Importazione account di posta su Windows Mobile [How-to]7ix7j42jkflfr6dmjlxc8e4r1jfphgvoImportazione account di posta su Windows Mobile [How-to]

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Da qualche tempo sentivo la necessità di uno strumento per l’importazione delle impostazioni delel caselle email sul mio PDA, perchè effettivamente doversi reimpostare ogni volta gli account (soprattutto se sono più di uno), non è una cosa piacevole ma soprattutto se fatta manualmente toglie ogni nerd-gusto di automatizzazione/batching/scripting di cui gli informatici sono così spesso assetati :Djk7jkkg2y7c2orkw5ervz3be61rdcxah

Tanto per non rendere la procedura troppo semplice (un tool come il pim backup utilizzato per importare la rubrica degli account, calendario e altro avrebbe tolto ogni gusto) ecco quali sono gli strumenti necessari all’operazione:jxdv5n2to524jji4fk17jzc0gx41cmoj

  1. Makisu, software contenuto all’interno del pacchetto Sashimi, proveniente dal forum di winmoexperts, prelevabile dal forum ufficiale previa registrazione oppure esternamente da quij96en2y9xis7fuix6giq49ra3vg797dj
  2. Cabdsk.exe, disponibile fino a qualche tempo fa sul sito Microsoft da cui è stato rimosso di recente, ma recuperabile chiedendo bene all’amico googlejatzx1h35mjal5smn2rdcocpxf5dyaoy
  3. 10 minuti di tempo liberok0mgz5bju2ad2wbmdqlz3rpmnnb0h0cu

Dopo aver installato il CAB di Sashimi, troverete 2 nuove icone nei programmi, Sashimi e Makisu. Lasciate perdere la prima e lanciate Makisu.k2ymcd9v1a2f75j4xzib7cjru755cc3d

1# SALVATAGGIO DELLE IMPOSTAZIONI DI CONFIGURAZIONEkh7c2d0f8xuizeekv3a7nyfg42nalgon

Una volta lanciato il programma avrete la possibilità di backuppare la configurazione delle caselle email e della rete wireless.kv49rp1oyzlks6am8w993zqtqy4xrfjt

Scegliete email per la casella di posta:kxgg4yz157dnxfi5s46l7kkxwix3msad

e proseguite inserendo le informazioni richieste nella classica fase di creazione dell’account (server della posta in arrivo e uscita, autenticazione, schedulazione sullo scarimento, ecc..)1 .lxp9c9rlwr3q48tepfkdgdiz33lr8qwp

Rispondete di si alla domanda se volete inserire la configurazione nella creazione del file batch:lbm60mtultusxzqg38jfxfscpz2eepqw

dopodiche ricominciate se avete altri account da configurare fino a che non li avrete aggiunti tutti (reti wireless incluse).l0o1yf7rb4lvgrbmqapcscwj4842r5yo

2# CREAZIONE DEL FILE XMLlqhh0j270kdywivlhykykgagufapbvmk

Conclusa questa parte nel menu iniziale scegliete “XML Operations” e “Create XML” salvando nella cartella di destinazione che preferite. A questo punto è stato creato un file XML di configurazione secondo le direttive dell’Open Mobile Alliance, che contiene i parametri di configurazione dei vostri account2.lr329ik08o303t5ayktlruuvp00v0yyz

Se volete che le impostazioni inserite vengano subito applicate al dispositivo rispondete si alla domanda “provision XML file”:mhjq9zp7gju3k2pv5xtdkclfr840hkwt

se invece avevate già configurato tutto non ce n’è bisognomvfnybqg5lm6dumwiqsf1evsd4lonjq0

3# RIPRISTINO DELLE IMPOSTAZIONImlmw22a6cle8t24atqgvr2v2rbtsae5y

Ora che il file è stato creato, ci sono 2 modalità che si possono utilizzare per ripristinare la configurazione3.maor0wp32w5bbvqggsntm0z96kvgnudq

3a# CREAZIONE DEL FILE CABm04f0du9arwdt4a1n5okfiqt8szm4gbk

E’ la modalità leggermente più impegnativa, ma che a fronte di qualche minuto di lavoro in questa fase risparmierà ogni operazione nella fase di ripristino. Consiste nel creare un file CAB che basterà eseguire ogni volta in cui si vorrà reimpostare la configurazione salvata.n23tby2czgngywj4n2q2lixlqcr9wnc1

