Adesso c’è bisogno di una password per il file di configurazione (blowfish_secret)

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PhpMyAdmin problems?tx7iu8nvw4tc17nak37t43kxdamddj5e


Stavate configurando phpMyAdmin e dopo aver generato e configurato il fatidico config.inc.php suonando alla porta del webserver di casa vostra vi è capitato di ricevere la porta in faccia con l’errore:tjgeivhg6migojedhk8i73jcglfkbcqu
  w2i9sv74700hyeyzlxlmjp4gah2qz3te  Adesso c’è bisogno di una password per il file di configurazione (blowfish_secret)
??

uimsk947gh6jzwtfsx5rl6mbn7yrow50[uh50nai77wvm8q7vmmwvxtbnitig3ka8 ..utyj5qeogalp416ochcdj4qx5qum05y7Perchè non lasciare perdere tutto e dedicarsi alla lettura di simpatiche leggende metropolitane, tipo questa divertentissima che ho appena scoperto sul wiki:

Una leggenda metropolitana riguardante 127.0.0.1 circola frequentemente nei forum tecnici del web e del computer. ubntfv8dbt6uyz6vgrk5x2cul4bedzh7La leggenda vuole che un personaggio riferito frequentemente al "peggiore Hacker del mondo" abbia assaltato il suo stesso sistema utilizzando come indirizzo IP proprio 127.0.0.1, ignaro che fosse riferito alla propria macchina.

o questa:
vmcysdy03ivxxu9gkoi4nlv183h306z0

Allo stesso modo, 127.0.0.1 è usato spesso come l'indirizzo IP dato agli utenti inesperti che si avvicinano al mondo di internet. Un'altra storia vuole che un utente come questo, dopo aver pingato l'indirizzo 127.0.0.1, abbia detto a tutti gli altri che il suo IP è 127.0.0.1.
v7v8cqd1evi1m82qejv4ugmqze7bto4b ?? ]vuup4mn5nh748ksnfnkitmvveo4hxr6w


Tornando alla semi-serietà, per farla breve e risolvere velocemente è sufficiente modificare il parametro nel config.inc.php:
  w2i9sv74700hyeyzlxlmjp4gah2qz3te 
vhhdtw7zfjw8uei5wgf1v8hn5z06zohe $cfg[uh50nai77wvm8q7vmmwvxtbnitig3ka8'blowfish_secret']
che probabilmente sarà impostato al valore ” o ‘cookie’ in:w3m9n74uy1aeq2m47x0o8hsrrvfkgay4
  w2i9sv74700hyeyzlxlmjp4gah2qz3te $cfg[uh50nai77wvm8q7vmmwvxtbnitig3ka8'blowfish_secret']=’http’;

e come per magia potrete loggarvi al vostro gestore di DB preferito (sempre che non abbiate fatto le cose con i piedi e non vi siano altri Nmila errori di configurazione in giro) :-)x1knyxx5qveoi2pv993t80i4zp74ug2u

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PhpMyAdmin problems?


Stavate configurando phpMyAdmin e dopo aver generato e configurato il fatidico config.inc.php suonando alla porta del webserver di casa vostra vi è capitato di ricevere la porta in faccia con l’errore:
    Adesso c’è bisogno di una password per il file di configurazione (blowfish_secret)
??

[ ..Perchè non lasciare perdere tutto e dedicarsi alla lettura di simpatiche leggende metropolitane, tipo questa divertentissima che ho appena scoperto sul wiki:

Una leggenda metropolitana riguardante 127.0.0.1 circola frequentemente nei forum tecnici del web e del computer. La leggenda vuole che un personaggio riferito frequentemente al "peggiore Hacker del mondo" abbia assaltato il suo stesso sistema utilizzando come indirizzo IP proprio 127.0.0.1, ignaro che fosse riferito alla propria macchina.

o questa:

Allo stesso modo, 127.0.0.1 è usato spesso come l'indirizzo IP dato agli utenti inesperti che si avvicinano al mondo di internet. Un'altra storia vuole che un utente come questo, dopo aver pingato l'indirizzo 127.0.0.1, abbia detto a tutti gli altri che il suo IP è 127.0.0.1.
 ?? ]


Tornando alla semi-serietà, per farla breve e risolvere velocemente è sufficiente modificare il parametro nel config.inc.php:
    $cfg['blowfish_secret']
che probabilmente sarà impostato al valore ” o ‘cookie’ in:
   $cfg['blowfish_secret']=’http’;

e come per magia potrete loggarvi al vostro gestore di DB preferito (sempre che non abbiate fatto le cose con i piedi e non vi siano altri Nmila errori di configurazione in giro) :-)

Rapidshare download easy [how to crack it]y15tcufho25cbjcfge0se8m6tfcibivdRapidshare download easy [how to crack it]

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Stanchi delle limitazioni imposte dai server che ospitano grosse quantità di files, che impongono l’attesa di decine di minuti tra un download e l’altro?

A risolvere il problema ci ha pensato rapidGrab, un comodo servizio che dato il link del file da scaricare su rapidshare vi fornisce al volo il link da usare per scaricare il file che stavate cercando.

