Driver ATI mobile su Vista64hisez2nuanz5i32wfh1up77pwbek0u79Driver ATI mobile su Vista64

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Se questa schermata è diventata il vostro incubo peggiore, o state passando ore alla ricerca disperata di qualcuna delle stringhe contenute in un log come questo:ls33c3thy4krl24w6d6rf3z0kz1xkl9l

Firma problema:
Nome evento problema:	APPCRASH
Nome applicazione:	InstallManagerApp.exe
Versione applicazione:	3.0.699.0
Timestamp applicazione:	4907be0b
Nome modulo con errori:	MFC80U.DLL
Versione modulo con errori:	8.0.50727.1833
Timestamp modulo con errori:	482bb4a2
Codice eccezione:	c0000005
Offset eccezione:	00000000000854ee
Versione SO:	6.0.6001.2.1.0.256.6
ID impostazioni locali:	1040
Informazioni aggiuntive 1:	bfef
Ulteriori informazioni 2:	e8adce1c2b9e7be834b4063ac3c53863
Ulteriori informazioni 3:	bfef
Ulteriori informazioni 4:	e8adce1c2b9e7be834b4063ac3c53863

probabilmente state cercando di installare i driver ATI su una scheda video Mobile dopo averli modificati con l’ottimo tool di mobility modder.lvfo0xzwv12ww3liqj6lpm0x83mq762m

Dopo infinite ed estrose varianti per riuscire a trovare la soluzione a questo inspiegabile problema1 ho trovato un workaround in grado di consentire l’installazione. Il tutto consiste in una sequenza di 4 semplici passi:m8lzlzlnmytzrvkq0pgy9i1jj0ze7vho

  1. Dopo aver estratto i driver nella tipica cartellina C:\ATI\Support\xxxxx (o dove altro preferite) e averli moddati con il mobility modder (rimando alla guida per la modifica) aprire un cmd come amministratoremxnujt0jc9j29n5wornv4f5rx812kcpg
  2. Recarsi nella cartella Bin642 (cd C:\ATI\Support\xxxxx\bin64)mmqphnfg2ka4sfr2bttszdaych4pysx7
  3. Se ci sono versioni precedenti dei driver, disinstallare con il comando “ATISetup.exe -Uninstall -output screen”, altrimenti skippare al punto successivom0mm50gqrm17l7n3pmsugekaydkd4rre
  4. Installare i driver con il comando “ATISetup.exe -Install -output screen”mpph3uvmhxsa3z99cozrbcoidln1i8z6

In questo modo tutto dovrebbe funzionare senza problemi e i nuovi driver essere installati3.nqb3dsdgp2jda9jyta7eiq9x76d67bal

Il metodo funziona anche per il package contenente il software aggiuntivo, quindi non è tassativo scaricare i soli driver ma si può scaricare anche tutto il package da 50 e rotti MB (il catalyst software suite per intenderci).n3u7zipgxjaf4jgknrcl07xw62sc95fp

Voci di corridoio attribuiscono questo crash dell’interfaccia dell’installer al Framework 3.5 SP1 o al Runtime di Visual C++ Redistributable, personalmente ho provveduto a rimuovere entrambi i pacchetti prima dell’installazione ma non credo sia necessario visto che molto probabilmente le istruzioni che generano l’eccezione non dovrebbero essere chiamate in causa lanciando l’installer da riga di comando.n3306th0o30iccsuk2re90vycng0v302

In ogni caso se l’installazione dovesse fallire anche con i 4 fatidici passi riportati sopra provate a rimuovere anche i due pacchetti del framework prima di rilanciare la procedura.n4qlgr0tw8qlin2j1oz1hegd7856k6bg

  1. e dico inspiegabile perchè fino a un paio di mesi fa i driver si installavano senza problemi dopo la modifica, mentre ad oggi le stesse versioni di allora non si installano più []ntsgelfqmjho1fopoq6ycckklh8uynj8
  2. Se avete un sistema non a 64bit utilizzare la cartella Bin []oivbbfumcu8rj79vcsdv69os0pahb3r0
  3. Testato su notebook Acer Travelmate 5720 con Ati HD2600 e Vista 64bit SP1, driver Ati 8.11 ccc_wdm_enu_70230 []ov1nwhfd2ryte083myn8q5qeamn5bs62
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Se questa schermata è diventata il vostro incubo peggiore, o state passando ore alla ricerca disperata di qualcuna delle stringhe contenute in un log come questo:

