Virtual Machinedv96o9wwdrjsh3ekgpp6jzbxo4wrmrv2Virtual Machine

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Virtual Box

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Qualche tempo fa un amico mi ha parlato molto bene di questo “nuovo” software di virtualizzazione, l’equivalente Open Source della classica Vmware per intenderci.

Preso dalla curiosità ho voluto provarlo appena il tempo me l’ha concesso, e devo dire di esserne rimasto piacevolmente sorpreso.

Infatti VirtualBox jgkrw0r1q8k5ad4il9fq4sz65hy7h0pufunziona alla perfezione sia su Linux che, ovviamente, su Windows, e secondo voci di corridoio (leggi ufficiali) anche su Mac.
Tutte le features che Vmware offriva sono pienamente supportate, rete, dispositivi USB e udite udite anche l’audio funzionano alla perfezione (per qualche strano motivo avevo sempre avuto problemi con Alsa su Linux), senza difficoltà kxjh2v57mn3a6c5wmxytlkcd9vczolrpne problemi di sorta.

Ovviamente anche le “addictions” che forniscono miglioramenti alla macchina virtuale, come i driver video con supporto ad alte risoluzioni, sono disponibili, installabili a parte come in Vmware.

Per quanto riguarda Gentoo è necessario smascherare la versione unstable del pacchetto e se vogliamo le addictions ricompilare il tutto utilizzando la USE flag “additions” appunto, e siamo pronti a kumhxcn5furek8noaddi4vkagjpprr0ovirtualizzare in modo veloce simple & easy :-)
k7sthf9v6rhhf1mwkjovorlxrg2crgeq
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broken_vista
Virtual Box

Qualche tempo fa un amico mi ha parlato molto bene di questo “nuovo” software di virtualizzazione, l’equivalente Open Source della classica Vmware per intenderci.

Preso dalla curiosità ho voluto provarlo appena il tempo me l’ha concesso, e devo dire di esserne rimasto piacevolmente sorpreso.

Infatti VirtualBox funziona alla perfezione sia su Linux che, ovviamente, su Windows, e secondo voci di corridoio (leggi ufficiali) anche su Mac.
Tutte le features che Vmware offriva sono pienamente supportate, rete, dispositivi USB e udite udite anche l’audio funzionano alla perfezione (per qualche strano motivo avevo sempre avuto problemi con Alsa su Linux), senza difficoltà ne problemi di sorta.

Ovviamente anche le “addictions” che forniscono miglioramenti alla macchina virtuale, come i driver video con supporto ad alte risoluzioni, sono disponibili, installabili a parte come in Vmware.

Per quanto riguarda Gentoo è necessario smascherare la versione unstable del pacchetto e se vogliamo le addictions ricompilare il tutto utilizzando la USE flag “additions” appunto, e siamo pronti a virtualizzare in modo veloce simple & easy :-)

Missione compiuta!mpxhtip2zyd4mckjlotvpv13beeohl9lMissione compiuta!

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Finalmente…x4psog9en0yhi0gccs4eyq3hnghs04h5

..sono riuscito a installare dell’hardware nuovo sulla mia Linux box senza dover fare a pugni col sistema per far funzionare le cose nel modo corretto e senza perdere ore cercando soluzioni introvabili.

A dire il vero ultimamente non ho più avuto grossi problemi con i miei pc nel far funzionare hardware anche molto recente con il pinguino: Intel Core 2 duo e relativa scheda madre Asus con chipset Nforce 580Ultra, scheda TV Pinnacle, e ora la nuova y96j0uir96ovext7856gxclxkb43jnr9multifunzione Epson DX4000 non sono più un problema ne a livello di driver ne di sofware, segno che gli sviluppatori fanno un ottimo lavoro (spesso di reverse-engineering!) e che la diffusione del sistema coinvolge sempre più gente con la conseguenza che tutto funziona sempre meglio.