E’ tutto 14ukpx8t15tcwo4c0p2gghfidha2gr6gqui…ciao!
14qkvlb3a5jf5zg7donerqq7w3x9zk1r

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Stanchi delle limitazioni imposte dai server che ospitano grosse quantità di files, che impongono l’attesa di decine di minuti tra un download e l’altro?

A risolvere il problema ci ha pensato rapidGrab, un comodo servizio che dato il link del file da scaricare su rapidshare vi fornisce al volo il link da usare per scaricare il file che stavate cercando.

E’ tutto qui…ciao!

Virtual Machine35sk5hffgwk0onpbr5u9la5wu8hy1xp1Virtual Machine

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broken_vista
Virtual Box

8a3nppxbqfwzxgdv7sh1u1uiyd9l2152

Qualche tempo fa un amico mi ha parlato molto bene di questo “nuovo” software di virtualizzazione, l’equivalente Open Source della classica Vmware per intenderci.

Preso dalla curiosità ho voluto provarlo appena il tempo me l’ha concesso, e devo dire di esserne rimasto piacevolmente sorpreso.

Infatti VirtualBox 9ep1luvadw57fa5rp9vndeuhu2i2ajjffunziona alla perfezione sia su Linux che, ovviamente, su Windows, e secondo voci di corridoio (leggi ufficiali) anche su Mac.
Tutte le features che Vmware offriva sono pienamente supportate, rete, dispositivi USB e udite udite anche l’audio funzionano alla perfezione (per qualche strano motivo avevo sempre avuto problemi con Alsa su Linux), senza difficoltà 9z7b56abo9sb5oy1j48nj9k6le8a32orne problemi di sorta.

Ovviamente anche le “addictions” che forniscono miglioramenti alla macchina virtuale, come i driver video con supporto ad alte risoluzioni, sono disponibili, installabili a parte come in Vmware.

Per quanto riguarda Gentoo è necessario smascherare la versione unstable del pacchetto e se vogliamo le addictions ricompilare il tutto utilizzando la USE flag “additions” appunto, e siamo pronti a 987vdflghtgf5k4sjeixdmunwdb0kyqfvirtualizzare in modo veloce simple & easy :-)
ak0ewuhwq66i1v3la9zgzx9xjam6hjee
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broken_vista
Virtual Box

Qualche tempo fa un amico mi ha parlato molto bene di questo “nuovo” software di virtualizzazione, l’equivalente Open Source della classica Vmware per intenderci.

Preso dalla curiosità ho voluto provarlo appena il tempo me l’ha concesso, e devo dire di esserne rimasto piacevolmente sorpreso.

Infatti VirtualBox funziona alla perfezione sia su Linux che, ovviamente, su Windows, e secondo voci di corridoio (leggi ufficiali) anche su Mac.
Tutte le features che Vmware offriva sono pienamente supportate, rete, dispositivi USB e udite udite anche l’audio funzionano alla perfezione (per qualche strano motivo avevo sempre avuto problemi con Alsa su Linux), senza difficoltà ne problemi di sorta.

Ovviamente anche le “addictions” che forniscono miglioramenti alla macchina virtuale, come i driver video con supporto ad alte risoluzioni, sono disponibili, installabili a parte come in Vmware.

Per quanto riguarda Gentoo è necessario smascherare la versione unstable del pacchetto e se vogliamo le addictions ricompilare il tutto utilizzando la USE flag “additions” appunto, e siamo pronti a virtualizzare in modo veloce simple & easy :-)

RTFMb7onleyzyb532lu34mycp33mq5axsmcqRTFM

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broken_vista Compatibilitàh54swlfqu6rb17h9v3flzh619mt0009o

Quanto è difficile configurare 2 access point perchè possano comunicare tra loro in modo sereno facendo uno da repeater dell’altro?
E quanto simili devono essere i dispositivi perchè una cosa apparentemente scontata possa funzionare?
La risposta, non si sa, e a quanto pare non la sa nemmeno chi i dispositivi li produce.
hg7qaqwo3egezjj8jb7eomclkk17rahj

Prologo:
mi trovo nella situazione di dover configurare una rete wireless tra 2 sedi remote, un AP deve sparare il segnale che riceve da un router ad un altro AP che dovrà a sua volta ridistribuirlo ai client. Semplice, veloce e pulito penso, ne configuro uno come AP e l’altro come Repeater e il gioco è fatto.
inda9rmgg51i5zuxt2cgq2iakmvgtjwwPer evitare problemi di compatibilità, che non dovrebbero esserci ma che in queste situazioni so di dovermi aspettare, mi munisco di un paio di Linksys, un WAP54G e un WRT54GL, esteticamente identici (come questo sopra), ma molto diversi in quanto a funzionalità.
Ma il fatto che siano della stessa casa produttrice – penso incautamente – mi risparmierà qualche kg di smadonnate contro il dio degli AP.
Mai pensiero fu più sbagliato.
imwhcszg8kqmft8dnq3j2q7nf8f58713