Firma problema:
Nome evento problema:	APPCRASH
Nome applicazione:	InstallManagerApp.exe
Versione applicazione:	3.0.699.0
Timestamp applicazione:	4907be0b
Nome modulo con errori:	MFC80U.DLL
Versione modulo con errori:	8.0.50727.1833
Timestamp modulo con errori:	482bb4a2
Codice eccezione:	c0000005
Offset eccezione:	00000000000854ee
Versione SO:	6.0.6001.2.1.0.256.6
ID impostazioni locali:	1040
Informazioni aggiuntive 1:	bfef
Ulteriori informazioni 2:	e8adce1c2b9e7be834b4063ac3c53863
Ulteriori informazioni 3:	bfef
Ulteriori informazioni 4:	e8adce1c2b9e7be834b4063ac3c53863

probabilmente state cercando di installare i driver ATI su una scheda video Mobile dopo averli modificati con l’ottimo tool di mobility modder.

Dopo infinite ed estrose varianti per riuscire a trovare la soluzione a questo inspiegabile problema1 ho trovato un workaround in grado di consentire l’installazione. Il tutto consiste in una sequenza di 4 semplici passi:

  1. Dopo aver estratto i driver nella tipica cartellina C:\ATI\Support\xxxxx (o dove altro preferite) e averli moddati con il mobility modder (rimando alla guida per la modifica) aprire un cmd come amministratore
  2. Recarsi nella cartella Bin642 (cd C:\ATI\Support\xxxxx\bin64)
  3. Se ci sono versioni precedenti dei driver, disinstallare con il comando “ATISetup.exe -Uninstall -output screen”, altrimenti skippare al punto successivo
  4. Installare i driver con il comando “ATISetup.exe -Install -output screen”

In questo modo tutto dovrebbe funzionare senza problemi e i nuovi driver essere installati3.

Il metodo funziona anche per il package contenente il software aggiuntivo, quindi non è tassativo scaricare i soli driver ma si può scaricare anche tutto il package da 50 e rotti MB (il catalyst software suite per intenderci).

Voci di corridoio attribuiscono questo crash dell’interfaccia dell’installer al Framework 3.5 SP1 o al Runtime di Visual C++ Redistributable, personalmente ho provveduto a rimuovere entrambi i pacchetti prima dell’installazione ma non credo sia necessario visto che molto probabilmente le istruzioni che generano l’eccezione non dovrebbero essere chiamate in causa lanciando l’installer da riga di comando.

In ogni caso se l’installazione dovesse fallire anche con i 4 fatidici passi riportati sopra provate a rimuovere anche i due pacchetti del framework prima di rilanciare la procedura.

  1. e dico inspiegabile perchè fino a un paio di mesi fa i driver si installavano senza problemi dopo la modifica, mentre ad oggi le stesse versioni di allora non si installano più []
  2. Se avete un sistema non a 64bit utilizzare la cartella Bin []
  3. Testato su notebook Acer Travelmate 5720 con Ati HD2600 e Vista 64bit SP1, driver Ati 8.11 ccc_wdm_enu_70230 []

Sync calendar managed by Lightning + WM6qhd3jf65tcxff8z6xzsaiqxquhafkqdbSync calendar managed by Lightning + WM6

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Ancora una volta la necessità di sincronizzare dispositivi mobili e applicazioni multipiattaforma mi spingono alla ricerca di una soluzione “non-standard” che possa funzionare nel calderone del “compatibile a casa mia“..
xppobi488q062cn1nr44snbmttzny54u

In questo caso si tratta di sincronizzare il calendario di Thunderbird, aka lightning, con il calendario di outlook integrato in windows mobile 6.x1v0wlqyynr9y5l9xyehcjc84qcbyvjw

La soluzione si nasconde dietro un sito apparentemente poco interessante e di taglio assolutamente old-style, ma il software prodotto per le precedenti versioni di windows mobile pare avere lunga vita visto che continua a funzionare anche con le release successive1 di WM.xcxxbq7v8wfcvhn9l67b0nisfokhp6rr

