Da qualche tempo infatti cercavo di far funzionare, senza esserci mai riuscito, questa ottima scheda TV su quello che dovrebbe essere il più recente sistema op. ufficialmente rilasciato da casa Microsoft, in grado di indirizzare un quantitativo di memoria decente senza andare in overflow3.

Infatti sebbene la scheda abbia sempre funzionato sotto Linux e XP senza grossi problemi, non avevo ancora trovato il modo di farla funzionare in altri ambienti semplicemente perchè seppur la Pinnacle abbia rilasciato dei driver – brr – beta a 64bit per tutte le schede di vecchia generazione, il software rilasciato originariamente per la gestione dei canali (la mia era dotata di un Pinnacle PCTV Stereo v5.9), già vecchio qualche anno fa, si rifiuta di riconoscere l’hardware sotto Vista negandone pertando qualunque possibilità di utilizzo.

Chiaramente nemmeno gli appositi driver sviluppati per renderla compatibile con il Media Center funzionano, e quindi dopo un’accanita serie di tentativi di diverso genere non resta che mettersi il cuore in pace e piazzare la scheda su ebay se non sotto una gamba della scrivania traballante.

Ma – sorpresa delle sorprese – in un attimo di ordinaria follia, mi scatta quella voglia irrefrenabile di riprovarci4 e casualmente mi trovo per le mani una versione di Pinnacle TVCenter Pro (v.4.99.2088). Detto, fatto: nel giro di un’attimo me lo ritrovo installato e dopo i soliti 4 click di configurazione con mio incontenibile stupore mi rendo che finalmente questa cavolo di scheda funziona anche sotto lo stupido Vista. Incredibile! Ovviamente la versione è estremamente migliorata, le funzionalità sono rimaste pressapoco le stesse (registrazione, radio, tv analogica), anche se con grande piacere ho notato l’aggiunta della possibilità di utilizzare l’audio SPDIF del proprio sistema, che oltre ad offrire un nitido suono mono o stereo esattamente come quello in uscita dalla scheda stessa consente di eliminare quei fastidiosi 2-3 secondi di asincronia tra audio e video che misteriosamente sono comparsi in questa magica accoppiata βdriver&software.

  1. reperibile ormai alla modica cifra di 10€ sulla baia []
  2. di quello nello scrigno impolverato del girone dell’hardware abbandonato []
  3. anche se dalla descrizione non sembrerebbe, ebbene si, trattasi di Vista 64 bit []
  4. come resistere alla tentazione di un quarto d’ora di probabili imprecazioni scagliate contro i produttori del software che ti accompagna per mano ogni giorno? []

Controsensi64551rtmofol88gvr3m2u1w5xrd4gi0sControsensi

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“Io sono qui per provare qualcosa in cui credo: che la guerra è inutile e sciocca, la più bestiale prova di idiozia della razza terrestre. Io sono qui per mostrare quanto è ipocrita il mondo, quando si esalta per un chirurgo che sostituisce un cuore con un altro cuore, e poi accetta che migliaia di creature giovani, col cuore a posto, vadano a morire come vacche al macello per la bandiera”744r5qs5eho6vfsqhmbdtvfrwxsd9hhw

Oriana Fallaci – Niente e cosi sia7sg0zasi5oe9f8g211umrma9y6r1ho9j

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“Io sono qui per provare qualcosa in cui credo: che la guerra è inutile e sciocca, la più bestiale prova di idiozia della razza terrestre. Io sono qui per mostrare quanto è ipocrita il mondo, quando si esalta per un chirurgo che sostituisce un cuore con un altro cuore, e poi accetta che migliaia di creature giovani, col cuore a posto, vadano a morire come vacche al macello per la bandiera”

Oriana Fallaci – Niente e cosi sia

Teoria della guerra moderna9apo5p5fqvktd82tp7fnihfq0ih6o094Teoria della guerra moderna