Sviluppi:
Dopo qualche giro nell’interfaccia web alla ricerca delle configurazioni più disparate, mi rassegno al fatto che il firmware DD-WRT che avevo installato sul WRT54G non va troppo d’accordo con il firmware originale che ho sull’altro AP. Flasha e riflasha, faccio in modo che entrambi i fratelli riescano a parlare anche la stessa lingua.
i6o6suzyjtcq684teysubepmvk2duhqa
Da bravo tecnologo vado a leggermi il fottuto manuale quando scopro, con mio grande stupore, che, per quanto riguarda il WAP54G:
i6xyz5riad2td1f3b97nk8no16q1gfbm

Wireless Repeater – When set to Wireless Repeater mode, the Wireless Repeater is able to talk to one remote access point within its range and retransmit its signal. (This feature only works with Linksys WAP54G and WRT54G.)jtkmpfbc2frw0v6ls226mu9gsglqicn5

In pratica questo simpaticissimo affarino supporta la modalità repeater solo con un unico dispositivo (oltre a se stesso), che è, casualmente (giuro!) proprio quell’altro che mi ritrovo tra le mani!
Gran fortuna, mi dico, a questo punto è fatta.
Secondo pensiero sbagliato della giornata.jg6bfpv6thgzmqw49uwqnfv8jqgfj9yn

Senza grandi difficoltà infatti riesco a configurare i 2 AP in modo che uno faccia da repeater dell’altro ma, quando provo a impostare la più scarsa delle impostazioni di sicurezza, non funziona più nulla.

Epilogo:
Alla fine il risultato è che, con enorme limitazione, la configurazione funziona si (e scusate se solo tra questi 2 dispositivi), ma il piccolo sacrificio da dover pagare per questa enorme feature (!) è di avere una rete jri1154ntav6sv9due4cldzu1acavisvcompletamente aperta al mondo e sprotetta da qualunque meccanismo di autenticazione.
Alla faccia della compatibilità, un giorno di questi mi sa che provo a mettere su entrambi il ddwrt e si sa mai che l’open mi fornisca una rete più protected di quella promessa dal software closed!
k176dnvblyk9qpcxyb3bbxi1o8izjpan

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broken_vista Compatibilità

Quanto è difficile configurare 2 access point perchè possano comunicare tra loro in modo sereno facendo uno da repeater dell’altro?
E quanto simili devono essere i dispositivi perchè una cosa apparentemente scontata possa funzionare?
La risposta, non si sa, e a quanto pare non la sa nemmeno chi i dispositivi li produce.

Prologo:
mi trovo nella situazione di dover configurare una rete wireless tra 2 sedi remote, un AP deve sparare il segnale che riceve da un router ad un altro AP che dovrà a sua volta ridistribuirlo ai client. Semplice, veloce e pulito penso, ne configuro uno come AP e l’altro come Repeater e il gioco è fatto. Per evitare problemi di compatibilità, che non dovrebbero esserci ma che in queste situazioni so di dovermi aspettare, mi munisco di un paio di Linksys, un WAP54G e un WRT54GL, esteticamente identici (come questo sopra), ma molto diversi in quanto a funzionalità.
Ma il fatto che siano della stessa casa produttrice – penso incautamente – mi risparmierà qualche kg di smadonnate contro il dio degli AP.
Mai pensiero fu più sbagliato.

Sviluppi:
Dopo qualche giro nell’interfaccia web alla ricerca delle configurazioni più disparate, mi rassegno al fatto che il firmware DD-WRT che avevo installato sul WRT54G non va troppo d’accordo con il firmware originale che ho sull’altro AP. Flasha e riflasha, faccio in modo che entrambi i fratelli riescano a parlare anche la stessa lingua.
Da bravo tecnologo vado a leggermi il fottuto manuale quando scopro, con mio grande stupore, che, per quanto riguarda il WAP54G:

Wireless Repeater – When set to Wireless Repeater mode, the Wireless Repeater is able to talk to one remote access point within its range and retransmit its signal. (This feature only works with Linksys WAP54G and WRT54G.)

In pratica questo simpaticissimo affarino supporta la modalità repeater solo con un unico dispositivo (oltre a se stesso), che è, casualmente (giuro!) proprio quell’altro che mi ritrovo tra le mani!
Gran fortuna, mi dico, a questo punto è fatta.
Secondo pensiero sbagliato della giornata.

Senza grandi difficoltà infatti riesco a configurare i 2 AP in modo che uno faccia da repeater dell’altro ma, quando provo a impostare la più scarsa delle impostazioni di sicurezza, non funziona più nulla.

Epilogo:
Alla fine il risultato è che, con enorme limitazione, la configurazione funziona si (e scusate se solo tra questi 2 dispositivi), ma il piccolo sacrificio da dover pagare per questa enorme feature (!) è di avere una rete completamente aperta al mondo e sprotetta da qualunque meccanismo di autenticazione.
Alla faccia della compatibilità, un giorno di questi mi sa che provo a mettere su entrambi il ddwrt e si sa mai che l’open mi fornisca una rete più protected di quella promessa dal software closed!