Ecco cosa fare per generarlo:n4tsqupyo9fi2nq2rmh8nne2lvmwu5tn

  1. Scompattate il file cabsdk.exe in una directory dedicata (esempio C:\cabsdk)n6t61fx2ex6l8fz5sjjqtmlu3fdkmdv4
  2. Copiate il file xml generato da makisu al termine della fase 2 nella cartella bin in cui avete scompattato il cabsdk (es. C:\cabsdk\bin), e rinominatelo in _setup.xmlnjp3qszb3zyn16v75ciraov7pbu7scqb
  3. Aprite una console e posizionatevi in questa directory (con windows 7 basta premere il tasto destro in un punto qualunque della cartella tenendo premuto shift e scegliere dal menù “Apri prompt dei comandi qui”)nm1a30wob8pq6f3qplf3e8pcwvocnohu
  4. Eseguite il comando: makecab /D COMPRESS=OFF _setup.xml settings.cabnoehg8u1ihhsbpb89tbfitjg2fhhi18e

OK! A questo punto è stato generato il file settings.cab che vi consentirà di ripristinare le configurazioni nel giro di 3 secondi ogni volta che ne avrete bisogno, senza bisogno di sforzi ulterioriopdvsu24868vggkcarexosq8kz8598av

3b# RIPRISTINO CON MAKISUo3nkittnfs0y8pfs7v6t3enxuvraicv4

Se la creazione del file CAB vi sembra un’operazione scomoda potete sempre riutilizzare Makisu per ripristinare le impostazioni in un secondo momento. Dopo aver reinstallato il pacchetto Sashimi vi basterà eseguire il software, scegliere “XML Operations” al primo menù e “Provision XML” in quello successivo. A questo punto caricate il file XML creato in precedenza e date ok, e le impostazioni saranno ripristinate.o496rscgnwq0f0phohfgat8cpfhg7f6j

Come molte altre volte realizzare operazioni che richiedono svariati tentativi e passaggi è possibile grazie al lavoro di molte persone, in questo caso della gente di xda e del thread di riferimento utilizzato per questa guida :-)ouptr9gnurh3w992vug84byxrnllo14d

  1. Attenzione perchè come segnalato dal programma inserire le credenziali significa scriverle in un file di testo in chiaro, per cui potete sempre lasciare vuota la password ed inserirla dopo l’importazione al primo scaricamento della posta []ojrop2vjk286f1v7iwm5y9346wn92hc4
  2. vedi file di esempio []pvk78ir0tgy9bcv09r3nkjhestzfy204
  3. in realtà ce ne sarebbe anche una terza, secondo cui se utilizzate una ROM UC Capable è sufficiente salvare il file XML nell’apposita directory sulla scheda di memoria. Ma questa, è un’altra storia… []p8qjtkdqjdoc65t8jxe04fj03qc3yrf6
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Da qualche tempo sentivo la necessità di uno strumento per l’importazione delle impostazioni delel caselle email sul mio PDA, perchè effettivamente doversi reimpostare ogni volta gli account (soprattutto se sono più di uno), non è una cosa piacevole ma soprattutto se fatta manualmente toglie ogni nerd-gusto di automatizzazione/batching/scripting di cui gli informatici sono così spesso assetati :D

Tanto per non rendere la procedura troppo semplice (un tool come il pim backup utilizzato per importare la rubrica degli account, calendario e altro avrebbe tolto ogni gusto) ecco quali sono gli strumenti necessari all’operazione:

  1. Makisu, software contenuto all’interno del pacchetto Sashimi, proveniente dal forum di winmoexperts, prelevabile dal forum ufficiale previa registrazione oppure esternamente da qui
  2. Cabdsk.exe, disponibile fino a qualche tempo fa sul sito Microsoft da cui è stato rimosso di recente, ma recuperabile chiedendo bene all’amico google
  3. 10 minuti di tempo libero

Dopo aver installato il CAB di Sashimi, troverete 2 nuove icone nei programmi, Sashimi e Makisu. Lasciate perdere la prima e lanciate Makisu.