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Thanks to war

"Era però altrettanto chiaro che un incremento generalizzato del benessere avrebbe avuto come effetto indesiderato la distruzione di una società organizzata gerarchicamente.
Già in un mondo in cui tutti avessero lavorato solo poche ore, avuto cibo a sufficienza, vissuto in case fornite di bagno e frigorifero, posseduto un’automobile oppure un aereo, sarebbero scomparse le forme di ineguaglianza più ovvie e forse più importanti.
h1wn94xbglgtsb41yrksvrt99h4gsie1
Una volta poi, che una simile condizione fosse divenuta generale, la ricchezza non sarebbe stata più un segno di distinzione tra un individuo e l’altro.
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Era possibile, naturalmente, immaginare una società in cui la ricchezza, intesa come possesso di beni personali e di lusso, venisse distribuita equamente, nel mentre il potere restava nelle mani di una minuscola casta privilegiata, ma nella pratica una società del genere non avrebbe potuto rimanere stabile. hyun99ijirt0ejypz5jgpbcvzr4cehh9Se, infatti, il benessere e la sicurezza fossero divenuti un bene comune, la massima parte delle persone che di norma sono come immobilizzate dalla povertà (o dal terrorismo, ndr.) si sarebbero alfabetizzate, apprendendo così a pensare autonomamente; e una volta che questo fosse successo, avrebbero compreso prima o poi che la minoranza privilegiata non aveva alcuna funzione e l’avrebbero spazzata via.izu1luqm7fk3jb7t03mxubjnibv06pjr

Sul lungo termine, una società gerarchizzata poteva aversi solo basandosi sulla povertà e sull’ignoranza.i03us5i6yza6r3j3xe1q34ipowjorn43

[...]idmyevu66h19ldgqrv5xml5ontytuh87

Mantenere le masse in uno stato di povertà comprimendo la produzione delle merci non rappresentava una soluzione soddisfacente. ii1x9m5fk3ldtvtkyzmarv2nbvo3qg7fCiò avvenne di fatto e su larga scala durante la fase finale del capitalismo, più o meno nel periodo compreso fra il 1920 e il 1940.
Si consentì all’economia di molti paesi di stagnare, la terra non venne coltivata, le ricapitalizzazioni arrestate, ampi strati della popolazione mantenuti senza occupazione, sorretti unicamente dalla carità dello Stato.
jk1bk7di9scgzn2ozwprwv9ftfgrin9wAnche questo sistema, però, ebbe come logica conseguenza un indebolimento sul piano militare e, poiché le privazioni che imponeva erano inutili, l’opposizione a esso divenne inevitabile
.
Il problema era come riuscire a far girare le ruote dell’industria senza incrementare la ricchezza reale del mondo. I beni di consumo dovevano essere prodotti, ma non distribuiti.
j8qdge25ij2jixpf2n2ut7rakohxtzrm
E in effetti l’unico modo per raggiungere un simile obiettivo era uno stato di guerra perenne.

Scopo essenziale della guerra è la distruzione, non necessariamente di vite umane, ma di quanto viene prodotto dal lavoro degli uomini.
La guerra è un modo per mandare in frantumi, scaraventare nella stratosfera, affondare negli abissi, materiale che altrimenti potrebbero essere usati per rendere le masse troppo j3p05yfau0onydbz34z0hs34sep6nqtdagiate e, a lungo andare, troppo intelligenti."
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                                                                                                        1984, George Orwell
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Thanks to war

"Era però altrettanto chiaro che un incremento generalizzato del benessere avrebbe avuto come effetto indesiderato la distruzione di una società organizzata gerarchicamente.
Già in un mondo in cui tutti avessero lavorato solo poche ore, avuto cibo a sufficienza, vissuto in case fornite di bagno e frigorifero, posseduto un’automobile oppure un aereo, sarebbero scomparse le forme di ineguaglianza più ovvie e forse più importanti.
Una volta poi, che una simile condizione fosse divenuta generale, la ricchezza non sarebbe stata più un segno di distinzione tra un individuo e l’altro.