La versione 0.80c del client infatti pare funzionare alla perfezione anche sulle splendide ROM cucinate in quel di xda-developer, e ciò è sufficiente per dire che la compatibilità è garantita anche su WM6. Personalmente ho testato il software per sincronizzare il solo calendario degli appuntamenti, ed allo stato attuale lighting 0.9 va perfettamente d’accordo con il suo compagno di cordata. xk6wfo2g1c2gyev6iuuwxvjkeoj80sdbIl pregio di essere scritto totalmente in Java tra l’altro consente al server di girare in modo indipendente su qualunque sistema opearativo (ovviamente compatibile con la JVM), motivo per cui l’applicazione funziona alla perfezione su XP a 32 bit così come Vista 64 o Linux.xamjf57n97tjgnfqp7vnrea4hwndheb5

Il solo scoglio iniziale consiste nel rimuovere un errore sputato dal finchsync quando si tenta di sincronizzare un calendario basato sulla configurazione proveniente da una ROM precedente (ripescata automaticamente come nel mio caso dalla SD del telefono); in questo caso la sincronizzazione si interrompe a causa di un’eccezione parzialmente gestita sputando un brutale “Null Reference Exception” nei log.yyyt9p700djm0g329ndwp55mj6m2ol2s

La soluzione consiste nell’eliminare tutte le vecchie configurazioni memorizzate sul client mobile, dal server ai category mapping, ricreando tutto da zero, e riecco che tutto è pronto a rifunzionare in modo  semplice e pulito…wonderful!yzleinpt8iap7rdrq9mjwjq1eqc7doe6

  1. Che sia il caso di sprecare un commento positivo per mamma M$ che garantisce retrocompatibilità sul formato dati?! []yp02i4u0gd1ro0ycxmnap2hlgygdu9c0
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Ancora una volta la necessità di sincronizzare dispositivi mobili e applicazioni multipiattaforma mi spingono alla ricerca di una soluzione “non-standard” che possa funzionare nel calderone del “compatibile a casa mia“..

In questo caso si tratta di sincronizzare il calendario di Thunderbird, aka lightning, con il calendario di outlook integrato in windows mobile 6.

La soluzione si nasconde dietro un sito apparentemente poco interessante e di taglio assolutamente old-style, ma il software prodotto per le precedenti versioni di windows mobile pare avere lunga vita visto che continua a funzionare anche con le release successive1 di WM.

La versione 0.80c del client infatti pare funzionare alla perfezione anche sulle splendide ROM cucinate in quel di xda-developer, e ciò è sufficiente per dire che la compatibilità è garantita anche su WM6. Personalmente ho testato il software per sincronizzare il solo calendario degli appuntamenti, ed allo stato attuale lighting 0.9 va perfettamente d’accordo con il suo compagno di cordata. Il pregio di essere scritto totalmente in Java tra l’altro consente al server di girare in modo indipendente su qualunque sistema opearativo (ovviamente compatibile con la JVM), motivo per cui l’applicazione funziona alla perfezione su XP a 32 bit così come Vista 64 o Linux.

Il solo scoglio iniziale consiste nel rimuovere un errore sputato dal finchsync quando si tenta di sincronizzare un calendario basato sulla configurazione proveniente da una ROM precedente (ripescata automaticamente come nel mio caso dalla SD del telefono); in questo caso la sincronizzazione si interrompe a causa di un’eccezione parzialmente gestita sputando un brutale “Null Reference Exception” nei log.

La soluzione consiste nell’eliminare tutte le vecchie configurazioni memorizzate sul client mobile, dal server ai category mapping, ricreando tutto da zero, e riecco che tutto è pronto a rifunzionare in modo  semplice e pulito…wonderful!