1# SALVATAGGIO DELLE IMPOSTAZIONI DI CONFIGURAZIONE

Una volta lanciato il programma avrete la possibilità di backuppare la configurazione delle caselle email e della rete wireless.

Scegliete email per la casella di posta:

e proseguite inserendo le informazioni richieste nella classica fase di creazione dell’account (server della posta in arrivo e uscita, autenticazione, schedulazione sullo scarimento, ecc..)1 .

Rispondete di si alla domanda se volete inserire la configurazione nella creazione del file batch:

dopodiche ricominciate se avete altri account da configurare fino a che non li avrete aggiunti tutti (reti wireless incluse).

2# CREAZIONE DEL FILE XML

Conclusa questa parte nel menu iniziale scegliete “XML Operations” e “Create XML” salvando nella cartella di destinazione che preferite. A questo punto è stato creato un file XML di configurazione secondo le direttive dell’Open Mobile Alliance, che contiene i parametri di configurazione dei vostri account2.

Se volete che le impostazioni inserite vengano subito applicate al dispositivo rispondete si alla domanda “provision XML file”:

se invece avevate già configurato tutto non ce n’è bisogno

3# RIPRISTINO DELLE IMPOSTAZIONI

Ora che il file è stato creato, ci sono 2 modalità che si possono utilizzare per ripristinare la configurazione3.

3a# CREAZIONE DEL FILE CAB

E’ la modalità leggermente più impegnativa, ma che a fronte di qualche minuto di lavoro in questa fase risparmierà ogni operazione nella fase di ripristino. Consiste nel creare un file CAB che basterà eseguire ogni volta in cui si vorrà reimpostare la configurazione salvata.

Ecco cosa fare per generarlo:

  1. Scompattate il file cabsdk.exe in una directory dedicata (esempio C:\cabsdk)
  2. Copiate il file xml generato da makisu al termine della fase 2 nella cartella bin in cui avete scompattato il cabsdk (es. C:\cabsdk\bin), e rinominatelo in _setup.xml
  3. Aprite una console e posizionatevi in questa directory (con windows 7 basta premere il tasto destro in un punto qualunque della cartella tenendo premuto shift e scegliere dal menù “Apri prompt dei comandi qui”)
  4. Eseguite il comando: makecab /D COMPRESS=OFF _setup.xml settings.cab

OK! A questo punto è stato generato il file settings.cab che vi consentirà di ripristinare le configurazioni nel giro di 3 secondi ogni volta che ne avrete bisogno, senza bisogno di sforzi ulteriori

3b# RIPRISTINO CON MAKISU

Se la creazione del file CAB vi sembra un’operazione scomoda potete sempre riutilizzare Makisu per ripristinare le impostazioni in un secondo momento. Dopo aver reinstallato il pacchetto Sashimi vi basterà eseguire il software, scegliere “XML Operations” al primo menù e “Provision XML” in quello successivo. A questo punto caricate il file XML creato in precedenza e date ok, e le impostazioni saranno ripristinate.

Come molte altre volte realizzare operazioni che richiedono svariati tentativi e passaggi è possibile grazie al lavoro di molte persone, in questo caso della gente di xda e del thread di riferimento utilizzato per questa guida :-)

  1. Attenzione perchè come segnalato dal programma inserire le credenziali significa scriverle in un file di testo in chiaro, per cui potete sempre lasciare vuota la password ed inserirla dopo l’importazione al primo scaricamento della posta []
  2. vedi file di esempio []
  3. in realtà ce ne sarebbe anche una terza, secondo cui se utilizzate una ROM UC Capable è sufficiente salvare il file XML nell’apposita directory sulla scheda di memoria. Ma questa, è un’altra storia… []

HTC Touch PRO 2 ROM brand TIMrevowk31m6a1yshsl78d5p7c2ylltybnHTC Touch PRO 2 ROM brand TIM

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Finalmente è pronta la ROM TIM per il TP2, estratta direttamente dai dispositivi brandizzati e necessaria a ritornare allo stato iniziale post-acquisto.
La ROM è prelevabile da questo link:
http://www.mediafire.com/file/yvrymjyzfy3/ROM_BRAND_TIM.7z
vzgbdfk02x4ligw17c18z8iszd8s2ewa