Cd drive scomparso in vistae15tosl41nst09kzjawr58ogwk60jbsaCd drive scomparso in vista

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E’ stata una svista!ibepj7tmhk76frmzlwh02tubcgwdgikp

Svista

Da qualche giorno sto testando il nuovo sistema operativo di casa Redmond, l’ormai celeberrimo sistema che riesce a far vedere le finestre aperte anche tutte insieme una dietro l’altra e udite udite, addirittura messe di traverso con un fantastico effetto 3D……………….Wow……………..Vista :Dixas56yxaiv93nfoz2ov698drro2c5f3

Che dire, il sistema è carino, l’interfaccia gradevole, funziona tutto e quasi quasi sul mio notebook gira più fluidamente di Xp.jwg66klojdkddzupafl4kbacye79opu8

Insomma, se non fosse per i 12GB che mi ha occupato dopo l’installazione (ma deve avermi conservato di nascosto senza dire nulla anche la vecchia dir Programmi) potrei quasi dire che è un buon sistema operativo, d’altra parte siamo in una fase in cui le cicorie costano più dei MB e quindi possiamo quasi anche chiudere un occhio.ji2vwu5ibf9g0uk7r8fnmxx4po2yqm5r

Comunque, oggi durante l’utilizzo ho avuto necessità di accedere al masterizzatore DVD (QSI SDW-082) quando mi sono accorto che era scomparso!j5bqkgz2lxxjn6bbopgcpxwjszw5ofr7

Non so se la cosa sia successa prima o dopo l’installazione di Daemon Tool o di Nero, fatto sta che il lettore veniva visto nel gestore delle periferiche ma il sistema rilevava il driver come non valido e non voleva saperne di farmici accedere.j4uxnhc3dcmnx0prid7f1llvnlgu43ve

Beh trovare la soluzione è stato meno immediato del previsto, ma fortunatamente alla fine ho scoperto l’arcano che permette di risolvere velocemente il problema e ritornare a bruciare cd come fuscelli in quella fornace ardente che è il vostro masterizzatore!krgldrwx4ebqjvf9z62z268nevbj517x

Link alla soluzionekef25o61e00t4646zard2dgrt58qa39h

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E’ stata una svista!

Svista

Da qualche giorno sto testando il nuovo sistema operativo di casa Redmond, l’ormai celeberrimo sistema che riesce a far vedere le finestre aperte anche tutte insieme una dietro l’altra e udite udite, addirittura messe di traverso con un fantastico effetto 3D……………….Wow……………..Vista :D

Che dire, il sistema è carino, l’interfaccia gradevole, funziona tutto e quasi quasi sul mio notebook gira più fluidamente di Xp.

Insomma, se non fosse per i 12GB che mi ha occupato dopo l’installazione (ma deve avermi conservato di nascosto senza dire nulla anche la vecchia dir Programmi) potrei quasi dire che è un buon sistema operativo, d’altra parte siamo in una fase in cui le cicorie costano più dei MB e quindi possiamo quasi anche chiudere un occhio.

Comunque, oggi durante l’utilizzo ho avuto necessità di accedere al masterizzatore DVD (QSI SDW-082) quando mi sono accorto che era scomparso!

Non so se la cosa sia successa prima o dopo l’installazione di Daemon Tool o di Nero, fatto sta che il lettore veniva visto nel gestore delle periferiche ma il sistema rilevava il driver come non valido e non voleva saperne di farmici accedere.

Beh trovare la soluzione è stato meno immediato del previsto, ma fortunatamente alla fine ho scoperto l’arcano che permette di risolvere velocemente il problema e ritornare a bruciare cd come fuscelli in quella fornace ardente che è il vostro masterizzatore!

Link alla soluzione

Dreamweaver Mysql Errorla7vysvx6pxfwholhyglbp88ted0k9d7Dreamweaver Mysql Error

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Errore non identificatophwlqaanxe0wod7sqaaep68d4wjkoq4n

Eccezionale, questi errori senza un briciolo di spiegazione della causa sono i peggiori.
Disarmanti.qg2zsoye69p0yplt0n7o39bcbj2r09it

Comunque, per chi utilizza una versione aggiornata di php (io utilizzo la 5.2.0), con una versione aggiornata di mysql (io ho la 5.0.24a) – anche se questa non dovrebbe essere parte della causa dell’errore – e tentando di stabilire una connessione a mysql dal wizard di Dreamweaver (testato con 8.0.2) ottiene una serie di svariati errori, da "errore non identificato" a "errore grave" o cose del genere, c’è un modo per evitare di perdere ore a cambiare qpxj5kcs8s268w3ffx2w7vxj54rn0zfrwebserver e parametri in modo pseudocasuale sperando che tutto si risolva.

Modificate il php.ini in questo modo:
Cambiate le variabili

register_globals = Off
register_long_arrays = Off

in

register_globals = On
register_long_arrays = On

e gli errori se ne andranno magicamente insieme alla vostro istinto omicida :-) qagtpxruj6paxaxp9sfwdpo8xghvtik2

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Errore non identificato

Eccezionale, questi errori senza un briciolo di spiegazione della causa sono i peggiori.
Disarmanti.