Era possibile, naturalmente, immaginare una società in cui la ricchezza, intesa come possesso di beni personali e di lusso, venisse distribuita equamente, nel mentre il potere restava nelle mani di una minuscola casta privilegiata, ma nella pratica una società del genere non avrebbe potuto rimanere stabile. Se, infatti, il benessere e la sicurezza fossero divenuti un bene comune, la massima parte delle persone che di norma sono come immobilizzate dalla povertà (o dal terrorismo, ndr.) si sarebbero alfabetizzate, apprendendo così a pensare autonomamente; e una volta che questo fosse successo, avrebbero compreso prima o poi che la minoranza privilegiata non aveva alcuna funzione e l’avrebbero spazzata via.

Sul lungo termine, una società gerarchizzata poteva aversi solo basandosi sulla povertà e sull’ignoranza.

[...]

Mantenere le masse in uno stato di povertà comprimendo la produzione delle merci non rappresentava una soluzione soddisfacente. Ciò avvenne di fatto e su larga scala durante la fase finale del capitalismo, più o meno nel periodo compreso fra il 1920 e il 1940.
Si consentì all’economia di molti paesi di stagnare, la terra non venne coltivata, le ricapitalizzazioni arrestate, ampi strati della popolazione mantenuti senza occupazione, sorretti unicamente dalla carità dello Stato. Anche questo sistema, però, ebbe come logica conseguenza un indebolimento sul piano militare e, poiché le privazioni che imponeva erano inutili, l’opposizione a esso divenne inevitabile
.
Il problema era come riuscire a far girare le ruote dell’industria senza incrementare la ricchezza reale del mondo. I beni di consumo dovevano essere prodotti, ma non distribuiti.
E in effetti l’unico modo per raggiungere un simile obiettivo era uno stato di guerra perenne.

Scopo essenziale della guerra è la distruzione, non necessariamente di vite umane, ma di quanto viene prodotto dal lavoro degli uomini.
La guerra è un modo per mandare in frantumi, scaraventare nella stratosfera, affondare negli abissi, materiale che altrimenti potrebbero essere usati per rendere le masse troppo agiate e, a lungo andare, troppo intelligenti."



                                                                                                        1984, George Orwell

PuFF, PanTli7387ywi96elmtlo2v041hi80b7arg3PuFF, PanT

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[MONOLOGO]nkh9103u49p5iun20rj5df10vab9paq7

Che fatica, con tutto quello che vorrei scrivere, non ho più tempo di far nulla.
Ma finirà la tesi, e io mi dottorerò :p
naxx1h80c4g7z37n75kx7xslyife6vo1

Con tutte le cose che son successe, i mondiali sono iniziati, l’Italia dopo 3 partite fa sempre più pena, anche se ha vinto 2 volte non ha per niente convinto, dopo domani si vota il referendum che deciderà se l’Italia verrà sconvolta oppure no, ieri è iniziata l’estate….nbkiafquk87a6ehcnrskebd0s35kvyzg

Eh va beh, che ce vuoi fa, è la vita, amico mio :-)oc63kd8nscxdcor04d17lqxenovqk1av

[/MONOLOGO]odsptbrh0hogjy1plzaut4ith8kw84ma

Buonanotte of5v6kpt8pfio8985766xpcynse13hdt

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[MONOLOGO]

Che fatica, con tutto quello che vorrei scrivere, non ho più tempo di far nulla.
Ma finirà la tesi, e io mi dottorerò :p

Con tutte le cose che son successe, i mondiali sono iniziati, l’Italia dopo 3 partite fa sempre più pena, anche se ha vinto 2 volte non ha per niente convinto, dopo domani si vota il referendum che deciderà se l’Italia verrà sconvolta oppure no, ieri è iniziata l’estate….

Eh va beh, che ce vuoi fa, è la vita, amico mio :-)

[/MONOLOGO]

Buonanotte

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