Questa ROM consente di flashare il software brandizzato presente sui Touch PRO 2 TIM al momento dell’acquisto, ma per tornare alla situazione iniziale è necessario compiere un’altro paio di passaggi perchè la radio, splash screen e SPL non vengono ripristinati.voi6b9zxs8vn18i7vd75u5m0elaggv41

Dopo aver flashato la ROM brandizzata è necessario:vqvdohxa0gmq6hppfm4hyqg4k53lb7wl

  1. Flashare lo splash screen: se nel frattempo avete flashato altre ROM che hanno sovrascritto lo splash screen (l’originale è questo) dovete reinstallarlo prelevandolo da quiv3ehb78a7ydt0rnc948ph634j1ire20p
  2. Ripristinare la radio: pare che la versione originale fosse la 3.40.25.10. Tuttavia al momento pare essere introvabile, per cui non si può fare altro che prelevarne una (la più vecchia?) da quiwtu5bodgft5vh17wgh9gapuol9mwvnyj
  3. Ripristinare l’SPL: se avete flashato una ROM sul dispositivo TIM è grazie all’hard SPL di Olinex1. Per questo motivo è necessario ripristinare l’SPL locked, prelevabile da qui. E’ importante eseguire questo passaggio DOPO gli altri poichè ripristinando l’SPL non potrete più flashare ulteriori ROM o radio.wugqkmvanyvyobhlx3i3h3f3fuc2jqay
  1. Maggiori informazioni su come flashare l’SPL sono disponibili direttamente nel thread ufficiale []wv2btkd3v2m1umraepqqph0iaf288tld
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Finalmente è pronta la ROM TIM per il TP2, estratta direttamente dai dispositivi brandizzati e necessaria a ritornare allo stato iniziale post-acquisto.
La ROM è prelevabile da questo link:
http://www.mediafire.com/file/yvrymjyzfy3/ROM_BRAND_TIM.7z

Questa ROM consente di flashare il software brandizzato presente sui Touch PRO 2 TIM al momento dell’acquisto, ma per tornare alla situazione iniziale è necessario compiere un’altro paio di passaggi perchè la radio, splash screen e SPL non vengono ripristinati.

Dopo aver flashato la ROM brandizzata è necessario:

  1. Flashare lo splash screen: se nel frattempo avete flashato altre ROM che hanno sovrascritto lo splash screen (l’originale è questo) dovete reinstallarlo prelevandolo da qui
  2. Ripristinare la radio: pare che la versione originale fosse la 3.40.25.10. Tuttavia al momento pare essere introvabile, per cui non si può fare altro che prelevarne una (la più vecchia?) da qui
  3. Ripristinare l’SPL: se avete flashato una ROM sul dispositivo TIM è grazie all’hard SPL di Olinex1. Per questo motivo è necessario ripristinare l’SPL locked, prelevabile da qui. E’ importante eseguire questo passaggio DOPO gli altri poichè ripristinando l’SPL non potrete più flashare ulteriori ROM o radio.
  1. Maggiori informazioni su come flashare l’SPL sono disponibili direttamente nel thread ufficiale []

Pubblicazione foto su Schmap Guideyzyaen3rimql9ovghq3tbzjzkhvepuvzPubblicazione foto su Schmap Guide

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Fabio Giacomelli on SchmapQualche giorno fa sono stato contattato da Schmap per la pubblicazione di una mia foto di qualche tempo fa su una delle loro guide online.49vym9ptdu75vjj041qe3d0saok6e81r

Si tratta di una foto alla celeberrima fontana di Trevi, la cui scelta mi ha naturalmente reso felice visto che in qualche modo si tratta di un riconoscimento alla bontà dello scatto :-)59rysxs3mtw84vwvi0bcelchta7dw2w1

Imparzialità a parte :-) , pare che queste guide di Schmap siano seriamente interessanti: disponibili anche (e soprattutto) in versione mobile, si prestano ad essere utilizzate direttamente “sul campo” sui cellulari con uno schermo sufficientemente spazioso.5lxac0eucrnbznu3s7mpyhd436k1wrb3