  1. Che sia il caso di sprecare un commento positivo per mamma M$ che garantisce retrocompatibilità sul formato dati?! []

MP3 online079qoj7w0k7bm0k3ks7cgxl2ib5i1lcmMP3 online

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Casualmente ho scoperto questo ottimo servizio, che offre l’ascolto di un’enormità di mp3 online fornendo la possibilità di crearsi le proprie playlist da ascoltare con tutta calma da qualunque pc abbia un accesso alla rete.21wxy2sft3yaflj4hrjoz1fm9zoi8rgc

Un po come portarsi dietro la propria raccolta di MP3, senza la scomodità di dover collegare il dispositivo di memoria e con l’aggiunta di poter scovare nuovi gruppi interessanti e affini ai propri gusti.2rblyjwl1zpdxv4po4kfsj66b7sopce6

Tratto direttamente dal sito:358imvyuq1gfqm0q1xjh9lgjx39bvb9d

Deezer.com est un juke-box musical gratuit et légal disponible pour tout internaute. Vous créerez votre espace personnel et rejoindrez une communauté. Vous pourrez envoyer des messages à vos contacts, laisser des commentaires, ajouter des artistes et des albums dans vos favoris.3sksgfx8h76iago2lc1p7cb00c7z2i1z

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Casualmente ho scoperto questo ottimo servizio, che offre l’ascolto di un’enormità di mp3 online fornendo la possibilità di crearsi le proprie playlist da ascoltare con tutta calma da qualunque pc abbia un accesso alla rete.

Un po come portarsi dietro la propria raccolta di MP3, senza la scomodità di dover collegare il dispositivo di memoria e con l’aggiunta di poter scovare nuovi gruppi interessanti e affini ai propri gusti.

Tratto direttamente dal sito:

Deezer.com est un juke-box musical gratuit et légal disponible pour tout internaute. Vous créerez votre espace personnel et rejoindrez une communauté. Vous pourrez envoyer des messages à vos contacts, laisser des commentaires, ajouter des artistes et des albums dans vos favoris.

SVN & Visual Studio: take it easy!4mmluoyil3b2zz1jzg0sein062hne7o4SVN & Visual Studio: take it easy!

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Da qualche tempo meditavo sull’utilità di iniziare ad usare SVN, perchè la condivisione di progetti software tra più persone può diventare un problema soprattutto quando gli IDE (leggi VS) non ti aiutano, dimenticandosi di uploadare o scaricare parti di progetto dall’FTP condiviso dal Team.hgzhts4dv3ct00t2deqhahalbfu1otrw

Perciò, armato del necessario (pc, web, pazienza e un po di tempo) mi sono studiato le diverse soluzioni disponibili per capire quale potesse essere la migliore per un gruppo di sviluppatori che utilizzassero prevalentemente Visual Studio.hh9913wwln2w8t4cap5ajb8ni0ip9rd9

Ovviamente esistono una marea di articoli che spiegano più o meno bene come utilizzare il tutto, ma li ho trovati in buona parte troppo lunghi o incompleti per la mia soluzione in particolare: per questo ho deciso di scrivermi queste poche righe1 sicuro del fatto che torneranno buone anche ad altri2 e mi aiuteranno a superare le mie simpatiche amnesie..h5ljvnwactszsmsou4nih234l9hehy4w

Ma..3 torniamo a noi: il metodo più veloce e utile che ho trovato consiste in pochi semplici passaggi. Eccoli:ihrvfpi03rj2nfrw4byv1y4rv6u2hnjy

  1. Installazione del server SVN sul pc condiviso per i progetti. Ho utilizzato VisualSVN server e mi è sembrato semplice, comodo e veloce. Una volta installato è un gioco da ragazzi creare un repository in una directory dedicata, creare gli utenti per l’accesso al repository ed assegnarli allo stesso. Include già apache con webdav per la consultazione via web e si autoconfigura su https.i6gxbw7nbi956pen81bxxammmfv8rz1n
  2. Installazione del plugin Ankh per Visual Studio, pienamente compatibile anche con VS2008 e – diversamente da quanto ho letto su svariati blog che lo davano come poco stabile o funzionale4 – molto stabile e completo.i5dxgkaxkhy8f1qim1vv8jyb51heaswy

Una volta installati i due componenti fondamentali ecco cosa bisogna fare per iniziare ad usarlo.ijw13alxszpb9bn5gi03qzma3xwkdn02

