AutoGhost (Ghost autobootable)9jenwzlauoi0vg6ek4lcg7ytugx7womyAutoGhost (Ghost autobootable)

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Come si crea un’immagine di un pc che sia in grado di autoripristinarsi?hu8i3hguw3lzkvgxamg1i3kjtkwuio0e

Ad esempio il backup del sistema operativo, magari su DVD, che sia in grado di autoripristinarsi una volta che il sistema ha bootato dal dispositivo corretto, in modo che in caso di drammi sia possibile fare disaster recovery in modo semplice e veloce?hjykzo5h5ub2352oect4ff2ejtw0tzi3

E’ molto più facile di quanto possa sembrare,  basta scegliere la guida giusta e testare per bene i parametri da utilizzare :-)hjk58mnbdy25agdduy1rmunteem6h2ti

HOWTOhwqhsp913vs758bl55c46pogobzuhs8k

Quello che ci serve per creare un disco in grado di fare quello che vogliamo è un sistema bootable (il vecchio floppy DOS è perfetto in questo caso), e una versione del Norton Ghost1 che sia la stessa che avete usato per creare l’immagine del disco o della partizione da ripristinare.i8689hf8uoib22czcpzstfgcn99jb86i

A questo punto si aggiunge ai file di boot l’eseguibile del ghost e un file bat che esegue il caricamento dello stesso, passandogli i parametri corretti, e il grosso è fatto.ix827bu5kz8dkux5zq5poclk2hb6poe9

I file da caricare sono i seguenti (l’immagine contenente tutti i file in formato IMA pronta da masterizzare è disponibile qui):imbx5591aazg3mjanscmjaprgqeu25m1

file_list

l’unico file da editare è l’autoexec.bat, e più precisamente nell’ultima riga, dove passiamo i parametri per il caricamento dell’immagine al ghost:ibes3zoy0lqjle5gaujje7tyvygiglus

\ghost\ghost.exe -SURE -CLONE,MODE=pload,SRC=r:\spli.gho:1,DST=1:1 -afile=Z:\err.txtkgzgeqxxvru7nbokd9y1yhpyvhyvnn6a

in questo caso i parametri inseriti servono a ripristinare l’immagine di una partizione (MODE=pload) – salvata con la modalità partition to image nel file spli.gho – sulla prima partizione del primo disco (DST=1:1 ) riconosciuto dal ghost2.k4bp8axamxja74cwxoh9w9kfxrxkvuyx

Il parametro -SURE ci consente di rispondere affermativamente e in modo automatico a tutte le domande di conferma che ci vengono poste, per cui è necessario usarlo con cautela; l’ultimo parametro serve a dire al ghost di scrivere il file di log nel dispositivo virtuale di memoria.ksoz2uwod49dsy08h40hu0fx00v831pk

A questa pagina si possono trovare maggiori informazioni riguardo ai parametri da passare al ghost e al loro significato.k5ubmwie31zgnqyfsabuevgkbx9w2q4m

Fatto questo è sufficiente salvare i file in un’immagine floppy da 2,88MB con estensione .IMA (vedi come), utilizzando il programma winimage, e aprire la stessa con Nero Burning Rom impostando un nuovo cd di boot (o dvd se volete creare un dvd bootable), caricando l’immagine appena creata con l’opzione di emulazione floppy da 2.88MB:lg913poluupjkkzuzuxi1l9h9vikw62j

cd_bootable1

Successivamente si aggiunge il file immagine creato in precedenza (che dovrà avere lo stesso nome di quello caricato dal bat, in questo caso spli.gho) al cd (o al dvd) creato e il gioco è fatto. Al riavvio da cd il sistema partirà automaticamente iniziando immediatamente la sovrascrittura della partizione di destinazione.lhjua0h5lefmrda4w4caae7jgg69i4nw

Molto probabilmente l’immagine creata, anche se compressa, avrà una dimensione superiore a quella contenibile dal supporto ottico. Per splittarla è sufficiente usare il ghost explorer e impostare (sotto view->options) la dimensione desiderata; successivamente, dopo aver caricato il file immagine, lo si ricompila (file->compile) e si attende che vengano generati i file splittati che verranno poi masterizzati.l5v34kgicl5pc6yggkvj8620jp5xpbfj