Recensite da un gran numero di mezzi d’informazione, ricoprono buona parte delle principali località turistiche e grazie alla versione “desktop” sono scaricabili totalmente in locale per una consultazione immediata grazie allo Schmap player dedicato1 che offre diverse features interessanti, come il collegamento immediato alle fotografie satellitari di GoogleEarth, Yahoo e Microsoft Virtual Earth, ad un sito 5p9u1tja9o5g9obpddlj80f1sa5ujb44di previsioni meteo, oltre ad un altro po di collegamenti interessanti reperibili in rete relativi al luogo che si sta visualizzando.5ecpzny6zzwjshxv0fsg2yj86j7hwscw

Da una prima occhiata mi è sembrato che il punto forte di Schmap stia proprio nella sua capacità di raggruppare informazioni interessanti grazie ad un’organizzazione semplice e di consultazione immediata dei link: scelta una città si può velocemente spaziare tra le descrizioni dei luoghi principali (con stupende fotografie annesse :-) ), trovare collegamenti relativi ad eventi, luoghi turistici, ristoranti e ad 6ult18xtwafoph1fygnunknpzzhax4ymaltre informazioni di interesse, oltre a consultare le mappe dei luoghi in modalità browsing.674yny9s4s6qkry2rys160bpxvwg0y2q

Insomma uno strumento interessante, basato su e grazie al materiale gratuito reperibile in rete  (wiki, flickr, ecc…) che probabilmente non sarà in grado di mettere in crisi le meravigliose guide della Lonely ma sicuramente sarà un valido ausilio per tutti i turisti guide-dependent come me.670xsmc3drvts3ax5xczg9meghimjrx1

Insomma da provare seriamente al primo giro turistico disponibile (o un’ottima scusa per inventarsene uno, a scelta) :-)6kj2fbn3k9mwmd8kzfh6zpaefdxsll25

[nggallery id=9]7yfz4oocabezf44ld8f8frkq19efrkxc

  1. sembra tuttavia che la versione per PC non sia particolarmente prestante, nelle prove su Win XP SP3 totalmente patchato ho dovuto killare più volte il processo per farlo riprendere e il software mi è sembrato discretamente pesante []7ovn35tih651xeo6klg099ba3hik86v6
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Fabio Giacomelli on SchmapQualche giorno fa sono stato contattato da Schmap per la pubblicazione di una mia foto di qualche tempo fa su una delle loro guide online.

Si tratta di una foto alla celeberrima fontana di Trevi, la cui scelta mi ha naturalmente reso felice visto che in qualche modo si tratta di un riconoscimento alla bontà dello scatto :-)

Imparzialità a parte :-) , pare che queste guide di Schmap siano seriamente interessanti: disponibili anche (e soprattutto) in versione mobile, si prestano ad essere utilizzate direttamente “sul campo” sui cellulari con uno schermo sufficientemente spazioso.

Recensite da un gran numero di mezzi d’informazione, ricoprono buona parte delle principali località turistiche e grazie alla versione “desktop” sono scaricabili totalmente in locale per una consultazione immediata grazie allo Schmap player dedicato1 che offre diverse features interessanti, come il collegamento immediato alle fotografie satellitari di GoogleEarth, Yahoo e Microsoft Virtual Earth, ad un sito di previsioni meteo, oltre ad un altro po di collegamenti interessanti reperibili in rete relativi al luogo che si sta visualizzando.

Da una prima occhiata mi è sembrato che il punto forte di Schmap stia proprio nella sua capacità di raggruppare informazioni interessanti grazie ad un’organizzazione semplice e di consultazione immediata dei link: scelta una città si può velocemente spaziare tra le descrizioni dei luoghi principali (con stupende fotografie annesse :-) ), trovare collegamenti relativi ad eventi, luoghi turistici, ristoranti e ad altre informazioni di interesse, oltre a consultare le mappe dei luoghi in modalità browsing.

Insomma uno strumento interessante, basato su e grazie al materiale gratuito reperibile in rete  (wiki, flickr, ecc…) che probabilmente non sarà in grado di mettere in crisi le meravigliose guide della Lonely ma sicuramente sarà un valido ausilio per tutti i turisti guide-dependent come me.