Avete creato il vostro progetto in Visual Studio? Bene. E’ necessario aggiungerlo all’SVN server. Tasto destro sulla soluzione del progetto, “Add Solution to subversion..”. Si apre una finestrella che chiede il nome del progetto, l’url del repository SVN, e la cartella locale con cui sincronizzare il progetto.ivokmphe0cfe5mny7dhlc90kqu7qa7p2

Qui dentro si può creare una cartella relativa al nuovo progetto che si sta creando, in modo da avere N progetti all’interno di un’unico repository.j88p8fte8u6hzwkl0vltuqokormwc1t6

Fatto questo sarà possibile aggiungere un commento al file di log relativo all’inserimento, che verrà poi visualizzato in futuro quando si andrà a consultare la history. A questo punto i file nel Solution Explorer appariranno con una piccola croce blu accanto ad agnuno, il che significa che è stato creato un nuovo elemento per l’SVN non ancora replicato (committato fa davvero schifo!) sul server.j8hhfqlyzewk7pwvy60l3jmmvcakyzej

Per replicare le modifiche sul server infatti in ogni momento è sufficiente scegliere l’apposito pulsante “Commit solution changes” (o Commit.. e basta sul singolo file) sempre disponibile tra le opzioni sul progetto (tasto dx…).jagvrbt1p2nmcg4yy3339juedw27q7g0

Da qui in avanti il progetto è caricato sul server ed è possibile lavorarci da postazioni diverse con la sicurezza che tutte le modifiche verranno tracciate e sarà sempre possibile tornare alla versione precedente. Per verificare l’avvenuto caricamento dei files senza doversi loggare sulla macchina è sufficiente controllare con il browser allo stesso indirizzo inserito per l’SNV repository.jy6yniioxtepwrrp2uf55vb8453d1jyp

A questo punto ci aspettiamo che gli altri sviluppatori che accedano al progetto siano costantemente aggiornati sulle modifiche riportate al progetto; per farlo dovranno aprirlo direttamente dall’SVN in modo da ottenere sempre l’ultima versione disponibile.kbzh5xe4663ss2ritpwor6qiq2ekx3mp

Una volta aperto Visual Studio si può accedere al nuovo sottomenu, presente sotto il menu File, e selezionare la voce “Subversion->Open from subversion”k0e45ejbd2vv9cc302xfkoh2tbipepkj

Da qui si deve aggiungere l’SVN repository (lo stesso utilizzato precedentemente per il salvataggio del progetto) cliccando sull’apposito palloncino blu in alto nella finestrella, che come atteso chiederà l’autenticazionekex9s4vbljmx3m9puj1n3552r7xvhjpn

Fatto questo saremo pronti a lavorare sul progetto effettuando tutte le modifiche desiderate. Per ogni modifica effettuata al progetto infatti i file coivolti saranno marcati in modo diverso (con una croce blu per i nuovi elementi, e con un quadrato rosso per i file modificati), segnalando la discrepanza con il repository fino al momento del commit in cui i cambiamenti saranno replicati sul server.k304qya7buc0mevvhl8kx2996f0jv0xf

E cosa succede se un file viene modificato contemporaneamente da due sviluppatori?ks3znso4153346g14nfhs0dgko268g46

In questo caso se non ci sono conflitti tra le modifiche, i file vengono mergiati senza problemi; viceversa se le modifiche riguardano parti di codice in comune si viene avvertiti con quello che apparentemente può sembrare un errorel6zwc4qdr7u6xyd2igdj91ot6kjuefzd

e le modifiche riportate da entrambe le parti vengono segnalate con opportuni simboli e con il numero di revisione che ha causato il conflitto.l8c2pdnqygm827kl2oavdlhxd4cz9srx

Altre cose utili che si possono fare:lxrqpusx5bdbjg5692am648hfcg4qdpr

Visualizzare l’history del progetto, in cui vengono segnalati i file modificati nelle diverse revision, e per ogni file è possibile visualizzare cosa è stato modificato (“view solution history”)lzr41f00v04dp8e9azd4c3f9xw8silq8

e trovare chi è la causa delle modifiche che hanno fatto esplodere il server su cui era in esecuzione il progetto dopo l’ultima modifica :-) (Sul file, Subversion-> Blame)lotzy9fwlbvg700fx1k171khc4agw1yz