References:lvoj6oay10wrsxif78p509fx9xbk913f

http://www.msfn.org/board/index.php?showtopic=32468&st=0lkre4ipvrbnuap4luaw2v7k4n5e8nhb6

http://www.programingreference.com/ghost-parameters-and-displays/mxajq71vztex4z18os19dn74m2sdqcgb

  1. testato con Ghost 2003 e Ghost 2008 v.11,5 []mz9x2s9yoi5zarabpp3rjnfw4mk1ijhs
  2. in questo caso se non siete sicuri basta far partire il ghost senza parametri e leggere l’elenco delle periferiche disponibili quando si sceglie di salvare l’immagine su file []mocszmovetw2tjwhcraoekj3jumpv0pk
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Come si crea un’immagine di un pc che sia in grado di autoripristinarsi?

Ad esempio il backup del sistema operativo, magari su DVD, che sia in grado di autoripristinarsi una volta che il sistema ha bootato dal dispositivo corretto, in modo che in caso di drammi sia possibile fare disaster recovery in modo semplice e veloce?

E’ molto più facile di quanto possa sembrare,  basta scegliere la guida giusta e testare per bene i parametri da utilizzare :-)

HOWTO

Quello che ci serve per creare un disco in grado di fare quello che vogliamo è un sistema bootable (il vecchio floppy DOS è perfetto in questo caso), e una versione del Norton Ghost1 che sia la stessa che avete usato per creare l’immagine del disco o della partizione da ripristinare.

A questo punto si aggiunge ai file di boot l’eseguibile del ghost e un file bat che esegue il caricamento dello stesso, passandogli i parametri corretti, e il grosso è fatto.

I file da caricare sono i seguenti (l’immagine contenente tutti i file in formato IMA pronta da masterizzare è disponibile qui):

file_list

l’unico file da editare è l’autoexec.bat, e più precisamente nell’ultima riga, dove passiamo i parametri per il caricamento dell’immagine al ghost:

\ghost\ghost.exe -SURE -CLONE,MODE=pload,SRC=r:\spli.gho:1,DST=1:1 -afile=Z:\err.txt

in questo caso i parametri inseriti servono a ripristinare l’immagine di una partizione (MODE=pload) – salvata con la modalità partition to image nel file spli.gho – sulla prima partizione del primo disco (DST=1:1 ) riconosciuto dal ghost2.

Il parametro -SURE ci consente di rispondere affermativamente e in modo automatico a tutte le domande di conferma che ci vengono poste, per cui è necessario usarlo con cautela; l’ultimo parametro serve a dire al ghost di scrivere il file di log nel dispositivo virtuale di memoria.

A questa pagina si possono trovare maggiori informazioni riguardo ai parametri da passare al ghost e al loro significato.

Fatto questo è sufficiente salvare i file in un’immagine floppy da 2,88MB con estensione .IMA (vedi come), utilizzando il programma winimage, e aprire la stessa con Nero Burning Rom impostando un nuovo cd di boot (o dvd se volete creare un dvd bootable), caricando l’immagine appena creata con l’opzione di emulazione floppy da 2.88MB:

cd_bootable1

Successivamente si aggiunge il file immagine creato in precedenza (che dovrà avere lo stesso nome di quello caricato dal bat, in questo caso spli.gho) al cd (o al dvd) creato e il gioco è fatto. Al riavvio da cd il sistema partirà automaticamente iniziando immediatamente la sovrascrittura della partizione di destinazione.

Molto probabilmente l’immagine creata, anche se compressa, avrà una dimensione superiore a quella contenibile dal supporto ottico. Per splittarla è sufficiente usare il ghost explorer e impostare (sotto view->options) la dimensione desiderata; successivamente, dopo aver caricato il file immagine, lo si ricompila (file->compile) e si attende che vengano generati i file splittati che verranno poi masterizzati.

References:

http://www.msfn.org/board/index.php?showtopic=32468&st=0

http://www.programingreference.com/ghost-parameters-and-displays/

  1. testato con Ghost 2003 e Ghost 2008 v.11,5 []
  2. in questo caso se non siete sicuri basta far partire il ghost senza parametri e leggere l’elenco delle periferiche disponibili quando si sceglie di salvare l’immagine su file []

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