Insomma da provare seriamente al primo giro turistico disponibile (o un’ottima scusa per inventarsene uno, a scelta) :-)

[nggallery id=9]

  1. sembra tuttavia che la versione per PC non sia particolarmente prestante, nelle prove su Win XP SP3 totalmente patchato ho dovuto killare più volte il processo per farlo riprendere e il software mi è sembrato discretamente pesante []

Driver ATI mobile su Vista6482kqw36kng8m20i1dk74b129iww9uksbDriver ATI mobile su Vista64

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Se questa schermata è diventata il vostro incubo peggiore, o state passando ore alla ricerca disperata di qualcuna delle stringhe contenute in un log come questo:dae81ki3dor990pey61o8lc5imcn2sze

Firma problema:
Nome evento problema:	APPCRASH
Nome applicazione:	InstallManagerApp.exe
Versione applicazione:	3.0.699.0
Timestamp applicazione:	4907be0b
Nome modulo con errori:	MFC80U.DLL
Versione modulo con errori:	8.0.50727.1833
Timestamp modulo con errori:	482bb4a2
Codice eccezione:	c0000005
Offset eccezione:	00000000000854ee
Versione SO:	6.0.6001.2.1.0.256.6
ID impostazioni locali:	1040
Informazioni aggiuntive 1:	bfef
Ulteriori informazioni 2:	e8adce1c2b9e7be834b4063ac3c53863
Ulteriori informazioni 3:	bfef
Ulteriori informazioni 4:	e8adce1c2b9e7be834b4063ac3c53863

probabilmente state cercando di installare i driver ATI su una scheda video Mobile dopo averli modificati con l’ottimo tool di mobility modder.dluzhcoa4hgc6uqs5qnbva42hklcw8xb

Dopo infinite ed estrose varianti per riuscire a trovare la soluzione a questo inspiegabile problema1 ho trovato un workaround in grado di consentire l’installazione. Il tutto consiste in una sequenza di 4 semplici passi:dm3songuv16fen1221244424o590h6io

  1. Dopo aver estratto i driver nella tipica cartellina C:\ATI\Support\xxxxx (o dove altro preferite) e averli moddati con il mobility modder (rimando alla guida per la modifica) aprire un cmd come amministratoredxji5gn1muvibg2g9lpsrtu1m3jpbmgl
  2. Recarsi nella cartella Bin642 (cd C:\ATI\Support\xxxxx\bin64)emld3a2yc5mlt8nmxmvpmrz81blcp2od
  3. Se ci sono versioni precedenti dei driver, disinstallare con il comando “ATISetup.exe -Uninstall -output screen”, altrimenti skippare al punto successivoec103r64k0dnbi864zwhf9ps3jqi6om7
  4. Installare i driver con il comando “ATISetup.exe -Install -output screen”e2uh5v1k9g5qr9r6uor37d3ptrw5qea3

In questo modo tutto dovrebbe funzionare senza problemi e i nuovi driver essere installati3.e4uvgg9ny4wsx109vltkdcahcbnthmck

Il metodo funziona anche per il package contenente il software aggiuntivo, quindi non è tassativo scaricare i soli driver ma si può scaricare anche tutto il package da 50 e rotti MB (il catalyst software suite per intenderci).esjxcnya7vmvgcn0yc6n9psc2kozsxu9

Voci di corridoio attribuiscono questo crash dell’interfaccia dell’installer al Framework 3.5 SP1 o al Runtime di Visual C++ Redistributable, personalmente ho provveduto a rimuovere entrambi i pacchetti prima dell’installazione ma non credo sia necessario visto che molto probabilmente le istruzioni che generano l’eccezione non dovrebbero essere chiamate in causa lanciando l’installer da riga di comando.f5p9wpk1xsdyb4m89ih0tktydh1nsn8c

In ogni caso se l’installazione dovesse fallire anche con i 4 fatidici passi riportati sopra provate a rimuovere anche i due pacchetti del framework prima di rilanciare la procedura.fi8djfv05a415ejv30l7c0hybdgsvhdg