Comunque, per chi utilizza una versione aggiornata di php (io utilizzo la 5.2.0), con una versione aggiornata di mysql (io ho la 5.0.24a) – anche se questa non dovrebbe essere parte della causa dell’errore – e tentando di stabilire una connessione a mysql dal wizard di Dreamweaver (testato con 8.0.2) ottiene una serie di svariati errori, da "errore non identificato" a "errore grave" o cose del genere, c’è un modo per evitare di perdere ore a cambiare webserver e parametri in modo pseudocasuale sperando che tutto si risolva.

Modificate il php.ini in questo modo:
Cambiate le variabili

register_globals = Off
register_long_arrays = Off

in

register_globals = On
register_long_arrays = On

e gli errori se ne andranno magicamente insieme alla vostro istinto omicida :-)

Programmazione logicaswsaduhmaqowyjotjtky5bvkgb341gscProgrammazione logica

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World


Risorse ed esempiyd9ph5l8a6qy25al9mi3yxlsvd8f29nf

Recentemente ho dovuto imparare le basi di questo simpatico linguaggio di programmazione logica, strumento molto potente in realtà, ma piuttosto di nicchia per cui non si trovano tonnellate di documentazione come succede per tanti altri linguaggi.

Per questo vorrei segnalare una serie di link interessanti in cui si possono trovare esempi e delle buone nozioni teoriche:

ITALIANO
yx2ex8kqmed2tk610v7e7m3saqvooicl

INGLESE
zhm3nmpsfmed1mr7i21m2r85r9q9cerc

C’è inoltre un ottimo libro che mi è stato davvero utile soprattutto nella parte delle liste, perchè analizza il flusso della computazione (che vi assicuro è molto difficile da seguire) con degli esempi mirati.
Il libro è Programmazione logica e Prolog di Console, Luca – Lamma, Evelina – Mello, Paola – Milano, Michela edito da UTET.
In questa pagina se ne possono leggere l’introduzione ed alcune parti, e scaricare molti esercizi con risoluzione.0fua6oany18p1e69hpija4wl7o5hbigf

Personalmente ho provato e scritto diversi esercizi sulle liste, utilizzando il noto ambiente Swi-Prolog con relativo compilatore, e ho deciso di renderli disponibili pubblicamente.

Li potete trovare tutti qui.

Ciao!
0qjfj61bqpxt089tlmhi1ogtunb6zoz7

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World


Risorse ed esempi

Recentemente ho dovuto imparare le basi di questo simpatico linguaggio di programmazione logica, strumento molto potente in realtà, ma piuttosto di nicchia per cui non si trovano tonnellate di documentazione come succede per tanti altri linguaggi.

Per questo vorrei segnalare una serie di link interessanti in cui si possono trovare esempi e delle buone nozioni teoriche:

ITALIANO

INGLESE

C’è inoltre un ottimo libro che mi è stato davvero utile soprattutto nella parte delle liste, perchè analizza il flusso della computazione (che vi assicuro è molto difficile da seguire) con degli esempi mirati.
Il libro è Programmazione logica e Prolog di Console, Luca – Lamma, Evelina – Mello, Paola – Milano, Michela edito da UTET.
In questa pagina se ne possono leggere l’introduzione ed alcune parti, e scaricare molti esercizi con risoluzione.

Personalmente ho provato e scritto diversi esercizi sulle liste, utilizzando il noto ambiente Swi-Prolog con relativo compilatore, e ho deciso di renderli disponibili pubblicamente.

Li potete trovare tutti qui.

Ciao!

Firefox Searchbar16lpoccp27rga4a7zu4y710xemi0gfnwFirefox Searchbar

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WorldRicerche veloci504pl6yldadr0fm3y2lxvnrmxoj8szyt

Non avevo mai usato la barra di ricerca che sta a lato della barra degli indirizzi in Firefox, visto che fino a poco tempo fa la possibilità di effettuare ricerche era ridotta ad alcuni motori di ricerca per cui il suo funzionamento non era altro che quello di una semplice scorciatoia ad una pagina che spesso (come nel mio caso) era la home page del browser.

Invece con la nuova versione di Firefox (o Iceweasel per chi lo 5oqrm1qjv0txs2lpfsjy28l66i6ll4atusa come me su Debian) e l’eccellente plug-in "add to search bar", è possibile aggiungere qualunque pagina di ricerca semplicemente cliccando con il tasto destro all’interno della form in cui inseriamo il testo da ricercare e selezionando l’opzione omonima "add to search bar".6mw6nfe94vh03e0qq5f7gbo5d5osyopy

Niente più giri dai bookmarks per cercare il sito preferito con le recensioni sui film, il dizionario, l’insostituibile wikipedia, ecc…ecc…ecc…
Ora è tutto a portata di un click!6viwu0z4gv444s6275wnb4ba15p0cf1k

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WorldRicerche veloci

Non avevo mai usato la barra di ricerca che sta a lato della barra degli indirizzi in Firefox, visto che fino a poco tempo fa la possibilità di effettuare ricerche era ridotta ad alcuni motori di ricerca per cui il suo funzionamento non era altro che quello di una semplice scorciatoia ad una pagina che spesso (come nel mio caso) era la home page del browser.