Per installare la nuova multifunzione Epson DX4000 sulla mia Gentoo ho dovuto installare i driver Gutenprint (che z7mcxyqzkwbzraaefwe0e8f7fyjbqxpain portage si chiamano ancora Gimp-print) smascherando i pacchetti "instabili" (quelli stable sono ancora vecchi) e ricompilando.
Un attimo dopo qualche click nella comoda interfaccia di cups di casa mia (localhost:631) e la stampante è bell’e che riconosciuta e configurata, perfettamente funzionante.
Far funzionare lo scanner è stato altrettanto semplice con zhbhaghnbl02q5dzjtdz5sye2xp0d373Sane: basta installare backend e frontend, configurare il file

/etc/sane.d/dll.conf

lasciando solo le righe "epson" e "net" se volete far funzionare lo scanner in rete, e il file:

/etc/sane.d/epson.conf

decommentando la riga "usb" e aggiungendo una riga del tipo

usb 0x04b8 0x082f

dove i codici riportati sono quelli riportati dal zera7kpumbn62ju6qkmjmosoxk47jd64comando:

Painkiller ~ # sane-find-scanner
  # sane-find-scanner will now attempt to detect your scanner. zrktqzlbvpd9yuuzhf327z6xkhgegyu3If the
  # result is different from what you expected, first make sure your
  # scanner is powered up and properly connected to your computer.

  # No SCSI scanners found. 0f9wm6ay3f4ch4gqk5g44bosbqhkractIf you expected something different, make sure that
  # you have loaded a kernel SCSI driver for your SCSI adapter.

found USB scanner (vendor=0x04b8 [EPSON], product=0x082f [USB MFP]) at libusb:002:029
  # Your USB scanner was (probably) detected. It may or may not be supported by
  # SANE. 0rpm2yg5u8tfeyh4sp2sr1gp9oq8kpbqTry scanimage -L and read the backend’s manpage.

  # Not checking for parallel port scanners.

  # Most Scanners connected to the parallel port or other proprietary ports
  # can’t be detected by this program.

anche qui nel giro di poco installando il programma preferito di scanning (ho provato solo xsane per ora, ma va benissimo!) è possibile scansionare lo scibile cartaceo con la 0w4lxpse8udkmfvzztj5wcdoyrgigoayflessibilità che solo il pinguino sa darci!

Ya – hù!
0w0l2duohu3nvr7uds437kpdgc3pzh58
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Finalmente…

..sono riuscito a installare dell’hardware nuovo sulla mia Linux box senza dover fare a pugni col sistema per far funzionare le cose nel modo corretto e senza perdere ore cercando soluzioni introvabili.

A dire il vero ultimamente non ho più avuto grossi problemi con i miei pc nel far funzionare hardware anche molto recente con il pinguino: Intel Core 2 duo e relativa scheda madre Asus con chipset Nforce 580Ultra, scheda TV Pinnacle, e ora la nuova multifunzione Epson DX4000 non sono più un problema ne a livello di driver ne di sofware, segno che gli sviluppatori fanno un ottimo lavoro (spesso di reverse-engineering!) e che la diffusione del sistema coinvolge sempre più gente con la conseguenza che tutto funziona sempre meglio.

Per installare la nuova multifunzione Epson DX4000 sulla mia Gentoo ho dovuto installare i driver Gutenprint (che in portage si chiamano ancora Gimp-print) smascherando i pacchetti "instabili" (quelli stable sono ancora vecchi) e ricompilando.
Un attimo dopo qualche click nella comoda interfaccia di cups di casa mia (localhost:631) e la stampante è bell’e che riconosciuta e configurata, perfettamente funzionante.
Far funzionare lo scanner è stato altrettanto semplice con Sane: basta installare backend e frontend, configurare il file

/etc/sane.d/dll.conf

lasciando solo le righe "epson" e "net" se volete far funzionare lo scanner in rete, e il file:

/etc/sane.d/epson.conf

decommentando la riga "usb" e aggiungendo una riga del tipo

usb 0x04b8 0x082f

dove i codici riportati sono quelli riportati dal comando:

Painkiller ~ # sane-find-scanner
  # sane-find-scanner will now attempt to detect your scanner. If the
  # result is different from what you expected, first make sure your
  # scanner is powered up and properly connected to your computer.