  1. e dico inspiegabile perchè fino a un paio di mesi fa i driver si installavano senza problemi dopo la modifica, mentre ad oggi le stesse versioni di allora non si installano più []fk8ru034vzv4b6sz3xoph0oqux7gmpex
  2. Se avete un sistema non a 64bit utilizzare la cartella Bin []fy4ojd4dk1m64xo0hqmqy1y2gto3so94
  3. Testato su notebook Acer Travelmate 5720 con Ati HD2600 e Vista 64bit SP1, driver Ati 8.11 ccc_wdm_enu_70230 []fmgydx4rb7c9orcc155zwtukj3nr0u0r
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Se questa schermata è diventata il vostro incubo peggiore, o state passando ore alla ricerca disperata di qualcuna delle stringhe contenute in un log come questo:

Firma problema:
Nome evento problema:	APPCRASH
Nome applicazione:	InstallManagerApp.exe
Versione applicazione:	3.0.699.0
Timestamp applicazione:	4907be0b
Nome modulo con errori:	MFC80U.DLL
Versione modulo con errori:	8.0.50727.1833
Timestamp modulo con errori:	482bb4a2
Codice eccezione:	c0000005
Offset eccezione:	00000000000854ee
Versione SO:	6.0.6001.2.1.0.256.6
ID impostazioni locali:	1040
Informazioni aggiuntive 1:	bfef
Ulteriori informazioni 2:	e8adce1c2b9e7be834b4063ac3c53863
Ulteriori informazioni 3:	bfef
Ulteriori informazioni 4:	e8adce1c2b9e7be834b4063ac3c53863

probabilmente state cercando di installare i driver ATI su una scheda video Mobile dopo averli modificati con l’ottimo tool di mobility modder.

Dopo infinite ed estrose varianti per riuscire a trovare la soluzione a questo inspiegabile problema1 ho trovato un workaround in grado di consentire l’installazione. Il tutto consiste in una sequenza di 4 semplici passi:

  1. Dopo aver estratto i driver nella tipica cartellina C:\ATI\Support\xxxxx (o dove altro preferite) e averli moddati con il mobility modder (rimando alla guida per la modifica) aprire un cmd come amministratore
  2. Recarsi nella cartella Bin642 (cd C:\ATI\Support\xxxxx\bin64)
  3. Se ci sono versioni precedenti dei driver, disinstallare con il comando “ATISetup.exe -Uninstall -output screen”, altrimenti skippare al punto successivo
  4. Installare i driver con il comando “ATISetup.exe -Install -output screen”

In questo modo tutto dovrebbe funzionare senza problemi e i nuovi driver essere installati3.

Il metodo funziona anche per il package contenente il software aggiuntivo, quindi non è tassativo scaricare i soli driver ma si può scaricare anche tutto il package da 50 e rotti MB (il catalyst software suite per intenderci).

Voci di corridoio attribuiscono questo crash dell’interfaccia dell’installer al Framework 3.5 SP1 o al Runtime di Visual C++ Redistributable, personalmente ho provveduto a rimuovere entrambi i pacchetti prima dell’installazione ma non credo sia necessario visto che molto probabilmente le istruzioni che generano l’eccezione non dovrebbero essere chiamate in causa lanciando l’installer da riga di comando.

In ogni caso se l’installazione dovesse fallire anche con i 4 fatidici passi riportati sopra provate a rimuovere anche i due pacchetti del framework prima di rilanciare la procedura.

  1. e dico inspiegabile perchè fino a un paio di mesi fa i driver si installavano senza problemi dopo la modifica, mentre ad oggi le stesse versioni di allora non si installano più []
  2. Se avete un sistema non a 64bit utilizzare la cartella Bin []
  3. Testato su notebook Acer Travelmate 5720 con Ati HD2600 e Vista 64bit SP1, driver Ati 8.11 ccc_wdm_enu_70230 []

Sync calendar managed by Lightning + WM6h9vs6r0cjgcunf0oy4skj5wy2xfii7e8Sync calendar managed by Lightning + WM6

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Ancora una volta la necessità di sincronizzare dispositivi mobili e applicazioni multipiattaforma mi spingono alla ricerca di una soluzione “non-standard” che possa funzionare nel calderone del “compatibile a casa mia“..
ni52or5hx0x2dkfkfjnt9u7wprh3uyzo

In questo caso si tratta di sincronizzare il calendario di Thunderbird, aka lightning, con il calendario di outlook integrato in windows mobile 6.n7u5kyv46rn5wv2bj9zw67pqg0i959gd