Invece con la nuova versione di Firefox (o Iceweasel per chi lo usa come me su Debian) e l’eccellente plug-in "add to search bar", è possibile aggiungere qualunque pagina di ricerca semplicemente cliccando con il tasto destro all’interno della form in cui inseriamo il testo da ricercare e selezionando l’opzione omonima "add to search bar".

Niente più giri dai bookmarks per cercare il sito preferito con le recensioni sui film, il dizionario, l’insostituibile wikipedia, ecc…ecc…ecc…
Ora è tutto a portata di un click!

Sicurezza postepay8jakphl05p5p2yttofd3w1017yj8wx53Sicurezza postepay

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World Carte di credito on-linek4f391m6wlsavb5c4seqqtf3vr593omv

La crescente evoluzione della rete internet e delle tecnologie ad essa correlate, ha permesso di portare una connessione in un numero sempre maggiore di case, il che equivale ad attirare un numero sempre maggiore di "spettatori" di quelle  dinamiche e scintillanti vetrine che sono i siti web.

Come qualunque mercato dunque anche il web si è aperto ormai da qualche anno alle dinamiche commerciali, offrendo servizi km0eovj5043ixlhfl25ffzcpuq96yd05sempre più numerosi con livelli di sicurezza avanzata in costante miglioramento.

La crescente complessità delle dinamiche di gestione e protezione dei dati è una risposta agli interessi in gioco, che a causa della natura "indirizzabile" delle transazioni si prestano se non opportunamente gestite a manipolazioni causate da malintenzionati.

Fortunatamente le tecniche di protezione dei dati offrono un livello di sicurezza molto elevato, che lkg7lzrdavrlayymtse0ww6zpeoe5ny6se utilizzato CORRETTAMENTE può garantire l’utilizzo dell’e-commerce e delle transazioni finanziarie on-line con una certa tranquillità.

Problemi maggiori invece possono provenire dal fronte del social engineering, dove i controlli effettuabili sono nettamente minori e la fantasia delle tecniche applicate (così come il loro successo) estremamente imprevedibile.


POSTEPAYli8tlqpu36fplte9juhebdml8153e2n9

Come sfrenato cybernauta mi trovo spesso ad effettuare acquisti e vendite su internet (ormai affido al web la quasi totalità degli acquisti hardware), per cui utilizzo i più svariati metodi di pagamento in base alle diverse situazioni.
Recentemente mi è stato chiesto diverse volte di ricevere pagamenti utilizzando la famosa postepay, la carta di credito di poste italiane.
Sono piuttosto restio a farmi pagare sulla l7ggvjzls1lykqnki6n2qd1kcghmwabncarta, perchè se è vero che la sua natura di carta di credito la rende adatta ad effettuare pagamenti in tutta tranquillità è altrettanto vero che non è stata creata per ricevere pagamenti, prova ne è il metodo che si utilizza per ricaricarla.
Non a caso infatti anche ebay l’ha recentemente "scomunicata" dai mezzi di pagamento ufficialmente accettabili (link alla notizia), e non a caso questo tipo di utilizzo è fortemente sconsigliato m4jhq0hil781xm5d5l2s9o8hj4vczfjmdai più grandi forum di compravendita.


MOTIVO

Il motivo per cui la postepay – come qualunque altra carta di credito che venga utilizzata con le stesse finalità – è estremamente insicura per ricevere pagamenti è che, l’unico modo per ricevere un pagamento, sia comunicare alla persona incaricata di fare la "ricarica" (di solito un "acquirente" di cui si conosce poco o niente) il prezioso numero a 16 m1yao3pqwyw5a0mkccbcql1qfraj6pincifre impresso sulla carta, che anche il famoso client msn invita religiosamente ogni volta a non comunicare durante la chat a chicchessia, visto che li (e in un paio di altri punti) risiede il suo valore e indirettamente la possibilità di utilizzarla.molydd9kn0l8wuc3t56vr6oi61587mt5

Ora, forse non tutti sanno che per effettuare pagamenti on-line con carta di credito sia necessario inserire il numero della carta di 16 cifre, la data di scadenza della carta stessa, e, qualche volta, il codice identificativo di sicurezza riportato sul retro di qualunque carta di credito.
Se tutti i siti su cui è possibile acquistare qualcosa richiedessero l’inserimento del codice di sicurezza, sarebbero ben poche le na3m9bwoo1zfr0fgoxld30mzfxn4sd0xpossibilità di un utente in malafede, giunto in qualunque modo in possesso del numero della carta di credito, di spendere il denaro altrui, visto che le possibili combinazioni del codice sono:nxcixxq9yjniec7jlem161lei8gbq5ld