Questo è quanto, l’SVN è pronto e non rimane che provare a distruggere tutto! :-)mo3s6k8gcvljftbpucytguijiqy4hzjc

  1. non è vero, il motivo non è solo quello []m193qnt62scmam9x5i960qj5tmbshpye
  2. :-) []mes8dc56aa2p4w7jyzeei675rjqxkj2i
  3. Come dice il mio caro collega… []mrbcz2g6istry646shil1nv4qf53nd7n
  4. Commenti risalenti a svariati mesi fa per cui probabilmente relativi a versioni vecchie []mhr0zjldpnlugfprzujdu5lpsn984y5h
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Da qualche tempo meditavo sull’utilità di iniziare ad usare SVN, perchè la condivisione di progetti software tra più persone può diventare un problema soprattutto quando gli IDE (leggi VS) non ti aiutano, dimenticandosi di uploadare o scaricare parti di progetto dall’FTP condiviso dal Team.

Perciò, armato del necessario (pc, web, pazienza e un po di tempo) mi sono studiato le diverse soluzioni disponibili per capire quale potesse essere la migliore per un gruppo di sviluppatori che utilizzassero prevalentemente Visual Studio.

Ovviamente esistono una marea di articoli che spiegano più o meno bene come utilizzare il tutto, ma li ho trovati in buona parte troppo lunghi o incompleti per la mia soluzione in particolare: per questo ho deciso di scrivermi queste poche righe1 sicuro del fatto che torneranno buone anche ad altri2 e mi aiuteranno a superare le mie simpatiche amnesie..

Ma..3 torniamo a noi: il metodo più veloce e utile che ho trovato consiste in pochi semplici passaggi. Eccoli:

  1. Installazione del server SVN sul pc condiviso per i progetti. Ho utilizzato VisualSVN server e mi è sembrato semplice, comodo e veloce. Una volta installato è un gioco da ragazzi creare un repository in una directory dedicata, creare gli utenti per l’accesso al repository ed assegnarli allo stesso. Include già apache con webdav per la consultazione via web e si autoconfigura su https.
  2. Installazione del plugin Ankh per Visual Studio, pienamente compatibile anche con VS2008 e – diversamente da quanto ho letto su svariati blog che lo davano come poco stabile o funzionale4 – molto stabile e completo.

Una volta installati i due componenti fondamentali ecco cosa bisogna fare per iniziare ad usarlo.

Avete creato il vostro progetto in Visual Studio? Bene. E’ necessario aggiungerlo all’SVN server. Tasto destro sulla soluzione del progetto, “Add Solution to subversion..”. Si apre una finestrella che chiede il nome del progetto, l’url del repository SVN, e la cartella locale con cui sincronizzare il progetto.

Qui dentro si può creare una cartella relativa al nuovo progetto che si sta creando, in modo da avere N progetti all’interno di un’unico repository.

Fatto questo sarà possibile aggiungere un commento al file di log relativo all’inserimento, che verrà poi visualizzato in futuro quando si andrà a consultare la history. A questo punto i file nel Solution Explorer appariranno con una piccola croce blu accanto ad agnuno, il che significa che è stato creato un nuovo elemento per l’SVN non ancora replicato (committato fa davvero schifo!) sul server.

Per replicare le modifiche sul server infatti in ogni momento è sufficiente scegliere l’apposito pulsante “Commit solution changes” (o Commit.. e basta sul singolo file) sempre disponibile tra le opzioni sul progetto (tasto dx…).

Da qui in avanti il progetto è caricato sul server ed è possibile lavorarci da postazioni diverse con la sicurezza che tutte le modifiche verranno tracciate e sarà sempre possibile tornare alla versione precedente. Per verificare l’avvenuto caricamento dei files senza doversi loggare sulla macchina è sufficiente controllare con il browser allo stesso indirizzo inserito per l’SNV repository.

A questo punto ci aspettiamo che gli altri sviluppatori che accedano al progetto siano costantemente aggiornati sulle modifiche riportate al progetto; per farlo dovranno aprirlo direttamente dall’SVN in modo da ottenere sempre l’ultima versione disponibile.