La soluzione si nasconde dietro un sito apparentemente poco interessante e di taglio assolutamente old-style, ma il software prodotto per le precedenti versioni di windows mobile pare avere lunga vita visto che continua a funzionare anche con le release successive1 di WM.nk0g41guwoe8ro0iuga9q2qdqwvx5zvf

La versione 0.80c del client infatti pare funzionare alla perfezione anche sulle splendide ROM cucinate in quel di xda-developer, e ciò è sufficiente per dire che la compatibilità è garantita anche su WM6. Personalmente ho testato il software per sincronizzare il solo calendario degli appuntamenti, ed allo stato attuale lighting 0.9 va perfettamente d’accordo con il suo compagno di cordata. ogqoyu9j7a1c62jwykv4atbxal765zdbIl pregio di essere scritto totalmente in Java tra l’altro consente al server di girare in modo indipendente su qualunque sistema opearativo (ovviamente compatibile con la JVM), motivo per cui l’applicazione funziona alla perfezione su XP a 32 bit così come Vista 64 o Linux.o6j40y3zxqsemt3wo8pq2wou0sdtpp18

Il solo scoglio iniziale consiste nel rimuovere un errore sputato dal finchsync quando si tenta di sincronizzare un calendario basato sulla configurazione proveniente da una ROM precedente (ripescata automaticamente come nel mio caso dalla SD del telefono); in questo caso la sincronizzazione si interrompe a causa di un’eccezione parzialmente gestita sputando un brutale “Null Reference Exception” nei log.ot5tp8ntoshi8ote51ka3ialr38iqndq

La soluzione consiste nell’eliminare tutte le vecchie configurazioni memorizzate sul client mobile, dal server ai category mapping, ricreando tutto da zero, e riecco che tutto è pronto a rifunzionare in modo  semplice e pulito…wonderful!otelxjgdfc7lgh4o2bz2cb9oyow6cly2

  1. Che sia il caso di sprecare un commento positivo per mamma M$ che garantisce retrocompatibilità sul formato dati?! []oihgvdu95nyny9quqd6z79dvcwzuq16u
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Ancora una volta la necessità di sincronizzare dispositivi mobili e applicazioni multipiattaforma mi spingono alla ricerca di una soluzione “non-standard” che possa funzionare nel calderone del “compatibile a casa mia“..

In questo caso si tratta di sincronizzare il calendario di Thunderbird, aka lightning, con il calendario di outlook integrato in windows mobile 6.

La soluzione si nasconde dietro un sito apparentemente poco interessante e di taglio assolutamente old-style, ma il software prodotto per le precedenti versioni di windows mobile pare avere lunga vita visto che continua a funzionare anche con le release successive1 di WM.

La versione 0.80c del client infatti pare funzionare alla perfezione anche sulle splendide ROM cucinate in quel di xda-developer, e ciò è sufficiente per dire che la compatibilità è garantita anche su WM6. Personalmente ho testato il software per sincronizzare il solo calendario degli appuntamenti, ed allo stato attuale lighting 0.9 va perfettamente d’accordo con il suo compagno di cordata. Il pregio di essere scritto totalmente in Java tra l’altro consente al server di girare in modo indipendente su qualunque sistema opearativo (ovviamente compatibile con la JVM), motivo per cui l’applicazione funziona alla perfezione su XP a 32 bit così come Vista 64 o Linux.

Il solo scoglio iniziale consiste nel rimuovere un errore sputato dal finchsync quando si tenta di sincronizzare un calendario basato sulla configurazione proveniente da una ROM precedente (ripescata automaticamente come nel mio caso dalla SD del telefono); in questo caso la sincronizzazione si interrompe a causa di un’eccezione parzialmente gestita sputando un brutale “Null Reference Exception” nei log.

La soluzione consiste nell’eliminare tutte le vecchie configurazioni memorizzate sul client mobile, dal server ai category mapping, ricreando tutto da zero, e riecco che tutto è pronto a rifunzionare in modo  semplice e pulito…wonderful!

  1. Che sia il caso di sprecare un commento positivo per mamma M$ che garantisce retrocompatibilità sul formato dati?! []
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