     (3 cifre decimali del codice di sicurezza) 10^3 * 36 (mesi alla scadenza) = 36000njy6m7a3qlcm07x227hl8n769ic0s3xw

e che, GENERALMENTE, qualunque sito internet dovrebbe interdire la possibilità di effettuare un pagamento dopo qualche (3 o 5) tentativi di pagamento sbagliati.o6kuchuxin1pn1nkj0c498ux0t7pt08e

Purtroppo non tutti i siti implementano questa politica di sicurezza, e consentono all’utente di effettuare pagamenti semplicemente inserendo il numero della carta e il mese di scadenza della stessa (che generalmente può raggiungere i 36 mesi massimi dalla data di emissione).
In questo modo è molto semplice che i dati della carta, essendo giunti in possesso di persone nelle quali – pur in buona fede – non dispongono a rigor di logica, della nostra oi9d0ktoz0hvroz8oudl5rkw6b528esoincondizionata fiducia, possano, anche a distanza di tempo, finire* nelle mani "sbagliate" ed essere utilizzati per un pagamento non autorizzato, magari per commettere qualche attività illecita di cui si è totalmente allo scuro.

Come sempre quindi il più grande strumento di sicurezza, la conoscenza, è nelle nostre mani, e sta a noi utilizzarlo nel modo migliore per evitare che accadano episodi spiacevoli.
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* Prendiamo ad esempio il caso in cui ci si dimentichi di distruggere il pezzo di carta su cui è stato appuntato il codice utilizzato per andare in posta a fare la ricarica…oppure potete leggere questo aneddoto raccontato direttamente da un utente che l’ha vissuto di come i dati della carta di credito facciano "fatica" a circolare…
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World Carte di credito on-line

La crescente evoluzione della rete internet e delle tecnologie ad essa correlate, ha permesso di portare una connessione in un numero sempre maggiore di case, il che equivale ad attirare un numero sempre maggiore di "spettatori" di quelle  dinamiche e scintillanti vetrine che sono i siti web.

Come qualunque mercato dunque anche il web si è aperto ormai da qualche anno alle dinamiche commerciali, offrendo servizi sempre più numerosi con livelli di sicurezza avanzata in costante miglioramento.

La crescente complessità delle dinamiche di gestione e protezione dei dati è una risposta agli interessi in gioco, che a causa della natura "indirizzabile" delle transazioni si prestano se non opportunamente gestite a manipolazioni causate da malintenzionati.

Fortunatamente le tecniche di protezione dei dati offrono un livello di sicurezza molto elevato, che se utilizzato CORRETTAMENTE può garantire l’utilizzo dell’e-commerce e delle transazioni finanziarie on-line con una certa tranquillità.

Problemi maggiori invece possono provenire dal fronte del social engineering, dove i controlli effettuabili sono nettamente minori e la fantasia delle tecniche applicate (così come il loro successo) estremamente imprevedibile.


POSTEPAY

Come sfrenato cybernauta mi trovo spesso ad effettuare acquisti e vendite su internet (ormai affido al web la quasi totalità degli acquisti hardware), per cui utilizzo i più svariati metodi di pagamento in base alle diverse situazioni.
Recentemente mi è stato chiesto diverse volte di ricevere pagamenti utilizzando la famosa postepay, la carta di credito di poste italiane.
Sono piuttosto restio a farmi pagare sulla carta, perchè se è vero che la sua natura di carta di credito la rende adatta ad effettuare pagamenti in tutta tranquillità è altrettanto vero che non è stata creata per ricevere pagamenti, prova ne è il metodo che si utilizza per ricaricarla.
Non a caso infatti anche ebay l’ha recentemente "scomunicata" dai mezzi di pagamento ufficialmente accettabili (link alla notizia), e non a caso questo tipo di utilizzo è fortemente sconsigliato dai più grandi forum di compravendita.


MOTIVO

Il motivo per cui la postepay – come qualunque altra carta di credito che venga utilizzata con le stesse finalità – è estremamente insicura per ricevere pagamenti è che, l’unico modo per ricevere un pagamento, sia comunicare alla persona incaricata di fare la "ricarica" (di solito un "acquirente" di cui si conosce poco o niente) il prezioso numero a 16 cifre impresso sulla carta, che anche il famoso client msn invita religiosamente ogni volta a non comunicare durante la chat a chicchessia, visto che li (e in un paio di altri punti) risiede il suo valore e indirettamente la possibilità di utilizzarla.

Ora, forse non tutti sanno che per effettuare pagamenti on-line con carta di credito sia necessario inserire il numero della carta di 16 cifre, la data di scadenza della carta stessa, e, qualche volta, il codice identificativo di sicurezza riportato sul retro di qualunque carta di credito.
Se tutti i siti su cui è possibile acquistare qualcosa richiedessero l’inserimento del codice di sicurezza, sarebbero ben poche le possibilità di un utente in malafede, giunto in qualunque modo in possesso del numero della carta di credito, di spendere il denaro altrui, visto che le possibili combinazioni del codice sono:

     (3 cifre decimali del codice di sicurezza) 10^3 * 36 (mesi alla scadenza) = 36000

e che, GENERALMENTE, qualunque sito internet dovrebbe interdire la possibilità di effettuare un pagamento dopo qualche (3 o 5) tentativi di pagamento sbagliati.