  # No SCSI scanners found. If you expected something different, make sure that
  # you have loaded a kernel SCSI driver for your SCSI adapter.

found USB scanner (vendor=0x04b8 [EPSON], product=0x082f [USB MFP]) at libusb:002:029
  # Your USB scanner was (probably) detected. It may or may not be supported by
  # SANE. Try scanimage -L and read the backend’s manpage.

  # Not checking for parallel port scanners.

  # Most Scanners connected to the parallel port or other proprietary ports
  # can’t be detected by this program.

anche qui nel giro di poco installando il programma preferito di scanning (ho provato solo xsane per ora, ma va benissimo!) è possibile scansionare lo scibile cartaceo con la flessibilità che solo il pinguino sa darci!

Ya – hù!

RTFM2wlrgac0f1tbo8tekx22essea383gjxrRTFM

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broken_vista Compatibilità8hbse3ocld4mb79o9wjzr6w9wukdnqg4

Quanto è difficile configurare 2 access point perchè possano comunicare tra loro in modo sereno facendo uno da repeater dell’altro?
E quanto simili devono essere i dispositivi perchè una cosa apparentemente scontata possa funzionare?
La risposta, non si sa, e a quanto pare non la sa nemmeno chi i dispositivi li produce.
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Prologo:
mi trovo nella situazione di dover configurare una rete wireless tra 2 sedi remote, un AP deve sparare il segnale che riceve da un router ad un altro AP che dovrà a sua volta ridistribuirlo ai client. Semplice, veloce e pulito penso, ne configuro uno come AP e l’altro come Repeater e il gioco è fatto.
99cez3jeq1du5jc1xtvvx3f0b75ckmquPer evitare problemi di compatibilità, che non dovrebbero esserci ma che in queste situazioni so di dovermi aspettare, mi munisco di un paio di Linksys, un WAP54G e un WRT54GL, esteticamente identici (come questo sopra), ma molto diversi in quanto a funzionalità.
Ma il fatto che siano della stessa casa produttrice – penso incautamente – mi risparmierà qualche kg di smadonnate contro il dio degli AP.
Mai pensiero fu più sbagliato.
9xpotnish82xpc0dh8e3vuaheh40stih

Sviluppi:
Dopo qualche giro nell’interfaccia web alla ricerca delle configurazioni più disparate, mi rassegno al fatto che il firmware DD-WRT che avevo installato sul WRT54G non va troppo d’accordo con il firmware originale che ho sull’altro AP. Flasha e riflasha, faccio in modo che entrambi i fratelli riescano a parlare anche la stessa lingua.
a5ymxledbnp1s98afw1os2b9eh3r3f31
Da bravo tecnologo vado a leggermi il fottuto manuale quando scopro, con mio grande stupore, che, per quanto riguarda il WAP54G:
a6k86kx6jsf4zjiyvi9b0gwo82txsifg

Wireless Repeater – When set to Wireless Repeater mode, the Wireless Repeater is able to talk to one remote access point within its range and retransmit its signal. (This feature only works with Linksys WAP54G and WRT54G.)ar3iqwb8u538oxc8qdmb6bmdzej4k1kr

In pratica questo simpaticissimo affarino supporta la modalità repeater solo con un unico dispositivo (oltre a se stesso), che è, casualmente (giuro!) proprio quell’altro che mi ritrovo tra le mani!
Gran fortuna, mi dico, a questo punto è fatta.
Secondo pensiero sbagliato della giornata.adcdej5s4mrbba3cnun09cms3odcju57

Senza grandi difficoltà infatti riesco a configurare i 2 AP in modo che uno faccia da repeater dell’altro ma, quando provo a impostare la più scarsa delle impostazioni di sicurezza, non funziona più nulla.