Una volta aperto Visual Studio si può accedere al nuovo sottomenu, presente sotto il menu File, e selezionare la voce “Subversion->Open from subversion”

Da qui si deve aggiungere l’SVN repository (lo stesso utilizzato precedentemente per il salvataggio del progetto) cliccando sull’apposito palloncino blu in alto nella finestrella, che come atteso chiederà l’autenticazione

Fatto questo saremo pronti a lavorare sul progetto effettuando tutte le modifiche desiderate. Per ogni modifica effettuata al progetto infatti i file coivolti saranno marcati in modo diverso (con una croce blu per i nuovi elementi, e con un quadrato rosso per i file modificati), segnalando la discrepanza con il repository fino al momento del commit in cui i cambiamenti saranno replicati sul server.

E cosa succede se un file viene modificato contemporaneamente da due sviluppatori?

In questo caso se non ci sono conflitti tra le modifiche, i file vengono mergiati senza problemi; viceversa se le modifiche riguardano parti di codice in comune si viene avvertiti con quello che apparentemente può sembrare un errore

e le modifiche riportate da entrambe le parti vengono segnalate con opportuni simboli e con il numero di revisione che ha causato il conflitto.

Altre cose utili che si possono fare:

Visualizzare l’history del progetto, in cui vengono segnalati i file modificati nelle diverse revision, e per ogni file è possibile visualizzare cosa è stato modificato (“view solution history”)

e trovare chi è la causa delle modifiche che hanno fatto esplodere il server su cui era in esecuzione il progetto dopo l’ultima modifica :-) (Sul file, Subversion-> Blame)

Questo è quanto, l’SVN è pronto e non rimane che provare a distruggere tutto! :-)

  1. non è vero, il motivo non è solo quello []
  2. :-) []
  3. Come dice il mio caro collega… []
  4. Commenti risalenti a svariati mesi fa per cui probabilmente relativi a versioni vecchie []

Nuova veste al Caio’s blog!

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E’ giunta l’ora di cambiare abito, e dare un’aria di rinnovamento alla veste del Caio’s Blog.sqmpx934e30sin479oz3ryotjpebqzoy

Finalmente sono riuscito a completare l’importazione di tutti i post dal “vecchio” pppblog, merito soprattutto dei consigli e dell’aiuto di GialloPorpora, un altro puntino luminoso nello sterminato universo dei blogger..seyyrs2h4apw2hsjt3ibpqjamzc0y6fl

Sebbene il metodo proposto da GialloPorpora si riferisse all’importazione di spb (Simple PHP Blog), l’articolo si è rivelato estremamente utile anche per me visto che PPP è appunto un progetto alternativo nato dalla base di spb.sfkj0rkbcegy9r28apryx44phj25n9r0

Alla fine lo strumento migliore per l’importazione dei soli articoli (quindi commenti esclusi) si è rivelato il feed RSS, che con un paio di opportune modifiche si è dimostrato sufficiente per trasferire tutto il contenuto al modulo di importazione di wordpress, che obiettivamente, è davvero ben fatto e nutrito di uno sterminato numero di temi, plugin e componenti aggiuntivi.s3xtuako3k61tkqku496vwz7jt1uugin

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E’ giunta l’ora di cambiare abito, e dare un’aria di rinnovamento alla veste del Caio’s Blog.

Finalmente sono riuscito a completare l’importazione di tutti i post dal “vecchio” pppblog, merito soprattutto dei consigli e dell’aiuto di GialloPorpora, un altro puntino luminoso nello sterminato universo dei blogger..

Sebbene il metodo proposto da GialloPorpora si riferisse all’importazione di spb (Simple PHP Blog), l’articolo si è rivelato estremamente utile anche per me visto che PPP è appunto un progetto alternativo nato dalla base di spb.

Alla fine lo strumento migliore per l’importazione dei soli articoli (quindi commenti esclusi) si è rivelato il feed RSS, che con un paio di opportune modifiche si è dimostrato sufficiente per trasferire tutto il contenuto al modulo di importazione di wordpress, che obiettivamente, è davvero ben fatto e nutrito di uno sterminato numero di temi, plugin e componenti aggiuntivi.

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