Purtroppo non tutti i siti implementano questa politica di sicurezza, e consentono all’utente di effettuare pagamenti semplicemente inserendo il numero della carta e il mese di scadenza della stessa (che generalmente può raggiungere i 36 mesi massimi dalla data di emissione).
In questo modo è molto semplice che i dati della carta, essendo giunti in possesso di persone nelle quali – pur in buona fede – non dispongono a rigor di logica, della nostra incondizionata fiducia, possano, anche a distanza di tempo, finire* nelle mani "sbagliate" ed essere utilizzati per un pagamento non autorizzato, magari per commettere qualche attività illecita di cui si è totalmente allo scuro.

Come sempre quindi il più grande strumento di sicurezza, la conoscenza, è nelle nostre mani, e sta a noi utilizzarlo nel modo migliore per evitare che accadano episodi spiacevoli.

* Prendiamo ad esempio il caso in cui ci si dimentichi di distruggere il pezzo di carta su cui è stato appuntato il codice utilizzato per andare in posta a fare la ricarica…oppure potete leggere questo aneddoto raccontato direttamente da un utente che l’ha vissuto di come i dati della carta di credito facciano "fatica" a circolare…

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Code La sacra unione dei bookmarks (in Firefox)v1ssfr0l67kifxu4r4hlsypujiu2bka1

Mi è capitato di recente, di ritrovarmi con diversi segnalibri, figli di uno stesso ceppo originario formato da qualche centinaio di siti organizzati in decine di cartelle, che si erano evoluti separatamente con aggiunte da entrambe le parti a causa di un’utilizzo smodato su macchine diverse.

Personalmente ritengo lo strumento dei segnalibri un’idea geniale, un punto di approdo o di partenza in cui trovare le cose di cui mi rimane tempo dopo solo una wwx7ha9kh8mtch3t3wei0kbfged6a2sgvaga impressione.

Comunque, a questo punto della situazione, ciò di cui avevo bisogno era un qualcosa in grado di prendere 2 o più files diversi contenenti i segnalibri, e fonderli in uno unico che li contenga tutti rispettando ovviamente l’organizzazione gerarchica nelle sottocartelle.

Cercando attentamente ho scoperto che purtroppo non esiste ancora un plugin per firefox che faccia whgh1nnlsl9x1vx3xrqi6f248q3d2lxrquesta cosa, ma in compenso ho trovato un meraviglioso software che sembra davvero una manna dal cielo.
Il programma meritevole si chiama Bookmark Converter, ed è davvero ottimo perchè fa tutto quello di cui avevo bisogno e anche molto in più.
Sostanzialmente è in grado di fondere diversi file di bookmarks, provenienti da praticamente tutti i browser più utilizzati, ordinare tutti i bookmark del w2yrlz2m3yw0q9rdrm3ic9suz1tlu422file, ma anche rimuovere i segnalibri doppi, tenere 2 file contenuti in diverse directory sincronizzati tra loro, e ancora altre cose di cui non mi sono interessato visto che non mi servivano.
In ogni modo è una grande idea, davvero utile e degna di nota! x0rdkq04v9k4247zio6wsr8gioab4jr5Aumh!
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Code La sacra unione dei bookmarks (in Firefox)

Mi è capitato di recente, di ritrovarmi con diversi segnalibri, figli di uno stesso ceppo originario formato da qualche centinaio di siti organizzati in decine di cartelle, che si erano evoluti separatamente con aggiunte da entrambe le parti a causa di un’utilizzo smodato su macchine diverse.

Personalmente ritengo lo strumento dei segnalibri un’idea geniale, un punto di approdo o di partenza in cui trovare le cose di cui mi rimane tempo dopo solo una vaga impressione.

Comunque, a questo punto della situazione, ciò di cui avevo bisogno era un qualcosa in grado di prendere 2 o più files diversi contenenti i segnalibri, e fonderli in uno unico che li contenga tutti rispettando ovviamente l’organizzazione gerarchica nelle sottocartelle.

Cercando attentamente ho scoperto che purtroppo non esiste ancora un plugin per firefox che faccia questa cosa, ma in compenso ho trovato un meraviglioso software che sembra davvero una manna dal cielo.
Il programma meritevole si chiama Bookmark Converter, ed è davvero ottimo perchè fa tutto quello di cui avevo bisogno e anche molto in più.
Sostanzialmente è in grado di fondere diversi file di bookmarks, provenienti da praticamente tutti i browser più utilizzati, ordinare tutti i bookmark del file, ma anche rimuovere i segnalibri doppi, tenere 2 file contenuti in diverse directory sincronizzati tra loro, e ancora altre cose di cui non mi sono interessato visto che non mi servivano.
In ogni modo è una grande idea, davvero utile e degna di nota! Aumh!
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