Epilogo:
Alla fine il risultato è che, con enorme limitazione, la configurazione funziona si (e scusate se solo tra questi 2 dispositivi), ma il piccolo sacrificio da dover pagare per questa enorme feature (!) è di avere una rete bfkkxf6fkv8hounpl34ao4smsusnw0s1completamente aperta al mondo e sprotetta da qualunque meccanismo di autenticazione.
Alla faccia della compatibilità, un giorno di questi mi sa che provo a mettere su entrambi il ddwrt e si sa mai che l’open mi fornisca una rete più protected di quella promessa dal software closed!
b278npq9cxxkbpe82vztpqedj4ocyx3j

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broken_vista Compatibilità

Quanto è difficile configurare 2 access point perchè possano comunicare tra loro in modo sereno facendo uno da repeater dell’altro?
E quanto simili devono essere i dispositivi perchè una cosa apparentemente scontata possa funzionare?
La risposta, non si sa, e a quanto pare non la sa nemmeno chi i dispositivi li produce.

Prologo:
mi trovo nella situazione di dover configurare una rete wireless tra 2 sedi remote, un AP deve sparare il segnale che riceve da un router ad un altro AP che dovrà a sua volta ridistribuirlo ai client. Semplice, veloce e pulito penso, ne configuro uno come AP e l’altro come Repeater e il gioco è fatto. Per evitare problemi di compatibilità, che non dovrebbero esserci ma che in queste situazioni so di dovermi aspettare, mi munisco di un paio di Linksys, un WAP54G e un WRT54GL, esteticamente identici (come questo sopra), ma molto diversi in quanto a funzionalità.
Ma il fatto che siano della stessa casa produttrice – penso incautamente – mi risparmierà qualche kg di smadonnate contro il dio degli AP.
Mai pensiero fu più sbagliato.

Sviluppi:
Dopo qualche giro nell’interfaccia web alla ricerca delle configurazioni più disparate, mi rassegno al fatto che il firmware DD-WRT che avevo installato sul WRT54G non va troppo d’accordo con il firmware originale che ho sull’altro AP. Flasha e riflasha, faccio in modo che entrambi i fratelli riescano a parlare anche la stessa lingua.
Da bravo tecnologo vado a leggermi il fottuto manuale quando scopro, con mio grande stupore, che, per quanto riguarda il WAP54G:

Wireless Repeater – When set to Wireless Repeater mode, the Wireless Repeater is able to talk to one remote access point within its range and retransmit its signal. (This feature only works with Linksys WAP54G and WRT54G.)

In pratica questo simpaticissimo affarino supporta la modalità repeater solo con un unico dispositivo (oltre a se stesso), che è, casualmente (giuro!) proprio quell’altro che mi ritrovo tra le mani!
Gran fortuna, mi dico, a questo punto è fatta.
Secondo pensiero sbagliato della giornata.

Senza grandi difficoltà infatti riesco a configurare i 2 AP in modo che uno faccia da repeater dell’altro ma, quando provo a impostare la più scarsa delle impostazioni di sicurezza, non funziona più nulla.

Epilogo:
Alla fine il risultato è che, con enorme limitazione, la configurazione funziona si (e scusate se solo tra questi 2 dispositivi), ma il piccolo sacrificio da dover pagare per questa enorme feature (!) è di avere una rete completamente aperta al mondo e sprotetta da qualunque meccanismo di autenticazione.
Alla faccia della compatibilità, un giorno di questi mi sa che provo a mettere su entrambi il ddwrt e si sa mai che l’open mi fornisca una rete più protected di quella promessa dal software closed!

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